QUANTO COSTA USARE UN CACCIA F-22 RAPTOR?

Il Lockheed Martin / Boeing F-22 Raptor è attualmente il caccia monoposto più avanzato dell’USAF (l’aviazione americana) e con i suoi 380 milioni di euro per singola unità, è anche il più costoso.

Sviluppato negli 90 è entrato in servizio nel 2005 dopo aver superato, con successo, il primo volo nel 1997. E’ l’erede naturale del caccia F-15 Strike Eagle per ruoto e capacità operativa.

Non voglio entrare nelle questioni tecniche che giustificano l’enorme costo, voglio entrare in un ambito meno affrontato e più curioso:

i costi di utilizzo.

Ebbene l’ F-22 Raptor costa, per ogni singola ora di volo, circa 40.000 euro quindi una missione o un volo di esercitazione della durata di 3 ore costa la bellezza di 120.000 euro (!).

Per ogni singola ora di volo il velivolo ha bisogno di circa 8 ore di manutenzione (!) ed è proprio la manutenzione, unita al costo del carburante, a determinare il costo per singola ora del velivolo.

La manutenzione è richiesta non solo dalla enorme complessità dei sistemi a bordo ma anche, e sopratutto, dallo strato radar assorbente che rende il velivolo invisibile ai radar, quindi stealth (lo stesso tipo di “vernice” è usata anche dal bombardiere stealth B-2).

MOTO E: UNA MOTO CHE PESA 260KG NON E’ UNA MOTO DA CORSA. ELETTRICA OPPURE NO.

Il peso è sempre stato il vero nemico dei mezzi da corsa sin da quando esistono le competizioni. I tecnici e gli ingegneri nel corso dei decenni (e ormai “corriamo”) da quasi un secolo a livello professionale si sono inventati di tutto pur di togliere kg e limitare grammi, hanno sverniciato intere vetture perchè la vernice, si sa, pesa! Hanno forato tutto quello che potevano forare! Hanno inventano compositi come il carbonio, usato il titanio, migliorato le leghe di alluminio, esteso l’uso del magnesio, messo a dieta persino i piloti!

Insomma amici lettori la ricerca di metodi per togliere peso ha impegnato l’intelletto umano a livelli decisamente elevati (solo che lo ha impegnato nel motorsport!) al pari della ricerca dei cavalli e di un erogazione migliore!

Ora, veniamo ai giorni nostri. Chiunque può andare presso un rivenditore e comprare una moderna 600 sportiva nuova spendendo poco più di 10.000 euro con relativo sconto, per questa cifra in genere compriamo 110-120 cavalli e un peso a secco di circa 180kg, osando ancora di più a livello di portafoglio possiamo acquistare una bella 1.000 da oltre 200 cavalli e meno di 180kg a secco con tanto di fanali, frecce, catalizzatore e targa.

Se poi prendiamo la nostra 1.000 e la usiamo come base per una track day bike possiamo togliere altri 10kg e trovare altri 10-15 cavalli senza chiudere un mutuo.

Dopo questa premessa qualcuno mi può spiegare perchè una moto da corsa che corre nel 2018 pesa la bellezza di 260kg ovvero più di una BMW GS da turismo con relative valigie!

Come è possibile?

Elettrica o no la Energica Ego Corsa che darà vita al primo campionato MotoE pesa la bellezza di 260kg…Roba che neppure la Yamaha FZR 1000 ExUp degli anni 90…

Ed è proprio il peso che ha rallentato (tanto rallentato) le moto durante i test collettivi che si sono da pochi giorni conclusi a Jerez con i piloti che hanno lamentato poco feeling in ingresso curva con una moto che “faticava” a frenare.

Perchè la Energica Ego Corsa pesa così tanto? Il problema, manco a dirlo, è la batteria. Inutile girarci intorno amici lettori lo stato attuale della tecnologia per quanto riguarda le batterie non è adatto a coprire le esigenze ne per quanto riguarda il motorsport, ne per quanto riguarda la mobilità.

Possedere una vettura elettrica che garantisce nella migliore delle ipotesi 400km di autonomia non è fare un salto nel futuro, è semmai tornare indietro nel passato.

Usare in pista una moto che pesa 260kg non è guardare il futuro, è tornare indietro al passato.

Quello che per tanti è il futuro solo perchè un mezzo si muove senza emettere suono è in realtà il passato, quel passato che abbiamo superato a suon di miliardi di euro spesi nella ricerca.

