McLAREN 620R: DALLA GT4 CON…FURORE!

Tutti conosciamo il significato del sostantivo “desiderio” che i dizionari in genere riportano come un sentimento di ricerca appassionata o di attesa del possesso, del conseguimento o dell’attuazione di quanto è sentito confacente alle proprie esigenze o ai propri gusti, ma trasformare le parole in fatti non è affatto semplice, e se uniamo l’impossibile al mondo dei motori tra i tanti nomi che girano nella testa c’è sicuramente quello di McLaren.

Chi non ha mai desiderato di correre con una vettura estremamente performante, che riuscisse a trovare il giusto equilibrio tra potenza ed aerodinamica, un privilegio che forse solo alcuni piloti delle classi speciali GT3 e GT4 possono vantare.

Le vetture derivano dal prodotto di serie che la casa madre immette sul mercato, poi attraverso un programma racing, e a seconda delle esigenze, vengono sviluppate per gareggiare nelle classi GT3 o GT4. Ciò non vieta ai team privati, che le acquistano, di continuare lo sviluppo durante i test che precedono il campionato o aggiornarle durante lo stesso. Le vetture che seguono questo programma sono innumerevoli e l’elenco vanta nomi come Porsche 911 R GT3, Bmw M4 GT4, Bmw M6 GT3, AudiI R8 LMS GT3, Lamborghini Huracn GT3 e Ferrari 488 GT3. Il programma racing non si limita solo allo sviluppo della vettura ma si allarga a tutti i servizi che riempiono il paddock come tecnici ed ingegneri, un giro di affari, cultura e passione. 

Ma quanto può una vettura del genere avvicinarsi ad un’auto stradale? Risposta da un milione di dollari, o 297.500 euro, si perché è questo il prezzo della nuova McLaren 620 R, una serie limitata che verrà proposta all’inizio del 2020 in 350 esemplari tutti rigorosamente costruiti a mano.

Fino ad oggi il massimo della Sport Series era rappresentato dalla 600 LT, ma la 620 R è tutt’altra vettura perché deriva dalla 570S GT4 proposta ai clienti sportivi.

La 620 R ha linee affiliate e sinuose e sono l’aerodinamica e il telaio a fare la differenza. Il primo è un monoscocca in fibra di carbonio che fissa l’asta della bilancia su 1.282 Kg a secco. Come al solito quando si parla di peso dalle parti di Woking sanno quello che fanno!

Il pacchetto aerodinamico invece, è evidenziato da un grande spoiler posteriore regolabile, che insieme alle appendici aerodinamiche all’anteriore, permettono alla vettura di generare 185 Kg di downforce a 250 Km/h. Regolabili anche le sospensioni, nessun controllo elettrico remoto, come sulle auto da corsa si devono regolare meccanicamente, il tutto non solo al fine di cucirvi la vettura addosso, ma anche risparmiare peso.

Il propulsore è un V8 biturbo da 3,8 Litri, lo stesso usato sulle GT4, su cui sono state però disattivate le limitazioni necessarie dettate dai regolamenti in pista. La 620 R guadagna così ulteriore potenza, raggiungendo i 620 cavalli e 620 Nm di coppia capace di bruciare lo 0-100 in 2,9 secondi per poi raggiungere una velocità di punta di 322 km/h.

Interessante la soluzione per quando riguarda la gearbox, troviamo infatti un cambio 7 rapporti di tipo seamless.

Per fermare questo tributo di potenza la McLaren ha sviluppato un impianto frenante di ultima generazione con dischi da 390 mm carboceramici all’anteriore e da 380 mm al posteriore che lavorano grazie alle pinze in alluminio forgiato su entrambi gli assi.

McLaren tiene poi a precisare che si tratta della prima vettura equipaggiata con ruote differenziate, anteriori da 19 pollici e posteriori da 20, in grado di montare pneumatici slick senza dover subire ulteriori regolazioni meccaniche. Per l’occasione la 620R monta di serie pneumatici firmati “Pirelli P Zero Trofeo R”.

Tutt’altro discorso avviene per le sospensioni, che come una vera auto da corsa, sono completamente regolabili, anche a mano.

Gli interni, come trazione McLaren, sono minimalisti e molto molto vicini alla versione GT4. Il tunnel centrale di fatto non esiste se non per una piccola consolle mentre il volante, ancora una volta è semplice (forse anche troppo) con il dashboard caratterizzato da uno schermo TFT a colori ben visibile. Le cinture di sicurezza sono del tipo a 6 punti di attacco. Interni minimalisti si…Forse addirittura spartani se consideriamo il prezzo della vettura che va a “toccare” un mostro sacro: la Ferrari 488 Pista che però sfoggia 720 cavalli.

Alcuni cambiamenti rispetto la 570S, da cui appunto deriva, hanno interessato anche il cockpit che ora vanta di sedili da corsa in fibra di carbonio con cinture a sei punti di serie insieme ai paddle del cambio in fibra di carbonio. Alcuni dettagli sono poi ispirati alle auto della classe GT4 come l’anello rosso delle ore 12 sul volante e il sistema di telemetria McLaren proiettato sul touchscreen da 7 pollici.

La McLaren venderà la 620R in tre diverse finiture esterne: Onyx Black con strisce arancioni, Silica White con strisce arancioni e McLaren Orange con strisce bianche da corsa, oltre a queste McLaren metterà a disposizione una vasta gamma di grafiche completamente personalizzabili così da poter rendere la vostra McLaren 620R unica. Compreso nel prezzo la Casa britannica mette a disposizione una giornata “Pure McLaren Track Day” in compagnia di un pilota all’interno di un circuito, un’ opzione che può sembrare uno scherzo, ma che si rivelerà poi fondamentale grazie alla quale si potrà, con l’aiuto di piloti professionisti, prendere confidenza con una vettura così reattiva e quindi non facile da portare al limite.

Di Davide Coppola