I TIFOSI DI ROSSI VENDONO IL BIGLIETTO? ECCO PERCHE’ (IN REALTA’) E’ UN SEGNO POSITIVO.

rossi 2017 motogp 38292Ormai lo sanno anche i sassi, alcuni tifosi di Rossi stanno vendendo i biglietti di Misano su Ebay oppure Subito.it dato che il loro idolo non potrà correre.

Il gesto sicuramente non è bello, anzi è una vera propria sconfitta per lo sport e per la nostra italianità dato che Andrea Dovizioso (italiano come Rossi, oppure meno italiano a questo punto non si sa…) è in testa al mondiale ed ha buone possibilità di vincerlo.

Questa gente dai più è stata critica e aggiungo con ragione, tuttavia invito tutti a vedere la cosa da un altro punto di vista:

se loro non vanno a Misano cosa perdiamo noi appassionati veri?

In realtà nulla, per noi non cambia nulla mentre il motociclismo, inteso come sport, ne guadagna dato che perde “tifosi” che, fondamentalmente, non servono a nulla e anzi spesso sono veri e propri disturbatori dell’evento (leggasi fischi sotto il podio, effigi bruciate, insulti…)

Misano senza Rossi sarà triste? Dipende.

Per me sarà un Misano come tanti altri, sperando in una gara combattuta tra Dovi, Marquez, Vinales e qualche outsider a scombinare un po il pronostico!

RIDATECI LE SUPERBIKE SUPER ELABORATE ANNI 90 E TORNERA’ LO SPETTACOLO…DEGLI ANNI 90!

carl fogarty 1994 894 ducati 916Secondo alcuni “esperti” le superbike dovrebbero essere moto di serie con le gomme slick e poco più come era un tempo…

Scusate? Prego? Ma di che tempo stiamo parlando? Negli anni 90 le moto da superbike erano tutto tranne che di serie e decisamente più elaborate rispetto a quelle attuali!

Prendiamo la Ducati 916 ufficiale, vero simbolo della superbike anni 90…La 916 di Fogarty aveva il forcellone in lega di magnesio (!), i cerchi in magnesio (!), le pinze freno Brembo ricavate dal pieno, una speciale centralina Marelli, serbatoio maggiorato, motore profondamente preparato in grado di erogare oltre 140 cavalli ed un peso di 140kg circa (aumentato dopo per regolamento).

La 916 di serie aveva poco più di 100 cavalli e pesava ben oltre i 200kg…Ora, mi chiedo e vi chiedo: 45 cavalli e 60kg venivano aggiunti e tolti come? Per magia?

Per farvi un esempio pratico: una superbike attuale ha circa 230 cavalli quando la moto di serie ne ha circa 200, pesa poco meno di 170kg quando la moto di serie è sotto i 190kg…

Quindi torno a chiedere: ma quando le superbike erano vicine alle loro controparti stradali?

La mitica Yamaha R7 di Haga secondo voi era strettamente di serie? la super vincente 999 di Bayliss che a Monza supera in rettifilo le giapponesi…Era strettamente derivata dalla serie? La bellissima RC45 per vincere dovette rinunciare al forcellone monobraccio che di serie…Non c’era!

No. No e ancora no.

E quindi mi chiedo ancora una volta: ma di quale passato si parla?

La verità è che c’è tanta ignoranza quando si parla di soluzioni (problema molto comune nella nostra disastrata Italia dove si parla per denunciare i problemi ma senza trovare soluzione…).

Vogliamo tornare ad avere spettacolo in WSBK? Bene, torniamo a quel tipo di regolamento che ti permetteva di elaborare profondamente anche moto non proprio nate per correre come Ducati 916 e Honda RC45.

Se limitiamo la libertà di elaborazione le Case ufficiali hanno davanti due strade: o producono moto super specializzate (che nessuno comprerà) oppure si ritirano…

E senza Case il gioco finisce.

Senza Case impegnate il motorsport muore, è sempre stato così e sempre sarà così.

Con un regolamento più libero le Case oggi in difficoltà (Honda e Yamaha) potrebbero tornare ad essere competitive senza necessarie dover produrre un nuovo modello di serie.

