MOTOGP: SEPANG TEST | DAY 3, I TEMPI: DOMINIO DUCATI. BENE PETRUCCI.

I test di Sepang, i primi del 2019, si concludono con il poker Ducati che piazza quattro GP19 li davanti a tutti. Leader delle speciale classificata griffata Borgo Panigale è Danilo Petrucci seguito dal rookie Bagnaia, poi Miller e poi Dovi. Ducati quindi moto da battere? Presto per dirlo, molto presto. Gli alfieri bolognese si sono “aiutati” durante il time attack falsando un pochino la classifica. Se da un lato Ducati sicuramente è presente non dobbiamo dimenticare che Honda-HRC si è presentata con Marquez ancora in fase di recupero e senza Lorenzo. Con Vinales che ha dominato il secondo giorno di test e Marc il primo è impossibile trarre delle conclusioni che ci aiutino a fare previsioni sul campionato.

Tra non molto ci saranno i test di Losail in Qatar, ma anche li potremmo non aver indizi importanti. Losail piace tantissimo alle Ducati e piace relativamente poco a Marquez e Lorenzo, giocoforza, non sarà al 100%. Losail invece piace a Vinales che andrà in mezzo al deserto per confermare l’ottimo feeling di Sepang. A caccia di conferme Valentino Rossi che in Malesia non ha brillato anzi, forse, ha anche deluso le proprie aspettative. In realtà tranne Maverick tutte le M1 hanno deluso se guardiamo bene anche i risultati di Morbidelli.

MOTOGP: SEPANG TEST | DAY 2, I TEMPI: ARRIVA VINALES!

Maverick Vinales spacca il cronometro scendendo sotto il 59 a Sepang e si porta a casa il day 2 dei primi test invernali. Lo spagnolo della Yamaha ha realizzato il best di giornata durante una sessione di time attack con grande facilità mostrando un feeling che l’anno scorso era apparso solo a tratti, che abbia ritrovato fiducia nella M1? Lo vedremo non tanto dal day 3 di domani, ma dai prossimi test in programma in Qatar.

Indietro Marc Marquez, il campione del mondo oggi ha sofferto a causa della spalla che forse ieri ha stressato un pochino troppo preso dal naturale entusiasmo del tornare in sella. Il 93 è così, o tutto o nulla. Lo conosciamo.

Bene, anzi benissimo Rins che si conferma ancora una volta 2° in sella alla Suzuki (alla prese con test di aerodinamica). Come già scritto ieri, il podio non è più un sogno per gli uomini guidati da Davide Brivio e con un pochino di fortuna potrebbe arrivare anche la vittoria che manca dai tempi di Vinales.

La prima Ducati è quella di Jack Miller al 3° posto. L’australiano precede Dovi oggi più aggressivo rispetto a ieri anche se la sua priorità, come sempre, rimane mettere a punto la moto in vista del campionato piuttosto che realizzare il tempo shock.

Ottimo 5° Crutchlow che sembra essersi ripreso quasi del tutto dal bruttissimo infortunio patito a Phillip Island, la prima Honda in griglia è la sua.

6° Valentino Rossi le cui prestazioni durante i test, come sempre, sono indecifrabili. E’ veloce? E’ lento? Lo vedremo in gara. Sicuramente se Vinales è li in cima la Yamaha è in grado di competere per i primi posti.

Domani terzo e ultimo giorno di test prima di andare in Qatar e ritrovare, per fortuna, anche Jorge Lorenzo.

MOTOGP: SEPANG TEST | DAY 1, I TEMPI: SEMPRE MARQUEZ. BENE RINS (SUZUKI).

La MotoGP edizione 2019 è finalmente iniziata! I piloti dei prototipi si sono ritrovati, come di consueto, in Malesia a Sepang per togliersi la ruggine dalle saponette e far lavorare il cronometro dopo il lungo (e noioso) inverno.

La prima giornata, come spesso accade dopo un lungo stop, ci ha detto veramente poco in termini di crono e ancor meno in termini di prestazione assoluta. Il miglior tempo è stato siglato dal solito velocissimo Marquez che pur con una spalla ancora non al 100% ha regolato tutti i gli avversi, in primis Rins in sella alla Suzuki. la GSX-RR non è più una cenerentola, appare oggi una moto matura e pronta a lottare per il podio ogni week end (vincere, salvo cataclismi, è un altro discorso perchè ne Rins ne Mir sono in grado di battere i veloci li davanti).

Giornata poco significativa per la Ducati che piazza Rabat li in zona podio “virtuale” con Dovi, come sempre, attendo a lavorare sui dettagli piuttosto che sulla prestazione. Bene Vinales con la Yamaha e anche Rossi che, seppur attardato, è rimasto colpito positivamente dalla M1.

