DAVIES PARLA DELLA PRIMA VOLTA CON LA DUCATI V4R.

Chaz Davies si è detto molto soddisfatto del primo impatto con la Ducati Panigale V4R che sostituisce la precedente Panigale R (con motore V2 però), ecco la sua dichiarazione ufficiale al termine del primo giorno di test al Motorland di Aragon (Spagna).

“oggi abbiamo lavorato sulla posizione in sella per cercare di cucirmi addosso la nuova moto e faremo il medesimo tipo di lavoro anche domani procedendo a piccoli passi. Oggi non ho spinto, non ho cercato la prestazione e per questo ancora non conosco il reale potenziale della moto. Domani spingeremo sempre di più gradualmente.

A livello di feeling mi sono trovato subito bene ed è raro per me dato che ci metto sempre del tempo ad adattarmi ad una nuova moto e questo è sicuramente un buon segnale”.

Chaz ha fatto registrare il terzo tempo di giornata dietro a Rea e Lowes.

QUI trovate i tempi. 

 

 

SUPERBIKE: ECCO I TEMPI DEL 1° GIORNO DI TEST AD ARAGON.

Analizziamo i tempi del 1° giorno di test invernali andato in scena al Motorland di Aragon in Spagna. Il test, lo saprete, ha visto il debutto della Ducati V4RS con Davies (team Aruba) e Rinaldi (team Barni). In pista anche il team Kawasaki KRT con Rea e Haslam e il team Yamaha World Superbike con VdM e Lowes.

Tempi Day 1 Aragon Winter Test

1 Rea (Kawasaki ZX-10RR) 1.49.668 (con gomme da qualifica).

2 Lowes (Yamaha R1M) 1.51.157

3 Davies (Ducati Panigale V4R) 1.51.180

4 Haslam (Kawasaki ZX-10RR) 1.51.479

5 Rinaldi (Ducati Panigale V4R) 1.51.656

6 VDM (Yamaha R1M) 1.51.852

I piloti, come confermato attraverso le loro dichiarazioni, si sono concentrati più sul testare le nuove soluzioni che sul tempo assoluto. Nel caso della Panigale V4R Davies e Rinaldi si sono trovati alle preso con un mezzo completamente nuovo e del tutto da sgrezzare.

Domani secondo e ultimo giorno di test ad Aragon. I test invernali andranno poi avanti a Jerez, sempre in Spagna.

 

ECCO LA DUCATI PANIGALE V4RS UFFICIALE DI DAVIES! PARLIAMO DEI DETTAGLI TECNICI.

Analizziamo i dettagli tecnici della nuova Ducati Panigale V4RS pronta al debutto nel mondiale WSBK con Davies (moto in foto), Bautista del team Aruba e Rinaldi del team Barni Racing (pilota in foto).

Per la prima volta una Ducati da superbike nasconde del tutto i finali di scarico. Dimentichiamoci dei bellissimi Termignoni sotto la sella della 916 così come dobbiamo dimenticare i piccoli Akrapovic laterali della Panigale R V2, in questo caso abbiamo sempre un impianto fornito da Akrapovic ma quasi del tutto celato dalle carenature inferiori. Soluzione che sicuramente pulisce la moto da un punto di vista aerodinamico (e sappiamo quanto Dall’Igna ci tenga…) ma che fa perdere qualcosa a livello di estetica probabilmente. Tuttavia come diceva il grande Enzo Ferrari: una macchina brutta diventa bella, se vince.

Il Drake era un un uomo pragmatico. Decisamente.

A proposito di carenature, queste sono identiche alla Panigale V4R stradale, con tanto di ali, mentre la zona del serbatoio viene profondamente rivista rispetto al modello di serie.

Sempre rispetto al modello di serie il serbatoio maggiorato è perfettamente visibile sotto la sella del pilota (probabilmente si tratta di un componente non ancora definitivo perchè appare posticcio come anche altre parti della moto.

