PARLIAMONE: CHI VUOLE IL MALE DELLA WSBK? E RIFLESSIONE SUI MEDIA ATTUALI RISPETTO AL PASSATO.

13620268_1044146175621515_5133852637590043573_nPurtroppo siamo in Italia, ed in Italia si gode a sputtanare gli altri, finiti gli Europei si deve sputtanare qualcuno no? Quindi perchè non la WSBK? Sapete perchè gli “addetti ai lavori” ultimamente amano sparlare della WSBK? Per farsi pubblicità, per andar contro…Perchè in Italia andar contro ed essere non costruttivi e di moda, come diceva Enzo Ferrari:

“gli ingegneri del lunedi hanno sempre ragione”.

La WSBK ha offerto uno spettacolo grandissimo nella Race 2 eppure si preferisce parlare degli aspetti negativi causati da una trattamento, quello di Mediaset, non fallimentare…Ma proprio da suicidio!

Quindi, ricapitolando, parlare male di qualcuno lo aiuta a star meglio? Cavolo! Non lo sapevo. Nella realtà dei fatti quando le cose vanno bene alcuni godono nel trovare i lati negativi, quando le cose vanno male gli stessi amano vantarsi di aver ragione. Scusate ma questo modo di fare non ha alcun senso, me lo aspetto da un politico più che altro.

Dico, l’avete vista gara 2? L’avete visto il doppio sorpasso di Rea al Cavatappi? Il duello epico tra Giugliano e Davies? Sykes chiudere tutte le porte in staccata come il manuale del perfett pilota dice? Ma chi critica cosa ha visto della WSBK di Laguna Seca?

RIFLESSIONE SUI MEDIA ATTUALI RISPETTO AL RECENTE PASSATO.

Ho letto tante critiche sui giornali (che gli hanno dedicato trafiletti) e su internet, critiche senza fondamento. E’ vero che gli ascolti non sono quelli di anni fa, ma nessuno sport del motore fa gli ascolti di anni fa ed in MotoGP gli ascolti arrivano solo grazie a Valentino (inutile negarlo). Prendiamo la F1, qui il calo è stato vertiginoso e dovuto al fatto che i giovani, rispetto al passato, hanno altri interessi ed è dovuto al fatto che le piattaforme media hanno suddiviso gli ascolti in tanti micromondi…La WSBK io l’ho vista su Eurosport, altri su Eurosport Player, altri sulla parabola, altri su Mediaset attraverso il PC, altri attraverso il tablet attraverso il pass offerto dalla Dorna…Questa suddivisione ha tolto ascolti a Mediaset NON alla WSBK. Sino a qualche anno fa avevamo un solo modo per vedere le corse ed è normale, più che normale, che i numeri fossero alti! Erano alti perchè centralizzati.

Chi giudica gli ascolti della WSBK senza giudicare il frazionamento dei media sta giudicando la Terra piatta perchè, ad istinto, la vede piatta. Io stesso quest’anno ho visto la WSBK attraverso ben 3 dispositivi: PC, TV e tablet e l’ho seguita su Mediaset, Eurosport ed Eurosport Player.

Noi di TheRaceMode.com siamo a favore della WSBK ma siamo su tutto a favore della spiegazione del motorsport affinchè possa essere capito da tutti perchè vogliamo bene alla WSBK e vogliamo bene a voi tifosi ed appassionati che la sostenete!

 

PARLIAMONE: LA ANNIVERSARIO E’ LA PIU’ BELLA PANIGALE DI SEMPRE?

Panigale_1299_S_Anniversario_Gallery_19-1-1152x648La Ducati 1299 S Anniversario recentemente presentata al WDW ha fatto girare un bel po di teste e svuotato una serie di portafogli (purtroppo non il mio, ma se l’avete ordinata fatemelo sapere!).

La Anniversario è dunque la Panigale più bella di sempre? Analizziamo i dettagli e parliamone!

Per 30.000 euro cosa compriamo? Una 1299 S con elettronica evoluta, finali Akrapovic e tanti parti in carbonio. Inoltre compriamo una moto che verrà prodotta in soli 500 esemplari presentata durante un occasione speciale, il WDW appunto.