Con un regolamento più libero i meccanici ed i preparatori tornerebbero ad avere un ruolo essenziale (come giusto che sia) all’interno del motorsport…Gente come Farnè (Ducati) oppure Russo (Yamaha) sono nati quando i motori potevano essere aperti ed elaborati in profondità…Oggi, con il pur permissivo regolamento attuale, Farnè e Russo cosa sarebbero? Forse neppure meccanici…E domani con il regolamento STK voluto per limitare le elaborazione? Possiamo togliere il forse…Farnè e Russo non sarebbe mai neppure arrivati in WSBK perchè, alla fine, vuoi stare dove ti piace lavorare.

Il regolamento di tipo STK porterà le Case a sparire e non lo dico per pessimismo o stupida polemica lo dico per ragione:

se Ducati produrrà una superbike omologata strada che non sarà possibile elaborare…I team che moto compreranno per correre? Lo abbiamo già visto succedere! Abbiamo già visto una griglia con il 70% di moto Ducati solo perchè la Casa bolognese era a quel tempo l’ unico brand (insieme a Suzuki) a credere nelle derivate.

La Dorna non ha ancora capito che la Superbike non è la MotoGP, in Superbike comandando le Case, non lei e non puoi forzare le Case a produrre moto che non venderanno solo per correre un paio di stagioni con quel modello (3-4 se la moto risulta competitiva).

Attualmente i “miracoli” di Camier e della MV Agusta sono frutto della parte elettronica della F4, non certo di un progetto non giovanissimo e mai realmente competitivo…Cosa accadrebbe alla F4 con la centralina unica tanto “amata” dalla Dorna?

Amici appassionati io capisco l’emotività quando si parla di WSBK, capisco anche il romanticismo, capisco anche il passato che sembra sempre più bello del presente ma il futuro della WSBK non può essere banalizzato correndo con un regolamento di tipo STK e non può essere banalizzato (come accaduto in GP) con la centralina unica…

Centralina unica che ha portato la MotoGP a vivere di vincitori “casuali” frutto di gare assolutamente senza un senso agonistico con piloti vincenti la volta prima, in difficoltà quella dopo senza un reale motivo tecnico.

EDITORIALE: QUANDO ALFA ROMEO BATTE AUDI E’…UN GIORNO SPECIALE (E BELLO!)

giulietta tcr 2017 83993A volte, ammettiamolo, essere italiani non è ne facile, ne bello…Tuttavia ci sono giorni nei quali essere nati sotto il tricolore è persino bello, giorni nei quali essere italiani ci rende orgogliosi…

Indipendente dal vostro credo automobilistico amici lettori, bisogna ammettere che quando un Alfa Romeo vince è bello. E’ un bel giorno.

Alfa Romeo, lo dice la storia, ha creato il motorsport per come lo conosciamo correndo ancor prima di Ferrari, correndo ancor prima di BMW, Renault, Subaru ecc…

Alfa Romeo, lo dice il presente, sta tentando un difficilissimo rilancio a colpi di vetture emozionali, belle e prestazionali…La storia è stata scritta e non si può cambiare, mentre il presente è in divenire e personalmente faccio il “tifo” per il biscione in questo momento contro le rivali tedesche che sono difficilissime da scalzare dalle loro posizioni di vertice, posizioni che si sono guadagnate con merito proponendo vetture quasi perfette per decenni mentre le italiane, nell’era pre Marchionne, be…Diciamo che erano poco interessanti ecco.

Per questo quando una Alfa Romeo batte in pista una Audi sono…Posso dirlo? Felice ed orgoglioso!

E’ successo nella Race 1 del GP di Georgia, parliamo di campionato TCR riservato alle vetture strettamente derivate dalla serie a trazione anteriore.

