BMW PRONTA A RIENTRARE IN WSBK CON LA NUOVA S1000RR?

nuova s1000rr 2019Apprendiamo dal sempre ben informato Moto.it che BMW sta testando una nuova versione della S1000RR in previsione del 2018 (più probabilmente del 2019).

Attraverso la foto possiamo notare una ciclistica completamente rivista e decisamente affinata, in particolar modo il forcellone con capriata inferiore (una soluzione tipicamente racing) potrebbe tradire le reali intenzione della nuova S1000RR in previsione di un ritorno in grande stile in WSBK (infatti la Dorna vorrebbe riportare il Marchio tedesco tra le derivate).

Perchè parliamo di un ritorno in WSBK dopo i tempi gloriosi (ma non vincenti) della S1000RR del passato? Perchè i tempi di presentazione della nuova 4 cilindri tedesca sono alquanto sospetti…Sappiamo che il regolamento per le derivate andrà verso moto poco più che STK e dotate (sembra) di centralina unica ed ora si scopre che BMW sta preparando la S1000RR per il 2019, anno che vedrà appunto il cambio regolamentare ed il debutto di un altra moto “importante”, ovvero la Ducati V4.

Il forcellone dicevamo…Il forcellone nelle moto di categoria STK rimane quello di serie, quindi in previsione di regolamento STK…Tanto fare un forcellone gia racing di serie, no?

Ma attenzione perchè non cambia solo il forcellone: cambia anche il telaio, cambia anche la veste aerodinamica (ora la moto appare decisamente più compatta).

Le nostre sono solo supposizioni basate su indizi, supposizioni che portano direttamente ad una domanda:

perchè BMW, che vive di moto turistiche, dovrebbe ripensare la S1000RR dato che il mercato delle supersportive è ormai elitario? La risposta più logica è solamente una:

per tornare a correre ufficialmente nel 2019.

(ed i tedeschi, si sa, sono molto logici…)

 

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CHAZ DAVIES SI REGALA UNA 1299 PANIGALE S ANNIVERSARIO, OVVIAMENTE LA NUMERO 7!

davies ducati 1299 s annversario 39394Reduce dalla bellissima (e combattuta) vittoria di Aragon contro Rea il gallese della Ducati Chaz Davies si regala un autentico pezzo da collezione, una Ducati 1299 Panigale S Anniversario in serie limitata.

Ovviamente la sua è la nuova 7 (di 500), come il suo numero di gara!

Complimenti e auguri Chaz!

Sponsor by WRS.SM | Ducati Racing Parts

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BMW R1200GS XDRIVE HYBRID: ARRIVA LA PRIMA MOTO IBRIDA…170 CAVALLI LA POTENZA.

bmw gs xdrive hybrid 2017 989Verrà presentata ufficialmente a Settembre ed è destinata, verosimilmente, a cambiare per sempre il mondo delle moto tourer a lungo raggio, di cosa parliamo? della BMW R1200GS xDrive Hybrid, la prima moto ibrida a trazione integrale destinata a diventare un prodotto di serie.

Il motore boxer eroga 125 cavalli mentre il motore elettrico miniaturizzato, contenuto nella ruota anteriore, eroga ben 45 cavalli regalando alla GS Hybrid la bellezza di 170 cavalli (il peso complessivo, secondo la nota BMW, non dovrebbe aumentare molto anche se non viene dichiarato il valore).

La bavarese diventa a trazione integrale quando entra in funzione il motore elettrico che, in frenata, è in grado di recuperare anche energia per abbattere consumi ed emissioni.

Grazie alla potenza “frenante” del motore elettrico è stato possibile adottare un singolo freno disco anteriore con un vantaggio di peso di circa 3kg.

PS verità o pesce del 4 Aprile? 😉

 

 

 

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HONDA CRF450 RS REDMOTO: IL GIUSTO AL GIUSTO PREZZO. SCOPRIAMOLA!

honda crf450rs redmoto 2017Red Moto propone, sino ad esaurimento scorte, una interessante versione della Honda CRF450R del 2016 (ricordiamo che nel 2017 la CRF ha ricevuto importanti aggiornamenti di motore, elettronici e ciclistici) chiamata CRF450RS.

Di cosa si tratta?

E’, di fatto, una CRF450R con grafiche aggiornate simili alla 2017 che possiamo acquistare ad un prezzo interessante (poco sopra gli 8.000 euro nella versione Supermoto che vi mostriamo in foto).

