MOTO E: SPETTACOLO LENTO. IL FUTURO NON HA INIZIO.

Come è andata la prima storica gara delle Moto E? Francamente è stato è un spettacolo triste, una gara “lenta”, a tratti farsesca (non fare il giro di ricognizione per risparmiare la batteria? Ma sul serio? No, dico…Veramente?!) e pericolosa per via del peso delle moto che sfiora i 250kg (250kg…Il peso di una BMW GS 1250 da turismo).

Ma andiamo con ordine.

La caduta di Savadori che ha posto fine alla gara dopo appena 5 giri degli 8 previsti (8?! ancora una volta, ma siete seri? Le MotoGP ne hanno compiuto 30 + il giro di ricognizione dato che il circuito del Sachsenring è molto corto) ha mostrato il vero limite di queste moto: il peso. Un oggetto che pesa 250kg lanciato senza controllo a 200km/h è un sasso che cade giù da una montagna, è molto molto pericoloso e lo abbiamo visto! La moto di Savadori ha colpito la protezione pur essendo piuttosto lontana dalla pista e protetta da una ampia via di fuga senza rallentare, e se la moto avesse, come capita a volte, saltato le protezione per colpire i commissari? Questo episodio deve far riflettere perchè, forse, le attuali piste NON SONO ADATTE A LIVELLO DI SICUREZZA A FAR CORRERE LE MOTO E.

Una volta a terra la moto del pilota cesenate è stata raffreddata con l’uso di materiale refrigerante per paura di una possibile rottura delle batterie con relativa fuoriuscita del litio, che è molto infiammabile e raggiunge temperature molto elevate in grado di rendere difficoltose le operazioni di messa in sicurezza. Operazione per fortuna che si è conclusa senza alcun pericolo dato che le celle sono rimaste integre (questa volta si, ma la prossima?).

Le moto durante la gara, seppur cortissima, hanno distrutto le gomme sotto il loro peso questo perchè al momento Michelin non ha uno pneumatico dedicato a sostenere il peso di 250kg associato ad una coppia motrice elevata. L’usura degli pneumatici rende pericolosa la gara con rischio di cadute e pericolo di incendio.

IMMAGINATE SE UNA MOTO COSI’ PESANTE COLPISSE UNA PILOTA A TERRA. COSA ACCADREBBE? Tutti abbiamo ancora in mente le immagini di Simoncelli a Sepang e Tomizawa a Misano…

Ora alcuni di voi diranno: ecco il solito “tifoso” del motore a benzina contrario al progresso per poi aggiungere “siamo solo all’inizio, andranno più forte tra poco”.

Mi spiace, ma avete torto: io sono a favore del progresso tecnologico se questo porta vantaggi concreti, mi spiego: tra una penna in plastica e una in leggero carbonio compro quella in plastica perchè non solo costa meno, ma perchè una penna di carbonio non porta vantaggi al mio modo di scrivere. Ok la penna in carbonio è più tecnologica, ma in questo caso è una tecnologia fine a se stessa e non porta vantaggi concreti, ecco le MOTO E SFRUTTANO UNA TECNOLOGIA , QUELLA DELLE BATTERIE AL LITIO, CHE NON HA VANTAGGI RISPETTO AL MOTORE ENDOTERMICO, NESSUN VANTAGGIO CONCRETO.

Avete torto quando dite che le Moto E tra non molto andranno più forte e con maggior sicurezza. Il problema delle Moto E non è il mezzo di per se composto da motore e ciclistica, il problema è la batteria al litio che essendo pesante rende le MotoE pericolose e lente. La ciclistica di queste moto elettriche si basa su materiale Ohlins e Brembo, siamo al top…Ma se poi devi portarti a spasso 150kg di batteria anche il miglior materiale serve a poco. De Angelis ha dichiarato che spesso la forcella anteriore arrivava a pacco (ovvero a fine corse). Quando una forcella arriva a pacco perde il suo potere ammortizzante e non garantisce più stabilità con il pericolo di caduta davvero molto vicino.