La Giulietta TCR preparata dallo storico preparatore italiano Romeo Ferraris (il cui nome è tutto un programma…) e pilotata da Kajaia ha battuto la Seat Leon Cupra TCR e la nuovissima Audi RS3 LMS pilotata dal campione in carica Comini…

Certo la pioggia ha aiutato, ma la pioggia c’era per tutti…E comunque nella Race 2, che si è corsa in condizioni di asciutto, Borkovic (sempre Giulietta TCR) è arrivato 5°…Posizione che sino alla passata stagione la berlinetta italiana vedeva con il telescopio spaziale.

La vettura del biscione è in crescita anche se sarà difficilissimo battere vetture che corrono nel TCR da anni come la Seat Leon Cupra TCR e la “gemella” VW Golf GTI TCR che è campione in carica, vetture sviluppate da anni di competizioni e di vittorie…Vetture da 350 cavalli contro i circa 320 della Giulietta (che ha una cilindrata inferiore di 250cc, essendo un 1750 contro 2.0 dei rivali)

Per farvi un esempio su quanto sia competitivo e difficile il TCR, l’Opel Astra OCP che ha debuttato in Georia a stento è arrivata in zona punti, e si parla di una vettura nuova supportata dalla Casa madre…

Anche per questo la vittoria della Giulietta assume un sapore speciale e più importante.

Ora però caro Marchionne tutti i fans vogliono il ritorno nel DTM…I tedeschi vanno sfidati, e battuti, in casa…

CASO GOMME: QUALCUNO “MENTE”, O I PILOTI O LA MICHELIN!

17457618_1287510061335235_8206952190099574989_nDa quando esistono le corse, amici lettori, esistono le polemiche sulle gomme e non si scappa! Pirelli? Michelin? Bridgestone? Poco importa, qualcuno ha sempre qualcosa da dire ed in genere a lamentarsi è chi non vince.

In WSBK negli anni 90 c’erano le super Michelin ufficiali che toccavano solo ai team Ducati e Honda, mentre Kawasaki e Suzuki avevano Dunlop…Ma anche a quel tempo, credetemi, ci si lamentava del fatto che Michelin curasse alcuni piloti piuttosto che altri e, ovviamente, era vero! I piloti ufficiali avevano più attenzioni rispetto a quelli privati perchè c’era la Dunlop da battere e se io sono Michelin affido la mia gomma migliore ai piloti migliori in sella alle moto migliori…Sarebbe da stupidi fare il contrario.

Il monogomma arrivato prima in WSBK e poi in MotoGP avrebbe dovuto, almeno in teoria, placare le voci sui favoritismi ma così non è stato, anzi sono persino aumentate!

Il problema non è nel gommista di per se, è nel concetto di monogomma: non puoi fornire una ristretta scelta di mescole e carcasse ad una varietà così disomogenea di piloti e case che hanno esigenze diverse a livello di set up. Rossi non guida come Vinales anche se hanno la stessa moto, Marquez non guida come Pedrosa così come Lorenzo non guida come Dovioso e, sopra ogni cosa, la Ducati è diversa da Honda, come Yamaha è diversa da KTM che a sua volta è diversa da Suzuki.

A questo punto, non potendo accontentare tutti, il gommista deve comunque decidere mescole e carcasse e, ovviamente, alcune di queste andranno bene per qualcuno, altre invece no…

Vi state chiedendo: ma così si influenza il campionato? Ovviamente si. Seppur non in malafede le scelte del gommista influenzano le prestazioni dei piloti, quindi i loro risultati, quindi il campionato.

In Qatar, ad esclusione di Vinales (che ha vinto) un po tutti i piloti si sono lamentati della gomma anteriore dalla carcassa morbida che si muove tanto. Si è lamentato Rossi, si è lamentano Lorenzo, si è lamentato Marquez (che a fine gara non andava più avanti…).

La risposta di Michelin, per bocca di Taramasso intervistato da SKY, è stata piuttosto netta: queste sono le stesse gomme che abbiamo portato ai test e sono le stesse gomme che i piloti hanno promosso, si tratta solamente di trovare il giusto set up per farle rendere al meglio.

La risposta di Taramasso non mi convince del tutto, non mi convince perchè alcuni piloti, Rossi su tutti, si erano lamentati già durante i test e quindi il “problema” era già noto.

