MARCO MELI, LA MIA STORIA DA BLOGGER AL MONDIALE WSBK PASSANDO PER TEN KATE JUNIOR!

mb cbr ten kateI sogni si realizzano? No. Per concezione il sogno non si puo realizzare, al contrario i progetti hanno una qualche possibilità di essere realizzati. Per questo ho preferito progettare le fasi della mia vita piuttosto che sognarle. Progettare non ti garantisce il successo, ma sicuramente ti da una qualche possibilità di riuscita. Prima si impara questa lezione, prima si accettano le sconfitte e prima ci si avvicina alla vittoria.

Ho iniziato a scrivere di moto a 16 anni nel 1995, era estate e possedevo una Cagiva Mito EV. Era un passatempo, nulla di più. Nel 2001 ho iniziato a scrivere su internet attraverso i primi forum di discussione, iniziando ad essere apprezzato dai lettori (scrivevo di tecnica). Dal 2001 al 2008 ho sospeso ogni attività distratto dalla necessità di trovare lavoro, di questa scelta ancora mi pento…Ho perso almeno 5 anni che potevo usare per crescere.

Nel 2008, disoccupato, ho aperto il mio primo blog (motociclisti.blog). Scrivevo post satirici sul motociclismo senza alcun impegno, alla fine del primo giorno ebbi 22 visitatori se ben ricordo e, detto sinceramente, mi sembravano pure tanti. Il giorno dopo crebbero a 35 e quello dopo ancora oltre 50…Non potevo crederci: avevo un seguito!

Nel 2009 decisi di attuare una piccola svolta: il mio blog da satirico divenne di “news”, parlavo delle gare, parlavo di piloti, parlavo di quello che accadeva nel motociclismo. I lettori aumentavano giorno dopo giorno e la fiducia in me stesso saliva molto rapidamente. Sempre nel 2009 contattai un giornalista (uno di quelli veri!), dopo essermi presentato gli spiegai la mia intenzione di provare a fare il giornalista nel mondiale WSBK (non ho mai avuto un particolare interesse per la MotoGP). Mi diede una possibilità sottoforma di 3 pass, uno per Imola, uno per Monza ed uno per Misano. Lo conobbi a Misano e fu una bella esperienza, prima del 2009 non avevo mai messo piede nel paddock del mondiale WSBK, avevo 31 anni, meglio tardi che mai!! Il mio sito cresceva e l’esperienza in quelle gare italiane mi aveva fatto conoscere un mondo totalmente nuovo, a quel tempo ne vedevo solo i lati positivi e mi piaceva, mi attirava moltissimo.

Nel 2010 venni contattato da un agenzia che si occupava di marketing per alcune aziende legate al motorsport, mi proposero di scrivere per loro gratuitamente, in cambio mi avrebbero garantito un pass permanente nel mondiale WSBK…Non potevo crederci, mi sembrava irreale! Ovviamente accettai! Loro non si fecero mai più sentire, ed io rimasi con il pass in mano. Ancora una volta andai a Monza, Imola e Misano! Ad Imola, durante una giornata di test Pirelli conobbi Julian Thomas, responsabile per le comunicazioni nel mondiale WSBK. Julian, che ora lavora nel team Ducati MotoGP, era ed è un gallese molto simpatico e molto professionale, una persona squisita.

Nel 2011 decisi di provare a fare il giornalista sul serio e chiesi il pass permanente alla Infront io stesso spiegai a Julian Thomas il mio lavoro e le mie prospettive. Julian mi accordò il pass, ancora una volta non potevo crederci! Un altro step della mia carriera era fatto! Avevo il pass ma non avevo abbastanza soldi per viaggiare in giro per l’Europa e questo era un gran problema. I soldi che mi arrivavano dal sito erano troppo pochi e non c’erano soluzioni all’orizzonte. Tuttavia da li a poco la mia storia cambierà…Ed in maniera inaspettata. Un pomeriggio, era Marzo ed a Bologna faceva caldo, ero a far due chiacchiere dai miei meccanici, i fratelli Marsigli di Bologna che conoscevo dal 2004. Li conobbi Gigi, ovvero colui che diventerà il mio inseparabile compagno di mille viaggi! In realtà lo conoscevo già, ma quel pomeriggio parlando scoprimmo di avere tanto in comune, gli proposi di viaggiare con me per seguire le gare del mondiale WSBK in Europa ed accettò! Gigi era stato un hippie,un figlio dei fiori (no, non sto scherzando!), aveva girato l’Europa con i suoi amici a bordo di una Renault 4 finendo persino a metà della Norvegia, da li si sarebbe imbarcato su una nave da pesca norvegese per girare i mari del nord (avete presente il film Walter Mitty, ecco la vita di Gigi è stata simile). Amava le moto come me, amava il mondiale WSBK come me, amava viaggiare come me. Inutile dirlo: 2 settimane dopo eravamo in viaggio per Assen, Olanda! Nel 2011 feci tappa ad Assen, Brno, Aragon, Imola, Monza e Misano. Sempre nel 2011 feci da personal sponsor per alcune gare a Fabio Massei nel mondiale STK1000. Lo feci per aiutare il pilota romano e per farmi pubblicità, la cosa funzionò devo ammettere, mi aiutò moltissimo a farmi conoscere nel paddock della WSBK, ed era quello che volevo. Sempre nel 2011 feci da sponsor tecnico ad una allora sconosciuto pilota francese che correva nel BSB su Yamaha, quel pilota si chiamava Loris Baz.

