WTCR: TARQUINI E HYUNDAI CAMPIONI DEL MONDO 2018! BATTUTO MULLER DI 3 PUNTI!

Con il 10° posto (e con qualche brivido di troppo) ottenuto nella Race 3 di Macau Gabriele Tarquini a 56 anni si laurea campione WTCR al volante della Hyundai i30 TCR del team italiano BRC.

Il veterano delle corse turismo ha vinto il titolo per soli 3 punti su Yvan Muller, un altro espertissimo pilota delle vetture a ruote coperte, anche lui al volante di una i30 TCR.

Ironia del destino, non è la prima volta che Gabriele beffa al fotofinish il pilota francese! Era già successo nel 2009 nel WTCC quando a bordo di una Seat Leon Cupra vinse per appena 3 punti il campionato sul rivale.

Per Tarquini anche un glorioso e vittorioso passato in Alfa Romeo culminato con il titolo europeo turismo a bordo della della 156 GTA del team Nordauto nel 2003.

Senza dimenticare il titolo inglese BTCC a bordo sempre di una Alfa Romeo, in quel caso di una 155.

La curiosità: nel 2017 Gabriele disse: “mi sento ancora veloce e in grado di vincere, non voglio smettere”.

Detto. Fatto.

ELETTRICO: NIENTE INCENTIVI IN ITALIA PER IL 2019. SIAMO IL TERZO MONDO…ELETTRICO.

Il sottosegretario del Ministero per lo Sviluppo Economico ha confermato che per il 2019 NON ci saranno incentivi per le auto elettriche.

La notizia lascia molto perplessi perchè in tutta Europa le nazioni più popolose come Francia, Germania, Regno Unito hanno un programma di incentivi diretti e indiretti per l’acquisto di auto elettriche e plug-in.

Come al solito amici lettori rimaniamo indietro, e non di poco rispetto al resto dell’Europa e del mondo che va verso una mobilità mista sino al 2040 ed elettrica/idrogeno/benzina ibrida dal 2040 in poi.

La notizia fa a pugni con la campagna elettorale di Di Maio (M5S) che aveva promesso addirittura 1 milione di auto elettriche (attualmente in Italia ne circolano solamente 7.600…) prima di formare il Governo con Salvini (Lega).

Triste da dire ma l’Italia è il terzo mondo elettrico.

ABOLIZIONE SUPERBOLLO: DDL IN SENATO. FORSE CI SIAMO (FORSE…)

Siamo vicini all’abolizione del tanto odiato quanto inutile superbollo che colpisce le auto potenti (ma non necessariamente di lusso?) forse. Forse ci siamo amici appassionati di BMW M4 e Nissan GT-R.

Il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea De Bertoldi, si è fatto promotore e portavoce di un Ddl presentato al Senato di recente relativo all’abolizione del cosiddetto “superbollo” introdotto dal Governo Berlusconi per tappare alcuni “buchi” di bilancio in maniera veloce e diretta.

Il superbollo, non è un segreto, ha rovinato il mercato delle vetture sportive (non sempre di lusso) e ha creato il fastidioso fenomeno delle targhe estere, ovvero vetture immatricolare all’estero (quasi sempre in Germania) da società di leasing e circolanti nel nostro Paese.

Il superbollo ha inoltre recato danni ai rivenditori, ai produttori di auto e di gomme, alle officine tradizionali, alle officine specializzate (vedi perfomance e restauro), alle compagnie assicurative ed ha aumentato, come detto prima, i casi di frode verso il fisco.

In foto una Nissan GT-R. Vettura molto ambita dagli appassionati per via delle sue doti di potenza e di dinamica il cui mercato, anche quello dell’usato, è stato del tutto rovinato dal superbollo.

 

VERSTAPPEN “CONDANNATO” A DUE GIORNI DI SERVIZI PUBBLICI DOPO LE SPINTE VERSO OCON.

Max Verstappen è stato “condannato” a eseguire due giorni di servizi pubblici dalla FIA dopo aver spinto ripetutamente il collega Ocon durante la fase della pesatura nel dopo GP del Brasile.

Il giovane olandese non solo ha spinto il rivale tanto forte da spingerle indietro ma anche usato un linguaggio molto aggressivo.