Come ho detto prima è stata una giornata interlocutoria. I tempi, ancora alti, non sono in grado di mettere in crisi elettronica e ciclistica e ci sta di vedere Rabat e Rins li sopra, quando i tempi scenderanno probabilmente i big saliranno e i “Rabat” scenderanno.

WSBK: DUCATI LANCIA LA SFIDA ALLA KAWASAKI E A REA. MA BASTERA’?

Ducati, con la presentazione ufficiale dell V4R e di Bautista oltre che del confermato Davies ha lanciato la sfida alla Kawasaki e al quattro volte campione del mondo Rea. Basteranno un ex pilota MotoGP e un motore V4 accreditato di potenze stratosferiche a detronizzare il britannico? Difficile dirlo. Nei test di Jerez e Portimao la V4R è andata forte ma non sufficientemente forte, in definitiva non ha impressionato come era lecito aspettarsi.

Secondo il boss di Aruba Bautista e Davies si sono “nascosti”, ok…Ci sta. Ma se si fosse nascosto anche Rea? Il pilota Kawasaki ormai lo conosciamo bene, in gara spesso sembra in difficoltà salvo poi girare la manetta ancora un filo di più per vincere e spesso dominare interi week end.

La domanda non è tanto quanto sarà competitiva la V4R, la domanda più corretta è: abbiamo sino ad ora visto il limite di Rea e della ZX-10RR? Ad aggiungere ulteriori dubbio ci penserà Phillip Island, un tracciato che non racconta mai la “verità” e vede spesso vincere piloti che poi durante la stagione scompaiono progressivamente, su tutti Marco Melandri su Ducati, ma in passato anche Haslam su Aprilia.

Il mondiale, quello vero, inizierà a partire da Aragon, solamente l’Europa ci dirà a che punto è la Ducati Panigale V4R. Attenzione tuttavia a non sottovalutare la nuova BMW S1000RR che è apparsa subito veloce, e attenzione anche a Tom Sykes.

Tom ha saputo sviluppare la ZX-10RR che oggi domina grazie a Rea, è un fine collaudatore e un pilota in grado di dare il meglio di se quando il team lavora per lui ed è messo al centro del progetto.

La caccia a Rea è ufficialmente aperta.

SUPERBIKE LASCIA MEDIASET, IN CHIARO SUL CANALE SKY TV8 NEL 2019.

Come da programma, e non era certamente un segreto, Mediaset ha deciso di non rinnovare l’accordo con Dorna per quanto riguarda la WSBK preferendo puntare sulla Formula E (solo il tempo dirà se ha puntato sul cavallo giusto…).

La Dorna ha ceduto i diritti, per quanto riguarda l’Italia, a SKY che ha creato un palinsesto in chiaro, quindi visibile a tutti, sul canale TV8 che quindi a partire dal 2019 avrà MotoGP, F1 e WSBK diventando, in maniera quasi del tutto involontaria, il canale di riferimento in chiaro per gli appassionati di motorsport.

Il cambiamento porterà a un miglioramento del servizio? La risposta è scontata: si. Si perchè è davvero difficile fare peggio di Mediaset che durante il 2018 ha quasi trasmesso con “noia” le derivate.

Personalmente mi sarebbe piaciuto, amici, avere la possibilità di vedere le gare anche su una piattaforma dedicata come accade per la MotoGP in modo da avere immagini di qualità migliore e approfondimenti 24 ore su 24 ma non si può avere tutto e inoltre se la WSBK renderà a livello di gradimento su TV8 non è che non arrivi non dico un canale dedicato ma più attenzione da parte della redazione di SKY Motori.

 

MOTOGP: LA DUCATI TORNA ROSSA E SI CHIAMA…AUDI SPORT?!

La bella notizia amici appassionati? La Ducati è finalmente tornata di un bel rosso racing che mancava, francamente, da troppo tempo!

Un altra buona notizia? Lo sponsor tabaccaio Phillip Morris torna in prima linea con il “brand” Mission Win Now” che abbiamo imparato a conoscere la scorsa stagione in Formula 1 con un altra rossa, la Ferrari.

La notizia curiosa? Sulla carenatura non troviamo la scritta Ducati ma il logo Audi Sport! Li dove, in genere, fa capolino il nome della Casa insieme a quello del modello in questione, troviamo infatti la scritta Audi Sport, ovvero il reparto corse della Casa dei Quattro Anelli. La scritta Ducati compare solamente sul serbatoio.

La Honda da anni è sponsorizzata da Repsol, eppure la scritta Honda campeggia in bella vista sulla carenatura…Perchè Audi ha scelto questo per Ducati? E, domanda: a Borgo Panigale hanno ancora potere decisionale sono una sorta di spin-off dei Quattro Anelli?

Già la livrea del passato anno richiamava i colori di Audi Sport, ora addirittura il nome…Che sia un segnale per affermare che no, Ducati non si vende? Oppure Audi vuole entrare nel mondo del motociclismo con mezzi propri, magari uno scooter elettrico?