Stiamo spendendo bene i nostri soldi? La risposta è assolutamente si.

Poteva avere una livrea migliore? Difficile dirlo. Ducati, salvo che per gli ultimi 30 anni, non ha mai avuto un colore factory, il rosso è stato introdotto dalla proprietà Cagiva, prima le Ducati erano gialle, nere, grigie, non c’era una colore che le identificava in particolar modo, quindi quale colore sarebbe stato adatto? Il grigio che tanto ha vinto con i bicilindrici a coppie coniche? Il tricolore che più volte è tornato a farsi vivo a Borgo Panigale (esiste già comunque una 1199 S in livrea tricolore)? Il semplice rosso che accomuna tutta la gamma?

Nella realtà una livrea adatta non esisteva perchè il rischio, altissimo, era di creare un travestimento e non una vera e propria livrea ed a causa di questo di far perdere originalità alla moto. Mi spiego:

se prendiamo una 999 e la vestiamo in livrea Fila e Xerox starà bene, quella moto ha vinto con quelle livree. Ma se prendiamo una 1098 e la vestiamo in livrea Fila cosa stiamo facendo? Stiamo creando un qualcosa che storicamente non esiste e che stona con il cronologico della storia di Ducati.

Dato che di cronologia si parla (festeggiare un compleanno è ricordare un evento cronologico nel bene o nel male!) allora tanto vale creare qualcosa di nuovo che rimanga associato a quella moto e non un qualcosa di già visto da associare a qualcosa del passato.

E voi cosa pensate? Vi piace la livrea della 1299 S Anniversario?

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PARLIAMONE: CORRETTO FAR PARTIRE ROSSI CON LA LUCE ROSSA SPENTA?

rossi assen 2016 motogp 4839Rossi è caduto e non se ne è più parlato ma in futuro potrebbe accadere nuovamente, ed allora cosa succederebbe? Di cosa stiamo parlando?

Della luce posteriore rossa che in caso di pioggia deve essere obbligatoriamente accesa nella parte posteriore della moto in quanto sistema di sicurezza. Questa luce di posizione, nella moto di Valentino era spenta sin dall’inizio eppure nessuno è sembrato averlo notato (ad eccezione del box HRC).

Valentino è partito con la luce spenta, ha corso con la luce spenta eppure Direzione Gara non ha fatto assolutamente nulla. In caso di non funzionamento di questo strumento di sicurezza, si apprende, la sanzione sarebbe andata al team e non al pilota. Ovviamente trovo questa “punizione” corretta perchè non è certamente colpa del pilota se il dispositivo non funziona…Tuttavia rimango scettico sulla decisione di farlo partire e di lasciarlo correre dopo come nulla fosse.

Se la luce rossa è un dispositivo di sicurezza obbligatorio in caso di wet race, a rigor di logica Rossi sarebbe dovuto rientrare nel proprio box spinto dai commissari per poi partire dalla pit lane una volta accesa la luce (che poi infatti durante la pausa tra race 1 e race 2 è stata accesa quindi il sistema non era rotto, era semplicemente spento).

Nel 2011 a Misano Dani Pedrosa ebbe in griglia un problema con la termocoperta della ruota anteriore malamente incastrata tra disco e cerchio, in quel caso lo spagnolo fu fatto uscire dalla griglia e costretto a partire dai box perchè il problema non sembrava risolvibile in pochi istanti. In questo caso come mai nessun commissario ha verificato che tutte le luci rosse posteriori fossero accese? Si parla tanto di sicurezza e poi? In più delle volte rimangono solo belle parole…

E se Valentino fosse stato centrato da un pilota a causa della fitta pioggia? Arriviamo dalla tragedia di Salom, dovremmo alzare il livello di guardia al massimo eppure…

Come al solito l’organizzazione della MotoGP latita a livello decisionale.

 

 

PARLIAMONE: KTM RC16, TRALICCIO E V4 TORNANO INSIEME IN MOTOGP.

ktm rc16 849302KTM nel 2017 riporterà in MotoGP una soluzione tecnica che si credeva ormai quasi estinta: il telaio a traliccio. Una scelta controcorrente che desta curiosità e qualche critica. La scelta della Casa austriaca pagherà la scommessa?