A questo punto qualcuno sta mentendo: o la Michelin, che difende il suo operato o i piloti che si lamentano di una gomma che avevano promosso in precedenza.

Il pilota, si sa, è un lamentone per natura…Ho visto lamentarsi anche piloti “duri e puri” come Fogarty e Doohan quando non vincevano…Il pilota se non vince si lamenta. Punto.

Partendo da questa certezza mi chiedo: i piloti si lamentano con Michelin semplicemente perchè non hanno vinto in Qatar? Si lamentano per mettere pressione a Michelin ed ottenere il cambio di carcassa per quanto riguarda l’anteriore?

Se Michelin dovesse cedere alle richieste dei piloti, si toglierebbe un vantaggio a Vinales che invece, a quanto sembra, ha capito come interpretare l’anteriore? Si togliere un potenziale titolo a Vinales?

Ultima domanda: chi ha deciso le caratteristiche delle gomme 2017? Dubito siano stati i piloti dato che l’anteriore non piace quasi a nessuno.

Personalmente sono a favore della competizione tra piu gommisti, non tanto per questioni sportive quanto per questioni politiche. Il monogomma, per forza di cose, da tanto potere politico all’organizzatore e lo toglie alle Case…

Monogomma, monocentralina, limitazioni sui motori…Secondo me non sono sistemi per ridurre i costi, sono sistemi per aver un controllo politico del campionato. Sono sistemi per imbrigliare le Case ed indirizzare lo sviluppo.

 

I MIRACOLI DEL 46: QUANDO MENTIRE E’ UMANO, MA PERSEVERARE E’ DIABOLICO.

rossi 2016 839Amici appassionati al diavolo test, prove libere e qualifiche…

Se c’è una cosa che Valentino Rossi ci ha insegnato è che basta la solita “modifichina” casuale tra il warm up e la gara per andar forte come i primi che, poverini, invece si sbattono come dannati per trovare il set up ideale.

Ovviamente i miracoli non esistono, così come non esistono le modifichine “casuali” che vanno sempre bene, o meglio:

una o due volte puoi giocarti il tutto per tutto e testare un qualcosa di mai provato con successo ma, ripeto, una o due volte…Se la fortuna diventa abitudine non è più fortuna, è una tecnica.

Non ho mai creduto per un solo istante che Rossi fosse in crisi. Non ho mai creduto ad un distacco così abissale da Vinales durante le prove libere. Non ci ho mai creduto perchè conosco Valentino Rossi e, per fortuna, ho una mia testa per pensare.

Valentino in Qatar aveva già trovato il set up ideale durante la FP2 ed ha usato la FP3 ed il warm up NON per affinare quel set up, ma per provarne di nuovi. Nuovi set up che non hanno dato alcun risultato in positivo costringendo il Dottore a tornare al setting trovato nella FP2.

Ci vedete un miracolo voi? Io ci vedo un lavoro organizzato con ordine, professionalità e tecnica. Ci vedo l’impegno di un team. Ci vedo l’analisi di dati. Ci vedo determinazione.

Ci vedo tutte doti “noiosamente” umane.

Quello che non ci vedo è un miracolo…Non mi sembra di scorgere apparizioni mistiche su una qualche collina portoghese.

Eppure, se leggiamo certi quotidiani, salta fuori che Dio creò la Terra e Valentino Rossi. Che Rossi era al comando degli Unni e che, probabilmente, fu Valentino a sbarcare sulla luna grazie ad un set up di Galbusera.

Ovviamente ora sono sarcastico e, specifico, di certo non critico Valentino se i giornali lo esaltano in maniera tanto esagerata da risultare fastidiosa.

Il Dottore ama nascondersi, ama creare aspettativa, ama stupire…Il Dottore è sempre stato un esibizionista che ama stare al centro delle attenzioni (le scenette a fine gare le inventate lui…). Valentino ama prima darsi per spacciato, salvo poi osannarsi da solo…Ne volete una prova?

Dopo i test disse: “ci vuole un miracolo”.

Dopo la gara ha scherzato sulla sua “anzianità”.

