YAMAHA: COLPA DEI PILOTI O DELLA MOTO? ANALISI DI UN INSUCCESSO.

La Yamaha non vince in MotoGP da oltre 1 anno (Assen 2017), di chi è la colpa? Degli ingegneri o dei piloti? Analizziamo la peggiore striscia di insuccessi da quando Iwata corre in MotoGP.

Partiamo dai piloti.

Valentino Rossi è secondo in classifica generale grazie ad un mix di meriti propri e fortuna. Più di una volta i piloti che precedevano il Dottore sono caduti “regalando” al 46 podi e punti, mentre altre volte Valentino ha sfruttato la propria esperienza per cogliere importanti piazzamenti senza correre particolari rischi come il 2° posto del recente GP di Germania. L’ultima vittoria Yamaha è la sua.

Rossi non lotta per il titolo dal 2015 e da diverse stagioni non riesce ad essere più incisivo durante l’intero arco di un campioanto alternando ottime prestazioni aggressive e momenti di retrovia che vanno avanti da quando è tornato in Yamaha dopo il periodo buio di Ducati.

Da quando è compagno di Maverick Vinales ha vinto meno del suo collega di team ottenendo una sola vittoria contro le tre dello spagnolo (tutte nel 2017). Se Yamaha è in crisi di certo Valentino non brilla per risultati ottenuti, anche quando Yamaha era al top da compagno di team di Lorenzo, ha spesso dovuto cedere il passo a Jorge che è infatti il pilota più vincente di Iwata dell’epoca recente.

Maverick Vinales è un rebus: autore di gare incredibili ad inizio 2017 si è poi spento quando Yamaha ha deciso di cambiare telaio su indicazioni di Rossi e da allora alterna buone prestazioni e risultati mediocri. Maverick non sembra in grado di reagire ai problemi della M1, è un pilota parecchio istintivo che usa poco la testa: se la moto è ok, lui è veloce, viceversa non lo è. Ha vinto un titolo in Moto3 ed ha fatto una ottima stagione in Moto2 per poi passare in MotoGP, è sicuramente un pilota di talento ma forse non è un vincente a questo punto della sua carriera non è ancora un vincente.

A questo punto la domanda è: Rossi e Vinales sono piloti in grado di competere per il titolo iridato?

Analizziamo la Yamaha M1. La 4 cilindri in linea di Iwata, perso Lorenzo, è diventata una moto lenta, goffa e mangiatrice di gomme dopo essere stata la regina delle moto equilibrate e facili da guidare. Cosa è successo? Gli ingegneri sono diventati improvvisamente stupidi oppure manca un pilota in grado di indirizzare lo sviluppo?

Durante il periodo Lorenzo/Rossi Valentino attingeva spesso ai set up dello spagnolo (i dati erano in condivisione). E’ il periodo del “miracolo del warm up”, andato via Lorenzo il miracolo della domenica mattina è svanito, e non può essere un caso. Mentre la Ducati è diventata una moto “facile e vincente” dopo l’arrivo di Jorge a Borgo Panigale, anche in questo caso i fatti non lasciano spazio ai dubbi: il merito è del 99.

Deduciamo quindi che alla Yamaha manca la figura del pilota/collaudatore alla Lorenzo e che probabilmente gli manca un pilota vincente alla…Lorenzo, ovvero un pilota in grado con la sua guida precisa e martellante di battere Marquez.

Tuttavia c’è da chiedersi? Marquez con la Yamaha M1 vincerebbe? Probabilmente si. La Honda RC213V, tolto Marc, è una moto poco più che mediocre, dietro a Yamaha e Ducati per risultati complessivi.

Quindi possiamo ragionevolmente dedurre che alla Yamaha in questo momento manca forse più il pilota che la moto. Infatti un pilota dal talento superiore è sempre in grado di sopperire alla mancanze delle moto. Marquez e Stoner lo hanno mostrato.

di G.P.

