THERACEMODE INTERVISTA: GIORGIO SERNAGIOTTO: “CHI SI ACCONTENTA, NON E’ UN PILOTA”.

In occasione dell’ACI Racing Week end di Imola di fine Giugno abbiamo incontrato Giorgio Sernagiotto, pilota del team Cetilar Racing Dallara che ha completato da poco la sua terza 24 Ore di Le Mans nella classe LMP2 con Lacorte e Belicchi concludendo al 13° posto.

Prima di tutto, complimenti per la Le Mans e bentornato su TheRaceMode Giorgio, come stai? Se qui a Imola perchè, raccontalo ai nostri lettori.

Grazie! Sempre un piacere parlare di auto e di corse! Si abbiamo completato la nostra terza Le Mans nella classe LMP2, una categoria anno dopo sempre più difficile, per questo sono orgoglioso del team, di Dallara, di Lacorte e di Belicchi! Sono a Imola per e con Alberto Lippi di cui sono coach. Con Alberto stiamo percorrendo un bel percorso di sviluppo del suo talento nella GT Light a bordo di una di 458 GT3 della RAM Autoracing/Iron Lynx (vedi foto).

Sei contento del 13° posto finale?

I piloti non sono mai contenti sino a quando non vincono, lo stesso vale per me, per Roberto (Lacorte) e per Andrea (Belicchi), questa è l’essenza del motorsport, chi si accontenta o mente, o non è un pilota o non è più un pilota!

Il team Cetilar Racing festeggia la propria avventura a Le Mans.

A proposito di Ferrari, la 488 GTE ha vinto la sua prima Le Mans sotto la magistrale direzione di AF Corse nella classe GTE PRO e tu ora guidi una 458, secondo il nostro amico comune Stefano Gazziero, la 458 è la Ferrari che “si sente” per via del suo motore aspirato che urla. Meglio le emozioni o il progresso?

Il progresso è inarrestabile e nelle corse come nella produzione di serie è necessario a garantire sicurezza e prestazioni ma a volte è bello tornare a vivere certe emozioni che solo il motore aspirato ti può dare e ti ricordo dato che siamo in tema Le Mans che la 458 GTE ha vinto più della 488 anche perchè, forse, la 488 è stata limitata da un BoP un po troppo “castrante”.

La Ferrari 458 GT3 pilotata da Alberto Lippi e Giorgio Sernagiotto | Team Ram Autoracing / Iron Linx

Rimanendo in team di GTE PRO, quest’anno è stata una lotta micidiale tra Ferrari e Porsche, una gara bellissima che tu hai vissuto da spettatore privilegiato, hai avuto difficoltà a superare le GTE durante i doppiaggi dato che loro erano in lotta?

Ti dirò la verità Marco: no! Almeno non è stato super difficile. In TV sembra più difficile di quanto non è in realtà! Nella GTE PRO corrono piloti molto esperti e molto veloci che sanno cosa fare e quando farlo ed inoltre, non ti credere, le GTE PRO sono vetture incredibilmente veloci, non sono “ostacoli” come sembrano in TV! Poi devo dire che anche il livello delle GTE AM è molto alto, in questi ultimi anni i piloti di classe bronze hanno raggiunto un livello di perfomance e lucidità alla guida straordinario.

Quindi la 24 Ore di Le Mans è in realtà più facile di quanto noi comuni mortali pensiamo?

Assolutamente no! Ma bisogna fare alcune precisazioni quando si parla di questa gara. Il tracciato è molto impegnativo per via delle sue velocità altissime, oltre che nei rettifili, anche molte curve hanno velocità di percorrenza difficilmente paragonabili ad altra piste. Curve come Tertre Rouge, Indianapolis, la esse di Tertre Rouge, il karting o l’ingresso delle Ford, sono curve ad altissima percorrenza che da sole darebbero il senso ad un circuito, qui ne hai almeno 10 di curve speciali’…fai te! A Le Mans tutto deve essere perfetto e nessuno, ne in pista, ne ai box deve sbagliare, la vera difficoltà di questa corsa è mantenere la concentrazioni ai massimi livelli durante tutte le fasi. Sia quando superi, sia quando viene superato dalle LMP1 che ti arrivano addosso, nel caso delle Toyota per esempio, in un lampo, specialmente di notte.

Ecco Giorgio parlami della notte, ho seguito la gara e di notte hai spesso guidato tu facendo stint doppi e tripli (uno stint dura 45 minuti), come mai? Strategia premeditata? Per quante ore hai guidato in totale?