Ma alla fine, se ci fate caso, ha fatto tutto lui…

In questo mi ricorda quei condottieri che giurano di aver combattuto 100 bruti (che in realtà erano 2), di aver quasi perso, di essere quasi morto…Salvo reagire con fierezza e destrezza per sconfiggere l’intera orda!

Alla fine, amici lettori, la storia la scrive chi vince e poco importa se vengono aggiunti dei “dettagli” per amplificare l’accaduto…

Nel dopo gara una frase di Vinales mi ha stupito e mi ha portato a riflettere, eccola:

“quando ho visto nella tabella +0 su Rossi la cosa mi ha stupito, a quel punto pensavo potesse attaccarmi e ho preferito andar via”

Riflettiamo. Vinales ha visto +0 e si è stupito…Si è stupito perchè non si aspettava un Valentino tanto veloce, ovviamente la vicinanza di Rossi lo ha preoccupato (ergo, lo ha messo sotto pressione) e ha deciso di andar via…

E se forzando il ritmo fosse caduto? Alla fine Rossi arrivava 2°. E se per forzare il ritmo avesse steso in duello anche Dovi? Rossi avrebbe vinto.

I “miracoli” domenicali di Valentino sono anche un sistema per mettere pressione agli avversari, ormai è evidente…Lo stesso Marquez (ragazzo di un intelligenza superiore) lo aveva capito sin dall’anno scorso quando disse: Rossi alla fine lotta sempre per vincere, sembra che non c’è, ma lui c’è sempre.

Valentino è un diabolico mentitore (lo dico quasi come un complimento, senza nessuna cattiveria!) che sa metterti sotto pressione anche fingendosi “lento”. Sa attirare la stampa ed i media. E’ l’autore, il protagonista ed il produttore delle sue imprese e le vende traendo profitto, non solo economico, ma anche politico. Come di lui disse Stoner: “riesce ad aver ragione anche quando ha torto…”

Dopo tutto, amici lettori, la beffa più grande che ha fatto il Diavolo è far credere al mondo che lui non esiste.

Vero Valentino?

L’errore più grande di Lorenzo contro Rossi? Dargli corda…E con quella corsa Jorge si è impiccato. Il sistema giusto di affrontare il Dottore è quello di Marquez, ovvero: ignorarlo. Il medesimo sistema è usato anche da Vinales che di Rossi non parla mai. Al contrario Jorge ha voluto giocare lo stesso gioco di Vale (scenette incluse) e ha perso perchè la sconfitta era inevitabile contro un qualcuno di così carismatico.

Concludo con una riflessione: se di miracoli si tratta, perchè il miracolo non è stato compiuto anche in sella alla Ducati? Semplice, perchè con il ducatone non c’era nessun set up sul quale tornare indietro, non c’erano i dati in condivisione…C’erano al massimo i dati di set up di Casey Stoner…

Uno si, che sul serio, faceva i miracoli.

Ma questa è un altra storia perchè Casey era il figlio degli Dei, e come il figlio degli Dei è stato crocifisso.

Peccato.

 

QUANDO I POCHI HANNO RAGIONE ED I TANTI HANNO TORTO.

ducati lorenzo 89020 motogpI tifosi sono insopportabili…Ma i tifosi che tifano contro sono vigliacchi. Vigliacchi perchè tifare contro un pilota di moto equivale a mancare di rispetto allo sport del motociclismo, ai suoi Dei, ai vivi ed ai morti.

Alcuni di questi vigliacchi hanno tifato contro Lorenzo in Qatar e se ne sono vantati pure attraverso i social network.

Intendiamoci, accetto la poca simpatia verso qualcuno, è umano provare antipatia, è umano giudicare qualcuno che non ti piace…Ma chi segue il motociclismo deve accettare di rispettare tutti i piloti perchè, lo sappiamo, la vita di costoro non è mai certa tra gloria, dolore e morte.

Jorge Lorenzo in Qatar ha deluso, sono il primo a dirlo, ma il fallimento, ancor più della vittoria, merita rispetto.

