HONDA “SCARICA” MIR VERSO LA SUZUKI E PENSA A…JORGE LORENZO?

Honda-HRC ha lasciato scadere l’opzione 2019 su Mir (attualmente impegnato nel suo primo anno in Moto2 con risultati in ascesa) giovedi scorso, a questo punto il giovane spagnolo campione del mondo Moto3 in carica sembra essere diretto verso la sella della Suzuki attualmente occupata da Iannone (il futuro di Andrea appare molto incerto in questo momento…) per far coppia con Rins.

E Honda? Scaricato Mir il team HRC è attualmente formato dal solo Marc Marquez per il 2019 con Dani Pedrosa che non ha ancora firmato. La posizione del veterano tre volte campione del mondo non è per nulla facile, i risultati lo allontanano dal rinnovo in questo momento con Honda in certa, non è un mistero, di un top rider.

Alberto Puig, lo ha detto lui stesso, ha parlato in maniera non ufficiale anche con Zarco per sostituire Pedrosa, quindi la volontà di Alberto è di avere un team a due punte in grado di “chiudere” i giochi già dopo 13-14 gare puntando a togliere tanti punti agli avversari.

A questo punto, secondo me, entra in gioco la figura di Jorge Lorenzo. Lo spagnolo andrà via dalla Ducati, questo è un fatto praticamente certo, e con tutte le selle buone occupate rimane libera solamente quella della RC213V ufficiale del team HRC al fianco del demoniaco Marc.

In passato Nakamoto (oggi in pensione) non ha fatto mistero di volere Lorenzo dentro HRC quindi non vedo perchè questa opzione sia del tutto da scartare in questo momento dato che Jorge è sul mercato e non ha ancora parlato del suo futuro (unico pilota a non farlo, evidentemente perchè il suo futuro è già scritto…).

 

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YAMAHA, DOVE L’IRREALE DIVENTA REALE!

Iwata, l’ultima volta che ho controllato su Google era sita in Giappone, da un po di tempo invece è situata all’interno della fantasia di uno scrittore di racconti satirici un po tristi…

In Yamaha abbiamo un ottimo pilota, Zarco, al qualche non è stato neppure offerto un posto da ufficiale…Non dico per prendere il posto di Rossi o Vinales, ma per occupare una terza moto all’interno del team factory (possibilità che Yamaha ha sia a livello economico che tecnico).

Abbiamo un ottimo team satellite al qualche non è stato chiesto di gestire le moto ufficiali nonostante un 2017 incredibile tra Zarco e Folger (autore di un paio di gare con G maiuscola!).

Abbiamo un giovane pilota talentuoso autore di un eccellente inizio di 2017 al quale, sempre nel 2017, hanno cambiato il telaio in corsa mandandolo ai pazzi. Da allora Vinales non si è più riprese e dopo Le Mans ha sbottato, con parole dure, contro il suo team colpevole di non seguire le sue indicazioni (caro Maverick, benvenuto in Yamaha! Cosa pensavi di comandare tu?).

Abbiamo un veterano che fa terzo perchè gli cadono davanti dato che la moto non va, oppure va a tratti. Ma Rossi, si sa, è intoccabile! Come Kaiser Soze è un uomo protetto da molto in alto, dal principe delle tenebre!

Abbiamo Uccio Jarvis, figura che nasce dalla fusione di Jarvis e del fraterno amico di Rossi, Uccio Salucci. Un mix tra un team manager e un buttafuori da discoteca in grado di respingere Marquez con autorità.

Avevamo un Jorge Lorenzo in grado di lottare per la vittoria e di sistemare la M1 ma, si sa, stava sulle palle a tutta una serie di persone in Yamaha ivi compreso Uccio Jarvis.

Marc Marquez ringrazia! La Yamaha gli ha tolto l’unico in grado di batterlo per mandarlo li dove non può far male a nessuno, in Ducati (e si badi bene, il vero Marc è quello di quest’anno, non quello che giocava la passata stagione).

A questo punto mi chiedo, e non sono il solo per quanto ne so: Yamaha cosa pensa di tutta questa situazione? Sono contenti delle prestazioni di Vinales e Rossi? Sono contenti della gestione di Jarvis quello vero? Perchè il loro staff dirigenziale non cambia mai mentre quello di Honda cambia, come giusto che sia, dopo ogni ciclo?

