EFFETTO ECOTASSA DEL GOVERNO: NEL 2019 MENO 100.000 VEICOLI VENDUTI.

Governo nuovo? Nuove tasse sulle auto. Ormai ci abbiamo fatto l’abitudine nonostante questo Governo, in tempi non sospetti, avesse promesso di non introdurre nuove tasse…

La tanto contestata EcoTassa che andrà a colpire i veicoli nuovi Euro-6 che superano un limite di CO2/km in fase di omologazione toglierà dal mercato ben 100.000 veicoli secondo le stime della Federazione delle concessionarie (la tassa era stata criticata anche da FCA, Mercedes con fermezza).

Infatti ogni nuova tassa sulle auto, vedi il superbollo, porta sempre a una contrazione del mercato facendo perdere degli introiti allo Stato e, nonostante l’errore strategico del superbollo, ancora si persevera…

L’EcoTassa infatti andrà a colpire un mercato, quello dell’auto targato 2018, in crisi e sotto le aspettative degli analisti in Europa e in Italia in particolare.

Ma cosa è successo? Perchè il mercato si è fermato?

In primis il PIL italiano si è fermato e questo ha portato incertezza sul futuro. Chi voleva acquistare una vettura a rate oggi ci pensa e posticipa perchè ha poca fiducia nel futuro e teme di perdere il posto di lavoro.

Le campagne contro il diesel hanno confuso i potenziali clienti che non volendo acquistare auto a benzina e non trovando ibride o elettriche “interessanti” hanno deciso di tenere la propria vettura.

Il mercato elettrico in Italia, come in Europa, è inesistente. Vendono “benino” le plug-in, molto bene le ibride mentre le elettriche pure sono ferme e non saranno gli incentivi del Governo voluti dal M5S a cambiare le regole del gioco dato che più che altro mancano le infrastrutture (leggasi colonne, solo 20 a Bologna, una città da oltre 300.000 abitanti…).

Oggi chi ha la possibilità economica di acquistare una vettura elettrica non lo fa per mancanza di supporto alla ricarica quindi, gli incentivi di fatto non servono. Sarebbe stato più giusto dirottare gli incentivi al 100% verso la costruzione di colonne elettriche nei punti strategici delle varie città (parcheggi in prossimità del centro storico, parcheggi dei centri commerciali, parcheggi delle cittadelle commerciali).

Gli incentivi in Italia avranno successo? Il mercato elettrico (plug-in / EV) in Italia incide per appena lo 0.3% dell’immatricolato (dati 2018), un inezia. Gli incentivi porteranno a migliorare queste percentuali? Difficile che sia così. Come detto il problema ora come ora non è economico, è logistico.

 

IL GOVERNO DEVE INCENTIVARE L’ABBIGLIAMENTO TECNICO, NON L’ELETTRICO.

Domande:

1)quanti mezzi elettrici hanno a listino le Case in questo momento?

2)Quanti usano moto e scooter ogni giorno per andare a lavoro per esempio?

3)Quanti degli uomini e delle donne che usano i mezzi a due ruote indossa abbigliamento tecnico in grado di migliorare la sicurezza passiva?

Risposta alla 1: praticamente nessuno

Risposta alla 2: decine di migliaia, in particolare nelle grandi città.

Risposta alla 3: pochissimi perchè spesso molto costosi.

Quindi, usando la mera logica, il Governo avrebbe dovuto incentivare l’elettrico o l’abbigliamento tecnico?

Usiamo ancora una volta la logica. Diffondere la cultura dell’abbigliamento tecnico vuol dire meno infortuni per strada e meno infortuni per strada vuol dire abbassare i costi della sanità pubblica oltre a migliorare la qualità della vita di chi usa moto e scooter.

Gli incentivi verso l’elettrico avranno senso in futuro quando (forse) la diffusione delle colonne di ricarica renderà più facile l’utilizzo di questo tipo di tecnologia ma sino a quando in una città come Bologna troviamo solo 7 colonne nei pressi del Centro storico stiamo parlando di nulla.

Vi invito a fare questo piccolo test: aprite la app di Google Maps e cercate le colonne elettriche intorno a voi simulando di possedere una vettura elettrica, scoprirete che molto presto rimarrete senza ricarica perchè le colonne sono poche, spesso occupate da mezzi elettrici parcheggiati (e spesso non in carica) e da mezzi non elettrici parcheggiati abusivamente li nel più totale menefreghismo delle regole (siamo in Italia, non i Norvegia. Ricordiamolo. Siamo la patria di evasori, finti invalidi, furbetti del cartellino ecc…).

