YAMAHA: PERDENTI E CONTENTI. L’ADDIO DI LORENZO. IL NO A MARQUEZ.

In Yamaha ultimamente non sanno vincere, è evidente. Tuttavia sanno perdere molto bene, e anche questo è evidente.

La moto non va e non deve trarre in inganno il recente podio di Vinales in Tailandia dietro Marc e Dovi. Non deve trarre in inganno perchè mancava Jorge (che sarebbe salito sul podio) e perchè il ritmo basso mantenuto per l’80% del GP ha aiutato Rossi e Maverick a contenere le distanze. Il reale distacco del duo in blu è, purtroppo per loro, maggiore di non dica il cronometro ed è per questo che Valentino ha chiuso 4° e moderatamente contento il GP.

Le scelte a livello di piloti di Jarvis non sono mai state messe in discussione e, per quanto mi riguarda, sono la prima causa del fallimento di Yamaha in questo tragico presente.

Jarvis mandò via Rossi, preferendo Lorenzo, quando Valentino era ancora veloce (anche se già in fase calante dopo l’infortunio del Mugello) ingaggiando Ben Spies. L’americano non è mai stato messo realmente in condizione di dire la sua ed ha vissuto un 2° anno da ufficiale da incubo, letteralmente da incubo con la moto che si rompeva un GP si e l’altro pure.

Ha ripreso Valentino dopo i due anni in Ducati quando era evidente che il 46 fosse in crisi di risultati e con tutta probabilità di fiducia in se.

Ha mandato via Lorenzo (spedendolo prima in Ducati e ora, in maniera indiretta, ai rivali della Honda) per ingaggiare Vinales e tenere Rossi ormai non più vincente con Maverick il cui talento non si discute mentre il suo approccio “o tutto, o nulla” alle gare è decisamente più discutibile.

Ha perso il main sponsor Movistar (e non è la prima volta che Yamaha perde un main sponsor…)

Ha perso il miglior team satellite per risultati della MotoGP, ovvero il Tech3.

Ha perso uno dei migliori rookie che la MotoGP abbia mai visto, Zarco.

Ha creato un team satellite sponsorizzato Petronas con due piloti il cui valore è ancora incerto come Morbidelli (in prospettiva interessante) e Quartararo, un pilota che non ha risultati a suo attivo.

Dopo l’inizio fulminante di Vinales nella stagione 2017 la Yamaha ha incredibilmente deliberato un cambio di telaio su suggerimento di Rossi, e da allora Iwata è in caduta libera.

Ha provato a riprendere Lorenzo offrendo a Jorge un posto nel team satellite (che per uno come JL99 è un offesa…) con un tentativo goffo e maldestro che dallo spagnolo non è mai stato preso neppure in considerazione.

Di recente si è saputo che le porte del box Yamaha saranno chiuse per sempre a Marc Marquez e pure a suo fratello (quale colpe avrebbe Alex? Non si sa). Quindi mi state dicendo che se Marquez (Marc, no Alex) si offrisse a Yamaha Jarvis gli direbbe di no?

Dopo la Tailandia Meregalli ha detto che la M1 2019 con tutta probabilità non debutterà ai test di Valencia in Novembre mentre Honda ha già deliberato la RC213V 2019 già ad Agosto e mentre Ducati, c’è da scommetterci, migliorerà ulteriormente la D16 grazie al genio di Dall’Igna.

Se Yamaha non va non è colpa di Valentino come non è colpa di Vinales, in questo momento i piloti hanno relativamente poche colpe. Iwata ha perso la direzione per la seconda volta nella sua storia recente in MotoGP.

Ricordiamo tutti la prima M1 890cc affidata a Max Biaggi vero? Ecco, a volte Yamaha in MotoGP ha la capacità di non leggere bene i regolamenti e quella moto, così come quella attuale, ne sono la prova.