DUCATI SOTTO ATTACCO? SOLO QUANDO VINCE…

Quando la Ducati vince è sempre un problema amici appassionati di due ruote. Sempre un problema per gli altri. Come detto in un precedente articolo sin dai tempi del dominio della 916 in Superbike (e siamo nel 1994…) le accuse alle moto di Borgo Panigale hanno riempito intere riviste di settore prima, siti internet e pagine Facebook oggi…

La 916? Troppo racing! Non ricalca lo spirito della Superbike dove bisogna correre con moto realmente di serie! Le accuse che oggi vengono mosse alla micidiale V4R sono state già mosse alla mitica 916 che a detta degli avversari era una moto dedicata alle corse e poi omologata per la strada andando contro lo spirito delle derivate che secondo alcuni voleva l’opposto. In realtà la 916SP, modello dal quale derivava la 916R (ovvero il modello racing), era perfettamente legale. Ma non finisce qui, vi sembra!

La 916 pesa troppo poco rispetto agli avversari e ha un vantaggio di cilindrata. E così a partire dal 1995 i kg crescono e a metà degli anni 2000 il vantaggio di cilindrata sparisce quando Ducati corre con la 999 contro le 1.000 4 cilindri nipponiche. Cambierà poco dato che Bayliss nel 2006 è campione del mondo. Torna il vantaggio di cilindrata con la 1098R e tornano le accuse. Anzi! Arrivano nuove forme di accuse dato che questa volta si parla di Pirelli. Secondo gli avversari il costruttore milanese favorisce la Ducati con gomme che non funzionano così bene sulle giapponesi.

Arriva la Panigale R V2 e le accuse spariscono. Perchè? Perchè l’ultima V2 dedicata alla Superbike non vince e quindi sono tutti contenti. Si badi bene che nessuno però critica il dominio della Kawasaki ZX-10RR con Rea.

Nel 2019 Ducati porta al debutto l’incredibile V4R e tornano, ferocissime, le accuse! Costa troppo rispetto alle rivale. Deriva da una MotoGP. Ha vantaggio regolamentare. Perchè il V4 bolognese finisce nel banco degli imputanti? Semplice: come la 916 non solo vince, ma stravince.

La storia non cambia in MotoGP! La Ducati GP7 campione del mondo con Casey Stoner? Nasconde benzina supplementare da qualche parte quindi è illegale! In realtà il prototipi progettato da Preziosi viene controllato più e più volte senza mai trovare nulla di illegale…Con buona pace dei giapponesi.

Dopo il 2007 la Ducati torna a non vincere in MotoGP e sono tutti contenti. Con l’arrivo di Gigi Dall’Igna Borgo Panigale torna in auge grazie ad alcune ardite soluzioni aerodinamiche dell’ex genio di Aprilia (padre della RSV4) e tornano le critiche. Le ali? Pericolose! Andrebbero abolite secondo gli avversari e così la Dorna vara un regolamento che tende a vietarne sia lo sviluppo, sia la forma delle superfici alari mandando su tutte le furie Ducati e Dall’Igna che vedono così mandare in fumo milioni di investimenti verso questa direzione.

Il resto è storia. Ricordate il fattaccio del dispositivo di sicurezza sotto il forcellone protagonista, suo malgrado, dopo la vittoria in Qatar? Le accuse arrivano praticamente da tutti i rivali e solo dopo settimane verrà ritenuto legale dalla Federazione creando un precedente che lo stesso Dall’Igna definisce non solo di cattivo gusto ma anche pericoloso ai fini dei buoni rapporti tra le Case impegnate in MotoGP.

La domanda è: perchè se in Superbike la Kawasaki domina nessuno dice nulla? Perchè se in MotoGP Yamaha domina nessuno dice nulla? Perchè se la Honda domina (come sta accadendo con Marquez) nessuno dice nulla?

La risposta è prettamente politica amici: i giapponesi non accettano di perdere da una piccola casa italiana e sfruttano il loro potere politico per contrastare la fantasia degli ingegneri bolognesi.