MARQUEZ SPIEGA LA GUIDA DI LORENZO AL MONTMELO’ E LE TANTE CADUTE.

Marc Marquez ci ha provato ma neppure il piccolo demonio ha potuto nulla contro il martello Jorge Lorenzo. Il 93 ha tenuto testa al pilota Ducati che ha martellato il cronometro sul 40.0 e 40.1 di passo per una decina di giri, poi ha dovuto alzare bandiera bianca, troppi i rischi di caduta a causa di un avantreno (gommato hard) che spesso perdeva la linea in frenata e percorrenza. Avantreno che da li a poco tradirà Dovi autore.

“Quando mi hanno detto che Dovi era caduto ho deciso di alzare il ritmo, stavo correndo troppi rischi, prima o poi sarei caduto per seguire Jorge”

Marc era stato buon profeta dato che già dopo le libere del sabato disse:

“qui le Ducati sono fortissime e se Lorenzo entra in modalità martello sarà difficilissimo la battere, forse impossibile”

Ma come ha fatto Lorenzo a tenere un ritmo così elevato senza prendere nessun rischio?

Lo spiega lo stesso 93 della Honda:

“Jorge frenava a moto dritta e inseriva con la forcella praticamente scarica, questo gli garantiva una guida più pulita, grazie a quel tipo di guida ha stressato meno la gomma di me o di Dovi che per seguirlo entravamo frenando a moto inclinata più dentro la curva prendendo più rischi. Inoltre l’asfalto rispetto al sabato era più scivoloso ed era facilissimo cadere come è successo a tanti domenica durante la gara. Lorenzo l’ha interpretato meglio di tutti noi andando più forte di noi e prendendo meno rischi”.

Simile la versione di Lorenzo:

“ero molto a mio agio con la moto, in frenata ero molto consistente anche senza forzare dimostrazione che la moto ora è ben bilanciata. Ho forzato il ritmo per scrollarmi Marquez e Dovi dalle spalle ma ho visto che Marc perdeva molto poco, così ho deciso di forzare ancora di più, tuttavia quando ho letto sulla tabella che in un sol giro mi aveva preso 3 decimi ho deciso di chiudere andando a forzare un paio di tornate nonostante la gomma anteriore fosse praticamente al limite ed è andata bene”

YAMAHA FESTEGGIA I 20 ANNI DELLA PRIMA R1 ALLA 8 ORE DI SUZUKA.

20 anni fa, siamo nel 1998, la Yamaha cambiava il mondo delle supersportive per sempre presentando al mondo la prima hyperbike della storia. Leggera, agile, potente, esteticamente accattivante la R1 era una belva difficile da guidare ma che regalava grandi soddisfazioni (se si riusciva a stare in piedi…).

Yamaha ha deciso di ricordare la nascita della YZF-R1 (questo il nome completo) vestendo con quella originale livrea bianco/rossa (che sono poi i colori nazionali dei mezzi da corsa nipponici) le moto dei team ufficiali che parteciperanno alla prossima edizione della 8 Ore di Suzuka la nuova R1.

Da allora la R1 è cresciuta in potenza ed è diminuita nel peso, tuttavia l’edizione 1098 rimane e rimarrà per sempre difficile da guidare al limite anche per i piloti più esperti in strada come in pista.

 

LORENZO VELOCE CON TUTTE LE MESCOLEMENTRE ROSSI SI LAMENTA…DELLE GOMME.

Mentre Jorge Lorenzo tra venerdi e sabato è riuscito ad essere veloce e costante con tutte le mescole Valentino Rossi si lamenta della scelta di Michelin per quanto riguarda l’anteriore sottolineando che la morbida è troppo morbida mentre la media è troppo dura e che ci vorrebbe una gomma intermedia tra le due mescole.

Ovviamente il 9 volte campione del mondo si riferisce alla gara del Mugello che ha visto tutti in grande difficoltà tranne Lorenzo che storicamente sa gestire le gomme meglio degli altri (caratteristica che sta sfoggiando anche al Montmelò sin dalle prime prove del venerdi).

Rossi, prosegue, sottolinea con le Bridgestone era più facile perchè il costruttore nipponico proponeva una varietà di scelta inferiore e sempre molto simile, mentre Michelin porta delle mescole con le quali è sempre possibile finire la gara ma che variano le dinamiche della guida giro dopo giro mentre le Bridgestone, lo ricorderete, erano praticamente infinite e garantivano prestazioni record lungo tutto l’arco della gara, persino all’ultimo giro.

LORENZO IL MAGNIFICO! BATTE MARQUEZ E DOVIZIOSO PER LA POLE! IL MARTELLO E’ TORNATO!

