DUCATI 749R THERACEMODE: QUASI PRONTO…IN PRIMAVERA LA LIVREA DEFINITIVA.

“Quando i commissari del Mugello hanno raccolto il mio 749R dalla via di fuga della Casanova al Mugello la povera Ducati era davvero mal ridotta! Il telaietto posteriore formava un angolo tutto suo con il telaio principale. Il cablaggio quasi “strappato” in alcuni punti. La preziosa carenatura in carbonio sfondata in più punti ed il cupolino aperto come una mela dopo un morso. La moto non partiva più e quando lo faceva rimaneva in moto pochi istanti. Dopo tante giornate in pista suddivise tra Imola e Misano e un motore del tutto rifatto la piccola Ducati, ultima supersport di Borgo Panigale, non aveva più voglia di stare al mondo…E potevo capirla. La mia schiena era più a pezzi di lei, tanto a pezzi che solo dopo 18 mesi ho smesso di aver dolore ed arrivare a quel punto mi è costato ancora più dolore. Era il 2010.

Ad inizio 2018 ho deciso di restaurare il bicilindrico dotato di cinghie e frizione a secco (davvero un reperto quasi primitivo…) e armato di furgone l’ho portata presso l’officina del Ducati Factory Store a Borgo Panigale pensando: se loro l’hanno fatta, loro la metteranno a posto!

Inutile pensare ad un restauro fatto in “casa”, la mole di lavoro e di ricambi necessari impediva ogni genera di lavoro casalingo (e non abbiamo ancora finito…).

La R che vedete in foto è un model year 2004, la numero 333. Non tutti sanno che solamente la model year 2004 è stata omologata per le corse (quella con feritoie sul cupolino e le carenature in carbonio, per essere più chiari), le seguenti 2005 e 2006 non sono mai state usate in gara.

Il colore è preso in prestito da Alfa Romeo ed è un opaco caratterizzato tuttavia da una componente riflettente nello strato inferiore. Le carenatura sono le originali in carbonio, così come il cupolino. 

A Marzo riceverà la livrea TheRaceMode (non anticipo nulla!) e tornerà poi in strada tra Aprile e Maggio quando a quel punto avrà ricevuto anche un nuovo kit di trasmissione finale e il forcellone sarà stata restaurato del tutto. Probabilmente arriverà anche un nuovo mono Ohlins e una sella dedicata personalizzata.

I lavori di restauro hanno riguardando essenzialmente…tutta la moto. Il mezzo è stato controllato pezzo per pezzo ed ogni componente anche appena usurato è stato sostituito con un ricambio originale (originali sono anche i costosi sganci rapidi ad anello che ora Ducati non ha usa più…Peccato). Originali anche le brugole del portafaro così come le leve freno. Un lavoro certosino quanto costoso che ha ridato vita ad una moto che meritava di tornare a vivere e che rappresenta e ricorda un era tecnica di Ducati che oggi, nel bene o nel male, non esiste più”.

Seguiranno aggiornamenti durante l’inverno e la primavera con foto e articoli!