DAKAR 2020: CAMBIA TUTTO, SUNDERLAND AL COMANDO DOPO 2 TAPPE.

Gli organizzatori avevamo promesso una Dakar più dura e…Hanno mantenuto le promesse alla grande a detta dei piloti! La prima Dakar araba è ben più dura della precedente versione sud americana caratterizzata spesso da tappe veloci e con poca navigazione di tipo rallistico, tra le dune e le rocce della penisola araba bisogna navigare e avere pazienza come ben sa il due volte vincitore e vincitore della prima tappa Toby Price (KTM) che ha chiuso la seconda giornata (393 km) al 17esimo posto a ben 12 minuti e 13 secondi dal vincitore a sorpresa Ross Branch (KTM) che festeggia anche la sua prima vittoria di tappa dopo essere stato il miglior rookie nel 2019 (ma senza vittorie).

Il leader della classifica generale è ora il britannico Sam Sunderland (KTM ufficiale). Il vincitore della Dakar 2017, giunto secondo proprio alle spalle di Branch e davanti al cileno Pablo Quintanilla (Husqvarna ufficiale). Gerini (Husqvarna) è il primo tra gli italiani nella seconda tappa.

Torniamo a parlare della generale. Come detto Sunderland la comanda precedendo Quintanilla di 1 minuti e 18 secondi. Terzo posto provvisoria per l’argentino di Honda-HRC Kevin Benavides a 1 minuti e 32 secondi, a seguire Walkner (KTM) e Brabec (Honda-HRC). Price è scivolato in nona posizione e paga un ritardo di 7 minuti e 34 secondi. Per l’australiano oggi tanti problemi di navigazione tra le strette gole piene di insidiosi sassi che hanno caratterizzato la seconda tappa che è anche la prima parte della marathon senza assistenza a fine giornata (anche per questo infatti alcuni piloti di classifica hanno preferito correre senza prendersi troppi rischi).

E lo spagnolo di Honda-HRC Barreda? Giornata dura anche per il funambolico ex crossista che è anche caduto. Nella generale è 8° a 6 minuti e 9 secondi da Sunderland.

Fuori dalla top 10 le Yamaha ufficiali di De Soultrait, 12° a 10 minuti e 11 secondi e Van Beveren 13° minuti e 1 secondo. Il primo italiano nella generale è Gerini su Husqvarna. L’azzurro paga 56 minuti e 35 secondi. Cerruti su Husqvarna è 38esimo a 1 ora e 27 minuti.

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