Parliamo di un alternativa relativamente economica per chi cerca una moto da sfruttare tanto in città come in pista oppure in montagna durante i week end (a patto di non eccedere nelle percorrenze dato stiamo pur sempre parlando di un mezzo racing dotato di un serbatoio, come scopriremo più avanti, non molto capiente).

Il motore monocilindrico vanta 53,7 cavalli a 9000 giri (il motore della CRF450 ama girare alto) ed è alimentato tramite iniezione elettronica. Il serbatoio carburante contiene 6,3 litri di benzina. L’avviamento è a pedale. Il cambio è a 5 rapporti.

La ciclistica è affidata a sospensioni Kayaba (Showa nella versione 2017) mentre la pinza anteriore è Brembo, il tutto per un peso complessivo di soli 117kg in ordine di marcia e con il pieno di carburante (senza liquidi siamo decisamente sotto i 110kg nonostante fanali e targa).

 

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HONDA AFRICA TWIN RALLY: BELLA, ANZI MOLTO BELLA…MA CARA.

honda africa twin rally 2934Nata nei deserti dell’Africa Eco Race su base Honda Africa Twin, la versione Rally è un concentrato di aggressività estetica e tecnica estrema, il tutto miscelato da un tocco di artigianalità che quando si parla di moto non guasta mai!

La Africa Twin Rally che vi mostriamo in foto non è un mero esercizio stilistico, è una vera e propria moto da corsa omologata per l’uso stradale in grado di ben figurare all’Africa Eco Race nelle mani di Paolo Ceci.

Preparata dai ragazzi di Red Moto la versione Rally nasce sulla base di una Africa Twin di serie salvo diventare più potente (+5 cavalli) e più leggera (-7kg). Certo non sono numeri che fanno gridare al miracolo ma bisogna considerare che parliamo di una moto omologata Euro-4 con la quale è possibile salire per una mulattiera alla domenica e andare in ufficio lunedi mattina dopo averla ripulita. E’ un mezzo certamente estremo per concezione, ma assolutamente sfruttabile perchè la natura della Africa Twin di serie non è stata ribaltata, è stata leggermene “indirizzata” verso un impiego più specialistico, tutto qui. Tanto è vero che possiamo montare valigie e bauletti tramite appositi kit ed usare la nostra rally anche per andare in vacanza, salvo poi smontarli ed andare a fare gli “scemi”.

La versione Rally permette di risparmiare 7kg grazie all’uso di parti ricavate dal pieno come piastre di sterzo e pedane e grazie al titanio dell’impianto di scarico Termignoni (che regala anche i cavalli in più nonostante sia omologato).

La parte anteriore è caratterizzata dal cupolino trasparente in stile Honda CFR450 Rally che non solo toglie inutili kg, ma migliora anche la visibilità verso la ruota anteriore che è da 21 pollici. All’interno della parte trasparante, esattamente come sulla versione da Dakar in cilindrata 450, è possibile montare tramite kit il roadbook e tutti gli strumenti atti alla navigazione durante una competizione.

La sella è di tipo monoposto, perfetta per arretrare e avanzare quando si guida al limite. Mentre al posteriore troviamo un portatarga minimalista ma omologato.

L’ Africa Twin Rally è disponibile sia con cambio manuale che con cambio DCT, nel primo caso ci tocca spendere 21.490 euro, nel secondo caso ben 22.640 euro. Prezzi alti che possono diventare ancora più alti se attingiamo al catalogo di parti speciali Red Moto.

Tuttavia occorre ragionare e chiedersi: cosa compriamo con oltre 21.000 euro? Sono soldi spese bene? La cifra certamente è alta ma siamo alla presenza di un mezzo da gara costruito a mano da uno specialista molto conosciuto come Red Moto. Un mezzo che verrà, giocoforza, venduto in pochissimi esemplari e destinato a diventare una mezzo da collezione con un proprio valore sul mercato dell’usato.

Ideale per chi cerca un mezzo polivalente in grado di distinguersi dalla massa (sempre più inflazionata) delle enduro stradali. A mio modo di vedere, amici lettori, sono soldi spesi bene.

 

 

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TEST RIDE: VOLETE PROVARE L’APRILIA RSV4RF O LA TUONO IN PISTA? ECCO LE DATE!

aprilia rsv4 2017 90Anche quest’anno tornano i test ride Aprilia grazie ai quali potrete provare la RSV4RF o la Tuono V4 1100 Factory in pista.