Parliamo amici lettori.

Ma prima facciamo un passo indietro.

Gli amici ducatisti nel corso dei decenni hanno imparato ad apprezzare ed amare il telaio a traliccio ad “abbracciare”un bel motore a V, questa soluzione tecnica ha dato alla Ducati tantissimi titoli WSBK e una marea di titoli nazionali, senza dimenticare ovviamente il titolo di Stoner nel 2007 (anche se con una speciale versione del traliccio).

La Casa bolognese per ragioni tecniche ha deciso di abbandonare il traliccio prima in MotoGP e poi in WSBK con la controversa 1199 R (oggi Panigale R), questa scelta ha portato vantaggi? Assolutamente no, e lo dicono i numeri…Ed i numeri, si sa, nel motociclismo non mentono mai.

Il traliccio Ducati è stato abbandonato per seguire la strada del telaio monoscocca/airbox in carbonio prima (Stoner), in alluminio dopo (Rossi), la strada come ben sappiamo non ha portato da nessuna parte ed oggi Ducati usa un classico telaio in allumunio a sostenere il motore V4 di 90°. In WSBK, forse non casualmente, la Panigale R caratterizzata dal telaio monoscocca/airbox in fusione di alluminio non ha ancora vinto un titolo WSBK (unica tra le grandi moto della gloriosa storia bolognese tra le derivate di serie).

Abbandonato il traliccio Ducati ha deciso di non tornarci più.

Ora KTM lo riprende usando un motore V4. Per KTM non è una scelta casuale, la casa austriaca vanta una notevole esperienza nella costruzione di telai a traliccio ad uso agonistico, basti pensare che la 450 Rally che da anni domina la Dakar usa appunto un telaio a traliccio di pregevole fattura che non ha mai dato alcun problema nonostante la Dakar sia in assoluto la corsa più massacrante del mondo per i mezzi meccanici.

I test della RC16 di KTM proseguono a ritmo serrato con diversi collaudatori, alcuni sono piloti in attività, altri ritirati da poco ma tutti dicono la stessa cosa parlando della guida:

“è una moto che si guida facilmente, da tanto feeling e si va forte sin da subito”.

Questa frase stona palesemente con le caratteristiche delle “vecchie” Ducati MotoGP caratterizzare da una ciclistica molto “maschia” ed un avantreno che mai garantiva feeling al pilota…

KTM ha dunque costruito una moto dotata di traliccio più bilanciata delle vecchie Ducati?

Difficile, anzi difficilissimo dare una risposta concreta a questa domanda. E’ difficile perchè sino a questo momento la KTM non ha mai sfidato la concorrenza diretta, non ha mai girato con piloti dotati di manico pesante…In definitiva non è mai stata messa alla frusta ed in genere i problemi arrivano quando una moto la tiri per bene.

Un altro quesito arriva spontaneo: le gomme Michelin lavoreranno bene con il telaio a traliccio?

Bella domanda. Le Michelin sembrano lavorare bene con ciclistiche “morbide” come quella della Yamaha M1 (una moto storicamente “friendly”), mentre sembrano avere qualche difficoltà con le ciclistiche rigide di Honda e Ducati. A giudicare dalle sensazioni dei piloti collaudatori la RC16 sembra avere una ciclistica parecchio “friendly” e per nulla rigida (il che è strano dato che i telai a traliccio in genere tendono ad essere piuttosto rigidi per via della loro forma a reticolo). Se la moto da tanto feeling, a mio parere, non è per via del telaio ma per via del posizionamento del motore che (sembra) garantire una distribuzione dei pesi piuttosto neutra a tutto vantaggio della guida.

La RC16 sarà competitiva? Ne dubito. I piloti scelti da KTM sono Smith ed Espargaro, piloti scelti perchè devono macinare chilometri su chilometri prima di tutto, piloti che (è sotto gli occhi di tutti) non sono in grado di lottare per il podio con costanza. Piloti il cui relativo talento potrebbe vanificare la bontà del progetto austriaco se questo si rivelerà effettivamente competitivo. Sicuramente se Bradley e Pol saranno in grado di lottare per il podio almeno 4-5 volte durante la stagione allora sarà il segnale che KTM ha fatto una grande moto.