IL CASO: STK1000, NESSUNA HONDA CBR1000RR SP2 PRESENTE. PERCHE’?

honda cbr1000rr sp2 000Scorrendo la lista degli iscritti alla STK 1000 (QUI la lista) salta subito all’occhio una mancanza piuttosto pesante quanto inaspettata, quella della nuova Honda CBR1000RR SP2 che nessun team ha deciso di usare nonostante la nuova creatura della Casa alata sia stata espressamente creata per STK1000 e WSBK. Come mai? Da notare, con curiosità, che invece il nuovo Suzuki GSX-R 1000 sarà presente in griglia grazie al team RSV.

Il motivo sta forse nel ritardo di preparazione del CBR in versione WSBK ed in versione STK? Ad oggi, infatti, non sembra esistere alcun kit STK ufficiale per la SP2. Tra i motivi dell’assenza anche forse un ritardo sulle consegne ai team da parte di Honda delle moto?

Oppure l’elevato valore tecnico della STK1000 ha scoraggiato i team privati dall’effettuare un autentico salto nel buio usando una moto del tutto nuovo a livello di motore ed elettronica?

La STK1000 infatti ormai da qualche stagione vanta la presenza di veri e propri team ufficiali dotati di moto factory (oppure assistite direttamente dalla casa, le cosiddette “factory backed”) ed il 2017 non farà eccezione dato che Ducati grazie al team Aruba sarà ufficiale, così come Yamaha, e non possiamo certo definire i team Kawasaki Pedercini e Kawasaki Puccetti strutture private, così come non possiamo definire privata la struttura Althea Racing di Bevilacqua che corre con la BMW S1000RR. Alla luce di questi impegni sarebbe quantomeno rischioso usare una moto, la SP2, ancora “vergine” a livello agonistico.

Questa (giusta) considerazione tuttavia ci porta ad un dubbio ben più pesante: perchè Honda Europe, tramite Ten Kate, non ha deciso di schierare due SP2 con il fine almeno di svilupparle e prepararle al 2018?

A questa domanda è ben più difficile dare una risposta. Se, come detto prima, un team privato non si può permettere l’azzardo di una moto nuova lo stesso non si può dire per un azienda il cui scopo è vendere moto e che di recente ha profondamente rinnovato la propria ammiraglia.

Forse la SP2, così come è stato in passato per RC45 e VTR-SP, è solo una “base” per omologare ed in seguito creare la la versione WSBK? I lettori più esperti di WSBK ricorderanno la VTR-SP velocissima in configurazione superbike ma decisamente “lenta” in versione stradale contro la Ducati 996 e del tutto assente nei campionati nazionali se non in quelli dove supportata da HRC (essenzialmente BSB e AMA SBK).

In genere le serie speciali Honda non sono mai state fulmini di guerra in versione stradale, la stessa RC45, per quanto avanzatissima, non reggeva (per scelta della Casa che la vendeva quasi depotenziata) il passo con la Ducati 916, tuttavia diventava un arma davvero tagliente in configurazione WSBK quando ogni singola saldatura di quel bellissimo V4 prendeva senso (Ducati fece un operazione simile con la 749R nel 2004, una moto di serie non velocissima perchè limitata al motore e dotata di asole e parti che nel prodotto di serie non servivano a nulla ma che, al contrario, prendevano senso quando si montava il kit racing WSS).

La nuova CBR1000RR SP2 sembra (almeno per il momento) frutto di una politica che Honda aveva relegato agli anni 90 ed ai primissimi anni 2000. Se il risultato sarà il medesimo prepariamoci a festeggiare molto presto un CBR campione del mondo perchè Honda, salvo che con la penultima versione del CBR, ha vinto con tutte le moto con le quali ha partecipato alla WSBK, dalla RC30 alla CBR1000RR di Toseland passando per RC45 e VTR-SP1 e 2 diventando l’unica Casa in grado di vincere con ben 3 configurazioni diverse di motore: V4, V2 e 4 in linea, un record che difficilmente verrà battuto e che ha dell’incredibile anche in virtù del fatto che la Casa nipponica non si è mai presentata con un proprio team, come accade in MotoGP, in superbike.