L’evento, organizzato molto bene (a cui ho partecipato nel 2015 a Imola), è un esperienza che vi consiglio di fare perchè il V4 di Noale, se non lo avete mai provato, è un motore che vi sorprenderà per dolcezza, feeling e potenza…Vi sembrerà quasi di andare piano per quanto è progressiva e mai aggressiva l’erogazione.

Per info vi consiglio di consultare il sito www.aprilia.com 

Ecco le date ed i tracciali che Aprilia ha scelto per regalarvi questa esperienza!

30 aprile, Mugello
3 giugno, Vallelunga
4 giugno, Vallelunga
26 giugno, Mugello
17 luglio, Mugello
31 luglio, Misano
26 agosto, Imola
11 settembre, Mugello
30 ottobre, Misano

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MERCATO: SONO DUCATI LE MOTO SPORTIVE PIU’ VENDUTE DI GENNAIO-FEBBRAIO.

Panigale_1299_S_Anniversario_Gallery_19-1-1152x648I primi due mesi del 2017 si sono aperti con segno negativo per quanto riguarda la vendita delle moto, un calo fisiologico che ci sta dopo il boom di vendite degli anni scorsi (in economia nessuna freccia segna su per sempre, come non segna giù per sempre). I motociclisti, complice la ripresa economica che ha interessato determinati settori, hanno cambiato la moto mentre altri hanno acquistato il primo mezzo, più che normale un rilassamento del mercato che, verosimilmente (salvo imprevisti), tornerà in segno positivo già nel 2018, per poi salire ancora di più nel 2019 quando anche le Case sforneranno nuovi modelli ed aggiorneranno quelli esistenti (in particolare nel 2019 potrebbe arrivare aggiornamenti per due veri e propri best sellers come Africa Twin e Ducati Scrambler).

Veniamo alle sportive, ovvero il settore che interessa a noi. Le sportive ormai da anni non fanno grandi numeri e sono diventate una categoria di nicchia che prende una fascia di pubblico molto ampia ma con pochi numeri: dal giovane (che in questo caso però acquista la prima moto usata), al motociclista maturo che vuole un mezzo per andare in montagna e qualche volta in pista sino ad arrivare al pistaiolo puro che spesso neppure immatricola la moto per risparmiare su bollo e spese di immatricolazione (questi ultimi non compaiono nella classifica delle moto vendute che tiene conto delle sole immatricolazioni).

In Italia dominano le…Italiane! La Ducati Panigale è lo sportiva più venduta nel primo bimestre 2017 con 60 esemplari, al secondo posto troviamo la nuova Ducati SuperSport con 51 immatricolazioni (in questo caso era lecito aspettarsi un dato maggiore? In realtà no, la nuova SS a mio parere venderà bene da Aprile in poi quando sarà possibile provarla, infatti attualmente gli ordini partono a “scatola chiusa” dato che complice ancora il tempo incerto i test sono stati molto pochi).

Al terzo posto una piacevole sorpresa: la Kawasaki ZX-10R con 49 moto. Probabilmente l’effetto “vinco il mondiale WSBK a ripetizione” inizia a fare il proprio effetto.

E la nuova CBR1000RR? 5° posto con 41 immatricolazioni. Anche per la nuova Fireblade vale lo stesso discorso della Ducati SS, in tantissimi ancora non hanno potuto provarla quindi mi aspetto un impennata delle vendite da Aprile in poi.

4° posto per la Yamaha R125 destinati ai giovani motociclisti con 46 esemplari venduti.

La moto più venduta del primo bimestre è la Honda Africa Twin con 511 esemplari, solamente 3 in più della BMW GS 1200 Adventure.

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APRILIA RSV4RF: QUANTO COSTA REALMENTE? CONFIGURIAMOLA CON LE COSE “GIUSTE”.

aprilia RSV4RF 2017 890Le moto, si sa, vanno sempre un po personalizzate. Essendo una proiezione del nostro ego e della nostra personale passione devono trasmettere agli altri un po di noi stessi, non trovate? Per questo esistono le parti speciali e per questo esistono negozi ed e-commerce!

Prendiamo una tra le più ambite supersportive a listino, la RSV4RF, acquistiamola virtualmente e configuriamola attraverso l’acquisto, sempre virtuale, di parti speciali.

La moto costa di listino 23.219 euro e, come sappiamo, offre un pacchetto ciclistico ed elettronico di primo ordine quindi non toccheremo ne elettronica, ne sospensioni.

