TEST: PARTE 1, ALFA ROMEO GIULIA VELOCE DIESEL 210 CV (ANALISI DETTAGLIATA INTERNI)

alfa romeo giulia veloce interni 890Partiamo dagli interni, da sempre una delle parti più critiche e criticate delle vetture italiane degli ultimi anni. Gli appassionati si chiedono, dopo aver visto la vettura di presenza o in foto: gli interni della Giulia sono “poveri” o “minimalisti”? Sono da vettura premium? Valgono i soldi che costa la vettura? Tutte domande lecite che però hanno una sola risposta piuttosto semplice.

La risposta è:

Gli interni sono essenziali come su una vettura berlina di carattere sportivo devono essere.

La plancia si sviluppa in linea orizzontale perchè questo andamento è caratteristico di tutte le vetture italiane sportive dagli anni 60 a questa parte. Prendete ad esempio gli interni della bellissima Ferrari 488 GTB, la plancia è orizzontale ed è staccata dal tunnel centrale. Troviamo pochi pulsanti ed i comandi del climatizzatore svettano, sulla Giulia è esattamente la stessa cosa. Questo tipo di plancia può piacere o meno ma in questo caso il designer ha scelto, a mio parere giustamente, la storia dato che si parla di un modello che richiama i fasti non solo di Alfa Romeo ma anche della grande storia dell’automobile italiana. Ci sono caratteristiche tecniche e di design che i costruttori non devono mai tradire come la chiave a sinistra del volante delle Porsche per esempio, non dovete capire se vi piace o meno, semplicemente ve la dovete far piacere.

La qualità dei materiali è ottima ma dimenticavi la finta opulenza delle plastiche cromate che adornano gli interni di certe concorrenti, nella Giulia quello che toccate è vero! Nel pack lusso il legno è vero, nella Quadrifoglio il carbonio è vero (mentre in certe concorrenti si usa il simil carbonio pur spendendo cifre vicine ai 50.000 euro). La Giulia non è una vettura per stupire la donna appena conosciuta con effetti speciali, è una vettura per andare a fare lo “scemo” come l’amico semmai. Prendiamo ad esempio lo schermo da 8,8 dedicato alla telematica, perchè secondo me spiega perfettamente la filosofia del design degli interni della Giulia. Lo schermo di colore nero lucido è integrato nella plancia e non si nota neppure se non avviate la vettura, siamo lontani anni luce dalla soluzione scelta da Mercedes di “appendere” lo schermo per la telematica sulla plancia e renderlo visibile a tutti (una scelta che è stata talvolta criticata). Ecco lo schermo “invisibile” descrive la filosofia degli interni della Giulia fatta di pochi pulsanti, pochi fronzoli e poche decorazioni.

I pulsanti, i pochi che ci sono, sono miniaturizzati e quasi invisibili. Per esempio il comando delle luci, dello start/stop, dei sensori di parcheggio sono sul lato sinistro e formare una piccola tastiera molto funzionale e facile da raggiungere. Al centro della plancia troviamo come detto lo schermo per la telematica e i comandi, anch’essi miniaturizzati, del climatizzatore e…Stop. Poco sopra il portabicchieri, nella parte bassa della plancia, troviamo una porta USB ideale per caricare la nostra musica tramite chiavetta. La posizione di questa porta USB inizialmente non mi convinceva perchè la ritenevo un po “isolata”, ma quando ho inserito una chiavetta (casualmente dello stesso colore della vettura che provavo, ovvero grigio titanio scuro) devo dire di aver apprezzato l’accostamento cromatico. Ciò non toglie che la posizione è criticabile.

Il tunnel centrale non è troppo alto come ci si potrebbe aspettare da una vettura con trazione posteriore e motore anteriore (causa albero di trasmissione) ed è caratterizzato dalla leva del cambio automatico (sulla Veloce non è disponibile il manuale) che ricorda nelle fattezze quella usata da BMW (e questo è sicuramente un bene!). La leva si sposta su R (retro), N (folle) e D (drive automatico) oppure lateralmente su M (automatico manuale) mentre il P (parking) si attiva tramite un pulsante in cima. Se siete in M e premete P per parcheggiare la vettura la leva si mette in posizione P automaticamente tramite un motore elettrico, un movimento decisamente coreografico! Il freno a di stazionamento è, come ormai usuale sulle vetture premium, elettrico e si aziona tramite un pulsante posizionato sul tunnel. Quando spostiamo il selettore del cambio si avviano i sensori di parcheggio e la retrocamera, qui devo fare una piccola critica perchè nonostante il monitor sia enorme (è tagliato tipo 16/9) la schermata che ci arriva dalla retrocamera è piccola. Funziona, si vede bene e le proiezioni sono molto precise…Ma avrei preferito una schermata più grande dato che lo spazio, perchè non usarlo?

Troppi pulsati? Troppa roba elettrica? Nessun problema amici lettori perchè lo schermo TFT posizionato al centro della strumentazione ci suggerisce in real time cosa fare se sbagliamo una sequenza (esempio, se vogliamo sbloccare il freno di stazionamento ci dice cosa premere per farlo).

