YAMAHA R1: TORNA IN VENDITA LA VERSIONE “M”. SEMPRE E SOLO ORDINI ON LINE.

2015-Yamaha-YZF-R1M-23Dopo il successo dell’edizione 2015 (andata esaurita in poche settimane) Yamaha ha deciso di rimettere in vendita la R1M, nuovamente in edizione limitata e nuovamente ordinabile solo ed esclusivamente on line dal 1° Ottobre.

Un solo colore disponibile, il medesimo del passato anno: silver blue carbon. Con la R1M si acquistano anche alcuni diritti esclusivi come turni in pista riservati ai possessori e consulenze da parte di piloti professionisti e istruttori di Iwata.

 

 

MV AGUSTA F3 RC: IN VENDITA LA REPLICA DELLA F3 DI ZANETTI E CLUZEL.

mv agusta f3 675 rcMV Agusta ha deciso di festeggiare le ottime prestazioni del 2015 creando una serie speciale ed in tiratura limitata della propria F3 la RC Reparto Corse.

I pezzi disponibili saranno solo 350, rispettivamente 100 in cilindrata 675 e 250 in cilindrata 800 rispettivamente al prezzo di 15.600 euro la prima e 17.200 la seconda.

Le versioni RC portano in dote la livrea factory delle moto di Zanetti e Cluzel usate nel mondiale WSS e le firme dei piloti sul fianchetto, inoltre verrà consegnata una targa che ne certifica l’autenticità firmata da Castiglioni.

A livello tecnico non ci sono cambiamenti rispetto alle 675/800 di serie ed anche l’elettronica rimane la stessa.

Nota piuttosto curiosa (anzi molto curiosa), nonostante la RC sia una racing replica in tiratura limitata è disponibile con le pedane del passeggero (!), ed è disponibile in versione 800, ovvero una cilindrata non omologata per le corse.

Sarebbe stato più corretto, a mio parere, creare e vendere una replica fedele (con tanto di motore in configurazione WSS ed elettronica factory) della moto usata da Cluzel e Zanetti senza pedane passeggero e SOLO in cilindrata 675 per dare quel tocco di esclusività che a queste RC forse manca…(in pratica sono delle normali 675/800 con un kit adesivi specifico).

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MOTOGP: APRILIA CONFERMA BRADL PER IL 2016!

bradl 2015 aprilia motogpArrivato da sostituto di Laverty che a sua volta aveva sostituito Melandri, il tedesco Bradl ha conquistato la fiducia dei ragazzi di Noale tanto da meritarsi la conferma per il 2016 (cosa che non sembrava affatto scontata).

Il lineup del team sarà composto da Bautista (Alvaro ha ancora un altro anno di contratto) e Bradl. Lowes, ingaggiato ufficialmente, verrà dirottato nel team Moto2 di Gresini in attesa di prendere il posto di Bautista nel 2017 e sarà occupato in MotoGP in qualità di tester.

WSBK: ALTHEA RACING PRONTO A LASCIARE DUCATI PER…BMW!

althea racing 2015 1Il team di Bevilacqua era stato associato nelle ultime settimane prima ad Aprilia e poi a Kawasaki, i recenti avvenimenti ci dicono che Noale ed Akashi sono in questo momento vicoli ciechi per Althea Racing.

La strada invece porta il team italiano verso Monaco a casa della BMW. Sembra infatti che Althea Racing sia in procinto di lasciare Ducati (mossa già fatta in passato per usare la RSV4 con Davide Giugliano) e riscrivere completamente il proprio line up.

Canepa dovrebbe ritornare (ancora una volta) sul mercato, ormai per il genovese senza fissa dimora possiamo coniare un nuovo termine “boxless” mentre Baiocco, collaudatore per Ducati, non seguirà la potente via del 4 cilindri bavarese.

I nomi che circolano sono quelli dell’arcinoto Hayden (che Dorna vuole assolutamente piazzare da qualche parte, anche a casa vostra. Se avete una moto che non usate…Lui la guida!), dell’arcinoto Melandri e del giovane e veloce Reiterberger, pupillo di BMW mai approdato seriamente in WSBK nonostante le indubbie doti di guida.

