WSBK: DUCATI LANCIA LA SFIDA ALLA KAWASAKI E A REA. MA BASTERA’?

Ducati, con la presentazione ufficiale dell V4R e di Bautista oltre che del confermato Davies ha lanciato la sfida alla Kawasaki e al quattro volte campione del mondo Rea. Basteranno un ex pilota MotoGP e un motore V4 accreditato di potenze stratosferiche a detronizzare il britannico? Difficile dirlo. Nei test di Jerez e Portimao la V4R è andata forte ma non sufficientemente forte, in definitiva non ha impressionato come era lecito aspettarsi.

Secondo il boss di Aruba Bautista e Davies si sono “nascosti”, ok…Ci sta. Ma se si fosse nascosto anche Rea? Il pilota Kawasaki ormai lo conosciamo bene, in gara spesso sembra in difficoltà salvo poi girare la manetta ancora un filo di più per vincere e spesso dominare interi week end.

La domanda non è tanto quanto sarà competitiva la V4R, la domanda più corretta è: abbiamo sino ad ora visto il limite di Rea e della ZX-10RR? Ad aggiungere ulteriori dubbio ci penserà Phillip Island, un tracciato che non racconta mai la “verità” e vede spesso vincere piloti che poi durante la stagione scompaiono progressivamente, su tutti Marco Melandri su Ducati, ma in passato anche Haslam su Aprilia.

Il mondiale, quello vero, inizierà a partire da Aragon, solamente l’Europa ci dirà a che punto è la Ducati Panigale V4R. Attenzione tuttavia a non sottovalutare la nuova BMW S1000RR che è apparsa subito veloce, e attenzione anche a Tom Sykes.

Tom ha saputo sviluppare la ZX-10RR che oggi domina grazie a Rea, è un fine collaudatore e un pilota in grado di dare il meglio di se quando il team lavora per lui ed è messo al centro del progetto.

La caccia a Rea è ufficialmente aperta.

SUPERBIKE LASCIA MEDIASET, IN CHIARO SUL CANALE SKY TV8 NEL 2019.

Come da programma, e non era certamente un segreto, Mediaset ha deciso di non rinnovare l’accordo con Dorna per quanto riguarda la WSBK preferendo puntare sulla Formula E (solo il tempo dirà se ha puntato sul cavallo giusto…).

La Dorna ha ceduto i diritti, per quanto riguarda l’Italia, a SKY che ha creato un palinsesto in chiaro, quindi visibile a tutti, sul canale TV8 che quindi a partire dal 2019 avrà MotoGP, F1 e WSBK diventando, in maniera quasi del tutto involontaria, il canale di riferimento in chiaro per gli appassionati di motorsport.

Il cambiamento porterà a un miglioramento del servizio? La risposta è scontata: si. Si perchè è davvero difficile fare peggio di Mediaset che durante il 2018 ha quasi trasmesso con “noia” le derivate.

Personalmente mi sarebbe piaciuto, amici, avere la possibilità di vedere le gare anche su una piattaforma dedicata come accade per la MotoGP in modo da avere immagini di qualità migliore e approfondimenti 24 ore su 24 ma non si può avere tutto e inoltre se la WSBK renderà a livello di gradimento su TV8 non è che non arrivi non dico un canale dedicato ma più attenzione da parte della redazione di SKY Motori.

 

MOTOGP: LA DUCATI TORNA ROSSA E SI CHIAMA…AUDI SPORT?!

La bella notizia amici appassionati? La Ducati è finalmente tornata di un bel rosso racing che mancava, francamente, da troppo tempo!

Un altra buona notizia? Lo sponsor tabaccaio Phillip Morris torna in prima linea con il “brand” Mission Win Now” che abbiamo imparato a conoscere la scorsa stagione in Formula 1 con un altra rossa, la Ferrari.