Il fallimento lo puoi sfottere da vigliacco, oppure lo puoi analizzare con lucidità per capire cosa c’è dietro un risultato negativo.

Analizzare una situazione, lo sappiamo, necessità passione per lo sport e concentrazione…Soffermiamoci su queste ultime due parole: passione e concentrazione.

Questa gente non ha passione, ha solamente necessità di passare il tempo in una qualche maniera e scambia il motociclismo per un show domenicale. Concentrazione. Questa gente vive di superficialità: qualcuno gli dice cosa dire, cosa pensare e loro dicono e pensano come droni.

Non possiamo, ovviamente, costringere questa gente a cambiare pensiero però possiamo isolarli dai social network che usiamo.

Io invito voi appassionati veri a non rispondere a questi personaggi. Vi invito ad ignorarli per evitare ogni tipo di scontro.

Di recente la pagina Facebook del sito ha superato i 50.000 fans, un numero basso rispetto a tante altre pagine ma tuttavia alto perchè io non lascio entrare maleducati, tifosi ultras e gente che tifa contro. Anzi li espello, come espello tutti colori che offendono utenti e disturbano le conversazioni uscendo fuori tema.

Meglio pochi ma buoni? Probabile.

Più facilmente il mondo è stato cambiato radicalmente sempre dai pochi che si sono opposti alle idee dei tanti.

Secondo i “populisti” di qualche secolo fa la Terra era piatta e chi sosteneva il contrario rischiava la morta tra atroci torture.

Alla fine…chi ha avuto ragione?

I pochi o i tanti?

 

 

 

EDITORIALE: IN QATAR I DOLLARI COMPRANO LO SHOW, MA NON LA SICUREZZA.

17499141_10155196052564044_2993146794141098269_nAmici appassionati, ormai lo saprete tutti, a Losail hanno annullato tutti i turni del sabato, qualifiche comprese, perchè il tracciato non ha la capacità di drenare l’acqua. Anzi, ad essere precisi, non solo non riesce a drenare l’acqua ma anche la capacità, tutt’altro che positiva, di creare delle vere e proprie pozzanghere d’acqua in prossimità dei cordoli.

Siamo nel 2017, siamo in MotoGP ed un circuito moderno come quello di Losail non è in grado di drenare l’acqua…Scusate amici, ma siamo al tragicomico.

Una pista che non ha la capacità di drenare l’acqua non dovrebbe essere omologata dalla FIM, non ci si dovrebbe correre. Punto. In Europa, in nome della sicurezza, alcuni tracciati sono stati modificati, anzi sfigurati, per molto meno e spesso nonostante importanti lavori hanno perso le competizioni più importanti.

Ora mi chiedo: come è possibile che si vada a correre in Qatar nonostante una pista evidentemente non adatta ad ospitare una gara di moto?

La risposta è banale quanto, permettetemi il termine, triste: il denaro. La risposta è il denaro.

I potenti locali prima hanno voluto un evento importante, poi lo hanno voluto come prima gara del campionato, poi lo hanno voluto di notte per diversificarsi ed hanno sempre ottenuto tutto a suon di dollari.

FIM e Dorna, dopo il GP (sperando che si corra…), dovrebbero imporre un rifacimento totale dell’asfalto agli organizzatori, pena la rottura del contratto.

Dovrebbero, ma lo faranno?

E’ inutile parlare di sicurezza se poi si accetta di correre su tracciati che non hanno la capacità, basilare, di drenare l’acqua.

A Losail la sabbia si deposita appena fuori traiettoria ideale, questo è un problema ben conosciuto da quelle parti eppure, nonostante lo si conosca, l’asfalto non è stato modificato per far scorrere l’acqua mista a sabbia in caso di pioggia verso delle apposite canalizzazioni come accade nei circuiti omologato di tutto il mondo, tranne che a Losail.

Voglio essere provocatorio amici: certi circuiti hanno perso gli eventi perchè ritenuti pericolosi o perchè pagavano poco?