 

WSBK: APRILIA, RISCHIO DI (CLAMOROSO) RITIRO DALLA WSBK. UNA SCELTA SENZA SENSO.

haslam aprilia 2015Lasciare un campionato che puoi vincere (a patto di avere dei piloti in grado di lottare per vincere…) per impegnarsi li dove non potrai mai vincere. Questo in sintesi il pensiero di Aprilia. La casa di Noale è pronta a lasciare la WSBK per impegnarsi in maniera intensa in MotoGP, scusate amici lettori ma non capisco questa scelta ne dal punto di vista tecnico ne da quello sportivo. Francamente, non ha senso.

In MotoGP, Ducati lo ha capito a proprie spese, vinci solo se hai il campione tra le tue fila…Non casualmente vincono sempre i Rossi, i Marquez ed i Lorenzo. Puoi anche fare la miglior moto in giro ma senza campione…Non vinci.

Ora, realisticamente parlando, Aprilia riuscirà a fare una moto superiore a Honda e Yamaha? Scusate ma io (come sono sicuro anche voi) ho i miei sacrosanti dubbi. Ma andiamo nella fantasia, anche ci riuscisse riuscirebbe a convincere Lorenzo o Marquez a vestirsi di nero per pilotare la RS-GP? Qui addirittura sconfiniamo oltre la fantasia ed andiamo in un Universo parallelo.

Torniamo quindi nella realtà dopo aver visto Marquez battere Lorenzo in sella ad un Aprilia (!). Torniamo al mondiale WSBK. Da quelle parti la RSV4RF è un gran moto, una moto praticamente perfetta che necessita solo di cure ufficiali e di un paio di piloti esperti e veloci (penso per esempio ad Hayden oppure Bradl dirottato dalla MotoGP), una moto che a partire dal 2016 rischiamo tuttavia di non vedere più in griglia, si esatto ed il rischio è molto concreto.

A Noale hanno deciso di “appaltare” il 100% delle spese del progetto WSBK ad un team esterno cercando il disimpegno economico totale per andare a dare solo il supporto tecnico. Scusate ma mi sento di criticare una scelta del genere, se ti chiami Aprilia e dietro hai il Gruppo Piaggio (un colosso industriale a livello mondiale) DEVI correre ufficialmente ovunque, dalla MotoGP alla WSBK passando per Moto3, Dakar, cross ed enduro,i soldi non sono certamente un problema.

Anni fa, alcuni di voi lo ricorderanno, Aprilia decise di abbandonare il progetto WSBK con l’allora RSVmille per impegnarsi in MotoGP con la RS Cube e tutti sappiamo come è andata a finire: in maniera tristissima tra ritiri, debiti, polemiche e fallimenti aziendali.

Marco Meli

ps

personalmente ho smesso di cercare di capire le scelte di Aprilia da tempo, sarebbe come cercare di capire le loro strategie di marketing. A tal proposito eminenti scienziati di fama mondiale stanno cercando di capire il marketing di Noale, ma senza risultati interessanti.

 

 

ENDURANCE: LA NUOVA YAMAHA R1 E’ VICECAMPIONE DEL MONDO AL DEBUTTO!

yamaha r1 gmt94 2 ewc 2015Solamente quel “mezzo” indistruttibile che è la Suzuki GSX-R 1000 ha privato la nuova Yamaha R1 del team GMT94 di fregiarsi al debutto del titolo di campione del mondo endurance EWC! Per la nuova 4 cilindri di Iwata il merito consolatorio di aver sbaragliato la concorrenza di Kawasaki, BMW e Honda (non certo poco per una moto al debutto assoluto).

Il team GMT94 ha chiuso al 2° posto il Bol D’Or ed il mondiale disputando l’ultimo appuntamento con una speciale livrea dedicata a Kenny Roberts ed alla filiale USA di Yamaha, livrea voluta per festeggiare i 60 anni di Iwata.

Il prossimo anno la sfida si farà più interessante dato che Kawasaki sta per presentare la nuova ZX-10R e che Suzuki rinnoverà la GSX-R 1000.

WSBK: SCASSA COMPLETA UNA GIORNATA DI TEST A JEREZ CON LA DUCATI 1199 UFFICIALE

scassa 2015 ducati testLuca Scassa è tornato in pista per una giornata di test ufficiali a Jerez oggi (lunedi). Per il collaudatore del progetto WSBK 51 giri ed un lieve problema tecnico al mattino. Ecco la sua dichiarazione ufficiale:

“Dopo il problema della mattina, ho girato tutto il pomeriggio senza fare pausa, completando tanti giri. All’inizio avevo il set-up di Pirro e poi pian piano abbiamo fatto delle modifiche. Ho provato tante cose che non avevo mai provato prima sulla moto, sviluppi che Chaz ha provato da Sepang. Sono abbastanza contento, anche perché ho fatto pochi giorni di test quest’anno. E’ sempre un piacere lavorare con i ragazzi del team e spero di aver fornito delle informazioni utili.”

