E’ LORENZO IL MIGLIOR DUCATISTA DALLA FIRMA DI…PETRUCCI E DOVIZIOSO.

Ironia del destino da quando Petrucci e Dovizioso hanno firmato per andare a formare la coppia Ducati factory nel 2019 il miglior pilota in sella alla rossa bolognese è stato proprio il “cacciato” Jorge Lorenzo.

Lo spagnolo che si fregia del 99 nelle ultime 4 gare (ovvero dalla firma dei Petrucci, avvenuta proprio al Mugello), ha ottenuto 2 vittorie, un settimo e un sesto posto.

Peggio di lui ha fatto Andrea Dovizioso, per il Dovi un secondo posto (Mugello), un ritiro, un 4° e un 7° posto.

Il confronto diretto tra Jorge e Andrea vede prevalere quindi il 5 volte campione del mondo per 3 a 1.

Sempre peggio di Lorenzo ha fatto il neo “assunto” Danilo Petrucci. Per Petrux un 7°, un 8°, un ritiro e un 4° posto.

Anche in questo caso Lorenzo vince la sfida diretta per 3 a 1.

A livello di punti Lorenzo ha ottenuto nelle ultime quattro gare un totale di 69 punti contro i 70 di Marquez e i 63 di Rossi risultando per appena 1 punto il secondo miglior realizzatore delle ultime 4 gare.

  • 113
  •  
  •  
  • 17
  •  
  •  
  •  

YAMAHA: COLPA DEI PILOTI O DELLA MOTO? ANALISI DI UN INSUCCESSO.

La Yamaha non vince in MotoGP da oltre 1 anno (Assen 2017), di chi è la colpa? Degli ingegneri o dei piloti? Analizziamo la peggiore striscia di insuccessi da quando Iwata corre in MotoGP.

Partiamo dai piloti.

Valentino Rossi è secondo in classifica generale grazie ad un mix di meriti propri e fortuna. Più di una volta i piloti che precedevano il Dottore sono caduti “regalando” al 46 podi e punti, mentre altre volte Valentino ha sfruttato la propria esperienza per cogliere importanti piazzamenti senza correre particolari rischi come il 2° posto del recente GP di Germania. L’ultima vittoria Yamaha è la sua.

Rossi non lotta per il titolo dal 2015 e da diverse stagioni non riesce ad essere più incisivo durante l’intero arco di un campioanto alternando ottime prestazioni aggressive e momenti di retrovia che vanno avanti da quando è tornato in Yamaha dopo il periodo buio di Ducati.

Da quando è compagno di Maverick Vinales ha vinto meno del suo collega di team ottenendo una sola vittoria contro le tre dello spagnolo (tutte nel 2017). Se Yamaha è in crisi di certo Valentino non brilla per risultati ottenuti, anche quando Yamaha era al top da compagno di team di Lorenzo, ha spesso dovuto cedere il passo a Jorge che è infatti il pilota più vincente di Iwata dell’epoca recente.

Maverick Vinales è un rebus: autore di gare incredibili ad inizio 2017 si è poi spento quando Yamaha ha deciso di cambiare telaio su indicazioni di Rossi e da allora alterna buone prestazioni e risultati mediocri. Maverick non sembra in grado di reagire ai problemi della M1, è un pilota parecchio istintivo che usa poco la testa: se la moto è ok, lui è veloce, viceversa non lo è. Ha vinto un titolo in Moto3 ed ha fatto una ottima stagione in Moto2 per poi passare in MotoGP, è sicuramente un pilota di talento ma forse non è un vincente a questo punto della sua carriera non è ancora un vincente.

A questo punto la domanda è: Rossi e Vinales sono piloti in grado di competere per il titolo iridato?

Analizziamo la Yamaha M1. La 4 cilindri in linea di Iwata, perso Lorenzo, è diventata una moto lenta, goffa e mangiatrice di gomme dopo essere stata la regina delle moto equilibrate e facili da guidare. Cosa è successo? Gli ingegneri sono diventati improvvisamente stupidi oppure manca un pilota in grado di indirizzare lo sviluppo?

