LANCIA FERRARI LC2: COSTRUITA DA DALLARA, CUORE DI MARANELLO. LA STORIA.

E’ impossibile parlare della Lancia LC2 senza parlare di chi l’ha progettata, ovvero Tonti e Dallara, e senza parlare ovviamente di Ferrari.

La vettura che corre ufficialmente in livrea Martini Racing dal 1983 al 1986 nel campionato mondiale sportcar riservato ai prototipi Gruppo C è frutto della collaborazione dei grandi “maestri” del motorsport italiano.

Vettura dotata di una potenza incredibile (batte a livello prestazionale la Porsche 956c) e di una perfomance sul giro secco imbattibile mentre pecca purtroppo a livello di affidabilità e consuma tanto carburante.

Abbiamo parlato di prestazioni pure? Ecco qualche (impressionate!) dato:

Il motore Ferrari 2.6 V8 90° biturbo, lo stesso usato sulla Ferrari 308GTB ma ridotto nella cilindrata erogava la bellezza di 700 cavalli a 9.000 giri (9.000 giri per un V8 biturbo è un dato impressionante ancora oggi, e parliamo del 1983).

Il motore, curato dall’Ingegnere di Ferrari Nicola Materazzi (padre della F40 ma anche della Lancia Stratos) in cilindrata 3.0 arriva addirittura a 800 cavalli nel 1984 (in prova è stata raggiunta la potenza di 1.000 cavalli. Dati, come detto, impressionanti così come è impressionante la velocità massima:

360km/h!

Il cambio si serve di una unità a 5 rapporti con innesti frontali dotata di frizione bidisco montano a sbalzo mentre il differenziale è autobloccante (25%-100%).

Il telaio, realizzato da Dallara, è un monoscocca in alluminio a nido d’ape mentre la carrozzeria è in leggero composito. L’ago della bilancia si ferma a 850kg anche grazie alle forme compatte del prototipo di Lancia che è larga appena 1800mm (limite per regolamento 2000mm) e alto 1065 (limite per regolamento 1100).

Abbiamo parlato del consumo come punto debole perchè il regolamento premiava le vetture che…consumavano meno! Infatti per completare una 1000km avevi a disposizione massimo 600 litri mentre per completare una 24 Ore avevi a disposizione massimo 2.500 (il regolamento del tempo, se vogliamo, è molto simile a quello attuale della F1).

La LC2 andava forte, anzi fortissimo, ma come detto non era esente da problemi e consumava troppo…queste caratteristiche negative la limitarono contro le Porsche.

Il bottino agonistico della LC2 del team Martini Racing capitanato da Cesare Fiorio è ben al di sotto delle aspettative, anche considerando i piloti che si sono messi al volante, nomi come Patrese, Fabi, Barilla, Nannini e Alboreto.

Alla fine del programma, siamo a fine anni 80, Abarth acquisisce le Lancia L2 e cambia il motore (la vera parte debole) montando il V10 3.5 Alfa Romeo creato in origine per la 164 Procar, nasce così (anzi non nasce) la Alfa Romeo SE048SP di cui abbiamo parlato (clicca QUI).

La Lancia LC2 partecipa a 51 gare e ne vince solamente 3 mentre otterrà ben 13 pole e 11 giri veloci dimostrando di essere una vettura prestazionale ma poco adatta alle gare endurance.

Il mensile Ruoteclassiche scriverà di lei:

“Velocissima da subito, la LC2 non era altrettanto affidabile; sopratutto a inizio carriera, vederla tagliare il traguardo non era scontato”. (Alessandro Barteletti)

di Marco M TheRaceMode | Seguimi su Facebook

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