I MIRACOLI DEL 46: QUANDO MENTIRE E’ UMANO, MA PERSEVERARE E’ DIABOLICO.

rossi 2016 839Amici appassionati al diavolo test, prove libere e qualifiche…

Se c’è una cosa che Valentino Rossi ci ha insegnato è che basta la solita “modifichina” casuale tra il warm up e la gara per andar forte come i primi che, poverini, invece si sbattono come dannati per trovare il set up ideale.

Ovviamente i miracoli non esistono, così come non esistono le modifichine “casuali” che vanno sempre bene, o meglio:

una o due volte puoi giocarti il tutto per tutto e testare un qualcosa di mai provato con successo ma, ripeto, una o due volte…Se la fortuna diventa abitudine non è più fortuna, è una tecnica.

Non ho mai creduto per un solo istante che Rossi fosse in crisi. Non ho mai creduto ad un distacco così abissale da Vinales durante le prove libere. Non ci ho mai creduto perchè conosco Valentino Rossi e, per fortuna, ho una mia testa per pensare.

Valentino in Qatar aveva già trovato il set up ideale durante la FP2 ed ha usato la FP3 ed il warm up NON per affinare quel set up, ma per provarne di nuovi. Nuovi set up che non hanno dato alcun risultato in positivo costringendo il Dottore a tornare al setting trovato nella FP2.

Ci vedete un miracolo voi? Io ci vedo un lavoro organizzato con ordine, professionalità e tecnica. Ci vedo l’impegno di un team. Ci vedo l’analisi di dati. Ci vedo determinazione.

Ci vedo tutte doti “noiosamente” umane.

Quello che non ci vedo è un miracolo…Non mi sembra di scorgere apparizioni mistiche su una qualche collina portoghese.

Eppure, se leggiamo certi quotidiani, salta fuori che Dio creò la Terra e Valentino Rossi. Che Rossi era al comando degli Unni e che, probabilmente, fu Valentino a sbarcare sulla luna grazie ad un set up di Galbusera.

Ovviamente ora sono sarcastico e, specifico, di certo non critico Valentino se i giornali lo esaltano in maniera tanto esagerata da risultare fastidiosa.

Il Dottore ama nascondersi, ama creare aspettativa, ama stupire…Il Dottore è sempre stato un esibizionista che ama stare al centro delle attenzioni (le scenette a fine gare le inventate lui…). Valentino ama prima darsi per spacciato, salvo poi osannarsi da solo…Ne volete una prova?

Dopo i test disse: “ci vuole un miracolo”.

Dopo la gara ha scherzato sulla sua “anzianità”.

Ma alla fine, se ci fate caso, ha fatto tutto lui…

In questo mi ricorda quei condottieri che giurano di aver combattuto 100 bruti (che in realtà erano 2), di aver quasi perso, di essere quasi morto…Salvo reagire con fierezza e destrezza per sconfiggere l’intera orda!

Alla fine, amici lettori, la storia la scrive chi vince e poco importa se vengono aggiunti dei “dettagli” per amplificare l’accaduto…

Nel dopo gara una frase di Vinales mi ha stupito e mi ha portato a riflettere, eccola:

“quando ho visto nella tabella +0 su Rossi la cosa mi ha stupito, a quel punto pensavo potesse attaccarmi e ho preferito andar via”

Riflettiamo. Vinales ha visto +0 e si è stupito…Si è stupito perchè non si aspettava un Valentino tanto veloce, ovviamente la vicinanza di Rossi lo ha preoccupato (ergo, lo ha messo sotto pressione) e ha deciso di andar via…

E se forzando il ritmo fosse caduto? Alla fine Rossi arrivava 2°. E se per forzare il ritmo avesse steso in duello anche Dovi? Rossi avrebbe vinto.

I “miracoli” domenicali di Valentino sono anche un sistema per mettere pressione agli avversari, ormai è evidente…Lo stesso Marquez (ragazzo di un intelligenza superiore) lo aveva capito sin dall’anno scorso quando disse: Rossi alla fine lotta sempre per vincere, sembra che non c’è, ma lui c’è sempre.

Valentino è un diabolico mentitore (lo dico quasi come un complimento, senza nessuna cattiveria!) che sa metterti sotto pressione anche fingendosi “lento”. Sa attirare la stampa ed i media. E’ l’autore, il protagonista ed il produttore delle sue imprese e le vende traendo profitto, non solo economico, ma anche politico. Come di lui disse Stoner: “riesce ad aver ragione anche quando ha torto…”

Dopo tutto, amici lettori, la beffa più grande che ha fatto il Diavolo è far credere al mondo che lui non esiste.

Vero Valentino?

L’errore più grande di Lorenzo contro Rossi? Dargli corda…E con quella corsa Jorge si è impiccato. Il sistema giusto di affrontare il Dottore è quello di Marquez, ovvero: ignorarlo. Il medesimo sistema è usato anche da Vinales che di Rossi non parla mai. Al contrario Jorge ha voluto giocare lo stesso gioco di Vale (scenette incluse) e ha perso perchè la sconfitta era inevitabile contro un qualcuno di così carismatico.

Concludo con una riflessione: se di miracoli si tratta, perchè il miracolo non è stato compiuto anche in sella alla Ducati? Semplice, perchè con il ducatone non c’era nessun set up sul quale tornare indietro, non c’erano i dati in condivisione…C’erano al massimo i dati di set up di Casey Stoner…

Uno si, che sul serio, faceva i miracoli.

Ma questa è un altra storia perchè Casey era il figlio degli Dei, e come il figlio degli Dei è stato crocifisso.

Peccato.