PERCHE’ ROSSI (QUESTA VOLTA) HA RAGIONE A CRITICARE LA YAMAHA.

Valentino Rossi durante la stagione, e in parte anche durante gli ultimi test di Jerez, ha criticato la Yamaha non tanto dal punto di vista tecnico, quanto da quello organizzativo.

E ha ragione.

Yamaha ormai da qualche stagione ha perso l’indirizzo per quanto riguarda lo sviluppo e la messa a punto della moto. Perchè?

In realtà non è Yamaha ad essere peggiorata improvvisamente ma come dice Valentino:

Ducati e Honda sono migliorate in maniera netta cambiando approccio alla stagione agonistica a partire dai winter test.

Ducati, lo sappiamo, ha un test team che lavora tantissimo con un pilota piuttosto veloce (Michele Pirro) e con un Dall’Igna sempre presente.

Sempre Ducati ha un team satellite, il Pramac, di altissimo livello dove provare in gara materiale nuovo e fare confronti durante lo stesso week end.

Il potere tecnico di Honda lo conosciamo molto bene, la corazzata nipponica è in grado di stravolgere la moto durante la stagione se necessario, tuttavia come ha specificato Marquez durante un intervista, di recente il metodo della grande ala del Sol Levante è cambiato.

Ora il factory team lavora incrociando di più i dati e procedendo a piccoli passi con più metodo e più pazienza.

E Yamaha? Dall’addio di Masao Furusawa, il project leader che ha letteralmente ridisegnato la M1, dalle parti di Iwata hanno preferito vivere di rendita senza mai stravolgere la moto che, infatti, è sempre uguale a se stessa (unica tra le rivali): i suoi pregi sono sempre i suoi pregi, ma i concorrenti ne hanno accentuato i difetti.

Perchè Yamaha non ha reagito alle mosse di Honda e sopratutto di Ducati?

Semplice, manca un project leader con la capacità e l’autorità di disegnare nuovamente la M1, unica tra le grandi, ad avere un motore 4 cilindri in linea e unica a non aver sviluppato con costanza un vero e proprio pacchetto aerodinamico (tra i test di Valencia e quelli di Jerez Honda ha portato qualcosa come 6 varianti di cupolino/ali e Ducati delle appendici sul codone del tutto inedite).

Valentino, vi ripeto, ha ragione nel dire che Yamaha sta approcciando la MotoGP in maniera sbagliata. Questo sistema era corretto anni fa quando Ducati non spingeva Honda a dare il meglio di se portando in pista continue novità (alcuni visibili, altre meno).

Le parti nuove hanno soddisfatto Vinales e hanno fatto felice solamente in parte Rossi. Voglio dare ragione in questo caso a Yamaha, il nuovo motore è ok, ma durante la stagione quali saranno gli sviluppi?

Durante l’inverno Honda e Ducati lavoreranno per arrivare a Sepang con ulteriori novità, e Yamaha?

Per Rossi e Vinales mi auguro di no, ma non sono ottimista come Maverick. Durante i test di Valencia e Jerez ho avuto come l’impressione che Ducati e Honda si stessero nascondendo e i best lap di Petrucci il primo giorno di Jerez e Nakagami il secondo giorno sempre a Jerez sono ulteriori prove della mia teoria.

Yamaha deve ripartire dal metodo usato nel 2004 quando cambiarono motore a favore del 16 valvole ed elettronica sposando Marelli, cambiamenti radicali che hanno contribuito a creare una moto vincente…Devono ripartire da un nuovo “Furusawa” che è stato quello che è oggi Dall’Igna per Ducati.