LA STORIA DELLA (MAI NATA) APRILIA MOTO 2 E LE SUE INCONGRUENZE SOSPETTE.

aprilia moto 2 84933Quando la Dorna decise di abolire la 250GP per creare la Moto2 l’Aprilia, a sorpresa, decise di accettare la sfida e di costruire una moto in grado di ospitare il motore Honda CBR600RR.

Vengono firmati dei contratti con i team, uno su tutti la struttura di Aspar Martinez, team spagnolo a quel tempo molto vicino a Noale. Il progetto è così avanzato che il team Aspar, al momento di creare l’abbigliamento per meccanici, ingegneri e manager fa inserire il logo Aprilia sulla manica.

Ad un certo punto, però, Aprilia cambia idea e lascia i team senza moto pur avendo degli accordi già presi quando manca poco all’inizio del nuovo campionato.

Cosa succede?

La verità in questa storia si nasconde dentro dicerie e teorie ed è, di fatto, impossibile da conoscere. Solo chi ha preso la decisione di chiudere il progetto sa realmente cosa è successo e perchè è successo.

Secondo la versione ufficiale (anzi la più ufficiale, diciamo…) Piaggio, proprietario di Aprilia, decise di chiudere il progetto perchè non volevano correre con un motore di una marca concorrente.

Questa versione non mi ha mai convinto del tutto perchè i tempi sono clamorosamente sbagliati: non si chiude un progetto quando la moto è quasi ultimata ed i contratti sono stati firmati! Inoltre Piaggio, prima di iniziare il progetto Moto 2, non sapeva del motore Honda CBR600RR? Impossibile! Cosa si fa, si costruisce una moto per poi scoprire dopo che non dovevi farla? Poco credibile. Poco credibile perchè o questa versione non è vera, oppure qualcuno all’interno di Piaggio si è fatto una dormita colossale andando ad approvare prima e finanziare poi un progetto che probabilmente neppure aveva letto!

Seconda la versione non ufficiale Aprilia sarebbe stata costretta a lasciare la Moto 2 a causa di pressioni esterne.

Forse qualcuno aveva paura che Noale, dopo aver dominato 125GP e 250GP, avrebbe dominato anche la Moto 2 grazie ad una ciclistica di primo livello, team ufficiali e piloti ufficiali?

La verità, come detto, non la sapremo mai. Purtroppo quando sport e politica si miscelano, quello che ne esce raramente è chiaro e limpido.

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