Il 2012 parte alla grande. Firmo un contratto con il team ufficiale Honda Ten Kate Junior, sarò uno degli sponsor del CBR1000RR STK1000 che piloterà Fabio Massei (vedi foto in alto). Firmo l’accordo in Olanda presso la sede di Ten Kate davanti ai vertici, ovvero Gerrit e Ronald e Ferry (quest’ultimo è il proprietario di Ten Kate Junior, un manager olandese molto simpatico). Un momento incredibile. Nel 2012 mi reco ad Assen, Aragon, Portimao, Brno, Magny Cours, Imola, Misano e Monza. Vinciamo il titolo con il nostro pilota STK600 a Magny Cours, il pilota si chiama Micheal Van Der Mark.

Il 2012 è un anno stupendo. Vivo la stagione all’interno del team Ten Kate Junior Team, in sala stampa passo tanto tempo a parlare con un pilota italiano dal brillante futuro, un ragazzo intelligente, chi? Franco Morbidelli. Conoscevo il Morbido da diversi anni, ben prima del 2012. Lo conobbi quando faceva parte del team Media Action impegnato nel CIV insieme a Ferruccio Lamborghini, Stefano Casalotti e se non erro l’altro pilota era Nicola Morrentino (non vorrei sbagliare). Con Lamborghini e Casalotti ho sempre avuto ottimi rapporti, nel 2012 Stefano correva l’Europeo STK600 e spesso ci si beccava a far due chiacchiere nel paddock mentre Lamborghini ci fece da wild card nella STK600 a Brno in Repubblica Ceca (e io e Gigi decidemmo di sponsorizzarlo in quell’occasione!). Quella trasferta di Brno è indelebile nella mia mente amici lettori, uno perchè conobbi Zuzana (ma questa è un altra storia!) e due perchè complice anche la wild card di Polita che sostituiva Canepa al Ducati Red Devils mi sentivo quasi a “casa”. Conoscevo Alex da un paio di anni, pilota incredibilmente gentile, passammo un ora a parlare della Panigale che lui stava sviluppando nel BSB, fu molto istruttivo. Sul 2012 potrei scrivere un libro…E forse non basterebbe. Mi recai a Magny Cours con la mia moto…Solamente questa esperienza meriterebbe un articolo a parte per essere raccontata.

Alla fine di quell’anno mi ritrovai campione STK600 con Ten Kate Junior (chi l’avrebbe mai detto?!). Tornato a casa, alla veneranda età di 34 anni, presi casa da solo, dove? Ad Imola! Dove altrimenti! Ed acquistai la prima vettura: un Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde del 2011. Il mio box a quel tempo era così composto: Giulietta, Ducati 749R, Ducati SF848. Nel 2013 mi feci anche un regalo “particolare”, mi regali il mio primo Arai IoM TT (sapete quei caschi che Arai fa in serie limitata in occasione del TT). Il 2013 fu anche l’ultimo anno nel mondiale WSBK. Ancora oggi fatico a spiegarmi cosa sia realmente successo, mi ritrovai ad Assen ed Aragon senza motivazioni, svuotato, addirittura triste, completamente distaccato da quello che mi accadeva intorno. I mesi che seguirono furono molto duri, pensai addirittura di smettere di scrivere. Alla fine del 2013 tornai me stesso e ripresi le mie attività, quello che mi serviva era solamente una vacanza. In effetti dal 2008 sino ad Aprile 2013 non mi ero concesso neppure un giorno di pausa, avevo sempre lavorato giorno e notte per raggiungere i miei traguardi facendo enormi sacrifici sia dal punto di vista sociale e mentale.

Dal 2014 seguo anche, quando posso, le corse di auto dal vivo e questo mi ha aiutato a ritrovare la passione per le corse e per la scrittura! Mi ha ridato motivazioni e mi ha dato qualcosa da studiare e da conoscere.

Nel 2015 inizio ufficialmente la mia nuova avventura: TheRaceMode.com. In TRM parlo per l’80% di moto e per il rimanente 20% di auto, cercavo da tempo un impegno “ibrido” tra i due mondi per farli conoscere ai miei lettori ed allo stesso tempo confrontarli. All’orizzonte ci sono anche altre due siti, uno completamente dedicato alle auto e uno assolutamente top secret, un tipo di portale che andrà ad esplorare una tematica del tutto nuova senza allontanarsi dal motociclismo.

Nel 2010 ho avviato MBR, uno studio di marketing e comunicazione. In questo modo riesco a fatturare i proventi che arrivano dal sito e di tanto in tanto mi occupo di consulenze per aziende legate direttamente o indirettamente al Motorsport.

Dalla seconda metà del 2015 ho avviato un programma per insegnare ai futuri blogger come creare un sito e farlo rendere a livello economico, un progetto che mi ha impegnato per circa 12 mesi durante la fase di pianificazione.

Marco Meli, marcomeli.mbrcom@gmail.com

 

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