La frizione torna ad essere di tipo a secco nonostante il modello stradale sfrutti una frizione in bagno d’olio, probabilmente il componente a secco è stato omologato attraverso il kit racing. La frizione è prodotta dalla italiana STM.

Cambiano anche i cerchi qui sostituiti con elementi Marchesini a 6 razze, sempre in alluminio forgiato.

Il forcellone è in alluminio scatolato e tolte le cover (finalmente) possiamo notare il bellissimo motore in grado di erogare nella versione di serie ben 221 cavalli a oltre 15.000 giri e di superare quota 16.000 giri.

Le ali, come previsto dal regolamento, sono della medesima forma del modello di serie e sono ancorate nella medesima posizione.

 

CI SIAMO DOMANI 14 NOVEMBRE DEBUTTA LA DUCATI V4RS AD ARAGON CON DAVIES!

L’attesa è finita amici appassionati! Domani, lunedi 14 Novembre, al Motorland di Aragon, debutterà la nuova Ducati Panigale V4RS, l’onore sarà affidato, come giusto che sia, a Chaz Davies mentre il “nuovo” acquisto Alvaro Bautista non ci sarà perchè impegnato in MotoGP per l’ultimo round di Valencia.

In pista anche Kawasaki Rea, Haslam (che ha preso il posto di Sykes) e la rinnovata ZX-10RR. Tra i cordoli spagnoli anche il team Yamaha factory con VdM e Lowes.

Assente, più che giustificata, la nuova BMW S1000RR che scenderà in pista a breve con Sykes e Reiterberger per “sgrezzare” la nuova 4 cilindri bavarese durante test privati.

BMW ha già fatto sapere che per loro il 2019 sarà un anno di apprendistato tecnico.

Di seguito il calendario dei test invernali riservati alle derivate:

Calendario test invernali Superbike
14 – 15 novembre 2018 – Aragon
26 – 27 novembre 2018 – Jerez
23 – 24 gennaio 2019 – Jerez
27 – 28 gennaio 2019 – Portimao
18 – 19 febbraio 2019 – Phillip Island

SUPERBIKE: HONDA CORRERA’ IN LIVREA HRC. RED BULL NON RINNOVA PER COLPA DEI PILOTI?

La CBR1000RR SP2 di Camier e Kiyonari nel 2019 correva sotto i prestigiosi colori di HRC. Lo sponsor Red Bull ha deciso di non rinnovare la collaborazione con la Casa giapponese forse a causa dello scarso interesse che i piloti scelti da HRC suscitano a livello mediatico.

Ricordiamo, a tal proposito, che il colosso austriaco era arriva in WSBK e sulle carene del CBR spinto dal carisma dello sfortunato Nicky Hayden, un pilota molto amato per via del suo carattere e grazie al titolo iridato ottenuto in MotoGP nel 2006.

Kiyonari è stato scelto da Honda-HRC direttamente e rappresenta una sorta di anello di congiunzione tra il mondiale per derivate e il reparto corse più famoso del mondo, mentre Camier ha sostituito Nicky Hayden proprio in questa stagione arrivando da MV Agusta.

L’uscita di Red Bull andrà a creare problemi finanziari al team? Assolutamente no. Più di una volta HRC ha finanziato le sua attività racing in prima persona (lo fa ora in Giappone nel campionato nazionale superbike), la più eclatante risale al 1994 quando Honda in 500 perse lo sponsor Rothmans che si spostò in F1 con la Williams e corse in livrea HRC vincendo il titolo con Mick Doohan.

La storia sembra essere dalla parte della grande ala del Sol Levante…

SUPERBIKE NOIOSA…PER CHI NON LA GUARDA. COME I SOCIAL ROVINANO LE CORSE?

Sepang 2015? Colpa di Marquez anche se non ho visto la gara e non so di che si tratta, però ho letto su internet che è colpa di Marquez.

Notizie false spacciate per vere per fini politici o economici e non solo…

Benvenuti nel mondo “irreale” creato dai social con Facebook in pole position!

