DUCATI DOVI VAI SE LORENZO NON HAI?

La Ducati, è sotto gli occhi di tutti, è notevolmente peggiorata rispetto al passato senza Jorge Lorenzo. La moto bolognese improvvisamente è tornata a non curvare più ed è diventata nuovamente lenta a centro curva entrando in una crisi di risultati che non si vedeva, in effetti, da tempo. Sembra di assistere alla situazione di Yamaha nel dopo Lorenzo…E forse non è un caso.

L’ assenza del cinque volte campione del mondo a livello di esperienza si sente, eccome. Ducati, anche su suggerimento di Dovizioso (almeno così si dice), gli ha preferito Danilo Petrucci per due motivi: 1) costa molto molto meno, 2) è meno complicato da gestire a livello di carattere. Questa scelta è stata subito criticata anche dagli stessi ducatisti che si sono chiesti: ma sarà mai possibile vincere questo benedetto titolo con Andrea Dovizioso? Non era meglio tenere anche Lorenzo?

Esatto, la domanda è questa: Andrea Dovizioso è in grado di battere Marc Marquez? Ci è arrivato vicino nel 2017, è vero, ma giova ricordare che la Honda nel 2017 dava più di un problema al 93 di avantreno, avantreno che spesso e volentieri lo buttava per terra in prova togliendogli poi fiducia per la gara. Giova ricordare la totale assenza della Yamaha nel 2017. Andrea ha lottato con merito per il titolo, questo si, ma alcune circostanze forse irripetibili lo hanno aiutato.

Nel 2018 con Jorge veloce sulla Ducati la situazione è già cambiata con il 99 in grado d vincere delle gare e, molti lo hanno già dimenticato, di fare più punti di Marquez nella parte centrale della stagione salvo poi farsi male a causa di sfortuna e di un guasto tecnico mai del tutto chiarito. Con Lorenzo veloce e concentrato Dovi ha brillato di meno sino a spegnersi del tutto in questo 2019.

La vittoria in Qatar ha ingannato (il Qatar è da sempre una pista molto favorevole alla Ducati, chiedere a Stoner che ci ha vinto con una moto non certo competitiva come quella attuale!), ci ha pensato Marquez a riportare tutti alla realtà dei fatti: Dovi non è in grado di lottare per il titolo.

Rispetto al 2017 nel 2019 abbiamo anche (finalmente) le Yamaha che un po con Vinales, un pochino con Rossi, e un altro pochino con Quartararo tolgono punti al Dovi che fatica a batterle.

Rispetto al 2017 nel 2019 Andrea deve, chi lo avrebbe mai detto, riuscire a battere anche Danilo Petrucci che si sta dimostrando (e sono veramente felice per lui!) un avversario difficile, tosto e concentrato sino all’ultima staccata.

A questo punto come direbbe qualcuno, un dubbio sorge spontaneo: come il Dovi battere Marquez se a fatica batte Petrucci?

Ma attenzione il dubbio a me personalmente era venuto anche durante la passata stagione: siamo a Phillip Island, Alvaro Bautista sostituisce Jorge ed è autore di una gara incredibile chiusa al 4° posto dopo aver battagliato a lungo con il Dovi. Alvaro, lo abbiamo visto in WSBK, non è certamente un Marquez, anzi non è nemmeno un Rea…Quindi viene da pensare quale sia il reale valore di Dovizioso in senso assoluto.

La Ducati grazie al tanto criticato Lorenzo era migliorata e ora senza Jorge è peggiorata. Un caso?

La Honda a livello ciclistico è migliorata così tanto che Marquez quasi non cade più in prova. Un caso sia accaduto con Lorenzo dentro il team? Se vi ricordate, l’anno scorso Puig disse: “Lorenzo renderà la Honda più facile da guidare con la sua esperienza”. Detto, fatto.

La Ducati dopo aver perso Stoner (regalato alla Honda), dopo l’incauto acquisto di Rossi e l’ingaggio a perdere denaro di Lorenzo si ritrova ora con un pilota non in grado di vincere un titolo e con un gregario (si dice stipendiato appena 160.000 euro, ma spero sia una notizia falsa) che grazie agli errori di Rins e alle follie di Vinales (il ragazzo non è propriamente stabile a livello di risultati…E forse neppure di testa) si candida al secondo posto assoluto nella generale grazie alla pressochè mancanza di errori in gara.

Cara Ducati, la butto li…Ma perchè non hai ingaggiato quando si poteva giovani del calibro di Mir e Quartararo piuttosto che un, sino ad oggi deludente, Bagnaia?

Allora forse il problema non è la moto…Ma le teste al comando.