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CONTATTO TRA PETRUCCI E LORENZO IN GERMANIA. IL TORTO E’ DI DANILO.

Cosa è successo tra Danilo Petrucci e Jorge Lorenzo durante il GP di Germania andato in scena, a quanto pare per l’ultima volta, al Sachesenring?

Assolutamente nulla secondo il parere di Direzione Gara (e la mia personale), ma non secondo il pilota di Ducati Pramac.

I fatti.

Jorge Lorenzo, dopo aver stressato e finito l’anteriore durante il fallito tentativo di fuga si ritrova a tentare di resistere in frenata a Marc Marquez prima e Valentino Rossi poi, tentativi poco fortunati che di volta in volta gli fanno perdere terreno sino a essere ripreso da Danilo Petrucci che sta lottando per il terzo gradino del podio virtuale (come sappiamo poi arriverà Vinales e supererà il pilota di Terni a pochi giri dalla fine).

Jorge arriva ancora una volta lungo e mentre sta rientrando in traiettoria viene a contatto con Danilo Petrucci che vuole approfittare dell’errore del rivale. Il contatto è lieve ma evidente, tuttavia non danneggia nessuno dei due in maniera netta (tanto che andranno avanti nella loro corsa senza problemi di nessun tipo).

E’ un chiaro incidente di gara: Jorge arriva lungo, rientra in traiettoria e viene a contatto in maniera fortuita con Petrucci che voleva, giustamente, sfruttare il momento per prendere la posizione.

Chiaro per tutti tranne che per Danilo che si presenta ai microfoni di SKY per “accusare” Lorenzo di una scorrettezza dicendo che Jorge avrebbe dovuto “sentirlo”.

Petrucci non lo dice chiaramente ma giudica la manovra di Lorenzo una mossa “furba” per proteggersi dall’attacco dal suo attacco.

In realtà la manovra di Lorenzo è assolutamente regolamentare e non è assolutamente condizionata dalla presenza di Petrucci: la Ducati numero 99 è arrivata lunga in frenata ed è rientrata sulla giusta linea (la stessa manovra era stata più volte ripetuta da Lorenzo durante la gara per rientrare in traiettoria).

Semmai è Petrucci, che ha la visione completa della situazione, a dover stare attento alle manovre di Jorge, infatti è Lorenzo a essere davanti e questo gli da il diritto di traiettoria sino a quando è del tutto fisicamente davanti al rivale (ed è questo il caso).

Quindi Petrucci ha torto.

Tuttavia Danilo non si limita a criticare il comportamento di Lorenzo in pista ma si spinge, sempre attraverso SKY, pure sul personale specificando che da quando lui ha firmato per il team factory Ducati Jorge non gli parla più.

Ora, quest’ultima precisazione è assolutamente gratuita perchè del tutto scollegata alla gara, quindi perchè Danilo ha sentito il bisogno di doverlo specificare? Per portare dalla sua la “simpatia” e contro Lorenzo “l’antipatia”? Per cercare di prendere il favore del pubblico ducatista che non stima Jorge? Non si capisce.

Inoltre Jorge ha smentito Danilo dicendo che tra i due non ci sono problemi, quindi a chi credere? Risposta?

Non è importante.

La parole di Petrucci riguardo il modo di fare di Lorenzo nei suoi confronti non sono importanti, sono faccende personali tra due colleghi/rivali di lavoro che non andavano diffuse attraverso i media.

(francamente l’uso personale dei media da parte di certi piloti italiani per manifestare vittimismo è fastidioso e davvero poco professionale, e si sta esagerando. Lo stesso Petrucci attaccò Marquez al Mugello accusandolo di una manovra pericolosa non giudicata tale da Direzione Gara).

Punto.

Petrucci ha manifestato durante l’intervista una certa sudditanza psicologica nei confronti di Lorenzo in realtà, e questo da un prossimo pilota ufficiale Ducati non è un buon segno.

 

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