Ho guidato per poco meno di 10 ore compiendo sia stint doppi che tripli, si. Di notte le condizioni in pista cambiano perchè si abbassano le temperature, le frenate si allungano quindi si cerca sempre di “battezzare” un pilota piuttosto che andare in rotazione con il rischio di dover “imparare” di volta in volta la pista, è una scelta strategica studiata a tavolino piuttosto comune. Di notte c’è più fresco, ci si stanca di meno. Per quanto mi riguarda mi trovo molto bene la notte. Fare gli stint tripli aiuta gli altri piloti a riposare un pochino di più in vista dei loro turni, non c’è nessun “eroismo”, è pura strategia. Le corse sono da sempre strategia, tattica e tecnica, tutto questo serve a ridurre al minimo i rischi di errori, so bene che da fuori il pilota sembra un “eroe” senza paura ma in realtà si corre di squadra, si vince di squadra, si perde di strada.

Il messaggio nascosto è che in Italia il motorsport è raccontato male?

No! E’ raccontato in maniera non completa, certi aspetti o vengono del tutto sottovalutati o passano in secondo piano. Noi di Cetilar Racing stiamo investendo sui social anche per questo, far conoscere il lavoro che c’è dietro e dar merito a tutti, nessuno escluso.

Hai parlato di riposo, durante la gara si riesce a dormire veramente?

Allora, durante la mia prima Le Mans ho dormito…Nulla! Durante la mia seconda Le Mans ho dormito 30 minuti, stavolta ho dormito 1 ora in totale! Gestire le fasi di riposo è importante come gestire le fasi di gara e bisogna imparare a farlo combattendo contro l’adrenalina che hai in corpo.

Durante la gara si mangia? Se si, cosa si mangia?

Durante la gara si mangia, eccome se si mangia! Dopo ogni stint io mangio sempre. Riso in bianco, pollo in bianco, verdure, frutta , tutti alimenti facili da digerire ma in grado di darti supporto per il prossimo stint e, molto importante, bere tanta acqua con o senza l’aggiunta di integratori il rischio è avere cali di concentrazione e di sentire le braccia “deboli”. Quando hai cali di concentrazione, questo vale anche per la guida di tutti i giorni, le reazioni sono più lente, si allungano i tempi di frenata , si tende a divagare con la mente.

Torniamo a parlare della guida di notte, perchè tanti piloti di tutte le classi arrivano lunghi a Mulsanne di notte?

Mulsanne è una curva parecchio bastarda! Di notte è davvero tanto buio li, la curva arriva dopo la terza parte del rettifilo Hunaudieres e rompe molto il ritmo, inoltre devi iniziare a frenare in semicurva e spesso ti perdi il punto di staccata arrivando lungo complice anche un asfalto molto freddo e viscido. E’ una curva che inganna anche i piloti
più esperti, non bisogna mai sottovalutarla.

Parlaci della curve Porsche, in TV dai camera on board fanno paura!

Allora, come detto prima è il punto più tecnico del tracciato e bisogna saperle affrontare con coraggio e tecnica. All’ingresso della Porsche Curve 1 c’è un bump (dosso) da evitare assolutamente, pena il decollo per poi atterrare a ridosso del muretto. Nel 2014 alle Porsche Curve Duval ha distrutto la sua Audi R18 impattando il muro a 250km/h, bisogna rispettare le Porsche Curve e le Porsche Curve rispetteranno te!

A proposito di incidenti…Anche tu nel 2018 hai avuto il tuo “momento Duval” quando sei stato vittima di un pauroso incidente durante le prove. Cosa è successo?

Abbiamo avuto un cedimento strutturale di una sospensione. Cose che capitano.

In questi casi un pilota cerca un colpevole o accetta quello che è successo come parte del rischio?

Gli incidente fanno parte delle corse, se non vuoi rischiare allora non correre. Molto semplice. Nessun pilota pensa di andare a sbattere da qualche parte o di avere un incidente, la possibilità c’è ma nessuno ci pensa, se inizi a pensarlo è arrivato il momento di smettere di fare questo mestiere.

Avete avuto un problema anche durante questa edizione, vero?

Si, si è rotto il compressore dell’attuatore del cambio. Abbiamo perso 3-4 giri, per fortuna nulla di gravissimo. I problemi ci aiuteranno a migliorare anno dopo anno e sono più utili a volte di una gara senza problemi, noi di Cetilar Racing siamo giovani e stiamo costruendo la nostra storia corsa dopo corsa, anno dopo anno.

Il prossimo anno disputerete il WEC sempre con Dallara, sempre con Lacorte e sempre con Belicchi esatto? Parlaci della vettura e dei tuoi compagni di avventura.