La notizia curiosa? Sulla carenatura non troviamo la scritta Ducati ma il logo Audi Sport! Li dove, in genere, fa capolino il nome della Casa insieme a quello del modello in questione, troviamo infatti la scritta Audi Sport, ovvero il reparto corse della Casa dei Quattro Anelli. La scritta Ducati compare solamente sul serbatoio.

La Honda da anni è sponsorizzata da Repsol, eppure la scritta Honda campeggia in bella vista sulla carenatura…Perchè Audi ha scelto questo per Ducati? E, domanda: a Borgo Panigale hanno ancora potere decisionale sono una sorta di spin-off dei Quattro Anelli?

Già la livrea del passato anno richiamava i colori di Audi Sport, ora addirittura il nome…Che sia un segnale per affermare che no, Ducati non si vende? Oppure Audi vuole entrare nel mondo del motociclismo con mezzi propri, magari uno scooter elettrico?

Questa ultima ipotesi non è da scartare dato che Audi diventerà il brand “elettrico” del gruppo VW nel corso del prossimo decennio.

In merito non vi è stato alcun comunicato ufficiale “interessante”, tuttavia vi invito a riflettere su un paio di punti:

la presentazione è avvenuta in Svizzera (e non in Italia) ed è stata praticamente tutta in lingua inglese.

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2019: THERACEMODE.COM PROMUOVERA’ LA SICUREZZA IN MOTO CON ARTICOLI E SPECIALI.

Mentre stiamo impostando la linea editoriale da seguire per l’ormai imminente 2019 vi anticipiamo che dedicheremo una serie di articoli e speciali alla sicurezza passiva in moto raccontando, con particolare attenzione, il funzionamento degli airbag che a nostro modo di vedere, lo abbiamo scritto, dovrebbero essere incentivati per legge perchè rappresentano lo step successivo verso un uso consapevole e sicuro di moto e scooter.

Oggi gli airbag dedicati agli utenti delle due ruote sono sempre più piccoli, leggeri e sicuri oltre che infallibili nel funzionamento.

In tanti, colpevolmente, non li apprezzano semplicemente perchè non li conoscono.

Nostro compito sarà diffondere la cultura della sicurezza raccontando i sistemi oggi in commercio.

La Redazione di TheRaceMode.com

LA SUPERBIKE SU SKY NEL 2019? SEMBRA PROPRIO DI SI.

La Superbike starebbe per entrare nel progetto di SKY riservato alla MotoGP per affiancare televisivamente parlando i prototipi. Dorna e SKY stanno infatti lavorando a un accordo per portare sulla piattaforma satellitare le derivate spesso “maltrattate” da Mediaset in quest’ultima stagione.

E’ un passo in avanti? E’ un passo indietro? Sicuramente alcuni aspetti sono positivi altri meno. Ne parleremo in un articolo dedicato molto presto.

 

AUDI CHIARISCE LA POSIZIONE SULLA POSSIBILE VENDITA DI DUCATI.

Ducati per bocca di Alexander Seitz (membro del board di Ducati AG) ha chiarito che non vi è alcun piano concreto che prevede la vendita di Ducati oppure di Lamborghini o di Italdesign.

Seitz ha chiarito che tutte le attività in Italia sono in crescita e che non vi è motivo per venderle rispondendo così, seppur in maniera indiretta, a KTM che aveva manifestato interesse per l’acquisizione della Casa bolognese.

In realtà Ducati non è in vendita, già nei mesi scori il gruppo VW aveva chiarito la propria posizione in merito.

BMW S1000RR: “SOLO” 23.200 EURO E HA PURE I CERCHI IN CARBONIO!

State pensando di acquistare la nuova S1000RR? Fate benissimo! A conti fatti la nuova moto bavarese, per quello che offre, costa anche poco!

La 4 cilindri tedesca con il pacchetto M costa 23.200 euro e vi regala 207 cavalli a 13.500 giri, un regime massimo di rotazione di 14.500 e un peso (in ordine di marcia) sotto i 200kg! E non solo!

