GIULIA QUADRIFOGLIO: VIAGGIO BOLOGNA-SPA (BELGIO) PER IL WEC. PREGI E DIFETTI DELLA SUPERCAR DI ALFA IN VIAGGIO!

Andare in a Spa in Belgio in occasione del WEC (campionato mondiale endurance) a bordo di una Giulia Quadrifoglio, si può? Si può usare, senza spendere capitali in benzina, una supercar da 510cv come un SUV da viaggio? La mia risposta è si, assolutamente si perchè la Giulia Quadrifoglio non solo è prestazionale ma, e credetemi, anche parca nei consumi in relazione al cubatura (2.9) e alla potenza (510 cv) e al divertimento che questi due dati offrono!

Prima di iniziare con la descrizione della vettura un paio di dati relativi al consumo quindi:

Per andare a Spa e tornare (attraverso Svizzera e Germania) ho percorso:

2.208km usando 209 litri di carburante al costo medio di 1,600 euro (totale spesa: 334 euro).

Consumo medio: 10,5 km/l

usando in Germania la mappa D e la mappa Race per molti chilometri quindi cercando la prestazione e non l’efficienza, in teoria avrei potuto anche consumare di meno dato che al ritorno ho percorso lunghi tratti dell’autostrada tedesca a 180km/h di media con punte di 215 costanti.

Per fare un paragone: nel 2015 ho percorso lo stesso tragitto su una Giulietta Quadrifoglio Verde (235 cavalli, 4 cilindri, 1750cc) alla media di 12km/l.

Torniamo al viaggio. Come si viaggia tanto a lungo (12 ore di fila) dentro una Giulia Quadrifoglio? La mia ha i sedili Sparco in carbonio che, lo dico subito, sono contenitivi, belli ma non comodissimi sulle lunghe tratte. Quando siete seduti tutto va bene, non si notano fastidi o dolori il problema arriva quando scendete dalla vettura, ecco in questa fase qualche fastidio (mai doloroso per fortuna) potrebbe arrivare. Se state pensando di acquistare una Giulia Quadrifoglio vagliate bene la scelta di questo optional bello e costoso, se avete intenzione di usare la vettura tutti i giorni optate per i sedili standard.

I sedili Sparco in carbonio hanno anche un altro “problemino”, sono così bassi e costrittivi che alcune manovre semplici, come ritirare il biglietto al casello o pagare il pedaggio diventano una lotta. La Giulia Quadrifoglio è una vettura larga 2 metri (con i retrovisori aperti), quando andrete per pagare il pedaggio ricordatelo perchè il rischio di toccare il muro è molto elevato, dovrete affidarvi ai sensori di parcheggio, togliervi la cintura e sporgervi in alcuni casi. La cosa fa molto “racing” oppure molto scemi, decidete voi il mio consiglio è di attivare un abbonamento Telepass anche se fate poca autostrada.

In movimento sino ai 150km/h la vettura in mappa N è silenziosa come deve essere una berlina…Dopo 150km/h inizierete a sentire un boato leggero (ma non fastidioso) provenire da sotto la vettura, verso i 200km/h il boato avrà il suono di un fiume in piena! Ma non dovete preoccuparvi state solamente ascoltando l’aria passare da sotto la vettura per essere poi estratta dal diffusore: più andrete veloci più velocemente l’aria verrà estratta a tutto vantaggio della tenuta e a tutto svantaggio del comfort…

Se decidete di spingere sulle belle autostrade tedesche il mio consiglio è di usare la mappa D che attiva l’ala mobile anteriore e rende le sospensioni più rigide, di contro al boato dell’aria che passa sotto la vettura avrete anche il sound che arriva dagli scarichi dato che le valvole saranno attive ed a quel punto vi sembrerà di essere dentro un jet militare in fase di decollo. La differenza di guida tra la mappa N e la mappa D si avverte: un curvone percorso a oltre 200km/h in mappa N è una bella esperienza di guida, in mappa D diventa un esperienza gasate dato che avvertirete la vettura incollarsi a terra con l’aumentare della velocità.

Abbiamo parlato dei consumi, del comfort e della tenuta quindi parliamo ora del motore che è praticamente infinito…Anche troppo. Anche in mappa N a partire dai 2.800 giri spinge come se dietro di voi ci fosse la mano di un gigante, tuttavia la spinta è dolce e lineare, al contrario in mappa D la spinta diventa più aggressiva ed a quel punto bisogna prestare attenzione perchè è un attimo ritrovarsi allegramente a 240km/h quando prima si era magari a 150km/h, la velocità complice la tenuta della vettura non si avverte in autostrada. La Giulia Quadrifoglio, l’ho scritto più volte nei miei post su Facebook, è una vettura che richiede grandissima concentrazione alla guida e non va mai sottovalutata, ripeto MAI (infatti non casualmente sono tante quelle distrutte dai proprietari che hanno fatto l’errore di sottovalutare quella che è, a tutti gli effetti, una sportcar).