Fase 1: sostituiamo il terminale di scarico con un finale Akrapovic omologato che acquistiamo presso il nostro storico partner www.wrs.sm. Il terminale omologato costa circa 970 euro e lo acquistiamo cliccando QUI contestualmente acquisto anche un filtro aria racing BMC (circa 120 euro)

Fase 2: acquistiamo un trasparente del cupolino più alto perchè quello di serie sarà bello a vedersi ma, non protegge nessuno che superi il 150cm di altezza! circa 100 euro (ne trovo anche di meno costosi, ma anche di più impegnativi quindi ne scelgo uno trasparente, semplice, solamente più alto rispetto all’originale).

Fase 3: acquisto delle pedane di tipo racing con il cambio rovesciato perchè non so guidare con il cambio tradizionale, ho iniziato con quello rovesciato e da allora uso quello. Le pedane racing costano circa 400 euro.

Fase 4: tolgo subito le carenature originali (che vanno mantenute perfette sia se vogliamo rivendere la moto, sia se vogliamo tenerla per ricordo e/o collezione) per acquistare un kit già verniciato spendo circa 1500 euro

E’ importante preservare tutte le parti “esposte” a graffi e urti come finale di scarico originale, pedane, manubri e carenature per preservare il valore della moto. Inoltre, è bene ricordarlo, i ricambi originali costano sempre di più di quelli aftermarket quindi in questo modo stiamo proteggendo anche il nostro portafogli!

Fase 5: sostituisco il portatarga con uno in lega leggera omologato. Quello originale non è brutto ma lo voglio preservare quindi lo tolgo. Per il portatarga omologato spendo circa 100 euro.

Ecco che la mia RSV4RF è pronta! Sommando tutte le componenti quanto avrò speso? Quando costa realmente il V4 veneto? Facciamo due conti e la cifra complessiva è:

circa 26.300 euro.

Una cifra elevata ma che protegge carenature originali, scarico originale, pedane originali, cupolino originale per un valore complessivo di circa 3500 euro.

Alle 26.300 euro dobbiamo aggiungere, ovviamente, costo dell’assicurazione e bollo per poter usufruire della moto in strada.

 

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ECCO IL (BELLISSIMO) ARAI TT 2017 SU BASE RX-7V

ARAI TT 2017 84939Ancora una volta il binomio Arai e Drudi stupisce in occasione del lancio del top di gamma, in questo caso RX-7V, dedicato alla corsa su strada più spettacolare, ambita e pericolosa al mondo, il TT.

Il designer italiano abbandona i colori che hanno dedicato le ultime edizioni (giallo/nero 2013, blu/bianco/rosso 2015, rosso/bianco/nero 2016) per proporre un casco quasi monocromatico dove vince il nero, da sempre un colore classico quando si parla di corse su strada.

Il simbolo dell’Isola di Man è presente sui lati del casco ben visibile in color oro mentre non manca la ormai solita scacchiera, che in questo caso troviamo nella parte superiore, e le lettere TT nella parte bassa del casco. Nel retro, come ormai tradizione, troviamo il percorso del TT, anch’esso in color oro.

L’Arai  IOMTT 2017 sarà in vendita in anteprima presso l’Arai Village dell’Isola di Man in occasione del TT 2017, in seguito arriverà presso i dealer autorizzati.

 

 

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TERMIGNONI: E’ ARRIVATO LO SCARICO SOTTO LA SELLA PER LA 1199/1299!

termignoni ducati sotto sella 2017 39302Lo abbiamo visto nella Panigale R del team PBR vincere il BSB con Shane Byrne ed ora finalmente possiamo pure acquistarlo! Infatti Termignoni ha deciso di produrre e mettere in vendita una versione per noi comuni mortali del completo che porta i due terminali sotto il codone li dove, per i ducatisti più incalliti, gli scarichi dovrebbero essere.

Ma ora parliamo di tecnica. I collettori sono in acciaio mentre il paracalore è in carbonio, i finali sono in titanio con fondello in carbonio mentre le boccole tornite vengono ricavate dal pieno.

L’impianto toglie ben 3.4kg alla vostra Panigale 1199/1299 e regala ben 13.4 cavalli a 5.400 giri che diventano 4.6 a 10.000 giri mentre la coppia aumenta di 0,81 Nm a 10.000 giri.

L’impianto non è omologato per l’uso stradale sebbene Termignoni proponga (e lo vende separatamente) un portatarga adatto allo scarico (che a proposito si chiama “Force”). Quindi amici ducatisti se volete usare il “Force” per strada e volete sfidare la fortuna con la Municipale avete pure dove appendere la targa per intentare ogni tipo di scusa possibile ed impossibile pur di non prendere una serie di multe!

Prezzo? Non dichiarato.

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