ALFA ROMEO 6C VISION GT: FOTO E CARATTERISTICHE. A VOLTE RITORNANO…

Nata, come altre Vision GT (ormai quasi una classe di vetture a se stante), per il videogioco Gran Turismo la 6C non vide mai la “produzione videoludica” e rimase una bella idea non sviluppata.

In questi giorni Gaspare Conticelli, tra i designer di Alfa Romeo e Maserati, ha ripreso in mano quella idea per creare una interessante barchetta trazione posteriore equipaggiata con il V6 90° biturbo della Giulia Quadrifoglio di derivazione Ferrari

L’idea, che cavalca il rinato filone della barchette grazie alla Dallara Stradale ed alle recentissime Ferrari Monza SP1 e SP2, è molto interessante e coniuga lo stile retrò tipico delle barchette con linee molto tese e moderne votate alla prestazione aerodinamica.

Sarà la volta buona? Alfa Romeo si lancerà nel mondo delle neo classiche (già esplorato con successo nel motociclismo)?

E se la nuova 8C venisse declinata anche in chiave barchetta come accaduto con la Ferrari 812 più che in chiave spider?

Sognare non costa nulla…Tuttavia anche sino a qualche tempo fa una Giulia con la trazione posteriore era un sogno.

Quindi…

 

CONFRONTO: GIULIA QUADRIFOGLIO VS STELVIO QUADRIFOGLIO. 1.000 CAVALLI A CONFRONTO!

Il primo giudizio che mi è venuto in mente? Lo Stelvio Quadrifoglio è la versione al rallentatore della mia Giulia Quadrifoglio. Attenzione perchè questa frase non è un offesa, anzi…La Giulia se guidata con il proposito di andar molto forte (che è differente dall’andare forte…) diventa difficile da guidare, nervosa, reattiva e parecchio traditrice se l’asfalto non è in condizione perfette. Lo Stelvio V6 al contrario ti permette di andare allegro (quasi forte) senza farti vedere i muri a meno di un metro di distanza se esci troppo forte dalle curve grazie alla trazione integrale Q4 e al peso che ne “rallenta” le reazioni.

Una volta mi dissero: con la Giulia Quadrifoglio puoi andare fortissimo, ma è difficile. Con lo Stelvio Quadrifoglio vai forte, ed è facile. Ora capisco il senso di quella affermazione.

Grazie ad Alfa Romeo ho avuto modo di provare lo Stelvio Quadrifoglio che vedete in foto e ho avuto la possibilità di metterlo a confronto diretto con la mia Giulia. Ero davvero tanto curioso di fare questo test, di provare il miglior SUV del mondo. Un SUV in grado al Ring di battere persino delle blasonate berline tedesche…

In effetti lo Stelvio motorizzato V6 è formidabile, motore travolgente, tenuta di strada quasi magnetica, reazioni nel complesso quasi da sportiva (ma attenzione al peso, le inerzie si sentono quando si va sullo stretto), è sicuramente il miglior SUV della storia dell’automobilismo ma…

…non mi ha emozionato come mi sarei aspettato.

Tranne che per lo scatto da fermo (qui abbiamo la trazione integrale, sulla berlina no) sembra di guardare la scena di un film al rallenty. I cambi di direzione sono “lenti”, l’ingresso curva (complice il diametro dei cerchi maggiore rispetto alla berlina e la massa) deve essere preparato con cura e non puoi entrare alla “ho fede nella vettura” come si fa sulla Giulia.

In uscita di curva grazie alla trazione Q4 (perfetta) possiamo spalancare senza ritegno il gas e li dove la Giulia diventa “complicata” a causa della trazione posteriore qui invece tutto diventa più facile, quasi come se stessimo giocando a Forza Motorsport con le assistenze inserite. Avevo già testato la trasmissione integrale Q4 nella Giulia Veloce da 210 cavalli e nello Stelvio benzina da 280 cavalli e l’avevo trovata incredibile per quanto riguarda il feeling di guida, qui nello Stelvio V6 raggiunge l’apice. Stupefacente.