Parliamo del navigatore di bordo. Personalmente l’ho trovato facilissimo da impostare e molto pulito nella grafica (caratteristica che non è sempre scontata nei moderni navigatori nati per stupire più che per essere utili), una volta impostata la destinazione ti offre tre percorsi, una volta inserito il percorso preferito calcola la durata del viaggio con ottima precisione. Durante la navigazione il computer segnala code per lavori e/o incidenti e offre percorsi più veloci che sta a noi poi selezionare, anche in questo caso ho trovato i calcoli sempre molto precisi. Per fortuna non è una unità touch screen (si aziona tramite rotella), il touch screen distrae e sporca (inevitabilmente) lo schermo. Durante la navigazione arriveranno, di tanto in tanto, anche degli avvisi sul traffico che possiamo decidere di ascoltare oppure meno.

Il bagagliaio è ottimo sia per dimensioni che per forma: noi siamo partiti in due con un trolley medio, un trolley grande e due zaini di medie dimensioni e ci è avanzato ancora dello spazio all’interno del vano. A proposito del vano, causa scarichi, tende a scaldare diventando un forno quindi vi sconsiglio di trasportare cibo e bevande in caso di lungo trasferimento.

Capitolo elettronica passiva: il sistema anti collisione è molto sensibile e funziona egregiamente devo ammettere. Durante una sosta per rifornimento il sistema ha bloccato la vettura nonostante avessi premuto il gas perchè sulla mia destra in basso, in posizione invisibile da dentro l’abitacolo, c’era un oggetto voluminoso che avrei colpito senza questa preziosa assistenza. La visibilità, complice i sedili bassi e il muso lungo, non è delle migliori e qui mi permetto di fare una critica ad Alfa Romeo: questa vettura necessita della telecamera anteriore…In caso di urto e danneggiamento dell’ala mobile in carbonio si parla di un danno di 4.000 euro.

La posizione di guida è sportiva per natura se avete i sedili Sparco, vi trovate bassi e incassati oltre che ben incastrati nei sedili, il volante sarà davanti al vostro viso e le braccia piegate a 90°, anche solo il gesto di voltarvi a guardare indietro risulta impossibile per questo dovete fidarvi ciecamente dei sensori, della telecamera e del sistema anti collisione che funziona con le mappe A, N e D ma non con la mappa Race (ricordatelo!). I retrovisori hanno un sensore di prossimità che si attiva quando un veicolo giunge verso di voi lampeggiando, anche di questo dispositivo dovete fidarvi perchè verso il posteriore la visibilità è limitata, per fortuna sono tutti sistemi passivi che funzionano benissimo.

In Germania verrete “puntati” da giovani dotati di Audi, BMW e Mercedes il cui scopo di quel momento sarà andare a caccia della vostra vettura italiana, è gente che conosce benissimo le strade e per questo risultano veloci anche con vetture meno prestanti della Giulia quindi anche qui prestate attenzione, ricordate che in Germania è tassativamente vietato lampeggiare e rispettare le distanze di sicurezza è necessario date le altissime velocità, io ho percorso la Germania verso Olanda e Belgio un totale di 12 volte e nonostante i tanti km percorsi non mi sono mai adattato del tutto a quel tipo di traffico che se da un lato è ordinato, dall’altro è molto veloce e per questo richiede un livello di concentrazione “importante” se decidete di “sfruttare” i tratti liberi (che sono per la maggior parte nel nord verso Belgio e Olanda) ricordate di fare il pieno in precedenza perchè più si va a nord più le aree di rifornimento scarseggiano. A proposito di rifornimento l’indicatore del carburante ha due riserve:

gialla (2 tacche): ricordate di introdurre carburante

rossa (1 tacca, circa 5 litri): DOVETE assolutamente introdurre carburante.

Il mio consiglio è di non arrivare mai alla riserva rossa perchè il rischio di rimanere a piedi non è assolutamente remoto, in special modo in certe zone di montagna e di collina dove le aree di rifornimento sono rare.

Dopo aver parlato di consumi, guida, motore, elettronica passiva, sistemi di bordo come giudico la Giulia Quadrifoglio in versione “travel car”? Da 1 a 10 merita 8,5. Non nasce per spararsi 1.100km e 12 ore di viaggio in un sol giorno ma riesce a “piegarsi” a questo scopo in maniera egregia (anche se non naturale) dimostrando ancora una volta di essere una vettura polivalente perfetta per andare a lavoro, in pista, in vacanza e in montagna.

Prossima avventura: Test Ferrari 812 SuperFast.

Prossimo evento: Salone Auto Parco Valentino a Torino.

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