WEC (fotogallery): TOYOTA SVELA LA GR010 HYBRID, INIZIA L’ERA DELLE LE MANS HYPERCAR!

Toyota è la prima a Casa a svelare la propria Le Mans Hypercar per il campionato mondiale WEC. Seguiranno nell’immediato futuro Peugeot (2022), Audi e Porsche (2023 per entrambe le Case tedesche).

Il produttore nipponico sceglie per la nuova GR (Gazoo Racing) una sigla iconica: 010. Le stesse cifre che formavano il nome della prima Gruppo C, la TS-010. Il messaggio è chiaro: si chiude l’era delle LMP1 Le Mans Prototype 1, si apre quella delle LMH Le Mans Hypercar.

La GR010 Hybrid somiglia alla TS-050 LMP1 che sostituisce, ma mai come in questo caso l’apparenza inganna. La GR010 è totalmente un altra vettura, meno sofisticata dal punto di vista tecnico, meno potente, più pesante (in un articolo dedicato parlerò appunto delle differenze tra le due vetture).

Il motore V6 biturbo benzina 3.5 genererà insieme al motore elettrico posto sull’asse anteriore circa 700 cavalli, potenza lontanissima da quasi 1.000 cavalli della TS-050. Il telaio è sempre un monoscocca in carbonio. In carbonio anche le parti di carrozzeria a formare un aerodinamica più sofisticata rispetto alla TS-010 (che era “bloccata” da un regolamento molto rigido).

La vettura, come tutte le Toyota per i campionati di durata, è stata concepita, sviluppata e assemblata presso il TGR Europe di Colonia mentre la parte elettrica arriva dal Giappone, più precisamente dal dipartimento per gli hybrid powetrain di Higachi-Fuji.

Come da regolamento la GR010 avrà una controparte omologata in vendita costruita in almeno 25 esemplari. Infatti le Le Mans Hypercar devono derivare da un modello stradale (questo non vale per le LMDh, Le Mans Daytona hybrid, una sottoclasse della Le Mans Hypercar).

Non è la prima volta per Toyota. Infatti il costruttore nipponico per usare nel campionato GT1 del 1998 la TS-020, meglio conosciuta come GT-One, dovette costruirne una versione stradale. L’operazione, pur legale, fu di fatto una farsa. Infatti la versione stradale altro non era che la TS-010 da gara con due sedili dentro e un serbatoio più piccolo per ricavare un piccolissimo vano portabagagli. La farsa divenne farsesca quando si venne a sapere il numero di esemplari costruiti: 2. Mai venduti e autoimmatricolati da Toyota (con regolare targa) per poi essere esposti in due musei (ne parlo QUI)

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