RIDATECI LE SUPERBIKE SUPER ELABORATE ANNI 90 E TORNERA’ LO SPETTACOLO…DEGLI ANNI 90!

carl fogarty 1994 894 ducati 916Secondo alcuni “esperti” le superbike dovrebbero essere moto di serie con le gomme slick e poco più come era un tempo…

Scusate? Prego? Ma di che tempo stiamo parlando? Negli anni 90 le moto da superbike erano tutto tranne che di serie e decisamente più elaborate rispetto a quelle attuali!

Prendiamo la Ducati 916 ufficiale, vero simbolo della superbike anni 90…La 916 di Fogarty aveva il forcellone in lega di magnesio (!), i cerchi in magnesio (!), le pinze freno Brembo ricavate dal pieno, una speciale centralina Marelli, serbatoio maggiorato, motore profondamente preparato in grado di erogare oltre 140 cavalli ed un peso di 140kg circa (aumentato dopo per regolamento).

La 916 di serie aveva poco più di 100 cavalli e pesava ben oltre i 200kg…Ora, mi chiedo e vi chiedo: 45 cavalli e 60kg venivano aggiunti e tolti come? Per magia?

Per farvi un esempio pratico: una superbike attuale ha circa 230 cavalli quando la moto di serie ne ha circa 200, pesa poco meno di 170kg quando la moto di serie è sotto i 190kg…

Quindi torno a chiedere: ma quando le superbike erano vicine alle loro controparti stradali?

La mitica Yamaha R7 di Haga secondo voi era strettamente di serie? la super vincente 999 di Bayliss che a Monza supera in rettifilo le giapponesi…Era strettamente derivata dalla serie? La bellissima RC45 per vincere dovette rinunciare al forcellone monobraccio che di serie…Non c’era!

No. No e ancora no.

E quindi mi chiedo ancora una volta: ma di quale passato si parla?

La verità è che c’è tanta ignoranza quando si parla di soluzioni (problema molto comune nella nostra disastrata Italia dove si parla per denunciare i problemi ma senza trovare soluzione…).

Vogliamo tornare ad avere spettacolo in WSBK? Bene, torniamo a quel tipo di regolamento che ti permetteva di elaborare profondamente anche moto non proprio nate per correre come Ducati 916 e Honda RC45.

Se limitiamo la libertà di elaborazione le Case ufficiali hanno davanti due strade: o producono moto super specializzate (che nessuno comprerà) oppure si ritirano…

E senza Case il gioco finisce.

Senza Case impegnate il motorsport muore, è sempre stato così e sempre sarà così.

Con un regolamento più libero le Case oggi in difficoltà (Honda e Yamaha) potrebbero tornare ad essere competitive senza necessarie dover produrre un nuovo modello di serie.

Con un regolamento più libero i meccanici ed i preparatori tornerebbero ad avere un ruolo essenziale (come giusto che sia) all’interno del motorsport…Gente come Farnè (Ducati) oppure Russo (Yamaha) sono nati quando i motori potevano essere aperti ed elaborati in profondità…Oggi, con il pur permissivo regolamento attuale, Farnè e Russo cosa sarebbero? Forse neppure meccanici…E domani con il regolamento STK voluto per limitare le elaborazione? Possiamo togliere il forse…Farnè e Russo non sarebbe mai neppure arrivati in WSBK perchè, alla fine, vuoi stare dove ti piace lavorare.

Il regolamento di tipo STK porterà le Case a sparire e non lo dico per pessimismo o stupida polemica lo dico per ragione:

se Ducati produrrà una superbike omologata strada che non sarà possibile elaborare…I team che moto compreranno per correre? Lo abbiamo già visto succedere! Abbiamo già visto una griglia con il 70% di moto Ducati solo perchè la Casa bolognese era a quel tempo l’ unico brand (insieme a Suzuki) a credere nelle derivate.

La Dorna non ha ancora capito che la Superbike non è la MotoGP, in Superbike comandando le Case, non lei e non puoi forzare le Case a produrre moto che non venderanno solo per correre un paio di stagioni con quel modello (3-4 se la moto risulta competitiva).

Attualmente i “miracoli” di Camier e della MV Agusta sono frutto della parte elettronica della F4, non certo di un progetto non giovanissimo e mai realmente competitivo…Cosa accadrebbe alla F4 con la centralina unica tanto “amata” dalla Dorna?

Amici appassionati io capisco l’emotività quando si parla di WSBK, capisco anche il romanticismo, capisco anche il passato che sembra sempre più bello del presente ma il futuro della WSBK non può essere banalizzato correndo con un regolamento di tipo STK e non può essere banalizzato (come accaduto in GP) con la centralina unica…

Centralina unica che ha portato la MotoGP a vivere di vincitori “casuali” frutto di gare assolutamente senza un senso agonistico con piloti vincenti la volta prima, in difficoltà quella dopo senza un reale motivo tecnico.

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