In futuro le moto elettriche andranno forte anche in pista? Questo è certo ma non dipende dai costruttori ed è questo il più grande problema. I costruttori di moto (come quelli di auto) non costruiscono le batterie in proprio ma si affidano ad aziende che hanno interesse a vendere gli step evolutivi piuttosto che un prodotto già perfomante (che sicuramente già hanno).

Quando una moto elettrica da 160 cavalli gira più piano di una Moto3 da 60 cavalli c’è un problema serio e negarlo non aiuta certo lo sviluppo, al contrario dobbiamo essere critici ed esigere prestazioni adeguate. Il rischio, concreto, è di creare un rigetto verso i mezzi elettrici se questi non dimostreranno all’altezza delle nostre aspettative.

Quindi vi chiedo: chi vuol guidare in un bel tratto misto di montagna una sportiva da 260kg quando oggi potrebbe guidare una sportiva da meno di 180kg spendendo anche meno e non avendo il problema della ricarica?

 

THERACEMODE SBARCA SU TELEGRAM: ECCO COME SEGUIRCI IN REAL TIME.

TheRaceMode.com annuncio l’apertura del proprio account sul social Telegram. Telegram, lo scriviamo per chi non lo sapesse, è un applicazione social per condividere foto, messaggi e dati senza dover necessariamente diffondere il proprio numero di cellulare ed è quindi decisamente più sfruttabile di WU che è più adatta a gruppi di persone che si conoscono nella vita “reale”.

Scaricate, se non l’avete già fatto, Telegram e cercate @theracemode.

Tutto molto facile e diretto.

A quel punto verrete inseriti in un gruppo di discussione per dialogare di auto e moto in real time, ricevere le foto live dei test di auto e moto e i link con i vari articoli.

THERACEMODE.COM | WEEKLY: COSA E’ SUCCESSO QUESTA SETTIMANA? LO RACCONTIAMO!

La settimana appena trascorsa ha tenuto a battesimo alcune interessanti novità per quanto riguarda i prototipi del campionato MotoGP.

A Valencia (Spagna)…

-Lorenzo ha debuttato in sella alla Honda RC213V del team HRC. Jorge, ancora influenzato, dal dolore al polso ha compiuto numerose run molto corte per cucirsi il V4 giapponese che è profondamente diverso dal V4 bolognese.

-Bagnaia ha debuttato sulla Ducati del team Pramac mostrando grande maturità tecnica e velocistica. Per lui tanti giri e un miglioramento costante al pari del rivale Mir in sella alla Suzuki, anche lui in arrivo dalla Moto2. Due giovani assolutamente da seguire!

-Zarco al debutto sulla KTM si ritrova per la prima volta pilota ufficiale, per lui due cadute e pochissimo feeling con la moto austriaca. Situazione opposta per l’italiano Franco Morbidelli che si è trovato subito benissimo in sella alla M1 del team Petronas arrivando dalla Honda.

-prove di motore in casa Yamaha con Vinales (autore del miglior tempo dei test) e Rossi. Nessuna decisione è stata presa anche se la strada, a sentire le parole di Vale e Maverick, sembra quella giusta.

-Petrucci ha debuttato sulla Ducati ufficiale con buoni tempi, non si grida al miracolo ma Danilo ha ben figurato. Sempre costante il Dovi invece che è pronto a lottare per il 2019 contro Marc.

A Jerez (Spagna)…

-A Jerez ha debuttato ufficiale la moto elettrica Energica Ego Corsa che darà vita alla coppa del mondo sponsorizzata da Enel. In sella tanti ottimi piloti come Canepa, Smith, Di Meglio e non solo. Tanto “silenzio” e tempi molto lenti per quanto riguarda il primo giorno di test. Per fortuna la situazione può solo migliorare.

-Sempre a Jerez è iniziata la seconda era della classe Moto2, lasciato il motore Honda la classe di mezzo sposa il tre cilindri inglese della Triumph. Ne guadagna il sound, ora le moto suonano rabbiose e possenti, come una moto da corsa dovrebbe suonare. Con il motore 3 cilindri in linea arriva anche un nuovo pacchetto elettronico Magneti Marelli uguale per tutti che introduce alcune interessanti novità.

-I test di Jerez classe Moto2 hanno mostrato il graditissimo ritorno di MV Agusta nel motomondiale grazie al team Forward. MV sarà, insieme a KTM, la seconda Casa a partecipare in maniere diretta.

