MOTOGP: ALI SULLA CODA? ECCO A COSA SERVONO.

A Jerez il Ducati Factory Team ha montato, per la prima volta, delle appendici aerodinamiche sulla coda della GP19 con lo scopo di ottenere un maggiore carico verticale.

Come possiamo notare dalla foto non si tratta di una struttura complessa ma di una sorta di codino allargato.

Ma a cosa servono?

Secondo alcuni lo scopo è migliorare la trazione in uscita dalle curve. In realtà questa spiegazione è molto approssimativa per non dire errata.

Le appendici montate sulla coda hanno una estensione troppo ridotta per poter generare un buon valore di downforce in uscita di curva quando le velocità sono ancora basse e inoltre, se lo scopo fosse questo, fungerebbero quasi da sistema di impennaggio in netto contrasto con le superfici alari poste nella parte anteriori che invece vogliono tenere l’avantreno basso.

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Lo scopo di questa soluzione è schiacciare il retrotreno verso il basso alle altissime velocità stabilizzando la moto e riducendo al minimo lo spin della ruota posteriore dovuto alle imperfezioni della pista unite alle elevatissime potenze in gioco.

Detto in parole povere: Dall’Igna vuole sfruttare ogni singolo cavallo della GP19 alle alte velocità e rendere la moto meno nervosa allo stesso tempo.

Le ali sul codone a Jerez non sono state ne promosse, ne bocciate infatti i pochi dati raccolti non hanno permesso di creare una lista di aspetti positivi e aspetti negativi.

Le rivedremo a Sepang durante i test 2019? Probabile. Anzi conoscendo Dall’Igna, sicuramente.