LA NUOVA YAMAHA R1M? LA SOGNO IN QUESTA LIVREA! di R.S.

0wl7Il nostro lettore R.S. torna a farsi sentire e questa volta parla di livree, in particolare pensando alla nuova R1M.

“Nei giorni scorsi Yamaha ha presentato la nuova R1 vestita di una bella ed esclusiva livrea Kenny Roberts in giallo/nero, ammetto: davvero molto bella, affascinante ed accattivante. Tuttavia, senza voler essere critico mi chiedo: perchè non è stata declinata in giallo/nero anche la più performante R1M? Probabilmente il marketing ha deciso di rendere “unica” la versione base che agli occhi degli appassionati appare quasi come la sorella povera della versione M?

Pensando appunto alla M esprimo un mio particolare desiderio: la vorrei vedere nei “veri” colori factory di Iwata, ovvero quelli che vestirono la mitica OW-02 R7 all’inizio negli anni 2000. Per me sono i colori in assoluto più belli, sportivi ed allo stesso tempo eleganti.

Anzi vorrei ampliare ancora di più il mio pensiero e suggerisco a Yamaha di creare una sorta di serie “old” della nuova R1 con le varie livree Kenny Roberts e Old Factory.

E voi? Cosa ne pensate? Vi piacerebbe vedere una R1 con la livrea “Haga WSBK”?

I FENOMENI LI HA CREATI LA TV PER VENDERE PUBBLICITA’. I CAMPIONI SONO REALI E SONO UN ESEMPIO. di Marco Meli

rea campione wsbk 2015Il termine “fenomeno” è una cosa più adatta al circo, tipo la donna barbuta, il capellone calvo, l’uomo basso che gioca a basket e stronzate del gente. Nel motociclismo ci sono i campioni. Gente che si allena duramente e che se messa nelle giuste condizioni vince, ecco: il campione è colui che sfrutta tutto quello che ha disposizione per ottenere il massimo risultato possibile.

La storia ci insegna che un pilota di moto se non ha una moto competitiva non vince, questo mito creato dalle TV per vendere pubblicità e da pseudo giornalisti/tifosi è un castello crollato più e più volte perchè è un castello fatto di cose che non esistono.

Stoner (il più talentuoso del motociclismo moderno) ha perso quando la Ducati non ha più sviluppato la moto. Rossi (il più vincente del motociclismo moderno) non ha vinto neppure una gara con la Ducati perchè la moto bolognese non era assolutamente competitiva. Marquez (il più forte attualmente) è tornato “normale” quando Honda ha sbagliato il telaio. Lorenzo (un martello!) non vince se non ha le gomme che vuole lui. E nel portare questi esempi ho parlato di campioni “veri”, gente dal talento superiore alla media, io li chiamo i “migliori”.

Il motociclismo non è il tennis, non basta una racchetta, non tutto dipende da te. Nel motociclismo una serie di fattori tecnici (moto), umani (team) e ambientali (piste, meteo ecc..) si deve amalgamare per consentire al pilota di dare il meglio di se stesso quando deve darlo, ecco: il campione è quello che dimostra il massimo quando è in condizione di dare il massimo.

Prendiamo Rea, pilota veramente veloce amici lettori, ha festeggiato il suo primo titolo WSBK in sella alla Kawasaki perchè sulla Honda era impossibile vincerlo. Cosa è successo quindi? Da un anno all’altro il simpatico irlandese è diventato da pilota a fenomeno? Assolutamente no, ha solamente trovato le condizioni per esprimere il suo talento.

Il fenomeno è stato creato, come detto, dalle TV per attirare pubblico, creare attesa, creare il mito ed è un termine che proviene dal mondo del calcio…Tende a mitizzare lo sportivo creando “colui che vince sempre”. In poche parole: è una farsa. E’ una favoletta a lieto fine che hanno creato, appunto, per vendere pubblicità.

Marco Meli

 

 

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