Tornando alla questione abbigliamento tecnico, nessuno dei precedenti Governi ha mai fatto nulla di concreto e quindi non mi aspettavo nulla neppure da questo che in materia di motociclismo, al pari dei precedenti, si sta dimostrando non dico ignorante ma molto molto superficiale.

La colpa è anche della nostra Federazione, la FMI, che dovrebbe tutelare i diritti dei motociclisti ma che, di fatto, non lo fa.

La mancanza di incentivi ci tieni lontani dai sicuri capi dotati di tecnologia airbag per esempio.

Avrei anche desiderato un incentivo sul cambio gomme dato che questo prezioso componente per la sicurezza, è spesso vecchio e usurato (in particolare negli scooter) rendendo la guida pericolosa in special modo in città dove frenate e asfalto sporco mettono in crisi l’equilibrio dei mezzi a due ruote.

Gli incentivi per i mezzi a due ruote elettrici si sarebbero potuti usare per tanti altri scopi.

Si è persa un occasione, l’ennesima, di promuovere la cultura della sicurezza nel mondo delle due ruote lasciando a noi utenti il compito di spendere (tanti) soldi per proteggerci da automobilisti indisciplinati e pedoni che attraversano senza alcun rispetto fuori dalle strisce pedonali oppure ancora l’ultimo must della guida in città: le bici che procedono contromano.

Peccato.

GOVERNO, INCENTIVI PER LE MOTO IBRIDE…CHE NON ESISTONO. MA NULLA SU ABBIGLIAMENTO.

Il Governo, tramite la Legge di Bilancio, ha creato degli incentivi (sino a 3.000 euro) per chi desidera rottamare il proprio mezzo a due ruote di classe Euro 0, Euro 1 oppure Euro 2 per un mezzo elettrico o ibrido.

Piccolo particolare: le moto ibride non esistono, così come non esistono scooter ibridi (i pochi in vendita sono tutti totalmente elettrici).

Purtroppo, per l’ennesima volta (e si che questo sarebbe il Governo del cambiamento) non passano gli incentivi per acquistare abbigliamento tecnico. Noi di TheRaceMode ci sentiamo di criticare aspramente la mancanza di tali incentivi che, migliorando la sicurezza, degli utenti a due ruote della strada andrebbero a diminuire anche le spese per la sanità pubblica.

Piuttosto che incentivare i mezzi elettrici, sarebbe stato più corretto investire sulla sicurezza passiva dei conducenti con incentivi per l’acquisto di caschi nuovi e abbigliamento dotato di airbag.

 

 

 

AUTO ELETTRICA: UN REGALO ALL’ECONOMIA CINESE E AMERICANA.

Auto elettrica? Perchè i Governi stanno spingendo tanto questo tipo di mobilità anche se non siamo tecnologicamente e logisticamente pronti per supportarla? Adeguarci a livello strutturale (colonne, aree di sosta, adeguamento delle officine ecc…) ci costerà miliardi e farà perdere posti di lavoro, perchè inseguire questa chimera in questo momento quando abbiamo una tecnologia realmente sostenibile come quella delle auto alimentate a idrogeno?

(Vi do un suggerimento: le auto a Idrogeno necessitano di poco litio e sarebbero in pochi a guadagnarci ed inoltre il profitto per ogni singola vettura venduta sarebbe inferiore dato che costano di più a causa di una tecnologia da un lato più pulita, ma anche più complessa e costosa)

L’ambiente? Le auto, lo sappiamo, sono responsabili solamente in parte del riscaldamento globale. Inutile parlare di rispetto verso l’ambiente quando due superpotenze economiche come Cina e USA bruciano ancora carbone per sostenere il loro fabbisogno energetico.

Le migliaia di petroliere che inquinano i nostri mari non trasportano doni di Natale ma greggio a scopo energetico, quindi la scusa del riscaldamento globale (un problema serio che andrebbe affrontato con programmi strutturali che rivedano il modo di creare energia da parte dell’umanità) lasciamola ai giornali che amano usarla per vendere copie.

L’auto elettrica sta creando un mercato che andrà ad arricchire pochissime aziende nel mondo, sta gonfiando una bolla economica destinata a scoppiare ma che farà, mentre si gonfia, la ricchezza di due potenze economiche, quali?

Gli USA e la Cina.

