AUTO ELETTRICA: UN REGALO ALL’ECONOMIA CINESE E AMERICANA.

Auto elettrica? Perchè i Governi stanno spingendo tanto questo tipo di mobilità anche se non siamo tecnologicamente e logisticamente pronti per supportarla? Adeguarci a livello strutturale (colonne, aree di sosta, adeguamento delle officine ecc…) ci costerà miliardi e farà perdere posti di lavoro, perchè inseguire questa chimera in questo momento quando abbiamo una tecnologia realmente sostenibile come quella delle auto alimentate a idrogeno?

(Vi do un suggerimento: le auto a Idrogeno necessitano di poco litio e sarebbero in pochi a guadagnarci ed inoltre il profitto per ogni singola vettura venduta sarebbe inferiore dato che costano di più a causa di una tecnologia da un lato più pulita, ma anche più complessa e costosa)

L’ambiente? Le auto, lo sappiamo, sono responsabili solamente in parte del riscaldamento globale. Inutile parlare di rispetto verso l’ambiente quando due superpotenze economiche come Cina e USA bruciano ancora carbone per sostenere il loro fabbisogno energetico.

Le migliaia di petroliere che inquinano i nostri mari non trasportano doni di Natale ma greggio a scopo energetico, quindi la scusa del riscaldamento globale (un problema serio che andrebbe affrontato con programmi strutturali che rivedano il modo di creare energia da parte dell’umanità) lasciamola ai giornali che amano usarla per vendere copie.

L’auto elettrica sta creando un mercato che andrà ad arricchire pochissime aziende nel mondo, sta gonfiando una bolla economica destinata a scoppiare ma che farà, mentre si gonfia, la ricchezza di due potenze economiche, quali?

Gli USA e la Cina.

Il mercato mondiale del litio è controllato da poche multinazionali che hanno sede negli Stati Uniti e in Cina, non casualmente due nazioni che stanno spingendo tanto sulla mobilità elettrica (Musk di Tesla è un uomo d’affari, non un benefattore che ha ricevuto per anni miliardi di dollari dal Governo Obama a fondo perso in nome della ricerca verso la mobilità a impatto zero).

La spinta verso il mercato elettrico, ancora una volta non casualmente, sta mettendo in serissima crisi i costruttori di autovetture tradizionali ed in particolare quelli europei indebolendo, e forse fa parte di un progetto più ampio l’economia europa e tedesca in particolare. Avete notato che l’indebolimento dell’economia europea ha coinciso con l’arrivo di forti investimenti da parte di aziende cinesi?

Vi invito amici lettori a cercare su Google il nome delle aziende più importanti legate al litio per farvi un idea più completa di quello che sta accadendo.

Le aziende non si chiamano “Save The World” oppure “Green future” oppure ancora “il mondo è bello senza petrolio” e non sono enti benefici, sono multinazionali che grazie al litio destinato alle auto, ai bus, alle bici elettriche, alla telefonia guadagnano miliardi di dollari.

Inoltre, e questo è un paradosso, nonostante questa bolla “verde” le esportazioni di petrolio non sono andate in crisi, questo perchè Litio e Petrolio possono coesistere a livello economico anche grazie a scelte, da parte dei Governi, non proprio “chiarissime”…

Il più grande produttore di petrolio in Europa è la Norvegia, la stessa Nazione che detiene il primato per le auto elettriche finanziante attraverso la vendita del petrolio (tutte le aziende legato all’estrazione, trasporto e vendita sono statali…Mica stupidi i norvegesi).

Al destino non manca il senso dell’ironia!