MOTO E: A JEREZ IL DAY 2, LE ELETTRICHE RIMANGONO (TROPPO) LENTE.

Dal 1° giorno di test al 2° giorno di test era lecito aspettarsi un miglioramento “pesante e concreto” a livello cronometrico per quanto riguarda le Energica Ego Corsa che daranno vita al campionato MotoE elettrico, e invece il miglioramento seppur visibile cronometro alla mano non è stato ne pesante, ne concreto.

Mi spiego.

Quando si scende in pista con un mezzo totalmente nuovo e da sgrezzare se la strada è quella giusta i tempi scendono molto facilmente sessione dopo sessione, giorno dopo giorno e non scendono di decimi, quando si tratta di moto nuove, si scende anche di diversi secondi. Questo perchè più si è lontani da un limite, più è facile avvicinarsi mentre al contrario più ci si avvicina al limite più sarà difficile limitare centesimi.

Da ieri a oggi il best lap della Energica Ego Corsa è sceso di appena 1,5 secondi, veramente troppo poco.

1.51.712 il best del Day 1 firmato da Tuuli 

contro il 

1.50.265 ovvero il best del Day 2 firmato da Smith

Siamo ancora molto, troppo lontani dal 1.46.193, pole a Jerez di Martin in sella ad una Moto3…

Il tempo della Energica Ego Corsa non è lento in senso assoluto, è lento in relazione alla propria potenza dato che parliamo di una moto da 160 cavalli che non riesce nemmeno a sfiorare i tempi di una Moto3 da 60 cavalli quindi è evidente che qualcosa nel progetto non va.

Forse Michelin deve pensare a gomme dedicate. Forse gli ingegneri di Energica devono rivedere il progetto a livello di ciclistica spostando la batteria. Sicuramente la potenza c’è ma con quella cavalleria dovremmo paragonare i tempi a quelli di una Moto2 da 130-135 cavalli e invece la classe di mezzo gira ancora 9-10 secondi più forte al giro. Troppi.

Il limite più grande di questa moto, come di tutti i mezzi elettrici, è rappresentato dal peso della batteria che supera la metà del peso della moto stessa arrivando a toccare, nel complesso moto+batteria, i 220kg.

Il peso limita le prestazioni pure e il crono nell’arco di un giro. Se avete visto qualche immagine dei test avrete notato i piloti fare tanta fatica a inserire la moto. Uscire dalle curve non è un problema, il motore spinge vigoroso e la trazione sembra buona ma frenare e entrare è ancora un bel problema.

Se guardate la tabella dei tempi noterete discrepanze piuttosto curiose, se da un lato Smith ha girato in 50.265, Canepa ha girato 2 secondi più lento e addirittura Terol oltre 3 secondi.

Questa significa che non tutti i piloti si sono adattati al mezzo che stanno pilotando. Il che ci porta ad una interessante considerazione: i tempi sarebbero più bassi se in sella ci fosse Marquez piuttosto che Vinales o Rossi o Dovizioso? Sicuramente si, ma non potendo avere un riscontro (che mai ci sarà pere regolamento) atteniamoci alla situazione attuale.

I tempi scenderanno domenica, terzo e ultimo giorno di test, e scenderanno anche durante tutta la stagione, ma per diventare “interessanti” dovremmo aspettare anni come successo per la Formula E, con una importante differenza però: in Formula E le case stanno investendo, in Moto E sino a quando non entreranno le Case lo sviluppo sarà sempre troppo lento, senza nulla togliere ai ragazzi di Energica che hanno creato una moto, batterie permettendo, dal potenziale molto elevato crediamo.