Con Dallara abbiamo un rapporto diretto, è un azienda che non ha bisogno di presentazione, ha costruito, sta costruendo e costruirà ancora per molti anni la storia dell’automobilismo. La vettura è giovane e può solo migliorare, ho e abbiamo tanta fiducia in Dallara. Per quanto riguarda Lacorte e Belicchi ci sarebbe tanto da dire per descrivere le loro qualità umane e agonistiche! Roberto (Lacorte) è un gentleman che si è avvicinato da relativamente poco alle corse ma che ha subito mostrato grandissima attitudine e velocità e, credetemi, le LMP2 non sono facili da guidare! Belicchi ha passato quasi 10 anni con il team Rebellion Racing e da lui sto imparando tantissimo, è un veterano ma allo stesso tempo umile, come Roberto è prima di tutto una bella persona.

La Dallara motorizzata Gibson del Cetilar Racing di classe LMP2 (Le Mans Prototype 2)

A proposito di insegnare e imparare Giorgio, nella GTE AM ha corso una tua “allieva” molto veloce, anche perchè non tutti sanno che tu sei anche un coach. Dimmi di cosa stiamo parlando.

Si, stiamo parlando di Manuela Gostner ( foto in basso proprio con Giorgio a Le Mans, ndr) che ha corso su Ferrari 488 con un equipaggio tutto femminile per Kessel Racing. Manuela si è avvicinata alle corse da pochissimo (2015 ndr) mostrando talento, attitudine e sopra ogni cosa umiltà, dote essenziale quando affronti uno sport così pericoloso. I giornali hanno parlato tanto di lei, a mio parere con merito, ha del potenziale e secondo me può migliorarsi ancora.

L’ultima volta che ci siamo visti abbiamo parlato di come si inizia a correre scoprendo che alla fine le cifre in ballo sono alte ma non impossibili perchè quindi in Italia, rispetto ad altri campionati, ci sono pochi piloti?

Non è solo una questione economica ma anche di cultura e amore verso il motorsport, se vai a Spa per il WEC oppure al Nurburgring per la 24 Ore VLN trovi decine e decine di migliaia di appassionati, senza parlare della 24 Ore di Le Mans che porta in pista quasi 300.000 fans ogni anno…Intere famiglie, moltissimi giovani, tantissime giovani donne che seguono la corsa, conoscono le vetture, conoscono i piloti, ti fermano e sanno tutto di te. In Italia non abbiamo curato a sufficienza l’amore per le auto ed è incredibile se ci pensi dato che in pratica….Il motorsport siamo noi. Ci sarebbe anche la situazione circuiti che da noi non è facile mentre, sempre parlando di Spa, il tracciato riceve fondi per ampliare le sue attività qui da noi i circuiti vengono combattuti e sono perennemente a rischio chiusura ed anche questo è paradossale dato che abbiamo alcune tra le piste più belle del mondo!

Che auto guidi nella vita quotidiana?

Una Alfa Romeo Giulia.

In pista una Dallara e su strada una Alfa Romeo, corri per un team tutto italiano sponsorizzato da un brand italiano in forte crescita come Cetilar. A proposito del team, investite tanto a livello social.

Si, stiamo cercando di sensibilizzare le persone come detto prima. Vogliamo raccontare la nostra storia tutta italiana anche perchè ne siamo orgogliosi e per fortuna sta funzionando!

Torniamo a Le Mans: cosa pensi delle nuove Hypercar che sostituiranno le LMP1?

Penso che il cambiamento nel motorsport è necessario e penso che sarà una classe molto interessante. Meno costosa, meno esasperata dal punto di vista tecnologico ma forse per questo anche più combattuta e in grado di attirare nuove case e nuovi team privati. Sono ottimista.

Voi di Cetilar Racing guardate a questa nuova classe?

Al momento siamo concentrati sul WEC classe LMP2, ma seguiamo con attenzione sia le Hypercar, sia le classi GT. Valuteremo in futuro tutte le scelte anche in base ai cambiamenti regolamentari. Siamo un team in forte crescita che è passato dalla ELMS al WEC, mai dire mai.

Giorgio grazie del tempo che ci hai dedicato, è sempre un piacere parlare con te di corse, di guida e di tecnica, speriamo di farlo nuovamente molto presto…Magari durante la prossima 24 Ore di Le Mans!

Grazie a te e grazie a voi! E’ stato un onore raccontare la corsa più bella del mondo e si, spero di vederti a Le Mans nel 2020 Marco!

UPDATE: questa intervista è stata realizzata venerdi alla fine dei turni, sabato Giorgio vincerà con Lippi la Race 1 della GT Light e domenica la Race 2 chiudendo il week end di Imola con una bella doppietta.

Vittoria per la coppia Lippi/Sernaggioto a Imola nella classe GT Light su Ferrari 458 GT3