I fatti. Durante il GP Ocon, pilota della Force India ma di proprietà della Mercedes, ha inspiegabilmente cercato di sdoppiarsi superando Verstappen in quel momento in testa con una manovra molto aggressiva. Durante questa fase i due si sono toccati ed a causa di questo Max ha perso la testa di un GP che stava dominando a favore di Lewis Hamilton.

Dopo il contatto in pista, le parole e gli insulti, sbollita la rabbia (per ora?) i due si sono poi stretti la mano.

 

BREAKING NEWS: NEL PADDOCK VERSTAPPEN HA AGGREDITO CON UN PUGNO OCON!

L’aveva detto via radio: “è meglio che non lo trovi nel paddock” e lo ha fatto veramente!

Max Versteppan, fuori per essere stato colpito da Ocon durante una manovra di doppiaggio, dopo la gara (che ha concluso 2°) ha cercato il collega della Force India nel paddock e lo ha aggredito prima con delle spinte e poi con un pugno non arrivato a bersaglio grazie all’intervento dei commissari della FIA.

Ma cosa è successo? Verstappen, in quel momento in testa alla gara, è stato colpito da Ocon in maniera stranissima mentre Max lo stava doppiando, non un normale contatto di gara in manovra…Ocon ha infatti resistito al sorpasso nonostante fosse doppiato e poi, incredibilmente, ha provato pure a superare il pilota Red Bull!

 

ALFA ROMEO: AGGIORNAMENTO DEGLI INTERNI PER GIULIA E STELVIO NEL 2019.

Il nuovo boss di FCA Mike Manley è tornato (finalmente) a parlare di Alfa Romeo. Il manager, proveniente da Jeep che ha preso il posto di Marchionne, si è detto contento della crescita del Biscione per quanto riguarda i mercati esteri, ed in particolare negli Stati Uniti sottolineando il fatto che i nuovi modelli, ed in particolare il nuovo SUV a 7 posti, miglioreranno i numeri proprio negli USA come in Cina a partire dal 2020.

Manley ha anche specificato che nel 2019 Giulia e Stelvio verranno profondamente riviste a livello di interni per tenere il passo con la sempre più tecnologica concorrenza tedesca.

Gli interni delle due vetture milanesi erano stati sin da subito criticati perchè giudicati troppo “poveri” rispetto a quelli delle dirette concorrenti in relazione al prezzo.

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AUTO ELETTRICA: IN AUMENTO IL PREZZO DELLE BATTERIE…I SOLDI NON SONO MAI “GREEN”.

Le auto elettriche saranno pure green ma non sfuggono alla regola della domanda e dell’offerta:

hai bisogno di qualcosa? Allora devi pagare di più. Punto.

Così mentre Case cercano di convincere i clienti ad acquistare queste benedette auto elettriche garantendo ricariche in tempi record (ma chi cavolo vuole aspettare 30 minuti o fossero anche 10 davanti ad una stazione di ricarica?!) e autonomie incredibilmente basse spacciate per importanti (400km, un diesel/ibrido ne garantisce più del doppio) si ritrovano ad avere a che fare con i produttori di batterie.

I produttori del prezioso componente infatti stanno aumentando i prezzi ponendoli in relazione alla crescente domanda e questo andrà, inevitabilmente, ad alzare i prezzi delle vetture all’interno del listino disincentivando ulteriormente l’acquisto.

Ma perchè?

Questo perchè le Case non producono batterie al momento ma le comprano dagli specialisti che sono per lo più coreani, giapponesi e cinesi e quindi sono in balia delle inevitabili fluttuazioni del mercato.

Nella partita elettrica l’Europa è indietro, tanto indietro, non tanto per questioni tecnologie quanto per mancanza di materia prima, infatti la Cina è tra i più grandi estrattori di litio al Mondo mentre il Vecchio Continente ne è quasi totalmente sprovvisto.

Come già scritto a più riprese da noi di TheRaceMode il mercato dell’auto sta cambiando non tanto per questioni ambientali, quanto per mere questioni economiche.

Non casualmente il litio, da tempo, è considerato dagli economisti il petrolio del 21° secolo: chi controllerà il mercato del litio, in maniera diretta controllerà anche il mercato dell’automobile elettrica per i prossimi decenni.

