DAKAR CLASSIC 1991: YAMAHA YZE 750 T OW-C5: LA PRIMA DI PETERHANSEL!

La storia del più grande dakariano di sempre inizia nel 1991 grazie a una tra le moto più iconiche di sempre e di tutte le categorie: la Yamaha YZE 750 T OW-CS. Un vero e proprio prototipo da deserto, quarta e ultima evoluzione della YZE introdotta da Yamaha nel 1988 nel tentativo di vincere la classica maratona che a quel tempo si correva in Africa ed era terreno di caccia della Honda che con la NXR750V e NXR800V aveva dominato le edizioni dal 1986 al 1989, mentre l’edizione 1990 era stata vinta dalla Cagiva Elefant di Orioli.

Per la Yamaha, che aveva vinto la prima edizione del 1979 con la XT500 e Neveu, l’astinenza doveva finire! Dopo 3 campagne competitive ma fallimentari, quelle del 1988-89-90 con tante YZE ufficiale in gara e l’italiano Franco Picco (Team Belgarda) per ben due volte secondo (88 e 89) e Mas ancora una volta secondo l’anno successivo arriva la consacrazione grazie al talento di Peterhansel che si aggiudica la Dakar 91 con la Casa di Iwata che monopolizza il podio con Lalay secondo e Magnaldi Terzo (podio interamente francese). Tutti piloti ufficiali del team Sonauto che trionfa alla grande dopo anni di forti delusioni.

Ma Yamaha è solo all’inizio! Gli ingegneri nipponici evolvono la YZE che ora si chiama YZE 850 T ed è pressochè imbattibile! Peterhansel si aggiudica anche l’edizione 92 e si ripete nel 93, 95, 96, 97 e 98 (nel 94 è il turno di nuovo di Orioli e della Cagiva Elefant). Alla fine del 1998 Yamaha ferma lo sviluppo della YZE 850 T e, di fatto, si ritira ufficialmente dalla Dakar potendo fine all’era dei grossi bicilindrici (salvo per la vittoria di Meoni in sella alla mostruosa KTM LC8 950 Rally nel 2002).

Le edizioni 99 e 2000 andranno alla “piccola” BMW F650RR con Sainct con la casa tedesca che ritrova la vittoria dopo i fasti della R80 G/S e nel 2001 inizierà l’era KTM con la vittoria di Meoni in sella alla LC4 660 Rally.

Caratteristiche tecniche:

La YZE 750/850 T era spinta da un bicilindrico parallelo 5 valvole raffreddato a liquido molto evoluto in grado di erogare circa 75 cavalli assistito da un cambio a 5 rapporti. La velocità massima dichiarata era di 185km/h. Il peso a secco dichiarato era di 185kg, oltre 200 con serbatoi pieni e liquidi.

1989: arriva la XTZ 750 stradale!

Nel 1989 Yamaha immette sul mercato la XTZ 750 Super Ténéré, versione “civile” del prototipo YZE 750T. Conosciuta anche come “Super Ténéré” è stata una tra le moto più apprezzate di sempre, una vera all terrain ancora oggi molto ricercata dagli appassionati. Non è raro infatti vederne in giro per le nostre città in perfetto stato. Bellissima e iconica la “replica” Belgarda Chesterfield (foto in basso).

Nel parlare della grande storia Yamaha alla Dakar si parla molto (e giustamente!) di Peterhansel e molto poco di Franco Picco e del team Belgarda che hanno portato in gara e sviluppato la nave del deserto di Iwata sotto i bellissimi colori del team Chesterfield (foto in basso). Ne parleremo nei prossimi giorni!