TEST RIDE: MV AGUSTA DRAGSTER 800, BELLA E…PIU’ VELOCE DI QUANTO NON PENSI!

mv dragster 800 8930 test rideCome va la MV Agusta Dragster 800? Per rispondere a questa domanda sono andato a provarla! Come sempre, per effettuare un test il più “neutro” possibile, mi sono affidato ad un concessionario che mi ha lasciato la moto per il test ride.

Come va quindi la Dragster 800? Va bene…Va meglio di quanto pensassi perchè è più veloce di quanto pensassi!

La Dragster 800 altri non è che una Brutale 800 più corta, stilosa e curata nel dettaglio ma non bisogna fare l’errore di considerarla solamente una Brutale “diversa” perchè non lo è, la Dragster vive di una sua anima ed ha una sua personalità ben definita.

Il primo impatto è notevole! La moto ti colpisce per quanto è piccola, davvero compatta, sembra una moto giocattolo! Una volta in sella siete incastrati grazie all’incavo della sella che è davvero profondo ed al manubrio che ti viene addosso in maniera naturale, tuttavia se siete più alti di 180cm lasciate perdere, ci sono entrato a stento io che sono alto 175cm!

La posizione, come detto, è obbligata ma non scomoda, ti fa sentire parte integrante della moto e non passeggero e personalmente mi piace, ti da tanto feeling, quasi ti rasserena.

Giriamo la chiave, accendiamo e via. Il motore a 3 cilindri in linea ha un rombo piacevole, soffocato dalle norme Euro-3 ma piacevole e aggressivo in alto. Innesto la prima e parto!

Qui la prima sorpresa: il motore tira bene sin da sotto e ama riprendere il rapporto successivo anche dal basso, a sensazione ti sembra di avere tonnellate di coppia e la cosa è davvero piacevole! Quando apri del tutto la manopola invece esplode! Vuoi perchè sei incastrato, vuoi perchè non hai protezione aerodinamica di nessun tipo, vuoi perchè quel coso spinge come un matto…Ti sembra di essere a cavallo di un razzo diretto verso la spazio! Ma attenzione, è una sensazione, la moto spinge tanto è vero…Ma non è una BMW S1000RR, però la ricorda a sensazione! Tipo guidare a 110km/h una vecchia Panda in autostrada e poi fare la stessa cosa su una Ferrari 458 però a 200km/h…Nella Panda avrete più sensazione di velocità pur andando più piano.

Iniziano le curve e qui arriva la vera sorpresa del test: la Dragster è veloce nello scendere in piega e raggiungere il punto di corda! Anzi…é anche troppo veloce dato che a momenti sbatto nel muretto interno! Con questa moto è vietato guidare di forza, se lo fate finirete contro qualche muretto come degli idioti! E’ una moto corta e per questo nervosa se vi attaccate al manubrio con forza, se voi siete rigidi lei sarà rigida ed una volta rigida è la fine. Guidatela con dolcezza e lei sarà una gattina che fa le fusa, aggreditela e conoscerete nuovi livello di paura alla guida!

In curva entra forte di anteriore ma non di posteriore…Il gommone posteriore da 200mm è tanto scenico quanto dannoso durante la prima fase di piega, lo sentirete fisicamente opporre resistenza all’inclinazione con il risultato di avere una moto poco intuitiva in questa fase (meglio usare un bel 190, credetemi). Addirittura se siete un po indecisi o spaventati da questa sorta di opposizione lui tenderà a raddrizzare la moto con risultati davvero poco gradevoli, quindi siate dolci sul manubrio ma decisi sulle pedane per far entrare il posteriore perchè il “ragazzone” tende ad essere un po arrogante sotto certi punti di vista…

Una volta capito come trattare il 200mm posteriore la moto diventa un bisturi in grado di incidere ogni tipo di curva, meglio se medio-veloce perchè nelle veloci l’avantreno tende ad oscillare se siete un filo rigidi sul manubrio.

L’elettronica non è mai realmente invadente ed anche il tanto criticato cambio elettronico funziona bene, certo non è quella Aprilia della RSV4RF ma non vuole esserlo, la Dragster non è una moto da sparo e non deve essere acquistata se volete contrastare il vostro amico armato di Aprilia Tuono V4 sul passo di montagna (in questo caso dotatevi anche voi di Tuono V4 che, non sarà bellissima, ma va veramente forte! Io la paragono alla ragazza carina ma non bella che però a letto ci sa fare!). Se sfidate la Tuono V4 con la Dragster 800 scoprirete che nel mondo reale: chi ha più cavalli e più elettronica vince sempre! Certo voi siete di quelli che “il traction control è nel mio polso” si è l’engine brake è nel culo ed il pulsante per cambiare mappa magari è il vostro capezzolo! Tutte stronzate, nel misto la Tuono non la batti, va dannatamente troppo forte!

Cosa mi piace di questa Dragster? La guida, il motore e l’estetica da bar (meglio ancora la più costosa RR con i cerchi a raggi! Credetemi la RR in colore rosso amaranto ed i cerchi a raggi neri è una visione quasi pornografica, è pura emozione!)

Cosa non mi piace? Perchè diavolo il cerchio posteriore è diverso dall’anteriore? Ok il monobraccio! Ok che è stiloso ma sembra preso da un altra moto! Bocciato! Non mi piacciono i retrovisori “Dumbo” ai lati del manubrio, nell’idea del designer forse fanno figo, nella realtà fanno schifo! Per fortuna si possono montare anche quelli classici, così avrete risolto due problemi, il primis quello estetico ed in seconda battuta il problema degli urti contro le macchine mentre le superate al semaforo!

Ultimo appunto per la strumentazione: ma chi caspita l’ha disegnata? Un puffo? I numeri sono piccolissimi ed i dati ammassati, anche solo leggere la vostra velocità diventa pericoloso perchè il dato (essenziale) va cercato in mezzo ad altri numerini di vario genere. Cazz…a momenti ci vuole un microscopio per capire il numero dei giri del motore. Vi giuro ragazzi sembravo un cretino quando, guidando, mi chinavo sullo strumento per capire la situazione! Attraverso il dashboard possiamo anche settare le varie strategie elettroniche, però prima di fare sta cosa un suggerimento: fate un visita dall’oculista e accertatevi di vedere bene!

Consiglio: se avete qualche soldo in più comprare la versione RR, non solo è più bella, ha anche più cavalli e sospensioni più curate! Purtroppo ha lo stesso stramaledetto dashboard!

Consiglio n°2: se siete alle prime armi lasciatela perdere!

Consiglio n°3: comprate il portatarga classico! Sta mania moderna di mettere la targa a sbalzo sulla ruota posteriore non la capisco! Secondo alcuni fa figo, in realtà fa schifo perchè mortifica la linea e visti da dietro mentre guidate sembrerete qualcuno seduto sul water!

Amici appassionati, grazie per aver letto la mia recensione!

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Ciao!

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