Ma attenzione amici, lo Stelvio è meno emozionate rispetto alla Giulia ok, ma risulta più emozionante di certi SUV tedeschi spacciati per sportivi aggiungendo lettere a caso…ma che in realtà hanno caratteristiche di handling paragonabili a quelle di una vasca da bagno con le ruote.

A livello tecnico Stelvio Quadrifoglio e Giulia Quadrifoglio hanno tantissimo in comune, tuttavia il SUV paga l’assenza di certe finezze tecniche che invece la berlina possiede: l’ala in carbonio attiva su tutte e l’assenza di un fondo con relativo estrattore per ricreare l’effetto suolo e migliorare la stabilità sul veloce (nonostante abbia meno finezze lo Stelvio parte da un prezzo più alto, misteri del marketing…).

In conclusione.

Cercate una vettura sportiva da usare tutti i giorni? Andate di Giulia Quadrifoglio! Volete un suv divertente e veloce? Andate di Stelvio con motore da 280 cavalli (che ho avuto modo di provare come ho già scritto quindi parlo con cognizione di causa) oppure diesel da 210 (motore dotato di una spiccata personalità e se lo dico io che odio i diesel…).

Lo Stelvio Quadrifoglio è troppo goffo e pesante per essere una sportiva ed è troppo costoso da mantenere per non essere una sportiva…E’ un bel giocattolone per distinguersi dalla massa a conti fatti, ma nulla di più a mio parere esattamente come il Lamborghini Urus, ideale se non vuoi passare inosservato mentre vai in palestra oppure alla sera per andare nel locale trendy a mostrare la pelle lampadata e i muscoli da arpionaggio.

Ecco tra le due vetture lo Stelvio Quadrifoglio ha sicuramente più classe della Urus ed è meno banale del “solito” Cayenne e della Macan (la piccola Cayenne).

Concludo con una considerazione che è una domanda: perchè non hanno proposto la Giulia Quadrifoglio con la formidabile trasmissione Q4? E se dovessero farla…Considerando che il 7.32 siglato da Francia al Ring è il medesimo della Audi R8 Plus con trazione integrale e 100 cavalli in più, quanto sotto si potrebbe scendere? Quante supercar si potrebbero tagliare a metà?

di Marco M TheRaceMode

 

 

FERRARI COSTRUIRA’ UNA GRAN TURISMO ELEGANTE ISPIRANDOSI ALLA 275 GTB!

Dopo aver presentato le bellissime ed elegantissime Monza SP1 e Monza SP2 su base 812 (quest’ultima è la rivisitazione della mitica Testarossa del 1957) Ferrari ha tutta l’intenzione di guardare al futuro ispirandosi al suo (elegante) passato.

Infatti ben presto arriverà una vettura gran turismo elegante e sportiva che si ispirerà, udite udite, alla 275 GTB del 1966 (Gran Turismo Berlinetta), una tra le vetture più belle ed eleganti di tutta la storia dell’automobilismo.

La nuova 275 GTB, il cui nome è ancora sconosciuto, c’è da scommetterci avrà un sontuoso 12 cilindri aspirato anteriore…in nome della purezza e con buona pace delle norme sulle emissioni che non tengono conto del romanticismo umano…

Questa scelta seguirà quella attuale di creare poche, costose e ricercatissime vetture per tenere alto il nome del brand di Maranello e assicurare un valore storico elevatissimo nel futuro.

Di fatto la Monza SP1 e Monza SP2 essendo state vendute in tutti gli esemplari disponibili sono già ricercati oggetti da collezione…E sono state presentate da poche ore!

Il Cavallino, che in futuro sarà elettrificato e declinato in chiave SUV, è quidi sempre più rampante!

Marco M TheRaceMode

F1: RAIKKONEN HA CORSO PER SE STESSO.

Amici appassionati nulla mi toglie dalla testa che ieri a Monza Kimi Raikkonen abbia corso per se stesso (sapendo di essere fuori da Ferrari) e contro Vettel.

