AUTO ELETTRICA? I PETROLIERI RINGRAZIANO (E GUADAGNANO!). ECCO COME.

L’auto elettrica ci libererà dalla dipendenza del petrolio? Assolutamente no, anzi è proprio vero il contrario. Secondo un dossier americano su auto elettrica e relativo impatto economico globale, l’energia necessaria per “caricare” le vetture elettriche nei Paesi in via di sviluppo verrà ricavata dal petrolio. A livello di inquinamento non ci saranno grandi cambiamenti, l’inquinamento prodotto verrà delocalizzato e questo se da un lato renderà più pulita l’aria delle nostre città, dall’altro non diminuirà l’inquinamento globale che, anzi, nei prossimi 50 anni è previsto in aumento a causa dei Paesi emergenti che cresceranno senza pensare alla questione ambientale, un pò come ha fatto e in parte sta facendo la Cina.

Mentre si verrà a creare un altro tipo di inquinamento: quello prodotto dalla estrazione massiccia del litio e del cobalto e quello prodotto dallo smaltimento delle batterie. Estrazione e smaltimento andranno a creare un nuovo tipo di business con relative “lobby” per tenere alti i prezzi (dalle lobby, in economia su vasta scala, non si scappa…E’ pure illusione pensare ad un futuro pulito che sia “pulito” e chiaro anche a livello economico).

Dopo aver letto quel dossier, amici lettori, mi sono informato presso alcuni siti di economia italiani e americani sulle previsione dell’industria petrolifera per i prossimi decenni e ho scoperto che le società stanno investendo e comprando concessioni di trivellazione perchè prevedono un aumento della richiesta grazie all’avvento della mobilità elettrica.

E tra 50 anni? Cosa potrebbe cambiare? Probabilmente l’avvento della fusione nucleare cambierà radicalmente lo scacchiere energetico del nostro pianeta…Probabilmente perchè la fusione nucleare è ancora lontana dall’essere un realtà “sfruttabile”.

A questo punto penso alla bufala, alle quale tutti credettero, riguardo l’esaurimento del petrolio sulla Terra messa in giro ad arte per tenere alto il costo della materia prima e mi chiedo: il Litio è veramente un metallo raro oppure è solo un sistema per tenere alto il prezzo e riversarlo all’interno del costo delle vetture?

Le ipotesi sono due:

se è raro, allora la corsa verso la mobilità elettrica è falsa perchè ben presto finirà l’elemento più importante.

se non è raro allora si sta mentendo per tenere il prezzo elevato.

In entrambi i casi qualcuno mente…Come già accaduto a suo tempo con il petrolio e prima ancora con le sigarette.

Si le sigarette.

Durante gli anni dell’espansione del tabacco i produttori crearono degli spot televisivi e radiofonici per promuovere il “passatempo” del fumo, con il passare degli anni i produttori inserirono messaggi subliminali dentro film e telefilm per promuovere il fumo pur sapendo della sua elevata dannosità a causa dell’aggiunta di sostanze chimiche che creavano dipendenza.

Ecco amici lettori io vedo questo periodo come una sorta di “espansione del tabacco”. Ovunque ci sono spot a favore della vettura elettrica e messaggi subliminali accentuati ma nessuno racconta i problemi legati all’estrazione del litio (sfruttamento del lavoro minorile nelle miniere africane) e i problemi legati all’inquinamento collegato allo smaltimento delle batterie.

Inoltre, se mi posso permettere amici lettori, sarebbe ancora di smettere di “sfruttare” l’Africa per i bisogni occidentali andando a creare ulteriore povertà per creare altri migranti. A mio parere è arrivato il momento di creare una fonte energetica che sia pulita non solo a livello ambientale, ma anche a livello economico altrimenti.

Non basta una vettura silenziosa per pulire il Mondo.

di @Marco M TheRaceMode (seguimi su Facebook. Clicca QUI)

 

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