PERCHE’ A PARITA’ DI MOTO VINALES E’ PIU’ VELOCE DI ROSSI? SEMPLICE: UNO E’ VELOCE, L’ALTRO NO.

rossi vinales 2017 83929Guido Meda si chiede come sia possibile che a parità di moto Vinales sia così più veloce rispetto a Rossi.

Domanda assolutamente legittima. Domanda la cui risposta è molto semplice:

Vinales è più veloce di Rossi.

Vinales è stato più veloce di Rossi per tutto l’inverno e lo è stato anche nella FP1 del Qatar, ed anche nettamente.

Questo perchè quando il tuo compagno di team, che è un debuttante in sella ad una moto che tu conosci benissimo, ti rifila 1.5 secondi hai preso una paga così netta, ma così netta che ti conviene andare direttamente nel motorhome a dormirci su.

Mauro Sanchini spiega che forse a causa dell’altezza, forse a causa della nuova anteriore Michelin Rossi ecc…

Amici, il mestiere del pilota di moto è andare forte con quello che hai.

NON E’ ANDARE FORTE CON QUELLO CHE VORRESTI AVERE.

Se la gomma Michelin è diversa ti ci devi adattare prima, la devi capire e la devi sfruttare…Lo devi fare perchè il tuo mestiere è appunto questo.

Sul discorso dell’altezza che penalizza Rossi mi chiedo:

ma quando vinceva gare a raffica era basso? E’ cresciuto in altezza dopo i 30 anni? (unico caso al mondo…).

La verità, scusate se lo dico in maniera brutale, è che quando Rossi non vince o prende paga dal suo compagno di team si cerca ogni tipo di scusa possibile e impossibile.

Apprezzo molto di più Valentino che in conferenza stampa tra il serio e l’ironico ha detto che Vinales va più forte perchè frena dopo e apre il gas prima! Cazzo, questo si che è parlare da pilota di moto.

Trovo fastidioso il fatto che si debba sempre giustificare Valentino a livello mediatico creando teorie di ogni tipo.

Oggi ha preso paga? Si.

Domani è un altro giorno e domani racconteremo un altra storia.

Intanto oggi ha preso paga.

Punto.

Domenica magari vincerà e parleremo di un grande Valentino Rossi, e va benissimo così.

Cosa voglia dire con questo? Voglio dire che nessuno è veloce sempre e nessuno vince sempre. Bisogna accettare e raccontare anche le sconfitte, così come bisogna raccontare le vittorie e nel farlo non bisogna eccedere ne in un verso, ne in un altro altrimenti si cade nella farsa, nella commedia, nel tragicomico.

VINALES: CARATTERE ALLA SPIES. GUIDA ALLA STONER. GIA’ LO ADORO!!

vinales motogp 2017 9302Ragazzi, amici, appassionati di motociclismo…Gli ultimi giri della FP1 di Maverick Vinales sono roba che ti fanno sganciare l’assegno per andare a comprare la moto il giorno dopo oppure, se l’avete nel box, sono roba che vi saltare in sella a fare gli scemi sul vostro passo di montagna.

Vedere Vinales sbattere in quel modo la M1 mi ha messo dentro una voglia di moto che per fortuna che siamo a Marzo, perchè se era Giugno…Il giorno dopo mi leggevate sul giornale (e nel caso eravate invitati tutti al mio funerale!).

Secondo Meregalli Maverick ha il carattere della meteora Spies (meteora perchè era velocissimo in WSBK ed anche perchè è durato poco) e secondo me il giovane spagnolo guida alla Casey Stoner, ovvero “io ci do, al massimo mi raccogliete da qualche parte”.

Vinales oggi mi ha sinceramente emozionato come non mi accadeva da tempo guardando il motociclismo in tv, e non me lo aspettavo. Mi aspettavo un Maverick veloce, ma non un Maverick così deciso nella guida, così sicuro di se, così in grado di dominare la M1.

Oggi Maverick ha rifilato 6 decimi a Marquez (Marc…Non il fratello Alex!) e 1.5 secondi a Rossi (che conosce la M1 come le sue tasche). Roba da matti.

 

 

PER LA SERIE NOTIZIE CHE NON VI DICONO: E’ STONER IL VERO RE DEL DESERTO DEL QATAR!