In partenza ha tirato la staccata a Vettel arrivando al bloccaggio delle ruote e già questo episodio mi ha dato da riflettere ma non è questo momento che voglio analizzare, Kimi vuol tenersi dietro anche Hamilton e capisco la sua aggressività…

Il momento che mi lascia perplesso arriva alla Roggia, ovvero la variante dove Lewis attacca Seb. Kimi entra piano, entra tanto piano che Vettel si ritrova “preda” della Mercedes numero 44 perchè, paradossalmente, bloccato dal compagno di team.

Il contatto è colpa di Vettel e su questo non vi sono dubbi, ma viene innescato da Raikkonen che, semmai, avrebbe dovuto fare da lepre a Vettel e non da tappo.

Usando una condotta di gara più intelligente ieri la Ferrari avrebbe festeggiato una doppietta dato che il passo di Seb era migliore rispetto a quello di Hamilton.

Ha fatto bene Raikkonen a correre per se stesso? La domanda porta ad un altra domanda, ben più spinosa:

giusto che i piloti vengano sacrificati per favorire i compagni di team messi meglio in classifica?

La risposta risiede dietro il muretto Mercedes: se Mercedes lo fa, allora anche Ferrari lo deve fare. Non puoi correre contro un avversario che usa ogni tipo di strategia senza usare tu a tua volta le medesime strategie.

Mi spiego.

Non puoi andare in guerra con la spada, perchè ami il duello romantico quando il tuo avversario è armato di pistola, per questo non concordo con Arrivabene che dice che Ferrari assume piloti e non maggiordomi.

Il muretto Ferrari non può perdere in nome di una visione romantica del motorsport. Non vi è nobiltà nella sconfitta quando sei tu la causa della tua stessa sconfitta.

Gli ordini ieri andavano dati e dovevano essere chiari sin dall’inizio.

Ai tempi di Todt/Brawn gli ordini erano ben chiari: doveva vincere Schumacher sempre e comunque. Ok, possono non piacere, possono essere moralmente discutibili ma quel tipo di gestione ha portato 7 titoli mondiali a Maranello. Quel tipo di gestione sta portando titoli alla Mercedes.

Quindi è moralmente sbagliata (e su questo siamo tutti in accordo), ma è corretta ai fini del risultato.

Ieri Bottas è stato platealmente usato dal team (condanno non tanto l’ordine, quanto il fatto che sia stato fatto in maniera plateale con tanto di ammissione da parte di Valtteri) ed è stato giusto, infatti ha vinto Hamilton.

Io condanno Mercedes, semmai, per il fattaccio di Ocon. Ocon è un pilota molto vicino a Mercedes che in passato, a bordo della sua Force India, ha steso un tappeto per agevolare il sorpasso di Hamilton ammettendo poi di averlo fatto di proposito.

Questo fattaccio però mi porta ad una logica conclusione: se lo ha fatto Mercedes e non è stata punita, perchè non lo fa anche Ferrari con la Sauber sponsorizzata Alfa Romeo?

Schumacher era un pilota veloce quanto molto molto furbo e parecchio smaliziato (il tamponamento a Hill lo ricordiamo, come ricordiamo tutti il maldestro tentativo di sportellare Villeneuve che gli è costato la perdita di tutti i punti). Un pilota che ha vinto tanto anche grazie alla sua furbizia.

Schumi ha fatto bene? Ha fatto male?

Se alla fine porti a casa il risultato senza uscire dal regolamento esiste una morale in grado di giudicarti?

E questa morale è più importante del risultato di per se?

di @Marco M TheRaceMode

McLAREN BOCCIA (A SORPRESA) L’ELETTRICO: TROPPO PESANTE E RICARICHE TROPPO LUNGHE.

McLaren, per parola del CEO Mike Flewitt, boccia a sorpresa (e con ragione) la propulsione elettrica allo stato attuale della tecnologia.

Il numero 1 di Woking spiega che le batterie pesano troppo e hanno tempi di ricarica “reali” troppo lunghi.

