EDITORIALE: IL RITORNO DI LANCIA SENZA LE CORSE E’ UN GRAVE ERRORE STRATEGICO.

Stellantis ha deciso: il brand Lancia vivrà dal 2026 di sole auto elettriche, quindi la nuova Delta sarà solo elettrica. Andrà effettivamente a finire così? Anche Bentley aveva dichiarato un futuro solo elettrico, salvo poi tornare un filo indietro e iniziare a valutare i carburanti sintetici, anche Porsche aveva preannunciato un futuro quasi solo elettrico (911 esclusa), ma anche la casa della cavallina tedesca ora punta sui carburanti sintetici della Boxster/Cayman elettrica non si ha più traccia, anzi con la nuova 718 GTS sono tornati al flax six aspirato che di elettrico ha…Solo il motorino di avviamento.

Lancia solo elettriche? Il piano è questo. Ma non scrivo questo editoriale per parlare di questa scelta (a mio modo di vedere discutibile), scrivo perchè Napolitano (Responsabile Lancia all’interno di Stellantis) ha anche dichiarato che non ci sarà nessun ritorno alle corse. E questo secondo me è un grave, gravissimo, errore strategico.

Lancia ha costruito le proprie fortune sui campi di gara con vetture diventate iconiche come Delta, 037, S4, Stratos, Beta Montecarlo e LC2. La rinascita non può non tenere conto di questo altrimenti si fa lo stesso errore di Alfa dopo il lancio della Giulia Quadrifoglio: grandissima vettura senza alcun supporto di racing marketing, e tutti noi oggi sappiamo che il brand Alfa ha perso tantissima della spinta che Giulia e Stelvio avevano dato all’inizio. Il medesimo errore è in atto con la nuova Maserati MC20. La bellissima e tecnologica vettura del tridente non avrà al momento un futuro racing nonostante fosse stato annunciato al momento del lancio e questo ha tolto, inevitabilmente, interesse.

Le corse servono ad aumentare il valore commerciale del brand, a creare pubblicità in maniera naturale e “pulita” e, non ultimo, a scaldare il cuore di noi appassionati. Se così non fosse le case non spenderebbero miliardi per competere tra di loro!

Inoltre la vendita di racing car di classe GT3 e GT4 da parte delle case ai team privati e satellite è un giro che oggi vale miliardi di dollari. Quindi non si tratta solo di scaldare i cuori di noi appassionati, ma anche di riempire le casse delle case che ogni anno producono e vendono vetture come Ferrari 488 GT3 piuttosto che Audi R8 LMS Evo vendendo non solo la vettura ma anche gli aggiornamenti e l’assistenza in pista.

Assurdo. Irreale che il nuovo corso di Lancia non preveda il ritorno alle corse per dare di nuovo valore a un brand che negli ultimi anni ha perso tanto, tantissimo del suo interesse da parte di appassionati e non.

Correre si, ma dove? ACO e WEC hanno creato la classe Le Mans Hypercar, divisa in Le Mans Hypercar e Le Mans Daytona (regolamento diverso, prestazioni simili), che vanta già 10 case ufficiali iscritte e altre in attesa.

Categoria ideale, a mio modo di vedere, per rilanciare Lancia in Europa prima e nel mondo dopo (se decidi di produrre solo auto elettriche dovrai in una qualche maniera anche attaccare il primo mercato al mondo, quello cinese).

Il regolamento LMDh (Le Mans Daytona) prevede la possibilità di affidare il progetto della vettura a specialisti esterni come Dallara….Quale miglior ritorno alle corse se non con il costruttore italiano di racing car più famoso al mondo?

Purtroppo le mie sono solo fantasie di un appassionato che ha vissuto l’ultima parte di carriera della Delta nei rally e che conosce la gloriosa storia di Lancia nelle corse.

Viene da chiedersi: chi prende le decisioni, conoscere la storia di Lancia?

Io temo che, così come accaduto per Alfa Romeo, il ritorno di Lancia, senza un supporto di racing marketing, non durerà sul lungo periodo così come la scelta di virare sul solo elettrico sul lungo termine non mi sembra vincente (Lancia arriverà sul mercato con i nuovi modelli quando il mercato sarà già saturo e considerate che oggi Porsche fatica a vendere la pur ottima Taycan, vettura superiore alla Tesla Model S, perchè il mercato delle berline elettriche appartiene alla casa americana che per prima arrivata in questo settore).

Il 2026 è lontano, c’è tempo per rivedere i piani proponendo insieme alla gamma elettrica anche un gamma di vetture emozionali come, per esempio, fa Toyota con Yaris GR e Supra che neppure sono ibride o Honda con Civic Type R che addirittura viene venduta solo con cambio manuale, così come anche la Yaris GR.

Marco Meli

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