ESSERE MOTOCICLISTI, PRIMA CHE PILOTI: LAIA SANZ TROVA RENET SVENUTO E LO SOCCORRE, SUCCEDE ALLA DAKAR.

renet husqvarna dakar 2016 0900La Dakar è bella anche perchè è una corsa che non è stata assorbita in maniera irreversibile dai soldi e dalla smania di protagonismo dei personaggi…Alla Dakar conta la corsa, i piloti sono solo protagonisti di passaggio (siamo lontani anni luce dalla MotoGP…): ci sono loro, e dopo di loro ne verranno altri ed ognuno di loro sognerà di vincere e scrivere il proprio nome nella storia di questa corsa/avventura.

Alla Dakar lo spirito della fratellanza insito nel motociclista (ancora prima che nel pilota) vive nonostante gli interessi personali, e questo è assolutamente bellissimo, è quasi romantico amici lettori.

Oggi, durante il 4° stage, il pilota KTM Laia Sanz ha trovato a 27km dall’arrivo (la speciale durava 429km) a terra e privo di sensi il pilota del team Husqvarna-Rockstar Pela Renet. La spagnola si è immediatamente fermata soccorrendo il collega e allertando i soccorsi che sono arrivati pochi istanti dopo.

Le condizioni di Renet, fortunatamente, non sono gravi. L’ufficiale Husqvarna ha riportato un trauma cranico ed una distorsione al collo.