 

 

 

 

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DUCATI NEL MIRINO: DE ROSA STENDE MERCADO A MISANO. ED UNA RIFLESSIONE SU IANNONE.

mrcado stk 2016 84949Ultimamente le Ducati ufficiali sono nel mirino dei piloti dei vari campionati, nel mirino quasi letteralmente!

Dopo l’ormai conosciuto Iannone che nell’ordine ha steso Dovizioso in Argentina e Lorenzo (futuro pilota Ducati) a Barcellona…senza dimenticare la moto di Pedrosa che colpisce il Dovi in Texas, ora è il turno di De Rosa del team Althea-BMW a Misano durante le ultime fasi della STK.

Il duello tra Mercado (Ducati Aruba) e De Rosa è molto acceso e decisamente fisico, in palio non solo la vittoria della corsa romagnola ma anche un titolo iridato, quello della STK, più che mai incerto. Ad un certo punto del duello De Rosa decide di forzare l’ingresso e nella manovra causa sia la propria caduta sia quella del rivale ducatista. Ritenuto colpevole da direzione gara il pilota di Althea si è visto togliere due punti sulla licenza e 3 posizioni in griglia in occasione del prossimo GP.

Sanzione giusta? Ingiusta? Difficile giudicare, tuttavia ho trovato l’entrata di De Rosa sicuramente meno avventata rispetto a quella di Iannone contro Lorenzo e sicuramente più “ordinata” nella sua attuazione, inoltre De Rosa al contrario di Iannone non era recidivo quindi avrei preferito un ammonizione ufficiale salvo poi attuare, nel caso di ulteriore contatti, una sanzione più severa.

Personalmente, e non è la prima volta che lo scrivo, sono contro queste punizioni leggere che alla fine non puniscono realmente nessuno e fanno arrabbiare un po tutti. Nel motociclismo partire 3 posizioni indietro non è una reale penalità se ci pensiamo bene…Come partire ultimo ad Assen, come nel caso di Iannone, non è una vera punizione. Mi spiego.

Non puoi punire un pilota aggressivo e recidivo con l’ultimo posto in griglia costringendolo ad una rimonta che, date le sue caratteristiche di guida (caratteristiche per le quali è stato punito sottolineo), potrebbe risultare persino pericolosa per se e per i rivali. Iannone andava punito con la squalifica per una gara ed una multa economica pari al suo ingaggio diviso 18 gare dato che ne salterà una. Questo tipo di punizione, molto in voga nel basket americano NBA, colpisce lo sportivo li dove gli fa più male: presenza in campo e portafoglio e risulta molto correttiva (vale la pena ricordare che nella NBA la tolleranza da parte di lega e società verso i giocatori è pari a zero…).

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TRIPLETTA DUCATI PANIGALE A IMOLA: VINCE ANCHE MERCADO NELLA STK1000!

mercado stk1000 2016 83902La Ducati Panigale R ha letteralmente dominato il week end di Imola imponendosi con autorità nelle due gare della WSBK grazie ad un imperioso Chaz Davies, non contenta è andata a vincere anche nella combattutissima STK1000 con l’argentino Leandro Mercado (Aruba Junior Team).

L’ex campione del mondo STK1000 (proprio su Ducati Panigale, ma quella del team Barni) ha preceduto l’idolo locale Kevin Calia su Aprilia RSV4RF e De Rosa sulla BMW S1000RR di Althea Racing andando a formare un podio di sole moto europee.

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STK1000: SUPER TEAM APRILIA M2 RACING CON CALIA E TAMBURINI NELLA STOCK 1000!

aprilia m2r 84930Aprilia rilancia, grazie al team M2 Racing, la propria sfida al mondiale STK1000 per difendere il titolo ottenuto l’anno scorso con la RSV4RF e Savadori (ora in WSBK con il team Aprilia Ioda Racing).

La Casa veneta si affiderà ancora al promettente Kevin Calia (autore di una ottima seconda parte di stagione) ed alla new entry Roberto Tamburini (l’anno scorso vicecampione di categoria con la BMW S1000RR).