“Chi compra una nostra vettura sportiva elettrica per usarla in pista non vuole passare il tempo a ricaricare le batterie, lo vuole passare al volante tra i cordoli”

fa giustamente notare Flewitt. Che prosegue:

“la tecnologia attuale per quanto riguarda le batterie è ancora ad una stadio poco interessante. Le batterie pesano tanto e ci costringerebbero a mettere in commercio vetture pesanti, più pesanti di quelle con motore endotermico e questo non ha senso…Dobbiamo andare avanti, non indietro. Il cliente McLaren, ma in generale il cliente che acquista un auto sportiva vuole leggerezza e prestazione…Non portarsi a spasso 2 tonnellate di auto”.

Il boss di Woking parla anche della propulsione ibrida:

“ad un certo punto sarà obbligatorio per ridurre le emissioni come richiesto dalle norme e ben venga se aumenterà la prestazione della vettura. Per l’elettrico puro aspettiamo almeno il 2025, arrivati a questa data vedremo cosa la tecnologia ci offre”.

In definitiva McLaren (e non solo) aspetta le batterie allo stato solido (più leggere, più efficienti e dai tempi di ricarica nettamente più brevi rispetto alla batterie attuali) prima di progettare una supersportiva elettrica in grado di migliorare le prestazioni delle vetture endotermiche.

 

DTM IN CRISI? ALFA ROMEO QUESTA E’ LA TUA OCCASIONE!

L’imminente (e pianificato da tempo) ritiro di Mercedes dal DTM ha mandato il campionato tedesco riservato alle vetture turismo in crisi, infatti con soli due competitor (Audi e BMW) il marchio dei quattro anelli si ritirerebbe a fine 2019 “uccidendo” di fatto il campionato che già in passato, ricordiamolo, era morto.

L’organizzatore è alla disperata ricerca di un terzo competitor per tenere in vita il campionato, se da un lato si parla in maniera ancora troppo timida di Aston Martin (supportata da Red Bull) dall’altro la crisi da un opportunità grande alle Case che vogliono entrare, su tutte Alfa Romeo.

Il boss del campionato, l’ex pilota Ferrari Berger, ha già chiamato il Biscione a mettere le ruote in pista durante l’era Marchionne senza, purtroppo, ricevere risposta.

Un cambio di regolamento a favore dei motori turbo (attualmente sono aspirati) ed alle berline 4 porte (come era ai tempi della 155) potrebbe portare direttamente la Giulia Quadrifoglio a competere contro BMW M3 e Audi RS4, e con tutta probabilità con una sfida del genere anche Mercedes rientrerebbe per schierare la Classe C AMG.

Il problema maggiore è la mancanza di un reparto corse al momento: chi preparerebbe e gestirebbe le Giulia Quadrifoglio del team ufficiale?

La risposta potrebbe arrivare dalla Svizzera e potrebbe chiamarsi Sauber.

La partnership in F1 potrebbe estendersi e di certo non mancherebbero i piloti dato che il DTM potrebbe essere un ottimo trampolino di lancio per i giovani della Ferrari Academy che non trovano posto in F1, pensiamo per esempio a Giovanizzi, perchè no? Oppure al velocissimo collaudatore Francia, autore del record al Ring proprio con la Giulia.

Un vecchio detto dice: “chi mendica non può scegliere”.

In questo momento il DTM sta mendicando per la sua sopravvivenza, sarebbe facile entrare e dettare condizioni…

di @Marco M TheRaceMode

 

FORD GT HERITAGE EDITIONS GULF: OMAGGIA LA FORD GT40 CHE VINSE LA LE MANS!

Ford, come di consueto, declina la bellissima GT in chiave retrò attraverso le versione “Heritage Editions”.

La versioni 2019 e 2020 di questo speciale allestimento vestiranno la livrea celeste/arancio del celebre brand Gulf, la stessa livrea usata dalla storica GT40 Mk1 che vinse la 24 Ore di Le Mans nel 1968 e nel 1969.

L’allestimento 2019 avrà sul cofano il numero 9, il medesimo numero della Mk1 che vinse nel 1968 mentre l’allestimento MY 2020 avrà il numero 6, lo stesso della Mk1 vittoriosa nel 1969.

