MASERATI: LA MC20 NON CORRERA’. UN ALTRA OCCASIONE PERSA.

Secondo il sempre ben informato Daily Sport Car la nuova Maserati MC20 non verrà declinata in chiave GT3 e GT4 per competere nei campionati gran turismo di tutto il mondo. Sempre secondo DSC il motivo è la crisi economica generata dal COVID. Il magazine on line in merito ha contattato Maserati senza, tuttavia, ricevere alcuna risposta.

In realtà amici la variante da corsa della MC20 non ha mai iniziato neppure lo sviluppo. Nessuna foto della vettura è comparsa in rete, ne un programma racing è stato creato per portare la vettura in pista e venderla ai team.

La “fine” del programma racing MC20 è un gran peccato, un altra occasione persa dopo l’abbandono della Abarth 124 GT4 (che però, al contrario della Maserati, era già stata completata con dispendio di energie e soldi).

Un altra occasione persa per il motorsport italiano che ancora una volta guarda gli altri correre con Audi che ha iniziato l’aggiornamento della R8 LMS GT3 e BMW che a breve inizierà la messa a punto della nuova M4 GT3 (per loro il COVID non esiste?).

FCA sta compiendo lo stesso colpevole errore fatto con la Giulia Quadrifoglio: creare una vettura dai valori prestazionali assoluti per poi non darle nessun futuro in pista.

Il COVID sta creando enormi danni all’economia e ne farà ancora negli anni che seguiranno se la reazione non sarà veemente e strategica, l’unico modo di uscire da una crisi economica è investire sul futuro e quando ti chiami Maserati hai davanti solo due tipi di investimento: auto e corse. Se crei una vettura come la MC20 e non le dai un futuro agonistico tradisci la storia del tridente nato a Bologna dalla volontà e dal genio di Alfieri Maserati. Questo lo capisco io, lo capite voi appassionati ma chi deve prendere le decisioni…Sembra non capirlo (ma in Porsche, Audi e BMW lo capiscono…)

Marco Meli

MASERATI A MOTORE CENTRALE, ARRIVANO ULTERIORI DETTAGLI.

Assolutamente a sorpresa durante l’ultima trimestrale FCA ha parlato dell’arrivo di una nuova e inedita Maserati a motore centrale nel corso del 2020, vettura che non era stata di fatto menzionata durante la presentazione del piano industriale (viene da chiedersi dopo la delusione Alfa Romeo: ha senso divulgare dei piani industriali creando aspettative se poi si va del tutto fuori dal piano iniziale?).

No amici, non sarà (purtroppo) una nuova MC12, bellissima vettura nata sulla base della Ferrari Enzo che tanti successi ha regalato a Maserati e a tutto il motorsport italiano. Secondo l’autorevole “Quattroruote”, attualmente in edicola, la vettura verrà costruita partendo dal telaio in carbonio della Alfa Romeo 4C modificato per ospitare un inedito 6 cilindri…In linea.

Esatto, un 6 cilindri in linea che stona con la storia del motori italiani ad alte prestazioni caratterizzati dalla configurazione a V, configurazione che, vale la pena ricordare, vedeva Lancia nel passato tra i grandi innovatori. Altri tempi amici. Altri tempi.

La vettura sarà presenta nel corso del 2020, forse già a Ginevra in chiave coupè e l’anno successivo in chiave spider/targa e verrà, come già la 4C, assemblata a Modena.

Vettura da declinare in chiave racing magari con una bella variante GT3 o oggetto per collezionisti? Il dubbio rimane e non ci resta che aspettare. Sicuramente seguiremo gli eventuali sviluppi con interesse.

UPDATE: il 6 cilindri, che pare confermato, dovrebbe essere montato trasversalmente come il 4 cilindri della Alfa Romeo 4C. Mentre il cambio troverà posto sotto il motore. Uno schema del tutto inusuale per una moderna sportiva. Non è dato sapere se la vettura avrà una qualche componente elettrica ma sembra di no dato che useranno il telaio in carbonio della 4C che non è predisposto per ospitare alcun tipo di batteria.

MASERATI UFFICIALIZZA L’ARRIVO DI UNA SPORTIVA “VERA” NEL 2021.

Maserati, tramite un comunicato stampa ufficiale, ha ufficializzato l’arrivo di una sportiva a due porte con marchio Maserati che verrà progettata e assemblata presso lo stabilimento di Modena che ben presto, quindi, attiverà una nuova linea salvando posti di lavoro tra fabbrico e indotto.

Il polo modenese del tridente diventerà il luogo di nascita per le vetture sportive e le serie speciali sia di Maserai che, come accaduto con la Giulia Quadrifoglio, anche di Alfa Romeo. A Modena infatti nasceranno la GTV che non sarà una semplice Giulia coupè e la 8C!

La vettura è prevista per il 2012 e nascerà sulla piattaforma “Giorgio” della Giulia e, nostra ipotesi personale, potrebbe utilizzare il V6 Ferrari attualmente usato dalle Alfa serie Quadrifoglio insieme ad una unità elettrica per accrescere la potenza e allo stesso tempo rientrare nelle norme sulle emissioni inquinanti.

Stiamo parlando della bellissima Alfieri?

MASERATI ALFIERI: IL FUTURO HA INIZIO. ELETTRICA DA OLTRE 300KM/H. BENZINA E PLUG-IN.

Mentre un noto brand tedesco “promette il futuro elettrico” (ma ha ben altri problemi da risolvere) l’italianissima Maserati si appresta a lancia la Alfieri che ha colpito per bellezza e armonia durante la sua prima presentazione, quando era ancora un concept.

Il compito della Alfieri sarà arduo, ma non impossibile: togliere clienti alla Porsche 911. Difficile? Si. Ma FCA ama le sfide difficili, salvo alla fine vincerle (leggasi Stelvio e Giulia).

La Alfieri (il cui nome deriva da Alfieri Maserati, pilota, imprenditore e fondatore di Maserati) sarà una vettura gran turismo 2+2 dal design (linee disegnate da Marco Tencone) tipicamente italiano: coda tronca e cofano lungo.

Presentata come concept nel 2014 ha subito impressionato per via della sua bellezza e delle sue linee che fondono passato e futuro. Andrà in produzione tra il 2020 e 2021 mentre la versione definitiva verrà presentata durante il 2019.

La versione definitiva, e qui il discorso si fa molto interessante, avrà tre diverse motorizzazioni:

V6 biturbo endotermico

V6 + motori elettrici per la versione plug-in

completamente elettrica ad alte prestazioni.

La versione completamente elettrica, secondo i piani di Maserati, attingerà tanto da Ferrari e sarà una vettura ad elevatissime prestazioni capace di bruciare lo 0-100 in meno di 3 secondi e di superare i 300km/h.

Lo scopo, non dichiarato ma evidente, è di attaccare i costruttori tedeschi sul loro prossimo campo di battaglia: la mobilità elettrica ad alte prestazioni.