MOTOGP: CHE RINS! CHE SUZUKI! CHE GARA! CHE BOTTO (PER DOVI).

Alzi la mano chi si aspettava di vedere Rins e la Suzuki sul gradino più alto del podio alla fine del GP di Silverstone! Dopo la (bellissima) qualifica di ieri ci si aspettava di vedere Marquez vincitore e Rossi protagonista e invece…E invece nella terra di Albione è successo di tutto con un Marquez in difficoltà in uscita dalle curve e un Rossi davvero opaco, anzi oserei dire spento dopo il gran tempo di ieri, tra gli opachi aggiungo anche Miller che dopo il 3° tempo in qualifica è sparito in gara senza mai un acuto.

Ma andiamo con ordine.

Pronti via Marquez parte molto bene seguito da Rossi e Rins con Quartararo appena dietro. Il pilota Suzuki subisce una vigorosa perdita di aderenza (senza conseguenze) e manda in confusione il rookie Yamaha che finisce per terra. La caduta è violenta ma senza conseguenze per il giovane francese che però coinvolge il “solito” Andrea Dovizioso, ormai specializzato nel trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Il Dovi usa la M1 come trampolino di lancio e atterrà con durezza sbattendo le anche mentre la sua GP19 prende fuoco, ci sarebbero gli estremi per la bandiera rossa dato che la moto è in fiamme e Dovi non si alza ma Direzione Gara decide di lasciar correre. Per fortuna dopo una serie di esami in pista e in ospedale Andrea se la caverà solo con qualche (profondo) ematoma e una breve perdita di memoria causata da una lieve commozione cerebrale. L’italiano in serata lascerà l’ospedale di Coventry per raggiungere il Bel Paese.

Mentre la Ducati brucia li davanti scappano in tre: Marquez, Rossi e Rins, in questo ordine. Valentino commette un errore e lascia passare il giovane spagnolo della Suzuki che si attacca a Marc che non riesce ad andar via pur provandoci. Al contrario di Rins il 46 non regge il ritmo e ben presto si allontana, come detto prima, francamente da Valentino era lecito aspettarsi ben altro dopo la qualifica, verso metà gara verrà superato anche da Vinales e giungerà 4° senza neppure riuscire a lottare con il compagno di team.

Marc e Alex iniziano a studiarsi quando il 93 capisce che di vincere in solitaria non se ne parla. I due fanno a gara a…farsi passare perchè non vogliono dettare il ritmo, la scena è quasi surreale ma non atipica dato che già in passato abbiamo assistito a queste “meline” in stile ciclistico. Marquez ogni tanto da dei “tirotti” per staccare la Suzuki ma nulla…Il 4 cilindri pecca in potenza ma agile come un gatto tra le curve di Silverstone. A questo punto il campione del mondo in carica inizia a correre di astuzia per innervosire Rins frenando a centro curva e staccando molto presto salvo poi aprire il gas e portare fuori linea, sullo sporco, Alex ma nulla il pilota Suzuki non ci casca mostrando non solo sangue freddo ma anche notevole intelligenza tattica.

Inizia l’ultimo giro con Marc ancora una volta in fase “dirty” per indurre all’errore Rins che non solo non sbaglia ma si presenta per primo sotto la bandiera a scacchi superando la Honda sul traguardo sotto gli occhi increduli di Marquez che ancora una volta viene battuto in volata.

Ma cosa è successo?

E’ successo che Rins sfruttando il telaio della Suzuki GSX-RR ha percorso l’ultima curva che immette sul traguardo più stretto di Marquez sfruttano la trazione del 4 cilindri in linea. Il sorpasso di Rins è semplicemente un opera d’arte da vedere, rivedere e conservare nella memoria della storia del motociclismo.

La Suzuki, moto da sempre agilissima, mostra di amare in special modo Silverstone. Qui Maverick Vinales la riportò alla vittoria dopo tanti anni regalando a se stesso anche la prima vittoria in MotoGP.

In classifica generale Marquez balza a 250 punti e ipoteca l’8° titolo iridato con Dovizioso che rimane fermo a 172. Rins supera Petrucci e si porta al 3° posto con 149 punti. Valentino Rossi è 6° con 116 punti appena dietro Maverick Vinales.

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