Da ricordare che l’attuale GT, al pari della sua famosa antenata, ha vinto la 24 Ore di Le Mans quindi abbiamo una vittoria che omaggia la sua stirpe.

Una vera rarità nel mondo dell’automobilismo moderno spesso senza anima e votato ai freddi numeri di mercato.

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FERRARI 275 GTB/C (1965): RARISSIMA E VINCENTE BELLEZZA MODENESE.

Forse anche più bella della 250 GTO la 275GTB/C ne è l’erede tecnica e spirituale. La C sta per Competizione e quando Ferrari “modifica” una vettura per le corse, statene certi, non sbaglia mai. E infatti la 275 oggetto di questa monografia ha vinto e tanto.

Nasce sulla base della 275 GTB (Gran Turismo Berlina) nel 1965 e, come detto, ha il difficile compito di sostituire la 250 GTO arrivata ormai alla fine della sua carriera agonistica.

Il motore V12 posizionato anteriormente ha una cubatura di 3.3 ed una cilindrata per singolo cilindro di 275cc (da qui il nome della vettura). Nella versione di serie troviamo 3 carburatori e una potenza di 280 cavalli mentre nella versione Competizione troviamo 6 carburatori e una potenza di 350 cavalli (siamo oltre i 100 cavalli/litro nel 1965 con un motore aspirato, un valore molto molto interessante).

Le modifiche, ovviamente, non riguardano solo il motore. La GTB/C rispetto alla 275 stradale aveva parafanghi allargati per ospitare ruote dalla sezione maggiorata, finestrini in leggero plexiglass in luogo del pesante e pericolo vetro, ruote da 15 pollici, branchie anche nella zona dei parafanghi posteriori e un rapporto di compressione di 9.8:1 in luogo del 9.2:1 della versione “normale”. Il telaio in tubi si presentava alleggerito grazie alla presenza di tubi dalla sezione differente, tuttavia i valori di rigidità torsionale aumentavano come corretto che sia in una vettura da corsa.

La 275 GTB\C, costruita in soli 4 esemplari, ha vinto per ben 3 volte la 24 Ore di Le Mans dal 1965 al 1967. Ha vinto la 24 Ore di Daytona e varie 1000km (Monza, Spa, Nurburgring).

Oggi è una vettura tanto rara quanto ricercata dai collezionisti di tutto il mondo senza arrivare ai valori record della 250 GTO che potrebbe toccare i 70 milioni di dollari.

Una 275GTB “normale” oggi vale tra i 2.400.000 e i 2.800.000 di dollari.

Molto interessante la prestazione sullo scatto 0-100km/h che veniva coperto in poco più di 6 secondi (un valore interessante anche oggi). Questo grazie al ridotto peso vettura, un cambio a 5 rapporti molto efficiente e una frizione robusta e molto precisa nello stacco.

di Marco M TheRaceMode

 

PERCHE’ ALFA ROMEO DEVE TORNARE A CORRERE. Di Marco M TheRaceMode

Alfa Romeo, dopo la presentazione della 8C MY 2021, deve tornare a correre ad alto livello. Qui non si tratta di romanticismo, qui non si tratta di ricordare il glorioso passato…

QUI SI TRATTA DI SCRIVERE IL FUTURO DEL BRAND, E QUESTO FUTURO DEVE PASSARE PER FORZA DAI CORDOLI DELLE PISTE.

Perchè?

Perchè se i tuoi concorrenti commerciali corrono, allora tu devi correre. Punto.

BMW corre con la M4 nella classe GT4, con la M6 nella classe GT3 (ha appena vinto la 24 Ore di Le Mans), con la M8 nella classe GTE e con la M4 DTM.

Audi corre con la R8 LMS nella classe GT3 e nella classe GT4, con la RS3 LMS nella classe TCR e con la RS5 DTM.

Mercedes corre con la AMG GT nella classe GT3 e nella classe GT4.

McLaren corre con la 570S nella classe GT3 e nella classe GT4.

Porsche corre con la Cayman nella GT4, con la 911 nella GT3 e con la 911 RSR nella GTE.