Il pacchetto M vi da diritto anche i cerchi in carbonio che pesano 1.7kg in meno rispetto a quelli base, a una batteria più leggera (a dire il vero leggermente più leggera, pochi grammi) e alle ulteriori mappe Race Pro da usare in pista (oppure in strada, nessuno ve lo vieta!)

La S1000RR vanta di serie le mappe Rain, Road, Dynamic e Race, con il pacchetto M avremo anche la Race Pro 1, la Race Pro 2 e la Race Pro 3 a loro volta personalizzabili a livello di traction control, engine brake, anti-wheeling e ABS Pro.

La bella lettera M (che è anche il simbolo di TheRaceMode) include anche il launch control, il pit limiter, lo slide control e il Dynamic brake control oltre a nuove schermate per il dashboard TFT che rendono il tutto più “Fonzie”, ovvero coreografico e utile il giusto.

Il pacchetto M vi da diritto inoltre alla fighissima colorazione BMW M Motorsport (questa è invece molto Fonzie, la definirei Fonzie Pro) in luogo della “non fighissima” Racing Red (che poi perchè chiamarla “racing” red se la colorazione racing è la tricolore M Motorsport? Vai a capirlo!).

Stranamente manca il finale di scarico Akrapovic…Una curiosa dimenticanza dato che la moto ha più strategie elettroniche di una MotoGP!

Se invece non vi interessa avere il pacchetto M perchè siete di quelli che:

“il pacchetto M e nel mio polso destro, l’elettronica è per fighette” e altre cavolate del genere allora la base in livrea racing red parte da 19.550 euro.

SI, KTM VUOLE COMPRARE DUCATI. E’ VERO.

Dopo una serie di rumors ora arriva la conferma direttamente da KTM tramite il CEO Pierer: la Casa austriaca vuole comprare la Ducati qualora decidesse di venderla (eventualità che tuttavia in questo momento non esiste, almeno ufficialmente).

L’acquisizione di Ducati permetterebbe a KTM, che già possiede Husqvarna, di diventare il terzo produttore di moto al mondo dopo Honda e Yamaha (parliamo di motociclisti, scooter quindi esclusi) e di sfondare definitivamente nei mercati asiatici con le grosse cilindrate li dove Ducati è forte e in crescita.

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Questo vuol dire che Ducati cambierà per l’ennesima volta proprietario dopo essere passata dal Gruppo Cagiva agli americani, dagli americani a Bonomi (che l’ha risanata), da Bonomi a Audi?

Difficile dirlo…Sicuramente ora il Gruppo VW ha un serio acquirente che, di questi tempi, non è affatto scontato.

WSBK SEMPRE PIU’…MOTOGP. CASE UFFICIALI. TEAM SATELLITE E POCHI PRIVATI.

La WSBK targata Dorna si sta ristrutturando (finalmente) seguendo una strategia ben conosciuta dall’organizzatore spagnolo:

più case ufficiale uguale più ricchezza

più team satelliti uguale più ricchezza (per le Case)

meno team privati (ovvero più stabilità per il campionato che nel corso delle ultime stagioni ha visto perdere team e piloti nel bel mezzo della stagione).

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La Dorna sta in questo momento “stabilizzando” il campionato per renderlo più interessante per le Case e, bisogna ammetterlo, in parte c’è anche riuscito.

Nel 2019 tornerà HRC dopo 16 anni di assenza e BMW con la nuova S1000RR mentre Kawasaki e Ducati hanno confermato il loro impegno ufficiale insieme a Yamaha.

Manca ancora la Suzuki è vero, ma già nel 2018 ci sono stati dialoghi per riportare la GSX-R 1000 RR tra le derivate, manca solamente un team ben strutturato dato che dal Giappone l’interesse c’è (Suzuki corre con strutture decisamente organizzate sia negli USA che nel BSB inglese).