Conosciamo un po meglio i due ragazzi di M2 Racing:

Classe 1991, Tamburini debutta nel 2006 con Aprilia RS125R al Motomondiale 125
restando fedele alla casa di Noale anche l’anno successo. Tra le derivate di serie
l’esordio è nel 2008. Nel 2009 è terzo al Campionato Italiano Stock 600 e nel 2010
debutta e vince il titolo tricolore al Campionato Italiano Velocità Supersport. Il 2011 è
l’anno della promozione al mondiale Supersport con il nono posto finale. 2012, 2013 e
2014 continua al mondiale Supersport sempre con ottime prestazioni per poi passare
alla massima cilindrata. Nel 2015 si laurea vicecampione Superstock 1000 FIM Cup
con tre vittorie e sei podi totali su otto gare. Lo stesso anno è vicecampione Superbike
al Campionato Italiano Velocità con una vittoria e cinque podi.
Classe 1994, Calia è Campione Italiano Moto 3 nel 2012. L’anno successivo è quello
del passaggio alla massima cilindrata per derivate di serie. Nel 2014 prende parte con
Nuova M2 Racing team al Campionato Italiano Velocità in sella ad una Aprilia RSV4
chiudendo terzo assoluto. Il 2015 è l’anno della svolta con il passaggio in Superstock
1000 FIM Cup e la conquista del primo podio mondiale con un secondo posto a
Magny-Cours in sella ad una Aprilia RSV4 RF Nuova M2 Racing team.

PS

dato che sono di Imola anche io, faccio un grande in bocca al lupo a Calia ed ai ragazzi del team M2R (Marco Meli).

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DUCATI 1199R STOCK1000: TRALICCIO ED INEDITO SCARICO AKRAPOVIC!

ducati 1199R STK1000 2016In foto la Ducati 1199R che il team Aruba userà nel sempre più combattuto campionato STK1000! Possiamo notare nella zona posteriore il telaietto a traliccio che sostituisce l’unica ricavata per fusione sulla 1199R. L’unità è del tutto simile a quella usata in WSBK da Davies e Giugliano.

In termini regolamentari non ci sono problemi dato che il telaietto reggisella è tra le parti amovibili e sostituibili.

Inedito l’impianto di scarico Akrapovic che nella zona posteriore “attorciglia” i collettori sopra la ruota posteriore. In questo caso non vediamo l’impianto 2-1, sempre di Akrapovic, usato sulle 1199R WSBK.

I piloti, come ben sappiamo da tempo, saranno Rinaldi che proviene dalla STK600 e Mercado che arriva dalla WSBK. Per Mercado, già campione di categoria proprio su 1199R (Team Barni Racing), si tratta di un ritorno tra le 1000 fortemente derivate dalla serie.

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STK1000: GUARNONI PORTA ALLA VITTORIA LA NUOVA YAMAHA R1 A MAGNY COURS!

guarnoni stk 1000 2015 89Alla fine è arrivata: la nuova Yamaha R1, nel giorno che incorona Savadori e l’Aprilia RSV4RF campioni del mondo, ottiene la prima vittoria stagionale a Magny Cours in Francia grazie al francese Jeremy Guarnoni del team Trasimeno, giovane profeta in patria potremmo dire.

L’ex campione STK600 ha preceduto una piacevole sorpresa: quel Kevin Calia (da Imola) su Aprilia RSV4RF in costante crescita dall’inizio della stagione, uno dei piloti italiani più interessanti tra le derivate di serie. 3° De Rosa sulla Ducati 1199R del teal Althea Racing.

Il team laziale, ormai è ufficiale, lascerà Ducati per sposare la causa di BMW. Speriamo di vedere la compagine di Bevilacqua anche in STK1000 oltre che in WSBK, magari con una coppia di giovani piloti.

Savadori, di cui abbiamo già scritto, ha pensato solamente al titolo ed ha concluso 8° con il rivale Tamburini (BMW) 5°.

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APRILIA CAMPIONE DEL MONDO STK1000 CON LORENZO SAVADORI!

savadori aprilia stk1000 2015Magny Cours incorona un nuovo Re di Francia: Lorenzo Savadori da Cesena (Romagna). Il pilota Aprilia ha conquistato un più che meritato titolo iridato STK1000 in sella alla Aprilia RSV4RF attaccando durante la prima parte di stagione, salvo poi amministrare in seguito per gestire il ritorno di un velocissimo Tamburini su BMW S1000RR.

