LA STORIA DELLA ASSURDA TOYOTA GT-ONE STRADALE!

Nel motorsport esistono i regolamenti e esistono gli ingegneri che devono aggirare i regolamenti. E’ così da sempre perchè se una soluzione non è espressamente vietata allora è legale!

La storia, assurda, della Toyota GT-One stradale è veramente al limite del legale a livello tecnico, mentre a livello “morale” è ampiamente fuori ogni livello di legalità!

Nel 1998 la Toyota iscrive al mondiale GT1 riservato a vetture derivate dalla serie la TS-020 GT-One, una vettura che non sembra affatto una vettura che arriva dal concessionario…Al contrario sembra un prototipo che arriva direttamente dal defunto Gruppo C. La GT-One (appunto GT-1) nasce perchè il regolamento tecnico offre ampie zone d’ombra dove si infilano un po tutti come la Mercedes per creare la CLK-GTR ad esempio. La situazione è parecchio “selvaggia” e così Toyota ne approfitta per creare un vero e proprio prototipo senza alcuna derivazione dalla serie salvo che…

Salvo che per regolamento la GT-One TS-020 deve avere una controparte stradale omologabile e così, Toyota, in maniera furba e come detto aggirando il regolamento con una scelta piuttosto discutibile cosa fa?

Prende una GT-One, infila dentro l’abitacolo due sedili, dimezza il serbatoio carburante e ricava un piccolo vano portabagagli…Dove c’è posto attacca la targa ed ecco la versione “stradale”.

Auto prodotte: 2. Vendute: 0.

Entrambi gli esemplari si trovano nei due musei di Toyota perchè ufficialmente non sono mai stati posti in vendita.

Tanto sforzo è valso a qualcosa? In realtà no. La bellissima GT-One correrà a Le Mans nel 1998 e nel 1999. Proprio nel 99 sfiorerà la vittoria assoluta salvo arrivare seconda a causa di una foratura mentre era in lotta con la BMW V12 LMR. Alla fine del 99 il programma verrà chiuso per concentrarsi sul programma F1. La GT-One servirà come test car per sviluppare il V10 che pochi anni dopo Toyota userà in Formula 1 (con scarsi risultati).

Non sono in tanti a sapere che la GT-One è stata progettata dal reparto corse europeo di Toyota, il TTE, con la collaborazione di Dallara. Il motore V8 90° 3.6 biturbo derivava dalla TS-010 Gruppo C ed erogava tra i 600 e i 700 cavalli. Il telaio era un monoscocca in fibra di carbonio

La vettura stradale e la versione racing era praticamente identiche a livello meccanico.

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