Durante il periodo Lorenzo/Rossi Valentino attingeva spesso ai set up dello spagnolo (i dati erano in condivisione). E’ il periodo del “miracolo del warm up”, andato via Lorenzo il miracolo della domenica mattina è svanito, e non può essere un caso. Mentre la Ducati è diventata una moto “facile e vincente” dopo l’arrivo di Jorge a Borgo Panigale, anche in questo caso i fatti non lasciano spazio ai dubbi: il merito è del 99.

Deduciamo quindi che alla Yamaha manca la figura del pilota/collaudatore alla Lorenzo e che probabilmente gli manca un pilota vincente alla…Lorenzo, ovvero un pilota in grado con la sua guida precisa e martellante di battere Marquez.

Tuttavia c’è da chiedersi? Marquez con la Yamaha M1 vincerebbe? Probabilmente si. La Honda RC213V, tolto Marc, è una moto poco più che mediocre, dietro a Yamaha e Ducati per risultati complessivi.

Quindi possiamo ragionevolmente dedurre che alla Yamaha in questo momento manca forse più il pilota che la moto. Infatti un pilota dal talento superiore è sempre in grado di sopperire alla mancanze delle moto. Marquez e Stoner lo hanno mostrato.

di G.P.

  • 59
  •  
  •  
  • 17
  •  
  •  
  •  

CHE FINE HA FATTO DANILO PETRUCCI?

Cosa sta succedendo a Danilo Petrucci? Il pilota di Terni, dopo aver firmato con il team Ducati Factory, ha avuto un crollo prestazionale che è coinciso con la “rinascita” di Jorge Lorenzo, ironicamente il pilota che andrà a sostituire.

Danilo arrivava, prima del Mugello, dal 4° posto del GP di Spagna e dall’ancora più convincente 2° posto del GP di Francia salvo poi crollare dopo la firma, che è avvenuta proprio in terra di Toscana.

Il pilota del team Ducati Pramac ha chiuso 7° senza mai lottare sino in fondo per il podio con Dovi e Rossi. Ha chiuso 8° al Montmelò una gara anonima. E’ andata ancora peggio ad Assen costretto al ritiro a causa di una caduta mentre stava conducendo una corsa priva di spunti interessanti.

Al contrario Lorenzo ha vinto al Mugello grazie ad una prestazione convincente, si è ripetuto al Montmelò con una gara ancora più solida ed ha chiuso 7° al Mugello dopo aver condotto il gruppo e dopo aver realizzato una delle migliori partenze della storia della MotoGP quando dal 10° posto in griglia si è presentato 2° alla prima curva e 1° alla fine del primo giro.

Cosa è successo a Danilo quindi? La firma del contratto, alla soglia dei 28 anni, lo ha appagato oppure lo ha semplicemente distratto?

Curiosamente anche le prestazioni di Zarco, dopo la firma con KTM, sono andate a peggiorare senza un apparente motivo tecnico. I due piloti sono già con la testa al 2019?

Situazioni del genere sono frutto di un mercato, quello della MotoGP, che vive e si evolve senza regole e che forse (come accade nel calcio) andrebbe regolamentato?

Tuttavia se così fosse, perchè le prestazioni di Lorenzo dopo la firma con Honda-HRC sono addirittura migliorate? Il 99 ad Assen a tratti è stato addirittura aggressivo prima con Marquez e poi con Dovi per difendere e riconquistare la posizione! Il mercato non ha distratto Lorenzo forse perchè più forte di test rispetto a Petrucci e Zarco.

Sicuramente a Borgo Panigale la situazione non deve essere delle più serene con il futuro (Petrucci) che arriva dietro, e di molto al passato (Lorenzo).

  • 85
  •  
  •  
  • 17
  •  
  •  
  •  

MOTOGP: DANI PEDROSA VERSO IL RITIRO. ANNUNCIO AL SACHESENRING.

Secondo alcune indiscrezioni piuttosto attendibili Dani Pedrosa al Sachesenring annuncerà il proprio ritiro.

Evidentemente l’offerta che gli è arrivata dal nuovo team SIC Petronas Yamaha non è stata tanto interessante da convincerlo ad imbarcarsi in una nuova avventura (ingaggio basso? moto non ufficiali? Progetto anche acerbo? Probabilmente non lo sapremo mai).

Il 3 volte campione del mondo, dopo una intera carriera in Honda e autore sino a questo momento di una stagione di basso profilo, nel 2019 verrà sostituito da Jorge Lorenzo in uscita da Ducati.