Persino brand meno corsaioli come Lexus corrono usando la RC F nella classe GT3!

E Alfa Romeo? Persa l’occasione di correre con la 4C nella GT4 (occasione assolutamente sprecata per vendere un prodotto racing di alta fascia e recuperare parte dei costi di progetto), corre con la Giulietta TCR grazie a Romeo Ferraris che da solo prepara la vettura del biscione. Troppo poco per un brand che deve sfidare colossi organizzati come BMW, Mercedes, Audi, Porsche e McLaren.

Il futuro potrebbe tuttavia essere diverso. La nuova Giulia GTC, coupè a tre porte, potrebbe essere usata per creare una base GT3 e la nuova 8C potrebbe competere nel mondiale endurance classe GTE oppure essere declinata in chiave GT4 e GT3.

Attualmente ad Alfa Romeo manca un reparto corse operativo, inutile e costoso anche il solo pensare di crearne uno partendo da zero, più intelligente (e facile) sarebbe sfruttare la partnership con Sauber, factory che in passato ha corso, e vinto, con Mercedes e BMW.

La creazione di alcuni modelli dedicati alle corse andrebbe a creare anche la possibilità di vendere le vetture ai team attraverso il “customer racing”, ovvero reparti corse che vendono vetture pronte per correre ai team. Di fatto l’investimento per declinare GTV e 8C in chiave racing si ripagherebbe da solo.

Non puoi pensare di competere contro i colossi tedeschi se non scendi nel loro campo di battaglia, è irreale perchè se vuoi dare nuovamente ad Alfa Romeo una identità non ti basta il nome “Giulia” se poi non hai attività agonistiche…Inoltre proprio la Giulia era un eccellente vettura da corsa quindi, in un certo senso, stai persino sprecando quel nome.

Dopo la prematura di Sergio Marchionne FCA ha la possibilità di ridefinire Maserati e Alfa Romeo sfruttando il nuovo corso dirigenziale, perchè quindi non farlo?

Un occasione come questa potrebbe non arrivare più amici.

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ADDIO 4C: LA SPORTIVA DEL BISCIONE USCIRA’ DI LISTINO A FINE 2018.

Se desiderate acquistare una 4C dovete sbrigarvi amici appassionati del biscione. Infatti la sportiva di Alfa Romeo è destinata ad uscire dal listino alla fine del 2018 per poi essere sostituita dalla nuova generazione di sportive in futuro, ovvero Giulia GTV (versione coupè della attuale Giulia) e 8C (progetto totalmente inedito con telaio in carbonio e motore posteriore centrale).

La piccola vettura italiana ha la particolarità, molto rara, di avere un telaio completamente in fibra di carbonio a vasca (di fatto l’automobile è una barchetta carrozzata coupè oppure spider targa a seconda della versione). Il motore 1.750 bialbero turbo da 240cv dotato di cambio doppia frizione è posto centralmente per accentrare le masse. Record il peso: La 4C ferma l’ago della bilancia poco sotto i 1.000kg (un valore di livello assoluto).

La 4C pur non avendo mai fatto dei numeri di vendita importanti (come logico che sia per una sportiva) ha trovato una sua nicchia di estimatori che l’hanno preferita a Lotus ed oggi è una vettura molto apprezzata per la sua purezza tecnica (manca per esempio il servosterzo).

A livello collezionistico il mio consiglio amici se la possedete è di tenerla perchè destinata a prendere a valore con il tempo oppure di acquistarla per poi usarla con moderazione e immetterla nel mercato dei collezionisti tra una decina di anni.

Perchè è destinata a prendere valore? Perchè è una vettura “pura” che non concede nulla al compromesso. Paradossalmente l’assenza del servosterzo (spesso criticata) l’ha resa un “oggetto” unico a suo modo. Gli interni sono volutamente spartani (per certe finiture anche troppo, parere personale) e votati alla prestazione. I sedili bassi e il volante alto posto quasi davanti al viso fanno molto racing e aiutano a controllare la vettura (che è nervosa se portata al limite) in maniera istintiva.

 

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