Togliere peso alla batteria in questo momento vuol dire togliere potenza e autonomia. Impossibile. Aumentare l’autonomia per percorrere magari 15 giri vuol dire aumentare le celle e quindi aumentare ancora di più il peso della moto. Impossibile.

E il guaio peggiore è che le batterie al litio a livello tecnologico sono ferme quindi non è previsto uno step importante a breve. La batterie allo stato solido sono ancora “lontane” mentre le batterie al grafene hanno costi elevatissimi e, francamente, insostenibili per le Case senza un pesante ritorno economico. La situazione è in stallo sia a livello agonistico che a livello commerciale con vetture destinate a percorrere massimo 400km andando piano, senza passeggeri e con l’aria condizionata spenta (che diventano 250km in estate a Luglio quando si va al mare con la famiglia e relativi bagagli).

La Formula E a 5 anni dal suo inizio, nonostante gli investimenti delle Case, rimane più che altro un campionato di immagine con vetture quasi del tutto identiche tra di loro e sviluppo quasi del tutto fermo per limitare i costi. Le vetture sono ancora lente e non in grado di competere ne contro i motori endotermici, ne contro i motori ibridi, ne sono in grado di sostenere gare di durata da 4, 6 o 24 Ore (che sarebbero il reale banco di prova per far progredire più velocemente questo tipo di mobilità che tuttavia, inutile nascondersi dietro un filo d’erba, alle Case in questo momento interessa poco nel concreto nonostante proclami green che fanno tanto “abbasseremo le tasse se ci voterete”. Cioè? Promesse per farsi belli).

La situazione delle corse elettriche appare francamente desolante. Serve un salto tecnologico notevole sia a livello “civile” (leggasi auto che possiamo comprare e guidare tutti i giorni) che sportivo, salto che al momento non è imminente. Piuttosto che investire sulle batterie si cercherà di riempire città e strade di punti di ricarica perchè più economici dei costi necessari a far progredire le batterie a livello di autonomia, dimensioni e peso e, molto importante, mentre i costi di sviluppo delle batterie sono coperti dalle Case e dai produttori di batterie il costo delle colonne sarà coperto da enti pubblici (Governi), aziende private (in Italia Enel) e noi utenti che in una qualche maniera dovremmo pur ricaricare le nostre auto elettriche no?

In realtà amici lettori, le batterie al litio “imperfette” fanno la fortuna indiretta delle aziende che si occupano di energie e dei punti di ricarica quindi perchè spendere (tanti) soldi per renderle migliori quando il cerchio è già completo? Ad oggi le poche auto elettriche presenti in Europa o sono seconde auto da usare prettamente in città o sono auto aziendali acquistate grazie agli incentivi governativi, di fanno un reale mercato della vettura elettrica non esiste mentre va meglio quando parliamo di auto plug-in che però, lo ricordiamo, hanno un motore endotermico quindi è arreto chiamarle elettriche.

Tornando alle Moto E, oggetto di questo post, date le premesse che vi ho appena illustrato vedo difficile un loro sviluppo nei prossimi anni se la tecnologia delle batterie non subirà un step importante in grado di cambiare radicalmente il rapporto peso/potenza/autonomia.

Mi auguro che la tecnologia delle batterie possa evolversi in tempi brevi perchè a livello di mobilità urbana, a mio modo di vedere, la propulsione elettrica è ideale per equipaggiare i futuri scooter e le future city car a patto, però, di non dover guidare con l’ansia e non avere il mezzo perennemente sotto carica.

Mentre a livello di motorsport, per i motivi appena descritti, trovo la propulsione elettrica non adatta e inferiore alla propulsione termico/ibrido che garantisce consumi ridotti, sound e prestazioni crescenti lungo l’arco di una gara da 90 minuti come di 24 ore.