PERCHE’ FENATI VA SQUALIFICATO A VITA. LE CONSIDERAZIONI A FREDDO.

Il gesto di Romano Fenati ai danni di Manzi ha superato (e di molto) il normale agonismo, anche quello più spinto, che si sviluppa durante una gara di moto.

Fenati ha deliberatamente cercato di far cadere il rivale con una manovra premeditata (lo ha affiancato, guardato, ha sollevato il suo braccio sinistro e con la mano ha cercato la leva del freno al fine di farlo cadere premendo la leva con una pressione di 21 bar. Fonte: telemetria della moto di Manzi) e francamente a causa di questa premeditazione le due giornate di squalifica sono troppo poche.

Cal Crutchlow ha suggerito la squalifica a vita in conferenza stampa per Romano e, effettivamente, è la soluzione più sensata.

Ma perchè è la soluzione più logica?

Perchè Romano Fenati è un recidivo. Quando correva in Moto3 diede un calcio ad un rivale, un gesto plateale quanto pericolo ed oggi questo. La manovra su Manzi ci porta ad una considerazione ben più profonda del gesto stesso:

Fenati è in grado di controllare l’agonismo in pista? Oppure non riesce ad evitare che l’agonismo diventi rabbia violenta?

Un pilota con problemi di rabbia è un pilota pericoloso per se e per gli altri e per questo andrebbe squalificato in maniera permanente.

La rabbia violenta è recidiva nei soggetti più esposti, si impara a gestirla attraverso la terapia ma non viene debellata del tutto e questo è il caso di Fenati che sicuramente nella vita “normale” è una bravissima persona ma è sicuramente un pilota che fatica a gestire le proprie emozioni avendo dei veri e propri momenti di black out.

A questo punto viene da chiedersi: perchè il team VR46 lo ha licenziato nel bel mezzo della stagione? Cosa vogliono dire le parole di Rossi “Fenati è stata una sconfitta perchè non siamo riusciti a gestirlo?”. Dopo l’episodio di oggi, che possiamo definire rivelatore, capiamo che Fenati già all’interno del VR46 aveva manifestato problemi di rabbia ben oltre l’agonismo.

Romano è ancora molto giovane e con la terapia adatta potrebbe risolvere gran parte dei suoi problemi legati ai sentimenti più estremi. Detto ciò la squalifica di appena due gare non lo aiuta, troppo lieve per colpire il pilota li dove ha sbagliato. Troppo lieve perchè non coglie il reale problema del pilota italiano e lo punisce come se avesse fatto un entrata dura durante un sorpasso causando la caduta del rivale.

Domanda: e se Manzi in seguito a questa sconsiderato gesto di Fenati avesse riportato danni permanenti oppure fosse morto? Manzi solo per fortuna e prontezza di riflessi non è caduto a 217km/h,

Si indagava per tentato omicidio?

La Dorna si è dimostrata ancora una volta debole e poco coerente con la punizione. Mi aspetto un licenziamento da parte del team e la rottura del contratto di MV Agusta dato che Fenati sarà loro pilota nel 2019 in Moto2, ironia della sorte, proprio al fianco di Manzi.

Cuzari, boss di Forward, ha preferito conservare la calma: “valuteremo a freddo cosa fare per il prossimo anno”. Più diretto (ovviamente) Manzi: con Fenati ho chiuso e del prossimo anno parleremo con Cuzari e MV Agusta molto presto.