Il mercato mondiale del litio è controllato da poche multinazionali che hanno sede negli Stati Uniti e in Cina, non casualmente due nazioni che stanno spingendo tanto sulla mobilità elettrica (Musk di Tesla è un uomo d’affari, non un benefattore che ha ricevuto per anni miliardi di dollari dal Governo Obama a fondo perso in nome della ricerca verso la mobilità a impatto zero).

La spinta verso il mercato elettrico, ancora una volta non casualmente, sta mettendo in serissima crisi i costruttori di autovetture tradizionali ed in particolare quelli europei indebolendo, e forse fa parte di un progetto più ampio l’economia europa e tedesca in particolare. Avete notato che l’indebolimento dell’economia europea ha coinciso con l’arrivo di forti investimenti da parte di aziende cinesi?

Vi invito amici lettori a cercare su Google il nome delle aziende più importanti legate al litio per farvi un idea più completa di quello che sta accadendo.

Le aziende non si chiamano “Save The World” oppure “Green future” oppure ancora “il mondo è bello senza petrolio” e non sono enti benefici, sono multinazionali che grazie al litio destinato alle auto, ai bus, alle bici elettriche, alla telefonia guadagnano miliardi di dollari.

Inoltre, e questo è un paradosso, nonostante questa bolla “verde” le esportazioni di petrolio non sono andate in crisi, questo perchè Litio e Petrolio possono coesistere a livello economico anche grazie a scelte, da parte dei Governi, non proprio “chiarissime”…

Il più grande produttore di petrolio in Europa è la Norvegia, la stessa Nazione che detiene il primato per le auto elettriche finanziante attraverso la vendita del petrolio (tutte le aziende legato all’estrazione, trasporto e vendita sono statali…Mica stupidi i norvegesi).

Al destino non manca il senso dell’ironia!

 

LA FARSA DEL DIESEL VA AVANTI: REVOCATO IL BLOCCO DEL BACINO PADANO!

Non usate le auto diesel!!! Anzi si! Non compratele! Anzi si! Forse! Non so!

La farsa del diesel, amici, va avanti ed è degna di una commedia di Mel Brooks!

Il blocco del diesel Euro-4 nel bacino padano è stato revocato a partire dal 23 Dicembre perchè i valori ora sono “normali”.

Quindi abbiamo espulso nello spazio con un ventilatore l’inquinamento prodotto nei giorni precedenti?

Perdonate il sarcasmo amici lettori ma questa storia del diesel ha francamente rotto…

Se il Governo vuole obbligarci a comprare auto elettriche che lo dica subito e chiaramente piuttosto che creare tasse, blocchi, revocare blocchi e modificare tasse.

 

FORMULA E? REALE COME HOLLY E BENJI CHE GUIDANO IL GATTIGER ALLA 24 ORE DI LE MANS.

Ricordate il Gattiger? Quella vettura formata da 5 vetture che correva delle gare al limite del reale contro avversari scorretti? Era un cartone animato giapponese molto conosciuto in Italia e anche molto seguito che trovate su YouTube.

Per i nipponici Holly e Benji giocavano a calcio e Gattiger descriveva le corse di auto (dobbiamo anche cercare di capire gli amici del Sol Levante, gli americani gli hanno tirato addosso due bombe atomiche…Forse anche noi non saremmo propriamente normali dopo una cosa del genere! Ovviamente si scherza!)

Ma se i giapponesi avevano (più o meno) una giustificazione per cose tipo Holly e Benji, Gattiger e l’uomo tigre (quel tizio che donava tutti i suoi guadagni agli orfani ma girava su una Lamborghini Espada forse perchè NON donava tutti i suoi i soldi a quei poveracci? Al solito i giapponesi ci stupiscono! PS notare che nonostante tutti i soldi elargiti gli orfani indossavano sempre gli stessi vestiti facendo la solita vita di stenti in una casa che cadeva a pezzi. Domanda: che fine facevano i soldi? L’uomo tigre li donava davvero? Oppure Naoto Date, alias l’uomo tigre, li donava per finta per ottenere sconti dalle tasse attraverso un giro di false fatturazioni? Tana delle tigri lo voleva ammazzare perchè gli aveva fregato dei soldi? Mister X era in realtà un agente del fisco giapponese?).