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TEST: FERRARI 812 SUPERFAST CONTRO ALFA ROMEO GIULIA QUADRIFOGLIO!

Ferrari 812 SuperFast e Giulia Quadrifoglio, auto concepite per essere al top nelle rispettive categorie che, almeno sulla carta, non hanno nulla in comune con la 812 (in teoria) superiore! Ma è davvero così? La 812 è così superiore alla super berlina di Alfa Romeo nata, come la 812, a Modena e motorizzata Ferrari V6 2.9? La risposta non è così scontata.

Partiamo da una doverosa premessa: la Giulia Quadrifoglio la possiedo a la guido tutti i giorni (5.000km in due mesi) mentre ho guidato la 812 in strada per 35 minuti quindi il mio paragone si baserà su sensazioni prettamente personali che, giocoforza, non potranno essere dettagliate come avrei voluto.

Diamo i numeri:

La Giulia Quadrifoglio nella configurazione da me posseduta costa 92.000 euro contro gli oltre 300.000 della 812 che ho provato. 2-3 mesi di attesa per una Quadrifoglio contro i 2 anni di attesa per avere una SuperFast. 510 cavalli contro 800. Un poderoso V12 6.5 aspirato contro un V6 2.9 biturbo di ultimissima generazione e parente stretto dei motori usati su Ferrari California T e Ferrari 488 GTB. Cambio doppia frizione a 7 rapporti per il Cavallino Rampante. Cambio ZF 8 rapporti per il biscione milanese. 2 posti contro 4. Un ampio bagagliaio contro un vano adatto ad ospitare il necessario per il week end. Basterebbe questa breve descrizione per chiudere il post e invece il bello inizia quando superi i numeri e ti metti al volante per scoprire che la posizione di guida è quasi identica nonostante le vetture, viste da fuori, siano gli estremi di due opposti.

Anzi, a dirla tutta, la 812 è persino più comoda della Giulia Quadrifoglio dotata di sedili Sparco in carbonio (optional). Più comoda si, ma la posizione di guida è tremendamente simile con le mani che automaticamente vanno sul volante e lo sguardo che si divide tra strada e dashboard come deve essere su una sportiva di razza. La pedaliera, centrale in tutte e due le vetture, ti permette di frenare con il piede sinistro, le paddle sono fisse al piantone di sterzo e sono simili per fattezze (più pratiche e sportive quelle della Giulia a dire il vero perchè più estese nella parte bassa). I comandi sono pochi, al contrario il carbonio è tanto. I pulsanti presenti sono facili da raggiungere con il semplice movimento del braccio destro (anche questo è un dettaglio prelevato dalle auto da corsa di categoria GT). Siamo lontani anni luce per concetto da certe vetture tedesche dotate di luci e lucine per nascondere le proprie mancanze (non me ne vogliano i costruttori teutonici ma certe loro vetture sono tablet appesi ad alberi di Natale con le ruote dopo il proprietario è semplicemente un passeggero e personalmente trovo questa cosa assurda, non posso pagare per poi non godere pienamente di ciò che acquisto…).

Il pulsante di avviamento, rosso, è sul volante in tutte e due le autovetture e una volta premuto il cielo si divide: motore biturbo con tanta coppia in basso ma scarso allungo nella zona altissima del contagiri oppure il V12 aspirato che grazie alla cubatura spinge sin dal basso sino a regimi non conosciuti ai turbo? Scelta difficile da fare…Essendo di base un motociclista, quindi amante dei motori aspirati, opto per il V12 Ferrari anche se il V6 di Alfa Romeo che conosco molto bene è davvero divertente e dotato di una fortissima personalità “italiana”. I due motori sono tanto diversi a livello di sensazione e sound da essere non paragonabili.

Il motore V12 spinge così tanto da far sembrare la Quadrifoglio un utilitaria appena sportiva…Non solo spinge ma è anche prontissimo e reattivo (salvo essere leggermente pigro nella zona bassa del contagiri, li dove al contrario il V6 Alfa lavora molto bene, merito della turbina). Il sound della 812 è il suono della potenza di Dio (non riesco a trovare altre parole per descriverlo), il sound della Quadrifoglio è sguaiato, volgare, aperto…Come quello di una racecar, non certo di una berlina (una delle tante, bellissime, contraddizioni di questa favolosa vettura destinata a fare storia).