Strepitosa pole di Jorge Lorenzo al Montmelò dopo un esplosivo turno di qualifica che ha visto rinascere, arrivando dalla Q1, Marc Marquez. Il 93, mai brillante sino ad oggi, ha sfiorato la pole battuto solamente dal martello della Ducati che grazie ad un grande T4 ha ottenuto il miglior tempo.

JL99 sembra essere letteralmente rinato dopo le modifiche (richieste da 6 mesi e arrivate solamente al Mugello) e potrebbe rilanciarsi anche in ottica campionato, la gara di domani sarà cruciale.

Peccato per Andrea Dovizioso invece. Il Dovi nel suo ultimo tentativo stava insidiando Jorge con ottimi intermedi, salvo incontrare in pista un Vinales non lento, ma sicuramente non in grado di ottenere la pole.

Male Valentino Rossi, solamente 7°. Il Dottore ha mostrato una buona velocità assoluta ma complici un paio di errori gratuiti non è riuscito a chiudere più vicino alla prima fila.

DOVIZIOSO, CHE CADUTA DI STILE…SI E’ FORSE MONTATO LA TESTA?

Cosa sta succedendo ad Andrea Dovizioso? Dopo l’ottimo 2017 il forlivese si è montato la testa? Di recente il Dovi ha preso ad attaccare in maniera diretta e indiretta Jorge Lorenzo che dopo l’ennesima stoccatina è stato costretto a rispondere “lo ha sempre fatto” durante un intervista pubblica.

Di recente Andrea ha dichiarato che: “l’investimento fatto da Ducati su Lorenzo ha condizionato il lavoro…”

Frase piuttosto pesante, totalmente gratuita e probabilmente anche errata dato che da quando è arrivato Jorge la Ducati va decisamente meglio a livello di ciclistica.

Che fine ha fatto il Dovizioso signorile, gentile e sportivo che ha combattuto per tutto il 2017 contro Marquez?

L’attacco gratuito verso Lorenzo mi ha fatto pensare anche al pessimo rapporto con Andrea Iannone che è andato via via deteriorando dopo un 2016 più che travagliato.

Tutti noi appassionati abbiamo dato la “colpa” al pilota di Vasto, ma con il senno di poi…Siamo sicuri che Andrea non abbia in qualche maniera punzecchiato Iannone che spesso era più veloce di lui?

Mi viene in mente anche il pessimo rapporto tra lui e Simoncelli che andava avanti sin dalle minimoto, pessimo rapporto che i due non hanno mai neppure nascosto raccontando di rispetto, ma non certamente di amicizia.

 

DANI PEDROSA SVELERA’ IL PROPRIO FUTURO QUESTO WEEK END A BARCELLONA.

Perso il posto in Honda-HRC a favore di Jorge Lorenzo lo spagnolo Dani Pedrosa svelerà il proprio futuro durante la conferenza stampa del giovedi al Montmelò.

Sfumata la possibilità di avere una moto ufficiale (tutte già occupate) le scelte di Dani non sono poi tante, o “retrocedere” verso un team satellite (scelta non sicuramente all’altezza del suo blasone), o andare in WSBK in sella alla Honda CBR1000RR oppure smettere con il motociclismo per intraprendere la carriera di manager o ambasciatore di Honda nel mondo.

Lo scopriremo domani.

MOTOGP: 3 SUZUKI AL MONTMELO’, ARRIVA IL COLLAUDATORE GUINTOLI.

Questo week end al Montmelò vedremo tre Suzuki GSX-RR ufficiali in pista, infatti il collaudatore Guintoli (36 anni) affiancherà Rins e Iannone.

L’ex campione del mondo WSBK su Aprilia RSV4 ed ex pilota in 250GP (sempre su Aprilia) e MotoGP (Yamaha e Ducati senza brillare in due stagioni complete) correrà portando in gare gli ultimi step di sviluppo del 4 cilindri in linea nipponico.

L’anno scorso ha corso 3 GP (Le Mans, Mugello e Montmelò) cogliendo un 15° posto come miglior piazzamento.

 

 

PERCHE’ DUCATI NON HA PIU’ CREDUTO IN LORENZO? FORSE PERCHE’ COSTAVA TROPPO?

Che senso ha ingaggiare un pilota che porta in dote 5 titoli iridati spendendo milioni di euro se poi smetti di credere in lui? A mio parere nessun senso, eppure è successo.

Il rapporto tra Jorge Lorenzo e Ducati si è rotto perchè Borgo Panigale, a detta dello spagnolo, aveva smesso di seguire le sue indicazioni. Vero? Falso? Scopriamolo.