Dicevo, se i giapponesi hanno una giustificazione sicuramente l’organizzazione della Formula E non ne ha e credetemi, io nel motorsport non ho pregiudizi:

se un mezzo va forte non mi interessa che sia alimentato da benzina, diesel, energia elettrica, raggi cosmici o acqua distillata. Sono aperto a qualsiasi idea e qualsiasi innovazione (mi intrigano anche le soap box race, figuratevi) ma…

…Ma la Formula E è più irreale di Holly e Benji che guidano il Gattiger con l’uomo tigre al muretto a fare da team manager. Semplicemente la Formula E non è motorsport, e mi spiego.

Siamo giunti alla quinta edizione del campionato e si è deciso per un cambiamento radicale per quanto riguarda l’estetica delle vetture: perchè?

La forma ha una qualche attinenza con l’esigenza aerodinamica? No. E’ stata decisa semplicemente perchè “simil futuristica” e quando una vettura da corsa si piega alla pura estetica non è una vettura da corsa. Punto.

Lo svolgimento delle gare è incredibilmente noioso. Le vetture, accidenti, vanno piano…Ma vanno piano sul serio e sembrano finte in mezzo a muri e reti da recinzione. Pesano tanto e faticano a frenare (e si vede pure attraverso la TV…).

Non sono contro le corse su strada: adoro il TT dell’Isola di Man e mi piace il GP di Montecarlo di Formula 1. Ma una cosa è sfrecciare a 300km/h tra muretti e guardrail, un altra cosa è la Formula E dove, forse a causa della mancanza di suono, forse a causa della mancanza di cavalli, la sensazione è di guardare un qualcosa di lento ma che lento non dovrebbe essere.

Non tocco neppure il discorso del fan boost (non ci erano arrivati neppure i giapponesi nel cartone animato Ken Falco) e dell’attack mode (o come cavolo si chiama) perchè sono ammissioni di colpevolezza:

le vetture vanno piano, non emettono suoni interessanti? Allora inventiamoci qualcosa per rendere le gare più interessanti.

Peggio della Formula E? La gara riservate alle Jaguar I-Pace…Mamma mia che spettacolo osceno, pachidermi che vanno piano percorrendo stradine di città (come Bologna al mattino quando le mamme portano i bimbi a scuola a bordo di SUV immerse nel traffico). La Jaguar I-Pace è la mia elettrica preferita, mi piace tantissimo ma per favore…Usarla per correre proprio no. La comprerei? No! Ma se la comprate voi, a me va benissimo!

L’elettrico dovrebbe essere simbolo di mobilità sostenibile e silenziosa non di corse, queste cose lasciamole fare alle vetture che emettono suoni derivanti dalla combustione del carburante anche supportate da unità elettriche come le LMP1 per esempio (le mie auto da corsa preferite perchè univano nel migliore dei modi unità endotermiche, motori elettrici, sistemi di recupero energia e batteria per ottenere efficienza e prestazioni).

Ad alcuni la Formula E piace e li capisco anche, sono i “contrari a tutto”. Queste persone si oppongono a tutto perchè vogliono distinguersi salvo poi non sapere nulla dell’argomento in discussione. Sono come i vegetariani che mangiano sushi perchè:

a) non sanno cosa vuol dire essere vegetariani

b) non sanno cosa sia il sushi (in molti davvero non lo sanno…)

Oppure come quei tizi che scrivono contro le lobby e contro gli USA e lo fanno dal loro americanissimo Apple Iphone mentre mangiano al McDonalds e indossano scarpe Nike acquistate su Amazon che hanno conosciuto cliccando su Google mentre annoiati guardavano Netflix.

Qualche giorno fa mi sono trovato via Facebook a parlare di auto elettriche e di sistemi di ricarica con un tipo convinto di poter ricaricare la propria Zoe con una colonna fast charge da 150Kw in pochi minuti non sapendo che la Zoe non supporta 150kW (non li supporta neppure la Tesla in questo momento). Mi sono trovato a parlare di batterie e ricariche fast charge con venditori di concessionarie ufficiali salvo scoprire che ne sapevo più io di loro in materia e io NON sono un fan dell’elettrico per come viene proposto in questo momento (auto troppo dipendenti dai punti di ricarica a causa di autonomie e tempi di ricarica non coerenti con il tipo di società che viviamo).

Ho seguito la Formula E sin dall’inizio della sua avventura ma dopo 5 anni, e questa rivoluzione estetica ho deciso di finirla di farmi male poco per volta…Mi aspettavo sviluppo, prestazioni estreme, piste vere…Ma nulla di tutto questo è arrivato.

Anzi qualcosa è arrivato: il fan boost e l’attack mode che mi hanno ricordato che devo andare a giocare a Mario Kart!

