WEC: PEUGEOT SVELA I PILOTI DEL PROGRAMMA HYPERCAR…NON LA VETTURA.

Appuntamento all’8 Febbraio, ma il Leone francese non si è svelato! Chi si aspettava di vedere la nuova Le Mans Hypercar francese è rimasto deluso, infatti Peugeot si è limitata a svelare i piloti che la porteranno in gara in un caso piuttosto unico! Infatti in genere, in caso di un progetto totalmente nuovo, si mostra prima la vettura! Al contrario di Toyota, che ha svelato anche se camuffata, piuttosto presto la GR010 e in un secondo momento i piloti nel caso di Peugeot della vettura non sappiamo praticamente nulla se non i numeri che ci arrivano dalla power unit ibrida, numeri che ci dicono poco e nulla dato che la potenza massima è limitata per regolamento a 680 cavalli complessivi.

Il Leone Rampante, ora parte di Stellantis Motorsport dopo la fusione di FCA, ha optato per piloti veloci e esperti per attaccare sin dal 2022, anno del debutto, il titolo WEC e la 24 Ore di Le Mans.

Un nome spicca su tutti, quello dell’ex pilota di F1 Kevin Magnussen (28 anni) che dopo aver perso il posto alla Haas ha trovato una nuova “vita” nell’endurance grazie a Chip Ganassi che lo ha messo dietro il volante di una vettura di classe DP.i nel campionato americano IMSA nel 2021.

Dopo il giovane Kevin troviamo il nome di un veterano delle corse endurance, anche lui ex F1, Jean Eric Vergne.

Con JEV arriva Paul Di Resta, ex F1, pilota con tanta esperienza nel DTM, vincitore della 24 ore di Le Mans classe LMP2 nel 2020.

Direttamente dal WEC, ex team Audi Sport, troviamo Loic Duval. Pilota molto veloce e di grandissima esperienza.

Completano il team Gustavo Menezes (appena 26 anni) e Mikkel Jensen. Mentre James Rossiter sarà pilota al simulatore e coprirà il ruolo di riserva.

1995: PEUGEOT 806…CORRERE COMODI! LA SUA FOLLE STORIA.

Quando si pensa alle corse si pensa a mezzi specialistici dotati di soluzioni tecniche all’avanguardia…Nel 99% dei casi si ha ragione, ma esiste un 1%…E in quel 1% si infilò la Peugeot nel 1995 con la monovolume 806, appositamente modificata per competere la 24 Ore di Spa in Belgio.

Questa speciale e totalmente folle 806 fù voluta dall’importante belga, così come belga era l’equipaggio. Cosa rimaneva della originale monovolume per famiglie? Praticamente nulla (e per fortuna…).

Il motore derivava dalla 306 Maxi, un bel 2.0 4 cilindri aspirato in grado di erogare 280 cavalli. Sospensioni e freni invece arrivavano dalla 406. All’interno, come da regolamento, la roll-cage per proteggere i pilota in caso di incidente. La livrea, volutamente eccessivamente colorata completa il quadro di questa curiosa vettura che fù subito “adottata” dal pubblico che fece per la monovolume francese un tifo incondizionato!

Ma come andò la gara? Come volete che sia andata amici? Male! (Altrimenti oggi si correrebbe con le monovolume, e non con le supersportive alte 1 metro da terra…).

La 806 ebbe sin dall’inizio problemi di stabilità a causa del baricentro piuttosto alto. A nulla valse il tentativo di simulare una vettura “bassa” costruendo un roll-cage in grado di “simulare” i pesi di una vettura tradizionale. La 806 era spesso su due ruote in uscita dai cordoli e botta dopo botta i supporti del motore finirono per rompersi!

Dopo circa 12 ore il motore decise che basta così e la vettura fù ritirata…Prima si erano manifestati anche problemi ai freni e al differenziale.

In passato alcune Case sono riuscite a vincere delle competizioni specialistiche con vetture nate per ben altro, basti pensare alla Porsche 911 con trazione integrale trionfa alla Dakar oppure alla Lancia Stratos che ha dominato nei rally con il suo motore centrale e la trazione posteriore. Porsche e Lancia, a differenza del Leone rampante, investirono tempo e (tanto) denaro su 911 e Stratos…Nel caso della 806 i tecnici francesi hanno investito tempo e (tanto) divertimento!

Fatto curioso: la vettura è stata venduta a fine 2020 a un collezionista.

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PEUGEOT 905 EVO 2: FORMULA 1 DA ENDURANCE CHE…NON HA MAI CORSO.

Nel 1992 Peugeot decide di evolvere e estremizzare la collaudata e vincente EVO 1 bis e crea la bellissima 905 EVO 2 con l’idea di schierarla nella stagione 1993 senza sapere che la FIA proprio nel 1993 deciderà di abolire le Gruppo C per mancanza di concorrenti. La EVO 2 è caratterizzata da una ricercatissima aerodinamica e da un nuovo cambio 5 rapporti seguito da una sospensione posteriore totalmente rivista. A ben guardare possiamo tranquillamente affermare che la EVO 2 abbia anticipato, a livello aerodinamico, le LMP1 che la seguiranno. Sviluppata per contrastare la sempre più evoluta Toyota TS-010 la 905 EVO 2 tuttavia non correrà mai. Infatti la Casa del Leone rampante per la 24 Ore di Le Mans 1993 le preferisce la ben più collaudata EVO 1 bis dato che le Gruppo C alla classica francese sono ancora ammesse e con…Ragione! Infatti la EVO 1 bis, decisamente meno estrema ma più affidabile della più moderna evoluzione 2, monopolizzerà il podio con una storica tripletta! Alla fine del 1992, come detto, la FIA chiuderà il campionato mondiale sport prototipi Gruppo C decretando la “morte” della EVO 2 e la nascita delle LMP1. Peugeot deciderà di dedicarsi alla Formula 1 fornendo l’evolutissimo motore V10 3.5 aspirato della 905 alla McLaren a partire da 1994.

La 905, in particolare nella sua ultima evoluzione, la EVO 2 era di fatto una Formula 1 a ruote coperte. Il motore V10 3.5 aspirato erogava quasi 700 cavalli e aveva un inusuale angolo tra le bancate di 80°. Dotato di richiamo pneumatico delle valvole e carter secco era stato progettando per le gare endurance ma seguendo le specifiche della F1.

Il telaio della 905 era un evolutissimo monoscocca in fibra di carbonio progettato in collaborazione con il colosso dell’aeronautica militare Dassault, come erano in carbonio tutte le parti della carrozzeria. Siamo all’apice tecnico delle Gruppo C per quanto riguarda ricerca, materiali e prestazioni. Le vetture hanno prestazioni importanti ma di contro sono costose da mantenere e da progettare e questo ne sancirà la loro “morte”. Stessa sorte toccherà alle LMP1-H ibride 20 anni dopo, uccise dagli enormi costi di gestione e di progettazione.

Fatto curioso: la 905 EVO 2 non è la prima Peugeot per le corse endurance costruita e mai usata, la stessa sorte toccherà alla 908 Hybrid 4 del 2011. Il V8 turbodiesel ibrido fu “ucciso” dal ritiro della casa francese dalla classe LMP1 alla fine del 2011.

Peugeot ha, nel 2019, dichiarato di voler tornare a Le Mans nella nuova top class, la Le Mans Hypercar che ha sostituito la LMP1. Troverà nuovamente il suo storico nemico: la Toyota! Della nuova vettura non si conosce ancora il nome.

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