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NB per evitare errori durante la lettura del post tengo in considerazione le vittorie in Qatar da quando si corre nelle condizioni attuali e non in totale. Alla fine del post trovate anche i dati complessivi del GP che si corre a Losail. In passato il GP era collocato in un altra parte del calendario e con condizioni climatiche diverse, ecco perchè ne parlo come due GP diversi anche se corsi nella stessa pista.

Valentino Rossi? Jorge Lorenzo? Marc Marquez? Chi è il pilota più vittorioso a Losail in Qatar da quando si corre nel deserto ad inizio stagione? Se avete pensato ai piloti che ho citato in apertura…Avete pensato male!

Il più vittorioso, con 4 successi in totale 5 considerata la vittoria con l’Aprilia 250), è Casey Stoner! Il canguro mannaro ha vinto 3 volte con la Ducati e una volta con la Honda HRC. CS27 ha inoltre fatto la pole a Losail nel 2006 alla sua seconda gara di MotoGP quando pilotava la Honda RC211V del team LCR di Cecchinello.

Alzi la mano chi sapeva di questo record? Esclusi i veri appassionati, in pochi conoscono le gesta (ed i record) di Stoner che per anni è stato quasi boicottato dalla stampa (ma Casey è in buona compagnia, in genere quando si batte un determinato pilota la stampa italiana ti mette dalla parte dei cattivi…Anche Marquez, Lorenzo, Biaggi e Gibernau sono dalla parte dei cattivi infatti).

Se il compito dei giornali è raccontare cosa accade perchè in determinati casi questo avviene solo parzialmente?

Stoner è stato bistrattato per anni, trattato male, hanno provato quasi a farlo “odiare” dagli appassionati (curiosamente certi recenti avvenimenti hanno tentato di farci odiare altri piloti…La storia che si ripete. Curioso vero? O forse non è per nulla curioso?) senza riuscirvi, infatti la verità con il tempo è venuta fuori e tutti noi oggi non solo rispettiamo il canguro mannaro, ma lo riconosciamo come il più talentuoso del motociclismo moderno e secondo, forse, solo al grande Mike Hailwood.

Nuovamente critico i media e non lo faccio per questioni personali, lo faccio perchè quando il motociclismo viene raccontato male, quando viene raccontato in maniera faziosa si creano tifosi e non appassionati, ed il tifoso è un danno per lo sport. E’ un danno perchè il tifoso vede solo il proprio idolo, spesso denigra l’avversario, non ama lo sport e nel 90% dei casi smette di seguirlo al ritiro del suo idolo.

Al contrario quando racconti bene uno sport, quando lo racconti con cultura e passione crei appassionati curiosi non dipendenti da nessuno.

Ora, la domanda ve la faccio anche se la risposta è scontata:

meglio tifare e dipendere da qualcuno oppure meglio essere dei liberi pensatori che guardano e giudicano lo sport senza nessun colore?

Vi sembrerà strano ma per alcuni questa domanda ha una sola risposta, ed è quella sbagliata.

Volete la riprova di questo ragionamento? Perchè certi “appassionati” pensando a Stoner ed al Qatar pensano alla sua caduta quando era in testa con la Ducati?

La penna, amici lettori, è davvero più potente della spada e la TV è davvero più potente di un missile dotato di testata nucleare.

Fidatevi.

Per dovere di cronaca specifico che il dato si riferisce al GP del Qatar da quando si corre di notte ed è l’appuntamento iniziale del motomondiale, ovvero dal 2007. Rossi vanta 4 vittorie ma 2 di queste sono arrivate quando il GP era inserito nella parte finale del calendario e si correva in condizioni completamente diverse.

Mentre Casey Stoner, nel complessivo, vanta 5 vittorie: 4 in MotoGP (3 ducati/1 Honda) e una in 250 (Aprilia) Seguito da Rossi con 4 vittorie in MotoGP (4 totali) e da Lorenzo con 3 vittorie in MotoGP ma 6 totali grazie alle 2 in 250 e una in 125.

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