Il cambio è diverso per meccanica e posizionamento ma simile per strategie e immediatezza di risposta. Nella 812 la scatola del cambio è posteriore mentre nella Quadrifoglio è anteriore e entra fisicamente dentro l’abitacolo (generando un calore costante simile a quello che si genera dentro le vetture da corsa, ma in questo caso ne avrei fatto volentieri a meno…Infatti gli ingranaggi sempre in presa della ZF, seppur raffreddati da ben 8 litri di olio generano un calore non piacevolissimo nella guida sportiva). Nella 812 il problema “caldo” grazie alla posizione del cambio al posteriore non esiste. Dicevo, sono simili per strategie. In entrambi i casi la N (folle) si inserisce premendo le paddle upshift e downshift in simultanea e per inserire la prima si preme la paddle di upshift, la retromarcia si inserisce tramite joystick nella Giulia, tramite pulsante nella 812. Sinceramente amici lettori? Avrei preferito i pulsanti anche nella Giulia, una scelta più “italiana” e più personale. Il cambio in tutte e due le vetture è rapido e cattivo, ti fa sentire la spinta senza generare fastidiosi colpi di frusta al collo. A livello di sound vale il discorso fatto per il motore: i motori aspirati sono più armonici, al contrario i motori turbo spinti generano tutta una serie di suoni non certo eleganti, diciamo “necessari”.

Una volta inserita la R (retromarcia) si attiva la telecamera posteriore che è sostanzialmente identica, la visione è buona anche se lo schermo è ridotto nelle dimensioni nella 812, decisamente più facile da usare quella della Giulia che giudico anche superiore per dettagli grafici.

Comandi di gas e freno. Non me ne vogliano i tecnici Ferrari ma qui la Giulia surclassa la 812. Il comando freno brake-by-wire della Giulia è potente, modulabile e infallibile. Il comando della 812 è potente ma non modulabile (la vettura era dotata di dischi carboceramici già scaldati dai test precedenti) e non genera un gran feeling, stesso discorso per il comando del gas. Quello della berlina milanese ti da più feeling, tanto da sembrare collegato ad una parte del tuo corpo, quello Ferrari (sicuramente ottimo) è più difficile da interpretare.

A livello di guida che voi ci crediate oppure no la Giulia è più reattiva della 812 che in inserimento curva “subisce” il peso del grosso V12 6.5 posto in posizione anteriore-centrale e cede qualcosa anche a causa degli pneumatici dall’impronta maggiore rispetto a quelli del V6. In uscita di curva ho trovato al contrario la 812 più bilanciata grazie alle gomme più larghe (e sterzanti) e più facile della Quadrifoglio che, ormai lo so, spesso va gestita di gas e volante se si esce un po “allegri” dalle curve (anzi a volte, in mappa Race, vi posso garantire che è una grandissima figlia di…). Delle due ho preferito la 812 che è dotata anche di un elettronica, a mio modo di vedere, tarata meglio per quanto riguarda il controllo di trazione. Invece ho trovato lo sterzo della 812 simile a quello della Quadrifoglio per precisione e sensazioni, quindi al top.

A livello di feeling di guida la Giulia ti garantisce più feedback grazie ai sedili Sparco in carbonio che trasmettono, insieme a telaio e sospensioni, tutte le informazioni lungo sedere e schiena generando una specie di fusione “bio-meccanica” tra uomo e mezzo mentre sulla 812 con i sedili di serie si è più avvolti nel confort (un confort tuttavia sportivo, non pigro…). Anche in questo la berlina del biscione pur vantando 2 porte in più, il divano posteriore e il bagagliaio è di impronta più corsaiola.

Per concludere: esiste davvero una differenza di 200.000 euro tra le due vetture? Difficile dirlo con chiarezza, sotto certi aspetti esiste, sotto certi altri no ed inoltre vi faccio notare un dettaglio del listino: la Quadrifoglio, per quello che ti da, costa forse troppo poco e la 812 per quello che ti da forse costa troppo ( con una cifra inferiore ci portiamo a casa una 488 GTB che a livello tecnologico e prestazionale è superiore alla 812).