E’ impressione mia amici appassionati o il mondo nel quale viviamo sta diventando finto? La Formula 1 è nata senza i social network ed è ancora qui…

La Formula E senza i social network esisterebbe?

Tesla senza i social network sarebbe così conosciuta?

Internet è una grande invenzione ma forse è arrivato il momento di staccarsi dai social per tornare a vivere il mondo “reale”?

PS io adoravo il Gattiger con quella trasformazione tuttavia quando ho iniziato ad avere le prime nozioni di aerodinamica, downforce, handling e tenuta laterale ho capito che era una grandissima cavolata…

Poi a livello di squadra è un disastro! Perchè se ho 5 vetture in gare devo crearne una? E i punti per il campionato costruttori? Con 5 auto ho 5 possibilità di vincere, con una sola vettura…Ne ho una sola!

Ok l’uomo tigre al muretto box non è perfido e geniale come Toto Wolff della Mercedes ma un minimo di testa bisogna usarla!

Ma l’uomo tigre da team manager del Gattiger fatturava gli introiti ricevuti dagli sponsor…No perchè questo potrebbe spiegare molto cose riguardo il suo tenore di vita.

Trattasi, probabilmente, del più grande evasore fiscale della storia del cartoni animati giapponesi.

 

 

 

 

LA GLACIAZIONE IN ARRIVO, LA FINE DEL PETROLIO E LE ALTRE BUGIE “MONDIALI”.

Dubitate del riscaldamento globale? Pensate sia un arma economica? Il passato dimostra che si, forse avete ragione.

Sul finire degli anni 70 gli scienziati di tutto il mondo ci allarmarono dicendo che una nuova era glaciale era ormai imminente. Noti settimanali americani ed europei scrissero articoli per dare consigli sul come affrontarla.

Inutile dire che si sono sbagliati in maniera piuttosto netta dato che l’umanità sta affrontando un era di riscaldamento globale che tuttavia non è “globale” Infatti l’innalzamento delle temperature varia a seconda delle zone e varia a seconda delle attività umane. Le Nazioni che tendono a bruciare petrolio e carbone per creare energia ne sono più soggette mentre le altre no. L’Europa, di fatto, in questo momento non è interessata dal riscaldamento globale in maniera diretta, ne è vittima a causa di Cina e USA, così come l’emisfero australe che è più povero a livello industriale rispetto a quello boreale.

Ricordate quella allarmante previsione che vedeva il petrolio in esaurimento? Una grande bugia economica ideata per tenere il prezzo del barile alto, tuttavia quella bugia tenne in scacco il mondo occidentale per un lungo periodo di tempo.

La realtà ci dice che il petrolio non è affatto in fase di esaurimento anzi…E’ vero il contrario dato che la richiesta è in costante aumento grazie ai paesi in via di sviluppo (che sono tra i più inquinati al mondo).

La prossime bugie mondiali?

Scommettiamo che alla fine scopriremo che i motori diesel inquinano più di quelli elettrici?

Che è in atto una grande bolla economica che gira intorno al mercato del litio?

Ogni tanto, per ragioni economiche, vengono diffuse non dico bugie…Ma informazioni non completamente esatte che però tendono ad influenzare i comportamenti delle masse.

 

 

 

SAPETE CHE: UNA PETROLIERA INQUINA COME 2 MILIONI DI AUTO? MA NESSUNO LE FERMA.

Sapevate che le petroliere e le portacontainer bruciando diesel arricchito di olio combustibile e grandi quantità di zolfo causano piogge acide? Che l’inquinamento causato dai mezzi di trasporto via mare è in costante aumento? Che una petroliera per ogni singola ora di uso inquina come 2 milioni di auto?

Tratto da Wikipidia:

L’inquinamento atmosferico è infatti alimentato anche dai motori Diesel di molte navi, in cui viene bruciato olio combustibile con alti contenuti di zolfo: ciò sprigiona quantità di diossido di zolfoossidi di azoto e polveri sottili, che vanno ad aggiungersi a monossido di carbonioanidride carbonica e idrocarburi. Tali emissioni sono state dichiarate dall’EPA come cancerogene

Nei mari del mondo, in questo momento, ci sono circa 10.000 petroliere per un totale di 25.000 viaggi/anno (lo scrivo di nuovo: 25.000 viaggi).

Ogni anno, ripeto ogni anno, tonnellate di petrolio vengono riversate in mare a causa di incidenti che vanno da grave, gravissimo a disastro ambientale.

