ROSSO ITALIANO. LA DUCATI V4R DISINTEGRA LA ZX-10RR GRAZIE A BAUTISTA.

Ducati 3 – Kawasaki 0 dopo il primo week end di Phillip Island in Australia.

Vittoria con un margine di 15 secondi nella Race 1, vittoria nella gara sprint dopo un duello acceso quanto spettacolare con Rea, vittoria netta, anzi nettissima nella Race 2 della domenica pomeriggio (mattina in Italia).

Alvaro Bautista e la nuova Ducati V4R hanno letteralmente battuto, annichilito, disintegrato la Kawasaki ZX-10RR e il 4 volte campione del mondo Rea. Impressionate il motore del V4 italiano capace di girare, di serie, oltre i 16.000 giri, impressionate la stabilità della moto, i tempi della “difficile” Panigale V2 sembrano lontani anni luce e parliamo di una moto, la V4R, ancora al 70% del proprio sviluppo contro una moto, la ZX-10RR assolutamente matura a livello tecnico. Insomma, il bello deve ancora venire per Ducati mentre il brutto (il brutto vero…) deve ancora venire per gli avversari.

Phillip Island pista amica di Ducati? Si. Storicamente si ma il dominio di Bautista non è sembrato frutto del fattore pista, in realtà lo spagnolo ha guidato in maniera molto pulita (da ex ottimo pilota di 250GP quale è stato…) e non è mai parso realmente al limite, quindi viene da chiedersi dove sia il suo limite e quello della moto.

Alvaro ha vinto al debutto, impresa riuscita solamente ad un altro pilota anche lui ex MotoGP (e forse non è un caso…): Max Biaggi nel 2007 a bordo della Suzuki GSX-R del team Alstare. Le sue vittorie sono parse facili nonostante lo spagnolo conosca ancora poco le gomme Pirelli e si debba adattare ancora, giocoforza, ai freni in acciaio in luogo di quelli in carbonio.

Le vittorie della Race 1 e della Race 2 sono state a dir poco prepotenti con Bautista in grado di scappare sin dalle prime curve con una facilità sconosciuta al mondo del motociclismo moderno (dobbiamo tornare indietro agli 90 per vedere tali distacchi in WSBK grazie a Fogarty e alla Ducati 916).

I RECORD. Lo spagnolo regala alla Ducati la prima, storica, vittoria di un motore 4 cilindri in WSBK e regala alla Panigale V4R il primo successo, regala a se stesso la prima vittoria in WSBK e la prima tripletta.

DOMINERA’ IL MONDIALE 2019? Presto per dirlo. Alvaro è sempre andato forte a Phillip Island, basti pensare che in MotoGP il passato anno, come sostituto di Jorge Lorenzo, ha battagliato a lungo con Andrea Dovizioso sfiorando il podio a bordo di una moto, la GP19 ufficiale, praticamente sconosciuta. La Ducati è sempre andata forte in Australia con tutti i modelli, dalla 916 alla Panigale V2, pensiamo alla doppietta di Melandri l’anno scorso. Sicuramente lotterà per il titolo ma da qui a vincerlo con tale facilità…Rea e la Kawasaki reagiranno molto presto e attenzione pure a Leon Haslam che è tornato nel mondiale molto motivato e concentrato dopo l’esperienza vincente nel BSB inglese vinto sempre su Kawasaki ZX-10RR.