Superbike…

-Bella novità targata Althea per quanto riguarda la WSBK. Andrea Del Bianco piloterà una Honda CBR1000RR HRC con kit Moriwaki gestita dal team di Genesio Bevilacqua la prossima stagione. Andrea, appena 21enne, rappresenta una bella ventata di aria fresca per un campionato, quello per derivate, troppo “anziano” per quanto riguarda l’età dei piloti.

-Rimaniamo in WSBK per scoprire che il team SMR vende ad appena 65.000 euro le Aprilia RSV4 di Laverty e Savadori. Per certi versi un vero affare! La struttura britannica, lo ricordiamo, passerà a BMW nel 2019 con Sykes e Reiterberger.

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CIAO STAN LEE…LO RICORDIAMO CON LO SPIDER MELANDRI.

Oggi, lo saprete, è morto il grande Stan Lee (nome completo Stanley Martin Lieber), era nato a New York nel 1922 ed è proprio nella Grande Mela che decise di ambientare le vicende di Peter Parker, l’imbranato studente che si nascondeva sotto il costume di Spider Man.

Non vogliamo entrare nella brillante carriera di questo visionario creatore di uomini straordinari, non basterebbe un intero sito per descriverla…

Vogliamo ricordarlo mostrandovi la foto di Marco Melandri in sella alla sua Aprilia 250GP in completa livrea Spider Man.

Per noi, che ci occupiamo di moto e di corse, è il modo migliore.

Grazie di tutto Stan.

LUNEDI SU TRM SI PARLERA’ DI: DUCATI V4R, CRISI VETTEL, DUCATI 916, SUPERBIKE, VERSTAPPEN E MOLTO ALTRO!

TheRaceMode aprirà la settimana parlando della crisi del pilota Ferrari Vettel. Della iconica Ducati 916 che ha reso famosa la Ducati in tutto il mondo grazie alle vittorie in Superbike. Parleremo della Panigale V4R con una inedita intervista a chi ha seguito il corso tecnico sul motore del V4.

Dello scontro, molto animato, tra Verstappen e Ocon (che va avanti da quando correvano contro nei kart) dopo il GP del Brasile.

Della rinascita del campionato mondiale superbike e del ritorno di Honda-HRC.

E molto, molto altro!

Appuntamento su TheRaceMode.com lunedi!

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI DELLA SETTIMANA! DUCATI V4R, BMW E SUPERBIKE IN PRIMO PIANO!

Proponiamo nuovamente gli articoli più letti della settimana in questo post riassuntivo! A dominare i giorni appena passati la Ducati V4R e la BMW S1000RR, tutte e due svelate all’EICMA di Milano! Ma anche tanta Superbike con la “rinascita” del campionato per derivate!

Ecco i link!

1 posto: Ducati V4RS, più potente della moto di Stoner.

2 posto: BMW torna ufficialmente in Superbike.

3 posto: Honda-HRC ritorna ufficialmente in Superbike 

4 posto: ecco la la Ducati Panigale V4R! 

YAMAHA: PERDENTI E CONTENTI. L’ADDIO DI LORENZO. IL NO A MARQUEZ.

In Yamaha ultimamente non sanno vincere, è evidente. Tuttavia sanno perdere molto bene, e anche questo è evidente.

La moto non va e non deve trarre in inganno il recente podio di Vinales in Tailandia dietro Marc e Dovi. Non deve trarre in inganno perchè mancava Jorge (che sarebbe salito sul podio) e perchè il ritmo basso mantenuto per l’80% del GP ha aiutato Rossi e Maverick a contenere le distanze. Il reale distacco del duo in blu è, purtroppo per loro, maggiore di non dica il cronometro ed è per questo che Valentino ha chiuso 4° e moderatamente contento il GP.

Le scelte a livello di piloti di Jarvis non sono mai state messe in discussione e, per quanto mi riguarda, sono la prima causa del fallimento di Yamaha in questo tragico presente.

Jarvis mandò via Rossi, preferendo Lorenzo, quando Valentino era ancora veloce (anche se già in fase calante dopo l’infortunio del Mugello) ingaggiando Ben Spies. L’americano non è mai stato messo realmente in condizione di dire la sua ed ha vissuto un 2° anno da ufficiale da incubo, letteralmente da incubo con la moto che si rompeva un GP si e l’altro pure.