 

FCA VENDE MARELLI: MARCHIONNE ERA CONTRARIO. CAMBIA IL FUTURO DEL GRUPPO?

Marelli non si tocca. Su questo Sergio Marchionne è sempre stato piuttosto chiaro. Non si tocca non per questioni affettive (i sodi non hanno sentimenti ), semplicemente non si tocca perchè necessaria al consolidamento di FCA. Il manager italocanadese avrebbe voluto, al contrario, valorizzare Marelli con la quotazione in Borsa come già fatto (con successo) con Ferrari.

Quindi cosa è successo? Perchè Mike Manley ha deciso di vedere Marelli alla giapponese Calsonic Kansei rafforzando, di fatto, il colosso nipponico del settore automotive che prenderà il nome di Calsonic Kansei Marelli.

I posti in Italia sono salvi, così come le attività entro i nostri confini e questo è sicuramente un bene, ma resta il fatto che rispetto al piano di Marchionne Manley sta deviando, e non di poco.

Dopo la scomparsa del geniale Sergio e la nomina del “non italiano” Manley in luogo di Altavilla ebbi una visione spiacevole, la visione di una FCA sempre meno italiana, sempre meno legata alle nostre tradizioni automobilistiche e, spero di sbagliami, sempre meno legata al rilancio di Alfa Romeo così come al rinnovamento di Maserati (dove sono i nuovi modelli su base piattaforma Giorgio di cui si era tanto parlato?)

La vendita di Marelli a mio parere è addirittura contraddittoria: ci si sta preparando alle vetture ibride per sostituire la motorizzazione diesel e si va a vendere proprio Marelli? La mossa sembra un autogoal più che un investimento.

Tuttavia spero di sbagliarmi anche se la mia fiducia nell’attuale dirigenza FCA, lo ammetto, è piuttosto basta così come lo sono le mi aspettative future.

Mentre i nuovi modelli di Alfa Romeo slittano di anno in anno mi sorge un altro dubbio: la prossima vendita riguarderà il Biscione una volta reso commercialmente “interessante”?

Marco M TheRaceMode

 

ALFA ROMEO 6C VISION GT: FOTO E CARATTERISTICHE. A VOLTE RITORNANO…

Nata, come altre Vision GT (ormai quasi una classe di vetture a se stante), per il videogioco Gran Turismo la 6C non vide mai la “produzione videoludica” e rimase una bella idea non sviluppata.

In questi giorni Gaspare Conticelli, tra i designer di Alfa Romeo e Maserati, ha ripreso in mano quella idea per creare una interessante barchetta trazione posteriore equipaggiata con il V6 90° biturbo della Giulia Quadrifoglio di derivazione Ferrari

L’idea, che cavalca il rinato filone della barchette grazie alla Dallara Stradale ed alle recentissime Ferrari Monza SP1 e SP2, è molto interessante e coniuga lo stile retrò tipico delle barchette con linee molto tese e moderne votate alla prestazione aerodinamica.

Sarà la volta buona? Alfa Romeo si lancerà nel mondo delle neo classiche (già esplorato con successo nel motociclismo)?

E se la nuova 8C venisse declinata anche in chiave barchetta come accaduto con la Ferrari 812 più che in chiave spider?

Sognare non costa nulla…Tuttavia anche sino a qualche tempo fa una Giulia con la trazione posteriore era un sogno.

Quindi…

 

CONFRONTO: GIULIA QUADRIFOGLIO VS STELVIO QUADRIFOGLIO. 1.000 CAVALLI A CONFRONTO!

Il primo giudizio che mi è venuto in mente? Lo Stelvio Quadrifoglio è la versione al rallentatore della mia Giulia Quadrifoglio. Attenzione perchè questa frase non è un offesa, anzi…La Giulia se guidata con il proposito di andar molto forte (che è differente dall’andare forte…) diventa difficile da guidare, nervosa, reattiva e parecchio traditrice se l’asfalto non è in condizione perfette. Lo Stelvio V6 al contrario ti permette di andare allegro (quasi forte) senza farti vedere i muri a meno di un metro di distanza se esci troppo forte dalle curve grazie alla trazione integrale Q4 e al peso che ne “rallenta” le reazioni.