  • 17
  •  
  •  
  • 17
  •  
  •  
  •  

UFFICIALE: NASCE IL TEAM SIC PETRONAS YAMAHA. SPARISCE IL DUCATI ANGEL NIETO.

E’ ufficiale amici appassionati di motociclismo: nel 2019 avremo un nuovo team in MotoGP, si tratta del SIC (Sepang International Circuit) Petronas Yamaha.

La struttura malese prenderà il posto del team Ducati Angel Nieto di Aspar Martinez che lascia quindi Ducati e la MotoGP per il momento.

Aspar rivestirà il ruolo di consulente del nuovo team all’interno del nuovo team che dovrebbe schierare Franco Morbidelli e, forse, Dani Pedrosa.

Usiamo il forse perchè la posizione del 3 volte campione del mondo in uscita da Honda-HRC non è chiara e c’è chi parla di ritiro. Dani sarà più chiaro durante il GP di Germania (aveva promesso aggiornamenti durante il GP di Assen ma questi non sono arrivati, forse a causa di una trattativa che si sta rivelando più complessa del previsto).

A conti fatti in MotoGP nel 2019 avremo sempre 4 Yamaha, 2 KTM in più (quelle di Tech3) e 2 Honda in meno (quelle del team MarcVDS che chiude la sua avventura in MotoGP), per un totale di 22 moto, un numero basso che al momento non desta preoccupazione.

Appassionato di auto?

Scorri la pagina verso il basso per leggere le ultime news pubblicate e accedere alle rubriche e monografie dedicate!

  • 39
  •  
  •  
  • 17
  •  
  •  
  •  

MOTOGP: IL LORENZO AGGRESSIVO CHE NON TI ASPETTI!

Da 10° a 1° nell’arco di un giro, così Jorge Lorenzo si è presentato al pubblico olandese (numeroso come sempre) accorso a vedere una delle gare più belle, intense e spettacolari della storia recente della MotoGP!

Il pilota spagnolo della Ducati nelle prime fasi è parso indemoniato lottando come un leone addirittura con Marquez grazie ad una Ducati stabilissima in frenata e nel veloce.

Jorge, una volta superato da Marc, lo ha attaccato anche in punti dove la logica ti direbbe di non farlo e non contento ha anche lottato con Dovizioso sino a quando l’anteriore (ero l’unico in pista con la morbida) lo ha mollato relegandolo verso un 7° posto forse un po bugiardo.

Vedere Lorenzo lottare tra i cordoli di una pista da anni molto molto difficile per lui induce a riflettere: la confidenza attuale con la GP18 è tale da trasformare persino il suo approccio alle gare? A quanto pare si.

Da ricordare che Assen è sempre stata una pista difficile anche per Ducati, non solo per Lorenzo (che qui ha patito la rottura della spalla al giovedi, per tornare in pista operato al sabato) quindi la sua prestazione vale doppio, così come vale doppio il 4° posto del Dovi (anche l’italiano, nonostante una scelta diversa ha finito le gomme, segno che la Ducati ha patito nel finale il tecnico tracciato immerso nel verde nelle pianeggianti colline olandesi).

La sensazione è che ora Lorenzo e la GP18 siano una cosa sola. La moto fa quello che vuole Jorge e sembra, addirittura, più agile della Yamaha M1 vittoriosa proprio con Lorenzo.

Ora si va in Germania, al Sachsenring detto anche Marquezring, una pista stretta e tortuosa dove la Ducati per concezione tecnica non ha mai brillato…Vedremo un Lorenzo scatenato anche tra le veloci colline tedesche?

  • 145
  •  
  •  
  • 17
  •  
  •  
  •  

MOTOGP: DOVI, IO DEVO FARE LA GARA PER ME, NON PER ROSSI.

Andrea Dovizioso taglia corto dopo aver sentito la spiegazione di Rossi sul sorpasso che ha tagliato Valentino fuori dalla lotta per il podio:

“io devo fare la mia gara, non posso pensare alla gara di Valentino”.

Esordisce il forlivese.