Ha ripreso Valentino dopo i due anni in Ducati quando era evidente che il 46 fosse in crisi di risultati e con tutta probabilità di fiducia in se.

Ha mandato via Lorenzo (spedendolo prima in Ducati e ora, in maniera indiretta, ai rivali della Honda) per ingaggiare Vinales e tenere Rossi ormai non più vincente con Maverick il cui talento non si discute mentre il suo approccio “o tutto, o nulla” alle gare è decisamente più discutibile.

Ha perso il main sponsor Movistar (e non è la prima volta che Yamaha perde un main sponsor…)

Ha perso il miglior team satellite per risultati della MotoGP, ovvero il Tech3.

Ha perso uno dei migliori rookie che la MotoGP abbia mai visto, Zarco.

Ha creato un team satellite sponsorizzato Petronas con due piloti il cui valore è ancora incerto come Morbidelli (in prospettiva interessante) e Quartararo, un pilota che non ha risultati a suo attivo.

Dopo l’inizio fulminante di Vinales nella stagione 2017 la Yamaha ha incredibilmente deliberato un cambio di telaio su suggerimento di Rossi, e da allora Iwata è in caduta libera.

Ha provato a riprendere Lorenzo offrendo a Jorge un posto nel team satellite (che per uno come JL99 è un offesa…) con un tentativo goffo e maldestro che dallo spagnolo non è mai stato preso neppure in considerazione.

Di recente si è saputo che le porte del box Yamaha saranno chiuse per sempre a Marc Marquez e pure a suo fratello (quale colpe avrebbe Alex? Non si sa). Quindi mi state dicendo che se Marquez (Marc, no Alex) si offrisse a Yamaha Jarvis gli direbbe di no?

Dopo la Tailandia Meregalli ha detto che la M1 2019 con tutta probabilità non debutterà ai test di Valencia in Novembre mentre Honda ha già deliberato la RC213V 2019 già ad Agosto e mentre Ducati, c’è da scommetterci, migliorerà ulteriormente la D16 grazie al genio di Dall’Igna.

Se Yamaha non va non è colpa di Valentino come non è colpa di Vinales, in questo momento i piloti hanno relativamente poche colpe. Iwata ha perso la direzione per la seconda volta nella sua storia recente in MotoGP.

Ricordiamo tutti la prima M1 890cc affidata a Max Biaggi vero? Ecco, a volte Yamaha in MotoGP ha la capacità di non leggere bene i regolamenti e quella moto, così come quella attuale, ne sono la prova.

 

PERCHE’ FENATI VA SQUALIFICATO A VITA. LE CONSIDERAZIONI A FREDDO.

Il gesto di Romano Fenati ai danni di Manzi ha superato (e di molto) il normale agonismo, anche quello più spinto, che si sviluppa durante una gara di moto.

Fenati ha deliberatamente cercato di far cadere il rivale con una manovra premeditata (lo ha affiancato, guardato, ha sollevato il suo braccio sinistro e con la mano ha cercato la leva del freno al fine di farlo cadere premendo la leva con una pressione di 21 bar. Fonte: telemetria della moto di Manzi) e francamente a causa di questa premeditazione le due giornate di squalifica sono troppo poche.

Cal Crutchlow ha suggerito la squalifica a vita in conferenza stampa per Romano e, effettivamente, è la soluzione più sensata.

Ma perchè è la soluzione più logica?

Perchè Romano Fenati è un recidivo. Quando correva in Moto3 diede un calcio ad un rivale, un gesto plateale quanto pericolo ed oggi questo. La manovra su Manzi ci porta ad una considerazione ben più profonda del gesto stesso:

Fenati è in grado di controllare l’agonismo in pista? Oppure non riesce ad evitare che l’agonismo diventi rabbia violenta?

Un pilota con problemi di rabbia è un pilota pericoloso per se e per gli altri e per questo andrebbe squalificato in maniera permanente.

La rabbia violenta è recidiva nei soggetti più esposti, si impara a gestirla attraverso la terapia ma non viene debellata del tutto e questo è il caso di Fenati che sicuramente nella vita “normale” è una bravissima persona ma è sicuramente un pilota che fatica a gestire le proprie emozioni avendo dei veri e propri momenti di black out.

