MOTOGP: 2007, HONDA ACCUSA DUCATI DI BARARE CON LA GP7 DI CASEY STONER!

ducati stoner piegaTorniamo al 2007 amici. La MotoGP passa alla cilindrata 800 tra mille polemiche ed accuse reciproche tra le Case. Secondo voci che sono più che altro gossip la Honda ha voluto il cambio regolamentare per creare una moto su misura di Dani Pedrosa…Inutile commentare queste voci, erano sciocchezze. La moto, la RC212V, è in effetti costruita intorno alle misure dello spagnolo, infatti (e forse non casualmente…) Nicky Hayden non ci entra quasi neppure (e Nicky è alto con gli stivali circa 170cm…). Il progetto sin dai test si dimostra problematico, il V4 ha problemi di aerodinamica e di ciclistica e consuma tanta benzina, davvero tanto carburante…

La Ducati si presenta con Casey Stoner, appena arrivato da Honda-LCR, ed il veterano Loris Capirossi. La GP7, al pari della Honda RC212V è un moto totalmente nuova. Si dice, ed in parte è vero, che l’elettronica Marelli sia stata sviluppata in collaborazione con Ferrari. La GP7 vanta un evolutissimo sistema di gestione del carburante direttamente mutuato dalla F1. Sotto questo punto di vista Honda e Yamaha arrivano impreparate e…Perdono la prima gara! Apriti cielo!!

La Casa bolognese viene accusata di nascondere benzina in paratie nascoste all’interno del serbatoio (!), viene accusata di nascondere carburante all’interno del telaio (!), viene accusata di ogni genere di broglio tecnico! Honda è, manco a dirlo, tra gli accusatori più duri. La realtà verrà fuori molti anni ed sarà piuttosto scottante: infatti ne Honda ne Yamaha riuscivano a gestire il consumo carburante, quando ci arriveranno nel 2007, sarà già troppo tardi.

Nella realtà dei fatti, se da un lato Ducati ha fatto un lavoro eccellente trovando in Stoner un pilota incredibile in grado di mettere delle pezze ai problemi ciclistici della GP7, dall’altro lato Honda ha deciso di puntare sul solo Dani Pedrosa costruendo una moto scarsamente competitiva. Il confronto tra Dani e Casey, che anni dopo saranno compagni di team, è comunque a favore dell’australiano.

La sconfitta del 2007 è tanto merito di Ducati quanto demerito di Honda e Yamaha, colpevoli di aver sottovaluto sia il nuovo regolamento sia la Casa bolognese.

Piccola nota a margine: non è la prima volta che Yamaha sottovaluta un nuovo regolamento tecnico, la prima M1 infatti (quella di Max Biaggi) era un 890cc a carburatori mentre Honda si presentò con un V5 pieno di elettronica…Sappiamo tutti come andò a finire: praticamente senza rivali Rossi vinse il mondiale quasi con una mano dietro la schiena.

 

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