Dopo questa uscita in diretta televisiva ai microfoni di SKY, i giornalista della pay tv italiani sono andati a verificare le parole del 99 da Gigi Dall’Igna il quale NON HA SMENTITO specificando che dovevano scegliere se seguire Andrea Dovizioso oppure lui…

Allora è dunque vero: non hanno più seguito Lorenzo.

Ma perchè?

JL aveva chiuso il 2017 migliorandosi gara dopo gara, in più di una occasione aveva addirittura sfiorato la vittoria ed il 2018 era iniziato meglio con i test dominati e tanto feeling…Poi il buio.

Poi la moto è come fosse diventata una sua nemica…E così mentre Andrea Dovizioso impuntava i piedi per avere più soldi la posizione di Lorenzo diventava sempre più debole con Jorge che PERDEVA POTERE CONTRATTUALE.

Arriviamo al Mugello con Jorge che ha firmato per Honda-HRC e con Ducati che ha scelto Petrucci da affiancare al confermato Petrucci, arriviamo al Mugello senza nessuna trattativa in atto e cosa succede?

Miracolo!

Arrivano le parti che Lorenzo aveva chiesto da mesi e che mai erano giunte…

E se le parti fossero arrivate prima? E se Lorenzo avesse vinto prima del Mugello? A Ducati toccava confermarlo con tanto di aumento dell’ingaggio (come è stato per Dovi…).

E a questo punto amici lettori io ho un dubbio: non è che mamma Audi (che non sta attraversando un momento proprio al top…) ha deciso di tagliare i fondi a Ducati?

L’ingaggio di Petrucci (perchè non Mir?) mi sembra una scelta di ripiego, non voglio dire una scelta economica, ma sicuramente di ripiego (anche perchè Danilo, gran bravo ragazzo, non ha mostrato sin qui nulla pur pilotando una GP ufficiale da 2 anni a questa parte).

Lorenzo non lo dice apertamente ma quel “non hanno creduto in me” nasconde tante storie che per il momento non si possono raccontare…

Ricordiamo che quando Casey Stoner, allora pilota Ducati, ebbe quel malore Borgo Panigale per scelta di Domenicali decise di non pagarlo (il canguro mannaro lo racconta nella sua biografia) mostrando davvero poca riconoscenza verso il primo (e unico) campione del mondo bolognese in MotoGP.

Lorenzo è stato dunque sacrificato in nome del budget? E’ solamente una mia teoria. Sicuramente l’arrivo del nuovo serbatoio, a contratti chiusi, è una curiosa coincidenza.

E voi credete alle coincidenze in un moto così perfetto e calcolato come quello della MotoGP?

CARO JORGE ORA, DOPO LE ACCUSE, DEVI BATTERE DOVIZIOSO SEMPRE, ALTRIMENTI…

“Ora che ho quello dico io, ora che è arrivato il serbatoio nuovo, ho vinto e non è un caso, chiedevo queste parti da mesi ma non arrivavano mai perchè Ducati non mi ha dato ascolto, ora che lo ha fatto ho vinto”

Queste le taglienti parole di Jorge Lorenzo dopo aver vinto con merito e cattiveria il GP del Mugello, parole che sanno di rivincita ma anche di sfida nei confronti di Dovizioso (che ultimamente ha attaccato anche gratuitamente il proprio compagno di team…)

Lorenzo non lo dice esplicitamente ma fa capire che per quanto riguarda lo sviluppo, dopo il brillante finale del 2017, non è stato più ascoltato da Gigi Dall’Igna (che da parte sua in diretta TV non ha smentito…).

Ora Jorge è obbligato, anche a costo di giocarsi l’osso del collo, a battere Andrea Dovizioso come ha fatto al Mugello ad ogni gara, è obbligato perchè dopo quelle parole se non lo batti hai fatto una figuraccia, se non lo batti se solo un chiacchierone arrogante…

Jorge si è messo da solo con le spalle al muro come spesso ama fare.

E se dovesse accadere? Paradossalmente sarebbe un problema per Ducati che si troverebbe il pilota “forte” in uscita dal team ed è proprio quello che vuole il 99: essere un problema per Borgo Panigale.

Sicuramente un vincitore c’è già ed è proprio Jorge Lorenzo! Le sue parole (ripeto non smentite da Ducati) lo hanno sollevato da ogni responsabilità, in pratica lui ha detto:

non mi avete messo in condizione di vincere, è colpa vostra…Non mi avete ascoltato? Bene, io me ne vado e tenetevi Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci.

1-0 a per Lorenzo, ma la partita è ancora lunga.

1 3 4 5 6 7 131