Il numero delle petroliere è in aumento a causa dell’esigenza di petrolio dei paesi in via di sviluppo che, ironia, stanno investendo sulle auto elettriche per non inquinare.

 

 

3 GARE IN WSBK? SOLUZIONE GIUSTA. LA SUPERBIKE FUNZIONA SE SI RINNOVA.

Tre gare durante il week end? Si, grazie. Da più parti, amici appassionati, leggo critiche verso il nuovo format da i vari “blogger populisti” e dagli “ultraconservatori del motociclismo”. Pur rispettando l’opinione di tutti, sono critiche che non trovano un fondamento storico.

La Superbike infatti funziona solo quando si rinnova e nel farlo innova.

Prendiamo le due manche del sabato fortemente volute dall’organizzatore Flammini per distinguersi dal motomondiale per esempio. Scelta più che corretta che eppure all’epoca sembrava quasi una bestemmia.

Oppure prendiamo la Superpole sul giro secco che quando fu introdotta tanti dissero che era una cavolata che quasi offendeva lo spirito del motociclismo.

Il paddock aperto sullo stile delle corse americane di tipo NASCAR tra le moto non si era mai visto e anche questo è stato un gran successo.

La verità è che la WSBK vive solo quando cambia aspetto e muore quando non lo fa.

Quello per derivate è un campionato che deve essere anche in parte show per evitare di somigliare troppo alla MotoGP che è, inutile girarci intorno, più interessante da sempre e più seguita (come giusto che sia).

Le tre manche per week end si sono viste già nel BSB inglese e nessuno si è lamentato, anzi…Si vedono tra le auto ormai da anni (così come la griglia invertita) e nessuno si lamenta anzi il pubblico è ben felice di vedere più gare.

Ed è qui la chiave del successo: il pubblico.

Gli spettatori non pagano il biglietto per vedere le prove libere (infatti sparirà un turno) ma pagano per vedere le gare, sono le corse a dare un senso alla spesa necessaria ad acquistare il biglietto.

Tre gare daranno maggior valore al biglietto e allo stesso tempo daranno più spettacolo creando più intrattenimento.

Fosse per me, esattamente come si fa nel motocross, farei una gara di qualifica più che una sessione. Se funziona nel motocross perchè non in WSBK?

La realtà tuttavia è un altra: l’odio verso la Dorna che porta a bocciare ogni sua idea, anche quelle giuste.

L’organizzatore spagnolo ha sbagliato più di una volta è vero, ma ha anche portato il motomondiale verso vette mediatiche impensabili sino a 20 anni fa facendo girare più soldi e attirando più TV e di conseguenza più sponsor. Ha portato le corse nel sud est asiatico (dove amano le moto decisamente più di noi europei…). Ha portato tante Case a competere per la prima volta nel motomondiale, vedi Ducati e KTM.

In WSBK ha riportato HRC e BMW, presenze tutt’altro che scontate…

Quindi negli ultimi anni è difficile trovare errori da parte di Dorna…La Moto2 forse? Forse. Ma quando è nata nessuna Casa voleva competere nella classe di mezzo così come era accaduto durante gli ultimi anni della 250 a 2 tempi: il 90% delle moto in griglia era Aprilia con un paio di Honda veloci. Stop. La Moto3 è aperta a tutti i costruttori eppure solamente Honda e KTM partecipano…Colpa della Dorna? In questo per nulla dato che la Moto3 è una categoria molto interessante e avvincente (spesso anche più della MotoGP).

Le tre gare, per tornare all’argomento dell’articolo, introducono la novità della gara sprint, ma anche qui non si tratta di una vera novità dato che tra le auto la terza gara è quasi sempre sprint con punteggio dimezzato quindi…

Da tempo per esempio in F1 si sta pensando di introdurre una gara sprint al sabato per portare gli spettatori in tribuna non solo la domenica.

Il motorsport non è solo uno sport, deve essere anche intrattenimento…Basti pensare al lavoro fatto dall’organizzatore del campionato Formula E riservato alle monoposto elettriche. Le vetture non emettono suono, vanno a sbattere ogni due giri, vanno piano eppure…

Nel motorsport il sapersi innovare a livello tecnico e organizzativo garantisce il futuro…Altrimenti saremmo ancora a frenare con i tamburi e non con i freni in carbonio guardando le gare su tv in bianconero con audio sfalsato per poi uscire in moto…non prima di aver gonfiato la camera d’aria delle gomme e aver fatto miscela…

 

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