Dalla griglia sono sparite Aprilia e MV Agusta è vero, ma la Dorna qui ha poche colpe. La Casa di Noale si sta concentrando sulla MotoGP mentre MV Agusta da anni non rinnova la F4 che per quanto bella, anzi bellissima, è obsoleta a livello tecnico.

La Dorna ha quindi risolto tutti i problemi della WSBK? Assolutamente no.

La serie non ha un adeguata copertura televisiva in Spagna e questo tiene lontani sia i grandi sponsor iberici sia i piloti di nazionalità spagnola (con relativi sponsor) e senza sponsor, si sa, si corre poco e male.

La Superbike vive ancora grazie agli sponsor italiani (Pata e Aruba su tutti) che sono delusi dalla copertura televisiva in Italia.

Incredibilmente ancora oggi gli appassionati non sanno dove guarderanno le gare e siamo a metà Dicembre quando tra poco più di due mesi inizia il campionato! Irreale e sconfortante allo stesso tempo.

L’impegno delle Case non basta se il campionato non riceve una copertura televisiva stile MotoGP, questo potrebbe portare le stesse Case a tornare indietro entro un paio di stagioni se non vi sarà sviluppo mediatico.

In questo momento tutto ruota intorno alle TV ma le TV non vogliono un campionato dominato da un singolo pilota che non ha carisma come Rea.

Johnny è fortissimo, i suoi 4 titoli sono meritati, ma non è Fogarty o Bayliss, non è il classico matto che ti fa innamorare di questo sport (vedi Stoner o Marquez) è un buon padre di famiglia che mette le foto dei bimbi su Instagram quando Marquez posta video dei suoi traversi sulla pista di flat track…Insomma a livello emotivo Rea non rappresenta di certo il classico “pilota che tutti vorremmo essere”.

Lo stesso Davies non è esattamente un rivale carismatico. Certo guida sopra i problemi, ci mette cuori ma francamente siamo lontani dai duelli Bayliss contro Haga o Fogarty contro Chili.

In WSBK avrei visto bene un cavallo matto come Redding che non trovando posto nel mondiale per derivate si è accasato nel BSB dove piloterà una Ducati Panigale V4R ufficiale (team PBM).

Forse la Dorna dovrebbe “selezionare” determinati piloti in uscita da Moto2 e MotoGP per creare una griglia più interessante anche in WSBK ma c’è tempo anche per fare questo.

 

 

 

WSBK: SVELATO (L’OTTIMO) PROGRAMMA DELLE 3 GARE IN WSBK. ORA IL BIGLIETTO VALE DI PIU’.

Dorna ha svelato il nuovo programma che riguarderà la WSBK a partire dalla stagione 2019 aggiungendo la terza gara, quella sprint, che si chiamerà “Tissot Superpole” (dal nome dello sport, appunto Tissot).

L’aggiunta della terza gara, a parità di costo del biglietto, andrà a dare più valore economico al tagliando di ingresso, e questo è sicuramente un bene sia per lo spettacolo, sia per le nostre tasche.

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La Tissot Superpole durerà 10 giri e si svolgerà alla domenica con assegnazione del punteggio dimezzato: 12 – 9 – 7 – 6 -5 – 3 – 2 -1. Mentre il punteggio rimane invariato per le due gare, quella del sabato e quella della domenica pomeriggio.

Cambio per la superpole. Finalmente sparisce il doppio turno (che francamente non serviva a nulla), la sessione di qualifica si svolgerà su turno unico e servirà a creare la griglia della Race 1 e della Sprint Race Tissot Superpole, mentre il risultato della Race 1 andrà a creare la griglia della Race 2 (o Race 3 se preferite).

Il cambio di format fa sparire un turno di prove libere (ora saranno 3). Sparisce anche la classe STK1000.

Le classi ora sono simili a quelle del motomondiale non solo per numero, ma anche per cilindrata dei mezzi.

300 Supersport / 600 Supersport / Superbike

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