A questo punto viene da chiedersi: perchè il team VR46 lo ha licenziato nel bel mezzo della stagione? Cosa vogliono dire le parole di Rossi “Fenati è stata una sconfitta perchè non siamo riusciti a gestirlo?”. Dopo l’episodio di oggi, che possiamo definire rivelatore, capiamo che Fenati già all’interno del VR46 aveva manifestato problemi di rabbia ben oltre l’agonismo.

Romano è ancora molto giovane e con la terapia adatta potrebbe risolvere gran parte dei suoi problemi legati ai sentimenti più estremi. Detto ciò la squalifica di appena due gare non lo aiuta, troppo lieve per colpire il pilota li dove ha sbagliato. Troppo lieve perchè non coglie il reale problema del pilota italiano e lo punisce come se avesse fatto un entrata dura durante un sorpasso causando la caduta del rivale.

Domanda: e se Manzi in seguito a questa sconsiderato gesto di Fenati avesse riportato danni permanenti oppure fosse morto? Manzi solo per fortuna e prontezza di riflessi non è caduto a 217km/h,

Si indagava per tentato omicidio?

La Dorna si è dimostrata ancora una volta debole e poco coerente con la punizione. Mi aspetto un licenziamento da parte del team e la rottura del contratto di MV Agusta dato che Fenati sarà loro pilota nel 2019 in Moto2, ironia della sorte, proprio al fianco di Manzi.

Cuzari, boss di Forward, ha preferito conservare la calma: “valuteremo a freddo cosa fare per il prossimo anno”. Più diretto (ovviamente) Manzi: con Fenati ho chiuso e del prossimo anno parleremo con Cuzari e MV Agusta molto presto.

MOTOGP: GERMANIA: MARQUEZ, ROSSI E LORENZO! CHE FENOMENI!

Marc Marquez, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo hanno dato vita ieri in Germania, per diversi motivi, a una gara da fenomeni veri…Non casualmente questi tre piloti fanno ben 20 titoli iridati.

Partiamo da Lorenzo. Jorge osa la gomma morbida all’anteriore e cerca la fuga a tutti i costi, ma Marquez non lo molla e dopo un po deve cedere anche a Rossi. Il 99 arriva più volte lungo ma non chiude mai il gas, prova ad attaccare Marc, prova ad attaccare Vale attaccandosi ai freni, sbaglia eppure ci riprova! E stiamo parlando di un pilota che a fine anno lascerà la Ducati, potrebbe chiudere il gas, tirare i remi in barca eppure spinge. Spinge più di Dovizioso che dopo aver rinnovato il contratto si è sciolto come neve al sole.

Valentino Rossi, 39 anni. 9 titoli iridati e tanta voglia di dare gas. A livello personale non mi piace ma a livello professionale poco da dire: guida bene, tanto bene. Il decimo titolo non è ormai neppure un sogno (troppo forte Marquez, troppo forte per tutti quelli del presente e per tutti quelli del futuro) ma il 46 ci prova e chiude secondo dopo aver respinto gli attacchi disperati di Lorenzo.

Marc Marquez. Non esistono più aggettivi per definire questo alieno che guida una moto. Rossi gli arriva vicino, lui gira un attimo di più il gas e lo caccia a 2 secondi come fosse la cosa più facile del mondo. Incredibile. Sul podio lui e Rossi non si guardano, si ignorano ed è normale…Sono due persone identiche che non si sopportano perchè identiche. Giusto così a livello sportivo. Peccato a livello umano.

Le delusioni:

Vinales, ancora una volta, si sveglia tardi. Maverick ha il passo per prendere Rossi e arrivare secondo ma paga una prima parte di gara al rallentatore. Non ci siamo.

Petrucci. Si lamenta di Lorenzo (senza alcun motivo logico, Jorge è davanti ed ha diritto di traiettoria). La sua gara è appena discreta. Durante l’intervista post gara è emaciato, gonfio e rosso sembra Rocky Balboa dopo l’incontro con Ivan Drago…Al contrario Rossi, anni 39, è appena sudato e Marquez sembra appena uscito dalla doccia. Probabilmente qualcosa va rivisto a livello di preparazione atletica. L’anno prossimo piloterà la Ducati ufficiale, è lecito aspettarsi un atteggiamento mentale diverso.

Dovizioso. Mai in gara. Mai un guizzo. Sempre nelle retrovie mentre Lorenzo lotta come un leone contro Marc prima e Valentino dopo. Clamorosamente bocciato.

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