La 812 perde il confronto con la Quadrifoglio quando si parla di praticità d’uso con la Giulia in grado di essere realmente una “dailycar” con la capacità di portarvi a lavoro oppure tra i cordoli di una pista con la stessa disinvoltura (il suo record al Ring parla chiaro, ci troviamo davanti ad un mezzo di rarissima purezza ed efficacia). La 812 giocoforza sotto questo punto di vista è limitata.

Dovendo spendere 400 mila euro quindi comprerei 812 e Giulia Quadrifoglio? Uhm..No. Comprerei sicuramente la Giulia Quadrifoglio di nuovo dato che mi garantisce un uso a 360 gradi e prestazioni importanti ma come seconda vettura opterei per la Ferrari 488 GTB che mi da, a livello prestazionale, quello che che la Giulia non mi da (spendendo anche meno rispetto alla 812…).

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LEGGI ANCHE: Giulia Quadrifoglio, Bologna – Spa (Belgio) pregi e difetti. 

 

 

 

 

 

 

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MOTOGP: DUCATI E DOVIZIOSO VERSO L’ACCORDO. LO DICHIARA IL DOVI.

Ducati e Andrea Dovizioso staranno ancora insieme per altri due anni. A dichiararlo è lo stesso Dovi specificando che l’accordo è ormai vicino con le parti che si incontreranno durante il GP di Le Mans (in programma questo week end) per gli ultimi dettagli.

Riguardo alla cifra non si sa ancora nulla, il pilota ha specificato che Borgo Panigale ha fatto un passo verso la sua direzione (accordo a 5 milioni, piuttosto che a 4? Possibile), senza aggiungere altro.

A questo punto si attende il rinnovo di Jorge Lorenzo con Petrucci che potrebbe occupare l’Aprilia RS-GP se Redding non verrà confermato da Noale.

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MOTOGP: RINS RINNOVA CON SUZUKI. PER DOVIZIOSO SI CHIUDE UN ALTRA PORTA.

Il rinnovo di Rins con la Suzuki (piuttosto scontato) chiude un altra porta a Dovizioso di fatto. Con la KTM che ha scelto Zarco, la Yamaha che ha confermato da tempo il proprio line-up, la Honda che ha rinnovato con Marquez le selle “buone” per il vicecampione del mondo 2017 sono ormai ridotte essenzialmente alla seconda Suzuki con Iannone ancora in trattativa e alla seconda Honda di Dani Pedrosa, a questo punto il rinnovo con Ducati, alle condizioni di Ducati, appare inevitabile.

La Honda non andrà a “rompere” un team che funziona perfettamente per introdurre una variabile del tutto nuova e la Suzuki non ha assolutamente il budget per coprire l’ingaggio del Dovi (possibilità economica che aveva la KTM grazie a Red Bull).

Come dicevo prima a questo punto il rinnovo con la Ducati non è più un opzione, è una scelta obbligata con Lorenzo che, con tutta probabilità, andrà verso il rinnovo alle condizioni di Ducati (Jorge in queste settimane non ha parlato di soldi dando la priorità allo sviluppo della moto).

Al Mugello Ducati dichiarerà se Dovi correrà ancora per Borgo Panigale nel 2019, non manca molto, staremo a vedere.

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WSBK: E ORA LA DUCATI RISCHIA DI PERDERE ANCHE DAVIES…

Alzi la mano chi ha capito qualcosa della strategia Ducati riguardo i piloti ufficiali in WSBK e MotoGP per il 2019! Tra i prototipi il rinnovo di Dovizioso a mio parere non andrebbe neppure discusso, nel 2017 ha lottato per il titolo (non succedeva dai tempi di Stoner), ha vinto delle gare, ha battuto Marquez…Vuole un aumento di ingaggio? E’ giusto che lo abbia tuttavia Ducati non vuole accettare la sua richiesta di 6 milioni a stagione e propone 4, una forbice troppo elevata, c’è il rischio di perdere il Dovi.

