ODIO I SUV! MA…AMO LO STELVIO! IL PERCHE’ DI UN AMORE SENZA SENSO!

Il mio concetto di guida è molto semplice ed è così sin da quando avevo 15 anni: io faccio le cose, se sopravvivo bene. Altrimenti pazienza! E’ stato bello! Secondo tanti miei amici è un miracolo che io sia arrivato a 41 anni solo con qualche osso rotto e un rischio di paralisi tra tutti i rischi che ho preso in auto e moto. Certo potrei dire della caduta del Mugello in moto quando mi portarono in ospedale con sospette fratture vertebrali e i successi 14 mesi per tornare a camminare dritto! Potrei dire delle mie 16 cadute in moto e di quella volta che in Germania a 270km/h con la Giulia stavo per entrare dentro un Land Rover Defender che andava a 110km/h venutosi a trovare davanti a me a causa di una manovra assurda e irreale, un improvviso scarto a sinistra. Ma gli aneddoti sono tanti e tutti molto divertenti se sopravvivi abbastanza per raccontarli. Io sono sempre stato uno di poche parole con le auto e moto: o mi piacciono perchè mi fanno fare le cose che dico io oppure mi fanno cag…E lo dico apertamente.

Quando mi hanno proposto di provare per la prima volta lo Stelvio, versione benzina 280 cavalli trazione Q4, ho storto parecchio il naso sembravo Duffy Duck (se avete più di 40 anni capirete…). Io? Un SUV io? L’invito mi arrivava da Marco Selva della concessionaria CAR, avevo da poco ritirato la Giulia Quadrifoglio che proprio Marco mi aveva venduto quindi ero molto molto scettico riguardo questa sorta di Giulia rialzata o come la chiamavo io all’epoca Giulia cicciona. Ma accetto mosso dalla curiosità.

Ora, amici appassionati, non vi parlerò di interni, esterni, forme ecc..Queste cose già le conoscete, vi parlerò di sensazioni di guida e di emozioni perchè io sono della vecchia scuola: le auto mi devono emozionare e con le donne ci provo io.

Salgo a bordo dello Stelvio, al mio fianco prende posto l’inseparabile amico di mille avventure Gigi (c’era lui con me durante il mancato schianto in Germania) che di recente ha provato con me anche il Wrangler Rubicon JL. Un uomo che io definisco coraggioso o…Pazzo. Un uomo, un amico che una volta mi disse: se schianti la Giulia ti conviene crepare perchè poi staresti male nel vederla distrutta. Un ragionamento corretto in definitiva.

La posizione di guida è rialzata tanto da vedere il cofano davanti a me (una visione inedita per quanto mi riguarda) mentre gli interni, praticamente identici a quelli della Giulia, mi fanno sentire a casa. Premo il pulsante di avviamento sul volante e avvio il 4 cilindri in linea 2.0 turbo che mi risponde in maniera piuttosto silenziosa, su una vettura del genere il suono del motore non deve invadere l’abitacolo quindi apprezzo la sua educazione da un lato, mentre dall’altro sento che mi manca qualcosa. Premo il pedale del freno, metto la prima con la paddle e via!

Le dimensioni sono simili a quelle della Giulia quindi in mezzo al traffico si viaggia bene e la posizione di guida rialzata ti aiuta a vedere traffico e ostacoli davanti a te a tutto vantaggio della sicurezza. Sin qui tutto bene.

Usciamo dal traffico cittadino per cercare strade più libere quando:

Gigi, amico mio, ho dimenticato la patente nel giacchetto che è in concessionaria.

Fa nulla Marco, anche io. Procediamo.

Superato l’evidente problema di carattere legale iniziamo a spremere lo Stelvio, sposto il selettore del cambio su M Manuale e do gas! Ma…Non succede nulla. Non capisco.

Il 4 cilindri, ricco di coppia in basso, è al contrario veramente povero di spinta in alto, sembra una sorta di diesel ma a…Benzina. Sposto il selettore della mappa in D, qualcosa migliora ma non molto. Più cerco di spremere il 4 cilindri turbo più lui mi fa capire che non è il caso e anche la rapportatura del cambio a mio parere non aiuta. I primi rapporti sono troppo corti e rendono la guida nervosa, va meglio nei rapporti alti usando un tipo di guida più fluida e “accompagnata” ma se devo guidare alla “diesel”, tanto vale acquistare un diesel no?

Se da un lato il motore benzina da 280 cavalli mi delude, dall’altro il telaio, il bilanciamento e la trazione Q4 mi esaltano! Iniziamo le prime curve e i primi ingressi forzati di avantreno e lui, lo Stelvio, come nulla fosse accetta di essere maltrattato a dovere. Certo non abbiamo l’agilità della Giulia Quadrifoglio a causa del peso e del baricentro alto ma la sensazione è di guidare un mezzo sicuro e agile che ti da confidenza anche nella manovre meno…SUV.

La trasmissione Q4 in percorrenza curva, unita al telaio (identico a quello della Giulia), lavora alla grande “incollando” la vettura alla strada in maniera quasi “fastidiosa” per me che per chiudere le curve con la Quadrifoglio cerco spesso il sovrasterzo di telaio o di potenza. Forse un pochino di sovrasterzo avrebbe aumento l’agilità dello Stelvio, opinione personale. Mentre parlando di reazioni, nonostante la trazione integrale il sottosterzo è quasi del tutto assente, segno che le strategie della trasmissione Q4 lavorano molto bene, evitate però di ritardare molto l’ingresso in curva, se lo fate il posteriore andrà a rimorchio facendo lavorare l’elettronica e rallentando di molto la vettura innescando reazioni leggermente scomposte e poco intuitive. Ricordate che non state guidando una 911 GT3 RS o una leggera Lotus, il peso anche se ben dissimulato, c’è e va rispettato.

In definitiva lo Stelvio Q4 va guidato con estrema precisione e con rapporti alti per evitare di ritrovarsi in una zona del contagiri priva di spinta in uscita di curva, di contro se usate un rapporto troppo alto dalle curve non uscite più a causa del peso e di un motore che anche in basso non è che sia proprio svelto a prendere in giri (a mio modo di vedere la colpa è anche del pedale del gas che ha reazioni leggermente lente in risposta alla pressione).

Giudizio: per essere un SUV va molto molto bene, ma non è una vettura sportiva. Lo comprerei? No. Il telaio mi piace e molto. L’elettronica è troppo conservativa, il motore non mi ha esaltato, anzi mi ha deluso (per fortuna esistono i preparatori…E qui chi vuol capire, capisca!).

Articolo scritto da Marco Meli

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