I “populisti” esistono anche nel nostro mondo amici lettori, lo giudicano e lo criticano anche se non lo capiscono e alcune volte neppure lo guardano.

Su Facebook noti blogger/populisti divenuti “finti giornalisti” sparano contro tutto e tutti, commentatori (Meda in primis), campionati (MotoGP, il tipico bersaglio) e giornalisti (quelli veri). Purtroppo i social hanno dato la libertà di parola a tutti e vestirsi da pilota non fa di te un pilota, come scrivere su una tastiera di corse non fa di te un giornalista.

La Superbike è un campionato noioso? Io la guardo dal 1994 e francamente la trovo sempre interessante, la trovavo interessante quando vinceva Forgarty, quando vinceva Bayliss, quando Spies ha messo tutti in riga e la trovo interessante ora che Rea la domina come ampio merito. Perchè?

Perchè Johnny è uno che il gas lo da per davvero. E’ uno che vinceva con il CBR1000RR. E’ che gettava sempre il cuore oltre l’ostacolo anche a costo di rischiare l’osso del collo.

Così come mi piace Davies. Un pilota di carattere che ha avuto il grande merito di far vincere una moto, la Panigale R, non esattamente facile da guidare. Certo ha sbagliato tanto, ma non si è mai tirato indietro.

Ora mi ritrovo spesso a parlare con degli “appassionati” che giudicano la WSBK noiosa perchè vince sempre Rea anche se in realtà neppure guardano le gare.

Semplicemente leggono su Facebook che la Superbike è noiosa e senza farsi domande decidono che quello che leggono è corretto. Fonte? Non importa! Se è scritto su Facebook DEVE ESSERE PER FORZA LA VERITA’!

Il populismo, da non confondere con coscienza collettiva, ha contaminato anche il nostro sport grazie ai social che si sono piegati (ben volentieri) a chi pur di scippare qualche click ha modificato la realtà per meri fini commerciali.

Così ci ritroviamo con YouTuber che impennano su internet ma che in definitiva non dicono nulla e con blogger che pur di fare visualizzazioni non dicono nulla ma lo spacciano per verità.

La realtà è che questi blogger “indipendenti” nel criticare la WSBK hanno fatto il gioco della Dorna (che loro stessi spesso criticano…) che voleva appunto questo: sminuire le derivate per elevare i prototipi, ora che Superbike è in fase di rinascita i “populisti del motociclismo” sono spariti, forse impegnati all’EICMA di Milano.

A proposito di EICMA, avente sentito quel “predicatore” (non posso dire il nome del giornalista in questione) inveire contro MotoGP e WSBK auspicando un ritorno al passato togliendo elettronica e parti speciali.

A questo punto perchè non tornare ai carburatori? Oppure perchè non tornare alle ruote in legno? Ruote in alluminio? Troppo moderne! Carburatori, raffreddamento ad aria, 90cv 150kg, freni a tamburo e via…Io abolirei anche il casco integrale a favore della scodella, troppo facile oggi non farsi nulla dopo un gran botto!

La verità è che oggi si dice tutto e il contrario di tutto per meri fini commerciali, il bene dell’oggetto della discussione passa in secondo piano, anzi a volte neppure interessa.

Il motociclismo in Italia è più vivo che mai, i dati di vendita sono i migliori dal 2011, eppure l’idea collettiva corrotta dalle fake news è che il nostro mercato sia in crisi.

Nel 2018 la Ducati ha immatricolato qualcosa come 800 Panigale V4/V4S una ipersportiva che non costa certo 10.000 euro eppure il mercato delle sportive è in crisi…si legge.

La Superbike è vittima di tutto questo, di populisti e di falsi predicatori.

 

INFINITO TROY BAYLISS, CORRERA’ ANCHE CON LA PANIGALE V4R NEL CAMPIONATO AUSTRALIANO.