Per la RSV4 è il primo titolo nella classe STK1000 (a dire la verità Noale non si era mai impegnata ufficialmente nella classe dedicata alle moto fortemente derivate dalla serie) dopo aver dominato in lungo ed in largo la WSBK con Biaggi prima e Guintoli poi.

A Magny Cours il romagnolo (8°) ha pensato solo ed esclusivamente a far suo il campionato concedendo ad altri le luci della ribalta con il suo compagno di team Kevin Calia (da Imola, Romagna) in grado di salire sul 2° gradino del podio dopo una bella gara.

Lorenzo riscatta così nel migliore dei modi la sfortuna della passata stagione quando, sempre a Magny Cours, perse il mondiale a poche curve dalla fine a causa di un problema alla leva del cambio della sua Kawasaki ZX-10R del team Pedercini.

Il futuro di Savadori? Difficile dirlo. Difficile perchè i programmi di Aprilia in WSBK sono al momento incerti. Noale vorrebbe andare avanti ma cerca un team in grado di coprire quasi interamente il budget per il 2016.

(foto Marco Rimondi).

QUI I RISULTATI COMPLETI DELLA GARA

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STK1000: MISANO | SAVADORI E APRILIA, BINOMIO IMBATTIBILE! TITOLO MOLTO VICINO!

savadori misano 2015Lorenzo Savadori aveva già sfiorato il titolo nel 2014 quando fu fermato solo dalla sfortuna a causa di un banale guasto tecnico ad una manciata di curve dalla fine dell’ultimo GP quando era saldamente al comando (titolo a Mercado su Ducati).

Quest’anno l’ex pilota 125GP non vuole lasciare proprio nulla al caso ed in sella alla sua Aprilia RSV4RF macina avversari e vittorie week end dopo week end. Semplicemente il più forte in sella alla moto più competitiva (un binomio che nel motociclismo funziona sempre…Rossi e Marquez insegnano).

Savadori dopo l’affermazione di Misano porta a ben 34 i punti di vantaggio in classifica su Tamburini (BMW S1000RR) quando mancano 2 round alla fine del campionato con soli 50 punti in palio. Lorenzo potrebbe già festeggiare il titolo a Jerez in Spagna senza aspettare l’ultimo round di Magny Cours (dove perse il mondiale l’anno scorso, quindi anche per motivi scaramantici meglio arrivare in Francia con la corona già in testa…).

De Rosa, 3° in generale (2° a Misano) con 85 punti è matematicamente tagliato fuori dalla lotta per il titolo, impossibile recuperare infatti i 140 punti di Savadori, tuttavia è in lotta per il secondo posto che dista 21 punti. La lotta tra De Rosa e Tamburini potrebbe fare il gioco del capoclassifica.

Prossimo appuntamento? Jerez in Spagna il 20 settembre dopo la lunga pausa estiva.

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WSBK: MISANO | I RISULTATI DI TUTTE LE CLASSI!

rea 2015 34Il GP di Misano WSBK non ci ha regalato grandi sorprese, escluso il grande ritorno di Biaggi (ottime prestazioni per lui), i risultati hanno calcato l’andamento di tutta la stagione. Ecco i risultati di tutte le classi:

WSBK Race 1 | Results

WSBK Race 2 | Results

WSS Race | Results

STK1000 Race | Results

STK600 Race | Results

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STK1000: DOPPIA FRATTURA AL BRACCIO PER MARINO (YAMAHA MRS). OUT PER DONINGTON

marino 2015 1GP di Imola amaro per il giovane francese del team Yamaha MRS Florian Marino. Il pilota della R1M ufficiale di Yamaha Europe è stato vittima di un duro quanto spettacolare high side mentre era in lotta con De Rosa (Ducati Althea) alla Rivazza 1.

Nel cadere Marino ha riporta la doppia frattura del braccio sinistro. Il francese, che nella sua sfortuna ha coinvolto anche De Rosa caduto perchè colpito dalla R1M, salterà il GP di Gran Bretagna a Donington per poi tornare a Portimao in Portogallo.

Noi di TheRaceMode.com facciamo i nostri migliori auguri di una pronta guarigione al giovane transalpino di Yamaha MRS.

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