“Abbiamo lasciato i freni due volte tutti e due (Rossi invece sostiene di aver prolungato la frenata senza mollare il freni ndr) perchè tutti e due volevamo il podio. Io ero completamente senza gomma già da qualche giro e non potevo certamente pensare alla strategia dato che la gara era stata tiratissima ed in quel momento, con le gomme in calo, era anche anche complicata, non solo per me”

“Se non avessi fatto quella manovra lui mi avrebbe superato e io non avrei avuto la possibilità di attaccarlo di nuovo”

Poi Andrea parla dell’errore del 46

“ero io interno e lui ha provato a resistermi esterno, cosa in quel punto impossibile perchè se lo fai quasi sicuramente arrivi lungo come è successo a lui”

Tra i due, lo specifico subito, non vi è stata alcuna polemica o “attacco”, semplicemente hanno raccontato il momento dandosi ragione.

  • 727
  •  
  •  
  • 17
  •  
  •  
  •  

MOTOGP: ROSSI HA COLPITO LORENZO A 200KM/H!

Durante il GP di Assen è successo di tutto, ma proprio di tutto! Una delle fasi più spettacolari e pericolose ha visto protagonisti Valentino Rossi e Jorge Lorenzo!

Il Dottore, complice un problema di Lorenzo (probabilmente una marcia non entrata), ha colpito la Ducati GP18 della spagnolo a 200km/h rimanendo miracolosamente in piedi!

La moto bolognese, tanto è stato è forte l’impatto, ha riportato la rottura della “black box” sotto la coda in carbonio.

Per fortuna è andata bene anche grazie alla prontezza di Valentino che ha frenato e raddrizzato la moto.

Il contatto, ovviamente, non è stato investigato da Direzione Gara che ha ritenuto il contatto fortuito.

  • 62
  •  
  •  
  • 17
  •  
  •  
  •  

MOTOGP: QUALIFICA PAZZESCA! 11 PILOTI IN MEZZO SECONDO! LA SPUNTA MARQUEZ.

Se il buongiorno si vede dal mattino domani il GP di Assen sarà una gara molto serrata, spettacolare e combattuta!

Il turno di qualifica ha decretato la pole numero 75 di Marquez (75 a soli 25 anni!) ma ci ha anche mostrato ben 11 piloti nell’arco di mezzo secondo con Iannone e Lorenzo molto veloci nonostante la posizione in griglia.

La prima fila si chiude con la sorpresa Crutchlow al 2° posto e il Re di Assen Rossi al 3° (10 vittorie per il Dottore).

Andrea Dovizioso apre la seconda fila tornando con Lorenzo 10° (ma attenzione perchè in previsione gara Jorge potrebbe lottare per il podio, difficile vederlo vincere da queste parti).

Miracoloso 7° tempo per Aleix Espargarò e l’Aprilia RS-GP. Il tortuoso, veloce e tecnico tracciato olandese premia la solida ciclistica della moto veneta e Aleix fa il resto.

Iannone, in pole sino a pochi istanti dalla fine, è 9°. Per Andrea vale lo stesso discorso fatto per Lorenzo.

Petrucci 11° chiude i piloti all’interno del mezzo secondo. A Danilo Assen piace, sarà protagonista in gara se indovinerà la partenza.

Per la gara Rossi e Marquez sono i favoriti su tutti, ma attenzione anche a Vinales, Dovi e Lorenzo se dovesse avere una buona partenza!

  • 17
  •  
  •  
  • 17
  •  
  •  
  •  

YAMAHA PETRONAS: I PILOTI SARANNO PEDROSA E MORBIDELLI, ANNUNCIO AD ASSEN.

Nel 2019 avremo sempre quattro Yamaha in griglia. A quelle del team factory di Rossi e Vinales si affiancheranno quelle sponsorizzate Petronas di Pedrosa e Morbidelli, tutti e due in uscita dalla Honda, HRC il primo, Marc VDS il secondo.

L’annuncio di questa nuova collaborazione verrà annunciato ad Assen questo week end, così come verranno annunciati ufficialmente il nome dei piloti.

Il team Marc VDS, non è più un segreto, sparirà dalla griglia della MotoGP e salvo sorprese dell’ultimo momento non verrà rimpiazzato.

Non è stato ancora divulgato il nome del team che gestirà le M1 sponsorizzate Petronas. In pole position c’è il team Angel Nieto che lascerebbe Borgo Panigale per Iwata.

  • 50
  •  
  •  
  • 17
  •  
  •  
  •  
1 2 3 49