In WSBK il gallese Chaz Davies, nonostante le belle gare con la Panigale (unico a farla andare per come si deve…), non ha ancora ricevuto da Ducati una proposta per il rinnovo di contratto per il 2019…Chaz mettere il sedere in sella alla Panigale V4? Non è dato saperlo. Il numero 7 ha fatto sapere, tramite stampa, che si sta guardando intorno usando le stesse parole già usate dal Dovi quando gli chiedono del rinnovo contrattuale.

In passato la Ducati, non è certo un segreto, ha trattato molto male Stoner e Capirossi…Due autentiche bandiere di Borgo Panigale. Perderanno anche Dovi e Davies?

Entro il Mugello lo sapremo.

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ACCORDO TRA THERACEMODE.COM E ARAI PER IL 2018!

arai rc30 2018TheRaceMode è fiero di annunciare un accordo di collaborazione con BER Racing, storico importatore Arai per l’Italia.

TRM per il tutto il 2018 avrà la possibilità di testare i caschi giapponesi MY 2018 durante i test ride ed i long test.

Le esperienze verranno poi tradotte in articoli dedicati ai vari modelli con tanto di comparative all’interno della stessa gamma.

Marco Meli, fondatore di TheRaceMode.com: è un onore per me avere la possibilità di testare e raccontare i nuovi modelli Arai. Ringrazio BER Racing ed in particolare Francesco Bombarda per la fiducia. Come detto prima sarà un onore raccontare un prodotto che ancora oggi viene interamente creato a mano. Indossare Arai vuol dire indossare non solo un prodotto eccellente ma anche vivere parte della storia del motorsport.

 

Marco Meli, seguimi su Instagram: Marco_racemode_life

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MOTOGP: INFORTUNIO PER CRUTCHLOW, SI TAGLIA UN TENDINE DEL DITO CON IL COLTELLO.

crutchlow motogp 2016 564Brutta, bruttissima disavventura domestica per Cal Crutchlow. Il pilota del team LCR si è reciso il tendine dell’indice della mano sinistra con un coltello. Subito operato presso l’ospedale di Pistoia si è recato presso la Clinica Mobile (che ha sede a Parma) per farsi controllare dal Dr. Zasa e dal Dr. Guardoli.

Il britannico verrà visitato nuovamente durante il week end del GP di Misano per ottenere l’autorizzazione a correre.

 

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I TIFOSI DI ROSSI VENDONO IL BIGLIETTO? ECCO PERCHE’ (IN REALTA’) E’ UN SEGNO POSITIVO.

rossi 2017 motogp 38292Ormai lo sanno anche i sassi, alcuni tifosi di Rossi stanno vendendo i biglietti di Misano su Ebay oppure Subito.it dato che il loro idolo non potrà correre.

Il gesto sicuramente non è bello, anzi è una vera propria sconfitta per lo sport e per la nostra italianità dato che Andrea Dovizioso (italiano come Rossi, oppure meno italiano a questo punto non si sa…) è in testa al mondiale ed ha buone possibilità di vincerlo.

Questa gente dai più è stata critica e aggiungo con ragione, tuttavia invito tutti a vedere la cosa da un altro punto di vista:

se loro non vanno a Misano cosa perdiamo noi appassionati veri?

In realtà nulla, per noi non cambia nulla mentre il motociclismo, inteso come sport, ne guadagna dato che perde “tifosi” che, fondamentalmente, non servono a nulla e anzi spesso sono veri e propri disturbatori dell’evento (leggasi fischi sotto il podio, effigi bruciate, insulti…)

Misano senza Rossi sarà triste? Dipende.

Per me sarà un Misano come tanti altri, sperando in una gara combattuta tra Dovi, Marquez, Vinales e qualche outsider a scombinare un po il pronostico!

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ROSSI: YAMAHA CONFERMA LA ROTTURA DI TIBIA E PERONE.

rossi motogp 2017 849392Yamaha, tramite comunicato stampa, ha ufficializzato le condizioni di Valentino Rossi. Il 9 volte campione del mondo, ora è ufficiale, ha riportato la rottura di tibia e perone in seguito ad un incidente mentre si alleva con la moto da enduro insieme ai ragazzi dell’academy. Rossi verrà operato a Urbino.

Non si conoscono al momento i tempi di attesa.

TheRaceMode, e tutti i suoi lettori, augurano al campione italiano una veloce e completa guarigione!

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