Questa ultima ipotesi non è da scartare dato che Audi diventerà il brand “elettrico” del gruppo VW nel corso del prossimo decennio.

In merito non vi è stato alcun comunicato ufficiale “interessante”, tuttavia vi invito a riflettere su un paio di punti:

la presentazione è avvenuta in Svizzera (e non in Italia) ed è stata praticamente tutta in lingua inglese.

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2019: THERACEMODE.COM PROMUOVERA’ LA SICUREZZA IN MOTO CON ARTICOLI E SPECIALI.

Mentre stiamo impostando la linea editoriale da seguire per l’ormai imminente 2019 vi anticipiamo che dedicheremo una serie di articoli e speciali alla sicurezza passiva in moto raccontando, con particolare attenzione, il funzionamento degli airbag che a nostro modo di vedere, lo abbiamo scritto, dovrebbero essere incentivati per legge perchè rappresentano lo step successivo verso un uso consapevole e sicuro di moto e scooter.

Oggi gli airbag dedicati agli utenti delle due ruote sono sempre più piccoli, leggeri e sicuri oltre che infallibili nel funzionamento.

In tanti, colpevolmente, non li apprezzano semplicemente perchè non li conoscono.

Nostro compito sarà diffondere la cultura della sicurezza raccontando i sistemi oggi in commercio.

La Redazione di TheRaceMode.com

LA SUPERBIKE SU SKY NEL 2019? SEMBRA PROPRIO DI SI.

La Superbike starebbe per entrare nel progetto di SKY riservato alla MotoGP per affiancare televisivamente parlando i prototipi. Dorna e SKY stanno infatti lavorando a un accordo per portare sulla piattaforma satellitare le derivate spesso “maltrattate” da Mediaset in quest’ultima stagione.

E’ un passo in avanti? E’ un passo indietro? Sicuramente alcuni aspetti sono positivi altri meno. Ne parleremo in un articolo dedicato molto presto.

 

AUDI CHIARISCE LA POSIZIONE SULLA POSSIBILE VENDITA DI DUCATI.

Ducati per bocca di Alexander Seitz (membro del board di Ducati AG) ha chiarito che non vi è alcun piano concreto che prevede la vendita di Ducati oppure di Lamborghini o di Italdesign.

Seitz ha chiarito che tutte le attività in Italia sono in crescita e che non vi è motivo per venderle rispondendo così, seppur in maniera indiretta, a KTM che aveva manifestato interesse per l’acquisizione della Casa bolognese.

In realtà Ducati non è in vendita, già nei mesi scori il gruppo VW aveva chiarito la propria posizione in merito.

BMW S1000RR: “SOLO” 23.200 EURO E HA PURE I CERCHI IN CARBONIO!

State pensando di acquistare la nuova S1000RR? Fate benissimo! A conti fatti la nuova moto bavarese, per quello che offre, costa anche poco!

La 4 cilindri tedesca con il pacchetto M costa 23.200 euro e vi regala 207 cavalli a 13.500 giri, un regime massimo di rotazione di 14.500 e un peso (in ordine di marcia) sotto i 200kg! E non solo!

Il pacchetto M vi da diritto anche i cerchi in carbonio che pesano 1.7kg in meno rispetto a quelli base, a una batteria più leggera (a dire il vero leggermente più leggera, pochi grammi) e alle ulteriori mappe Race Pro da usare in pista (oppure in strada, nessuno ve lo vieta!)

La S1000RR vanta di serie le mappe Rain, Road, Dynamic e Race, con il pacchetto M avremo anche la Race Pro 1, la Race Pro 2 e la Race Pro 3 a loro volta personalizzabili a livello di traction control, engine brake, anti-wheeling e ABS Pro.

La bella lettera M (che è anche il simbolo di TheRaceMode) include anche il launch control, il pit limiter, lo slide control e il Dynamic brake control oltre a nuove schermate per il dashboard TFT che rendono il tutto più “Fonzie”, ovvero coreografico e utile il giusto.

Il pacchetto M vi da diritto inoltre alla fighissima colorazione BMW M Motorsport (questa è invece molto Fonzie, la definirei Fonzie Pro) in luogo della “non fighissima” Racing Red (che poi perchè chiamarla “racing” red se la colorazione racing è la tricolore M Motorsport? Vai a capirlo!).

Stranamente manca il finale di scarico Akrapovic…Una curiosa dimenticanza dato che la moto ha più strategie elettroniche di una MotoGP!

Se invece non vi interessa avere il pacchetto M perchè siete di quelli che:

“il pacchetto M e nel mio polso destro, l’elettronica è per fighette” e altre cavolate del genere allora la base in livrea racing red parte da 19.550 euro.

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