“Ritiro? Neppure a parlarne e finalmente mia moglie ha accettato”. Parole a firma dell’amatissimo, inossidabile e infinito Troy Bayliss.

Il 3 campione del mondo Superbike con ben tre Ducati diverse, nell’ordine 996, 999 e 1098, l’anno prossimo correrà ancora nel campionato australiano in sella ad una bolognese, la nuova V4R!

Troy, che vanta alcune recenti vittorie nella serie casalinga in sella alla Panigale V2, potrà così usare in gara la sua QUINTA Ducati diversa, un vero e proprio record!

Ricordando, ma lo saprete benissimo, che Bayliss ha anche vinto in MotoGP da wild card in sella alla GP6 nel 2006 a Valencia diventando l’unico pilota della storia a vincere in MotoGP e WSBK almeno una gara durante la stessa stagione arrivando dalle derivate (altro record praticamente impossibile da battere).

L’australiano, 50enne, ha detto di voler correre ancora e per i prossimi anni stimolato anche dalla presenza del figlio Oliver che corre, con buoni risultati, nella 300 australiana negli stessi week end del padre.

 

 

SUPERBIKE: IL TEAM DUCATI BARNI SCEGLIE RINALDI.

Un altro tassello del mondiale Superbike va al suo posto grazie all’accordo tra il team Ducati Barni e Rinaldi per il 2019.

La giovane promessa italiana, ex campione STK1000 proprio su Ducati, prenderà il posto di Fores in seno al team Barni che schiererà nuovamente una sola moto.

Per lo spagnolo attualmente non ci sono selle disponibili e rischia, nonostante un più che ottimo 2018, di rimanere a piedi per la prossima stagione.

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SUPERBIKE: MARCO MELANDRI TORNA IN YAMAHA. PER LUI LA R1M DEL TEAM GRT.

Ora è ufficiale: Marco Melandri piloterà la Yamaha R1M del team GRT al fianco del nuovo campione del mondo classe Supersport ed ex pilota del motomondiale Sandro Cortese.

Per Marco, che tra le derivate ha pilotato Ducati, BMW e Aprilia, è un ritorno al 4 cilindri di Iwata dopo la più che positiva esperienza del 2011 che lo vide chiudere vicecampione del mondo con ben 4 vittorie al proprio attivo nonostante fosse l’anno di debutto in Superbike.

L’ex campione del mondo 250GP e vicecampione del mondo MotoGP avrà a disposizione (almeno sulla carta) una R1M identica in tutto e per tutto a quella di VdM e Lowes.

Secondo alcune voci, non confermate, la Dorna avrebbe spinto per avere Melandri in griglia nel 2019.

Dato che Marco è un pilota molto veloce e con un curriculum piuttosto raro di questi tempi dove conta solo il denaro per avere una sella…ci sentiamo di dubitare di tali voci.

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DUCATI PANIGALE V4RS SUPERBIKE? PIU’ POTENTE DELLA MOTO DI STONER DEL 2007.

221 cavalli di serie. 234 cavalli con il kit racing. oltre 240 cavalli in configurazione gara. I numeri della V4R e della sua “gemella” racing V4RS fanno paura.

Il motore deriva direttamente da quello della GP15 da MotoGP e l’elettronica è sotto certi aspetti anche superiore a quella del prototipo da MotoGP dal quale deriva.

La potenza supera anche quella delle GP7 800 campione del mondo con Casey Stoner il cui motore, lo ricorderete, in rettifilo sverniciava tutto e tutti girando a 18.000 giri.

Però al contrario di quella moto la V4RS curva…

Basterà tutto questo per battere Rea e la sua Kawasaki ZX-10RR? I numeri per farlo ci sono tutti.

Domenicali, boss di Ducati, è stato chiaro in merito:

“bisogna riportare il titolo a Borgo Panigale”

E’ un intento che sembra una dichiarazione di guerra…

Il mondiale 2019 si prospetta come uno tra i più interessanti di sempre!

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