TECNICA: TELAIO RIGIDI E MENO RIGIDI, PREGI E DIFETTI. LA MIA ESPERIENZA DIRETTA.

honda-rc213v-s-cad-telaioIn questo fine settimana si è fatto un gran parlare di telai rigidi e meno rigidi, Honda con Marquez è tornato al meno rigido telaio 2014, Rossi è “rinato” in prova grazie ad un telaio meno rigido mentre Lorenzo invece è andato in crisi senza il telaio rigido…Ma cosa cambia? E perchè?

In primis bisogna dire che non esiste un “migliore” o un “peggiore”, quello che conta in moto è il feeling quando si parla di telaio. Uno chassis che ti da feeling ti aiuta ad essere più veloce, uno che invece non ti trasmette le giuste sensazioni ti limita e ti fa guidare in maniera rigida, quasi nervosa.

Il telaio rigido, bisogna specificarlo, lavora bene solo se tu sei molto veloce e molto preciso nella guida ed anche molto regolare a livello di rendimento cronometrico. Lavora bene perchè muovendosi poco ti aiuta a percorrere traiettorie sempre identiche e sempre precise al millimetro, è un telaio che ama essere trattato bene. Questi descritti sono i lati positivi, ora andiamo a quelli negativi. Il telaio rigido è complicato da mettere a punto a livello di ciclistica, ci vuole molto tempo per trovare il set up ottimale e spesso, se si sbaglia un parametro, per via delle sue caratteristiche usura le gomme in maniera precoce. Il telaio rigido ti aiuta nelle fughe solitarie perchè, come detto, ti permette di fare sempre le stesse identiche traiettorie ottimali ma diventa critico quando invece devi inseguire e superare dato che, giocoforza, a quel punto non potrai essere più pulito come desideri.

Non casualmente Lorenzo, che ama i telai rigidi, ama vincere in solitario. Altri piloti che amavano i telai molto rigidi erano Biaggi e Stoner (anche loro famosi per le vittorie in solitario).

Il telaio meno rigido lavora bene con un numero maggiore di piloti (è infatti generalmente il più scelto), essendo meno estremo perdona di più gli errori di linea e stressa meno sulla distanza le gomme, è più facile da mettere a punto perchè richiede meno precisione ma, di contro, non è performante come un telaio rigido ben settato. Non è performante perchè in staccata tende a muoversi tanto ed ha minore velocità di percorrenza curva, è ideale se sei in bagarre contro gli avversari ma non è ideale se devi andare a recuperare qualcuno che usa un telaio rigido ed è fuga (Lorenzo docet).

Un telaio si può irrigidire usando materiali di diverso spessore oppure usando meno saldature oppure ancora usando traversini e fazzoletti saldati nelle zone di torsione, non è necessario cambiare le quote ciclistiche. Il telaio, come detto, ha il compito di trasmettervi le sensazioni ed è il primo sensore per il pilota.

Avete mai guidato una Honda CBR600RR o CBR1000RR? Se si avrete notato quella sensazione di “facilità” nella guida, una sensazione molto amichevole vero? Ecco questo deriva dal fatto che Honda usa telai poco rigidi rispetto ai concorrenti. Se di contro avete guidato una Ducati con telaio a traliccio (in particolare la serie 916-999) o un Aprilia RSV4 avrete notato una certa “durezza” generale, questo perchè per avere feedback da moto rigide e spiccatamente votate alle pista bisogna andar “forte”, bisogna essere piloti piuttosto esperti.

Vi cito un ultimo esempio: io ho girato a Misano sia con Suzuki GSX-R 600 (quindi una road racing) sia con Ducati 749R (quindi una pure racing replica). Con la Suzuki, grazie al telaio meno rigido, potevo quasi fare quello che volevo in staccata tanto era il feeling. Quando sono passato al Ducati, i tempi si sono abbassati, ma le traiettorie erano obbligate (e le decideva lei…) di contro la stabilità nelle curve veloci ti dava quasi l’impressione di andar piano a patto di essere pulito e preciso.

Da notare che con la Suzuki in pista non sono mai caduto, mentre con la Ducati sono caduto 4 volte. Il telaio rigido è in grado di “fregare” gente del calibro di Marquez…Il mio consiglio è quindi di scegliere moto tendenzialmente meno rigide se vogliamo divertirci, se invece ci sentiamo sicuri e vogliamo “spaccare” il cronometro allora consiglio delle pure racing replica…Ed insieme consiglio anche di farvi amico il meccanico ed il venditore di tute e caschi dato che le cadute non mancheranno (garantito!)

Marco Meli

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