Dietro la leva del cambio, anzi sarebbe meglio chiamarlo selettore, troviamo il selettore tondo che comanda la telamatica della vettura attraverso lo schermo da 8,8 posizionato in plancia. Usare il selettore è semplicissimo e molto intuitivo, non vi è alcun bisogno di leggere il manuale di uso e manutenzione dato che quasi si viene assistiti al proprio uso dal computer di bordo. Le informazioni a cui accedere sono tantissime, si va dal controllo vettura tempo reale (gomme, olio ecc..), alla navigazione, alla musica, ai sistemi multimediali, ai settaggi di bordo. Ai lati del selettore di comando troviamo due pulsanti per l’accesso rapido ai menù molto pratici da usare e anche questi, come tutto il resto degli interni, molto discreti.

Come è discreto il selettore dei Mode guida che, come sempre sono tre: Natural, All Weather (per asfalto bagnato, innevato, sporco) e Dynamic. Il selettore è sul lato sinistro del tunnel vicino al conducente. La Veloce non ha la mappa Race che è invece presente sulla Giulia Quadrifoglio.

Il portabicchieri è (alleluia!) coperto da una cover che rientra dentro la plancia e ritorna in sede automaticamente (con un semplice tocco di tipo soft-touch). I portabicchieri coperti sono un punto a favore della Giulia perchè sono davvero brutti da vedere ed in certe vetture, anche molto costose, sono visibili. Il bracciolo (che non disturba nella guida sportiva) si apre verso indietro e contiene una ulteriore presa USB ideale per il cellulare (ho testato con Iphone 6S ed altri oggetti) e la consueta presa accendisigari. Mentre sempre all’interno del bracciolo troviamo, separata, una sede per le monete da usare per pagare i parcheggi, anche in questo caso complimenti al designer perchè non tutti pensano a questo particolare che sembra banale. Il bracciolo premendo con eccessiva forza e questo non mi piace, tuttavia nell’esemplare che ho provato il sistema di chiusura era “secco”, per risolvere il problema basta spruzzare uno strato leggero di grasso siliconico ed il bracciolo andrà giù in sede come un coltello dentro il burro.

I sedili della veloce sono in pelle traforata e di tipo sportivo e, ammetto, sono comodissimi! Nella vettura che ho testato erano a comando elettrico con regolazione lombare, bisogna smanettarci un pochino, ma alla fine troverete il giusto compromesso…Compromesso che poi potrete memorizzare (si possono memorizzare sino a 3 posizioni). I comandi sono in basso sul lato sinistro e non sono praticissimi da usare con lo sportello chiuso ma è un difetto veniale dato che nessuno cambia la posizione una volta trovata. Grazie ai comandi elettrici quando aprite lo sportello per scendere dalla vettura il sedile fa automaticamente uno scatto indietro per agevolare l’uscita, un accortezza decisamente piacevole.

Passiamo ai comandi. Il volante, come sempre perfetto per dimensioni e impugnatura, integra i comandi del cruise control, della radio ed il comando dell’avviamento, tutto è miniaturizzato e molto “tedesco”. I comandi sono facili da raggiungere e si memorizzano dopo pochi istanti. Davanti a noi abbiamo la strumentazione che, come tradizione Alfa, vive di due grossi strumenti circolari, in mezzo il pratico schermo TFT che, come detto prima, ci assiste alla guida in maniera attiva mostrandoci se siamo esattamente in mezzo alla nostra corsia, ci suggerisce di frenare se arriviamo troppo spediti verso una vettura davanti a noi e ci avverte se cambiamo corsia anche grazie ad effetti sonori poco invadenti (tranne l’avviso di frenata che è davvero invadente!). Il TFT centrale mostra anche la velocità, la marcia inserita e ci suggerisce quando cambiare rapporto se guidiamo in M manuale Quando la vettura entra in riserva, volendo, ci mostra anche i consumi che abbiamo tenuto negli ultimi chilometri attraverso un grafico e ci suggerisce, attraverso una barra graficamente attiva, quanto premere il pedale del gas per realizzare un certo consumo ideale e arrivare a casa senza rimanere per strada. Il TFT centrale si aziona tramite un pulsate situato in testa alla leva del comando dei tergicristalli. La leva che comanda gli indicatori di direzione ha due scatti: se la premete leggermente l’indicatore si azionerà per un tempo limitato, ideale per un cambio corsia in autostrada, se invece la sia preme sino in fondo si avvia l’indicatore a tempo indeterminato.

Dietro il volante troviamo le paddle per il cambio marcia che, come ben sappiamo, sono in alluminio e sono solidali al tronco del volante, una soluzione questa usata anche da Ferrari ma che personalmente non amo alla follia preferendo di gran lunga le paddle solidali al volante che sono più pratiche nella guida sportiva, infatti non casualmente tutte le vetture da corsa hanno le paddle fisse al volante. Tuttavia di contro nelle manovre in città, quando si muovo le mani sul volante, possono risultare poco pratiche mentre, al contrario, in questo caso quelle fisse risultato ideali.

Concludo con le mie personali considerazioni. Promuovo o boccio gli interni della Giulia Veloce? Li promuovo ma con voto 9. Non mi piace la porta USB sulla parte basse della plancia, sembra un foro nel nulla e avrei preferito una USB a scomparsa. Sulla versione Veloce avrei gradito anche dei sedili con poggiatesta integrato che non sono disponibili neppure come optional. Gli accoppiamenti sono perfetti, nonostante la plancia si composta da più parti queste sono montate perfettamente e non fanno alcun rumore…Guidando con la mappa N ed il cambio in D (automatico) sembra di guida una vettura elettrica per quanto è silenziosa e tranquilla (il discorso cambia e di molto se mettiamo la mappa Dynamic ed il cambio in M, ma di questo parlerò nell’articolo che tratterà la prova su strada).

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