Una volta mi dissero: con la Giulia Quadrifoglio puoi andare fortissimo, ma è difficile. Con lo Stelvio Quadrifoglio vai forte, ed è facile. Ora capisco il senso di quella affermazione.

Grazie ad Alfa Romeo ho avuto modo di provare lo Stelvio Quadrifoglio che vedete in foto e ho avuto la possibilità di metterlo a confronto diretto con la mia Giulia. Ero davvero tanto curioso di fare questo test, di provare il miglior SUV del mondo. Un SUV in grado al Ring di battere persino delle blasonate berline tedesche…

In effetti lo Stelvio motorizzato V6 è formidabile, motore travolgente, tenuta di strada quasi magnetica, reazioni nel complesso quasi da sportiva (ma attenzione al peso, le inerzie si sentono quando si va sullo stretto), è sicuramente il miglior SUV della storia dell’automobilismo ma…

…non mi ha emozionato come mi sarei aspettato.

Tranne che per lo scatto da fermo (qui abbiamo la trazione integrale, sulla berlina no) sembra di guardare la scena di un film al rallenty. I cambi di direzione sono “lenti”, l’ingresso curva (complice il diametro dei cerchi maggiore rispetto alla berlina e la massa) deve essere preparato con cura e non puoi entrare alla “ho fede nella vettura” come si fa sulla Giulia.

In uscita di curva grazie alla trazione Q4 (perfetta) possiamo spalancare senza ritegno il gas e li dove la Giulia diventa “complicata” a causa della trazione posteriore qui invece tutto diventa più facile, quasi come se stessimo giocando a Forza Motorsport con le assistenze inserite. Avevo già testato la trasmissione integrale Q4 nella Giulia Veloce da 210 cavalli e nello Stelvio benzina da 280 cavalli e l’avevo trovata incredibile per quanto riguarda il feeling di guida, qui nello Stelvio V6 raggiunge l’apice. Stupefacente.

Ma attenzione amici, lo Stelvio è meno emozionate rispetto alla Giulia ok, ma risulta più emozionante di certi SUV tedeschi spacciati per sportivi aggiungendo lettere a caso…ma che in realtà hanno caratteristiche di handling paragonabili a quelle di una vasca da bagno con le ruote.

A livello tecnico Stelvio Quadrifoglio e Giulia Quadrifoglio hanno tantissimo in comune, tuttavia il SUV paga l’assenza di certe finezze tecniche che invece la berlina possiede: l’ala in carbonio attiva su tutte e l’assenza di un fondo con relativo estrattore per ricreare l’effetto suolo e migliorare la stabilità sul veloce (nonostante abbia meno finezze lo Stelvio parte da un prezzo più alto, misteri del marketing…).

In conclusione.

Cercate una vettura sportiva da usare tutti i giorni? Andate di Giulia Quadrifoglio! Volete un suv divertente e veloce? Andate di Stelvio con motore da 280 cavalli (che ho avuto modo di provare come ho già scritto quindi parlo con cognizione di causa) oppure diesel da 210 (motore dotato di una spiccata personalità e se lo dico io che odio i diesel…).

Lo Stelvio Quadrifoglio è troppo goffo e pesante per essere una sportiva ed è troppo costoso da mantenere per non essere una sportiva…E’ un bel giocattolone per distinguersi dalla massa a conti fatti, ma nulla di più a mio parere esattamente come il Lamborghini Urus, ideale se non vuoi passare inosservato mentre vai in palestra oppure alla sera per andare nel locale trendy a mostrare la pelle lampadata e i muscoli da arpionaggio.

Ecco tra le due vetture lo Stelvio Quadrifoglio ha sicuramente più classe della Urus ed è meno banale del “solito” Cayenne e della Macan (la piccola Cayenne).

Concludo con una considerazione che è una domanda: perchè non hanno proposto la Giulia Quadrifoglio con la formidabile trasmissione Q4? E se dovessero farla…Considerando che il 7.32 siglato da Francia al Ring è il medesimo della Audi R8 Plus con trazione integrale e 100 cavalli in più, quanto sotto si potrebbe scendere? Quante supercar si potrebbero tagliare a metà?

di Marco M TheRaceMode

 

 

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