CASO GOMME: QUALCUNO “MENTE”, O I PILOTI O LA MICHELIN!

17457618_1287510061335235_8206952190099574989_nDa quando esistono le corse, amici lettori, esistono le polemiche sulle gomme e non si scappa! Pirelli? Michelin? Bridgestone? Poco importa, qualcuno ha sempre qualcosa da dire ed in genere a lamentarsi è chi non vince.

In WSBK negli anni 90 c’erano le super Michelin ufficiali che toccavano solo ai team Ducati e Honda, mentre Kawasaki e Suzuki avevano Dunlop…Ma anche a quel tempo, credetemi, ci si lamentava del fatto che Michelin curasse alcuni piloti piuttosto che altri e, ovviamente, era vero! I piloti ufficiali avevano più attenzioni rispetto a quelli privati perchè c’era la Dunlop da battere e se io sono Michelin affido la mia gomma migliore ai piloti migliori in sella alle moto migliori…Sarebbe da stupidi fare il contrario.

Il monogomma arrivato prima in WSBK e poi in MotoGP avrebbe dovuto, almeno in teoria, placare le voci sui favoritismi ma così non è stato, anzi sono persino aumentate!

Il problema non è nel gommista di per se, è nel concetto di monogomma: non puoi fornire una ristretta scelta di mescole e carcasse ad una varietà così disomogenea di piloti e case che hanno esigenze diverse a livello di set up. Rossi non guida come Vinales anche se hanno la stessa moto, Marquez non guida come Pedrosa così come Lorenzo non guida come Dovioso e, sopra ogni cosa, la Ducati è diversa da Honda, come Yamaha è diversa da KTM che a sua volta è diversa da Suzuki.

A questo punto, non potendo accontentare tutti, il gommista deve comunque decidere mescole e carcasse e, ovviamente, alcune di queste andranno bene per qualcuno, altre invece no…

Vi state chiedendo: ma così si influenza il campionato? Ovviamente si. Seppur non in malafede le scelte del gommista influenzano le prestazioni dei piloti, quindi i loro risultati, quindi il campionato.

In Qatar, ad esclusione di Vinales (che ha vinto) un po tutti i piloti si sono lamentati della gomma anteriore dalla carcassa morbida che si muove tanto. Si è lamentato Rossi, si è lamentano Lorenzo, si è lamentato Marquez (che a fine gara non andava più avanti…).

La risposta di Michelin, per bocca di Taramasso intervistato da SKY, è stata piuttosto netta: queste sono le stesse gomme che abbiamo portato ai test e sono le stesse gomme che i piloti hanno promosso, si tratta solamente di trovare il giusto set up per farle rendere al meglio.

La risposta di Taramasso non mi convince del tutto, non mi convince perchè alcuni piloti, Rossi su tutti, si erano lamentati già durante i test e quindi il “problema” era già noto.

A questo punto qualcuno sta mentendo: o la Michelin, che difende il suo operato o i piloti che si lamentano di una gomma che avevano promosso in precedenza.

Il pilota, si sa, è un lamentone per natura…Ho visto lamentarsi anche piloti “duri e puri” come Fogarty e Doohan quando non vincevano…Il pilota se non vince si lamenta. Punto.

Partendo da questa certezza mi chiedo: i piloti si lamentano con Michelin semplicemente perchè non hanno vinto in Qatar? Si lamentano per mettere pressione a Michelin ed ottenere il cambio di carcassa per quanto riguarda l’anteriore?

Se Michelin dovesse cedere alle richieste dei piloti, si toglierebbe un vantaggio a Vinales che invece, a quanto sembra, ha capito come interpretare l’anteriore? Si togliere un potenziale titolo a Vinales?

Ultima domanda: chi ha deciso le caratteristiche delle gomme 2017? Dubito siano stati i piloti dato che l’anteriore non piace quasi a nessuno.

Personalmente sono a favore della competizione tra piu gommisti, non tanto per questioni sportive quanto per questioni politiche. Il monogomma, per forza di cose, da tanto potere politico all’organizzatore e lo toglie alle Case…

Monogomma, monocentralina, limitazioni sui motori…Secondo me non sono sistemi per ridurre i costi, sono sistemi per aver un controllo politico del campionato. Sono sistemi per imbrigliare le Case ed indirizzare lo sviluppo.