LORENZO, ROSSI E PETRUCCI LE DELUSIONI DEL 2019.

Sono Jorge Lorenzo, Valentino Rossi e Danilo Petrucci le delusione della MotoGP 2019. I tre, anche se per motivi diversi, hanno ampiamente deluso le aspettative e hanno perso il confronto con i loro compagni di team e di marca.

Partiamo da Danilo Petrucci.

Arrivato in sostituzione di Jorge Lorenzo all’interno del team Ducati ufficiale dopo svariate stagioni al team Ducati Pramac Danilo ha colto una vittoria (Mugello) a differenza di Rossi e Lorenzo ma, di fatto, si è fermato li. Dopo il rinnovo del contratto con scadenza 2020 l’italiano ha avuto una involuzione evidente non giustificabile dato che Dovizioso, suo compagno di team, e Jack Miller spesso, per non dire sempre, hanno fatto meglio di lui. Petrux ha chiuso 6° il campionato con 176 punti, solamente 11 in più di Miller che ha collezionato più podi 5, contro 3.

Proseguiamo con Valentino Rossi.

Annata pessima per il Dottore che ha preso paga da Vinales, 3° in generale e dal rookie Quartararo 5°. Il 7° posto finale di Valentino, con all’attivo nessuna vittoria e due miseri podi, descrive pienamente la sua stagione. Salvo un occasione nella quale ha lottato per la vittoria (Texas), per poi essere battuto da Rins e dalla Suzuki (non esattamente un duo imbattibile per un pilota della sua esperienza) Rossi non è mai stato realmente incisivo ne in prova, ne in gara. Sicuramente la Yamaha M1 ha dei limiti è vero, ma è altrettanto verso che Vinales (2 vittorie, 7 podi) e Quartararo (7 podi) hanno trovato il modo di guidarla con efficacia. Giudico deludente inoltre Rossi perchè si è fatto battere, a parità di moto, da un debuttante assoluto. Un onta. Dare la colpa alla M1? Non si può più.

Capito finale, Jorge Lorenzo.

Capitolo finale per Jorge, in tutti i sensi. Il 5 volte campione del mondo, complici una serie di infortuni, non è mai stato in grado di guidare la RC213V e probabilmente da un certo punto della stagione in poi non ci ha più neppure provato. Jorge ha preso paga da tutti i piloti Honda in prova e in gara e questo è inaccettabile se ti chiami Lorenzo. Se da un lato essere battuto da Marquez ci poteva stare (batterlo voleva dire diventare campione del mondo, francamente irrealizzabile), essere battuto da Crutchlow e Nakagami no. Al pari di Valentino Rossi Jorge Lorenzo è sembrato molto “lento” e incapace di cambiare ritmo alla sua stagione. Inutile dare la colpa alla moto, con Marquez la RC213V vince quindi esattamente come per il Rossi il problema è il suo polso destro.